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28/04/11

Matrimonio William e Kate

Nel web non si parla d'altro: il matrimonio reale fra William e Kate. A ventiquattro ore dall'evento più atteso dell'anno, il royal wedding inglese, che sarà celebrato nell'Abbazia di Webminster dove convolarono a nozze Carlo e Diana il 29 luglio 1981, si aprono le scommesse sul vestito da sposa di Kate Middleton. Gli stilisti di tutto il mondo fanno a gara per immaginare il colore, lo stile e la foggia. C'è chi si aspetta stravaganza e freschezza - tanto per svecchiare un po' la corona - chi classicismo e tradizione, inglese appunto. Proviamo a immaginare insieme come potrebbe essere l'abito da sposa più sognato del momento? Intanto, sarà uno o saranno due? Il matrimonio si celebra di mattina, di conseguenza ci si aspetta che la futura principessa d'Inghilterra indossi un secondo abito per il ballo organizzato dal principe Carlo a Buckingham Palace. Uno per la cerimonia, l'altro per la festa. È pur vero che l'Inghilterra sta vivendo un difficile momento di recessione, ma i sogni son desideri... perché togliere questo privilegio ai propri sudditi?

Dunque, vediamo... l'abito da sposa per un matrimonio solenne celebrato di mattina in cattedrale sarà sicuramente formale. E bianco. Puro, ottico, burro o avorio, non fa differenza. Bianco è il simbolo della purezza e anche se Will e Kate avranno di sicuro già "consumato" la prima notte, è comunque il primo matrimonio per entrambi. Quindi bianco. Prevedo poi un lungo strascico; ricordate quello di Diana? Era lungo ben 7 metri, il più lungo che sia mai stato cucito per un'altezza reale. E se mettiamo in conto quante similitudini ci sono fra questi due matrimoni - stessa data, il 29, stesso anello di fidanzamento, stessa carrozza, ecc. - possiamo esser certi che l'abito di Kate non stravolgerà il regno! I tempi cambiano, ma le tradizioni restano. Soprattutto per quanto riguarda le regole del protocollo reale che prevedono non solo un lungo e solenne strascico che percorra la navata della chiesa, ma anche un velo altrettanto lungo, modello  "cattedrale" appunto, e braccia rigorosamente coperte. E qui il pensiero vola all'abito di Diana, che in quanto a maniche la sapeva lunga! Oddio, a quei tempi... la favola reale copriva tutto, anche l'effetto meringa impazzita (per essere gentili). Non si può certo dire che Diana fosse elegante soffocata dentro quell'abito pomposo. Ci auguriamo che in quanto nuova icona di eleganza Kate ci riservi delle sorprese. Soprattutto perché con il fisico che si ritrova può indossare qualsiasi straccetto. E la tiara? Diana indossò quella di famiglia anziché la Cambridge Lover's Knot Tiara, che le avrebbe offerto la regina Elisabetta. Forse questa volta la regina sarà soddisfatta? Vedremo. Intanto pensiamo allo stile dell'abito. Non sarà sexy, a sottolinerare il corpo - tipo sirena, per intenderci - come gli abiti di Pronovias, perché la sposa "reale" non esibisce le curve. E nemmeno semplice ed essenziale come Le spose di Giò. Immagino una gonna ampia di linea asimmetrica, in shantung di seta,  tessuto morbido e vaporoso, alternato a un mikado, un raso giapponese rigido che darà forma e rigore all'abito. Sopra un bustier non troppo scollato, con maniche, impreziosito da ricami di pizzo e gemme che potrebbero riportare il disegno sul fondo del velo. Tipo il bozzetto pubblicato da Peolple. Forse i guanti. Il galateo lo richiederebbe. I capelli raccolti in un'acconciatura morbida, probabilmente uno chignon basso. Decolleté impreziosite da ricami, tacco medio. Come gioielli solo gli orecchini. E il bouquet? Ah, questo lo lascio immaginare a voi!


24/03/10

Il matrimonio semplice semplice

Questo è il periodo in cui le future spose vengono a studio in cerca di consigli per il matrimonio. Non sono una wedding planner e neanche mi interessa diventarlo. Resto sempre una consulente d'immagine, quindi aiuto loro a schiarisi le idee e a realizzarle da sole o con l'aiuto di professionisti del campo. L'importante è capire bene che tipo di matrimonio hanno in testa e creare un filo conduttore che leghi tutto insieme con eleganza e stile. Certo non è facile... perché i concetti che dovrebbero essere "comuni" sono molto spesso "personali", ma soprattutto il concetto di "semplice" non è così semplice come sembra.

La futura sposina tipo è seduta di fronte a me. E' sempre molto emozionata; su alcune cose è sicura, quasi granitica, su altre - soprattutto quelle pratiche - è completamente persa. Come Alice nel paese delle meraviglie.

«Vorrei un matrimonio semplice. E non vorrei spendere cifre... Ci sposeremo in chiesa, o meglio in basilica, a maggio del prossimo anno.»
«Molto bene. Hai già qualche idea sul tipo di cerimonia e di ricevimento che ti piacerebbe fare?»
«Qualcosa in mente ce l'ho...»
«Allora racconta come te lo immagini.»
«Be', mi immagino la chiesa piena di rose rosse, un bel tappeto rosso lungo la navata cosparso di petali, l'organo che suona e io che entro a braccetto di papà preceduta da due damigelle... le mie nipotine.»
«Quindi, una cerimonia formale?»
«No, no, semplice semplice.»
«E, il ricevimento? Dove vorresti farlo?»
«In villa. Sì, ne ho viste di molto belle con dei parchi stupendi dove fare il rinfresco.»
«Hai già in mente l'abito?»
«Sì. Ho portato delle foto che ho preso dalle riviste.»
Guardo le foto sparse sul tavolo che ritraggono modelle in abiti pomposi niente affatto semplici. Prevale il bianco, ma c'è anche rosa e azzurro. Idee tante e confuse.
«Allora, ricapitolando. Vuoi fare un matrimonio semplice, in chiesa, con cerimonia classica, fiori, musica, damigelle e abito con strascico e velo a cattedrale... tutto chiaro! Hai già fatto per caso un elenco degli invitati? Sai quanti saranno?»
«Sì. Di parenti saremo circa 200... forse qualcuno in più dell'ultimo minuto e il resto sono tutti amici. Non dovremmo superare i 250 invitati.»

Alla faccia del matrimonio semplice semplice.

10/05/09

Maggio è il mese più bello

Maggio è per me il mese più bello dell'anno e anche quello più denso di significato. Lo studio si riempie di nuovi sorrisi: sono le future spose. Bellissime, raggianti, emozionate. Hanno mille domande da fare, molti dubbi da sciogliere. I preparativi sono incalzanti, la scaletta lascia poco spazio all'improvvisazione: abiti, cerimonia, ricevimento, luna di miele. Per tante una nuova vita, una nuova casa. Per altre la conferma di una scelta fatta qualche anno prima: la convivenza. E per tutte ci sono dettagli importanti per un giorno importante. Che non dimenticheranno mai.

Mi piace seguire queste donne nel periodo più emozionante della loro vita. Mi commuove e mi esalta. Vivo con loro ogni istante, con partecipazione, come fosse nuovamente il mio grande giorno. Ogni donna ha un sogno da realizzare che si porta dietro sin da quando era bambina o che è maturato con l'esperienza. E sono pochissime quelle con le idee confuse. Qualche volta spunta al loro fianco una mamma, emozionata e trepidante che tutto sia perfetto. Più spesso sono accompagnate dal futuro marito. Ma gli uomini stanno in disparte consci che le vere protagoniste, chi decide cosa come e quando, sono sempre loro, le spose.

01/07/08

Automaquillage da sposa

Capita spesso durante le mie lezioni di Make Up, che le allieve chiedano se è possibile truccarsi da sole il giorno del proprio matrimonio. Direi che è possibile certamente se:
  • sapete truccarvi bene e avete una mano "felice" per le sfumature,
  • conoscete le regole del trucco da sposa,
  • avete i prodotti giusti,
  • sapete reggere la tensione di quel giorno così importante.
Premesso questo e assodato che i requisiti ci sono, veniamo ai prodotti giusti da usare che dovranno aderire perfettamente alla pelle, non ossidarsi (cioè non cambiare colore) e reggere fino a sera. Il fondotinta che vi suggerisco è Continuous Coverage di Clinique.


cliniqueOltre ad avere una tenuta eccezionale, minimizza le imperfezioni e rende la pelle compatta e perfettamente opaca. La scorsa estate dovevo truccare degli attori che recitavano sotto il sole d'agosto. Il trucco è rimasto miracolosamente perfetto, come appena fatto. Vi consiglio di acquistarne in due colori - uno mezzo tono più chiaro e l'altro mezzo tono più scuro rispetto alla vostra pelle - che mischierete insieme per ottener un colore quanto più verosimilmente vicino al vostro. Sotto questo fondo dovrete utilizzare una crema base per il trucco piuttosto ricca, sia di acqua che di grasso, perché la pasta è dura da stendere. Meglio fare prima qualche prova con diverse creme per poi decidere quale avrà la resa migliore. Sotto la crema base consiglio di utilizzare un prodotto beauty aggiuntivo: Biotherm bio-effet, in fiale. Un concentrato di bellezza rapida del viso che rende la pelle luminosa, distende i lineamenti e rende il trucco uniforme e duraturo. Basta mezza fiala.

Veniamo ora alla cipria in polvere che deve fissare il trucco e renderlo perfettamente opaco. Quelle che vi consiglio sono:



La cipria va applicata in dosi generose con un piumino di velluto di cotone tamponando sino a che il viso risulti perfettamente asciutto (fate una prova toccando la pelle con il dorso della mano). La povere in eccesso verrà via con l'applicazione del fard o delle polveri scure per creare i contrasti.

26/06/08

Trucco sposa

Ho deciso di scrivere su questo argomento perché leggendo qua e là in rete, mi sono resa conto che è difficile valutare una brava truccatrice o make up artist, senza avere esperienza nel settore. Cercherò quindi di aiutarvi nella scelta spiegandovi quello che considero un giusto iter professionale riguardo al make up della sposa.

Premetto che, secondo me, un tempo accettabile per un primo incontro fra voi e il professionista è:

  • 6 mesi prima del matrimonio
  • dopo aver scelto l'abito, essersi schiarite le idee sullo stile dell'evento e aver scelto il fotografo

Perché con 6 mesi d'anticipo?

Semplice. Se la cliente non ha la pelle in ordine - perché è da tempo che non fa una pulizia del viso profonda, oppure perché usa cosmetici di trattamento troppo aggressivi o non ne usa affatto - questo è il tempo necessario per risolvere la situazione con l'ausilio di bravi professionisti (ovvero un'estetista). Nessun makeup artist o visagista - seppur bravo - potrà eseguire un buon trucco su una pelle disastrata!

Perché dopo aver scelto l'abito e lo stile?

Perché questo permette al professionista di fare una bella chiacchierata con la sposa, capire la sua personalità, i suoi gusti e determinare quindi che tipo di effetto dovrà dare al trucco. Durante questo primo incontro, io ad esempio, valuto non solo l'aspetto della pelle, ma anche la tipologia dei colori di base del viso - se sono freddi o caldi, se ci sono toni di contrasto, oppure toni morbidi (fra capelli, occhi e carnagione) - la sua morfologia e la conformazione delle sopracciglia. Mi faccio quindi un'idea globale del lavoro che andrò ad eseguire. Chiedo se ci sono allergie specifiche a principi attivi o reazioni a cosmetici particolari. In caso affermativo faccio subito una prova sull'avambraccio con i prodotti che ritengo idonei e se dopo 10 minuti non succede nulla, li provo direttamente sul viso. Solo dopo 24 ore avrò la certezza che quei prodotti non daranno problemi... Poi scatto una fotografia in primo piano che terrò in archivio per le elaborazioni successive. Se l'incontro va bene, cioè se la potenziale cliente decide di affidarmi il lavoro, fisso subito l'appuntamento per la prima prova trucco e nel frattempo contatto il fotografo incaricato del servizio fotografico per capire se ha esigenze particolari. Il giorno della prova eseguirò il trucco che ho immaginato per quella sposa e scatterò qualche foto di prova. Se la sposa si piace, faccio subito un'elaborazione al computer per verificare il trucco sia con il colore che con il bianco e nero. Da lì capisco se devo rimarcare certi tratti o alleggerirli. Se il risultato è buono, rivedrò la sposa il giorno del suo matrimonio.


Il mio punto di vista

Premetto che ho iniziato ad accostarmi al mondo del trucco nel lontano 1983 e nonostante ne sia passata di acqua sotto i ponti e siano cambiate diverse mode, ho un'idea piuttosto precisa di come dev'essere il make up della sposa. Di donne particolari, cioè che volessero un trucco diverso dal solito, ne avrò viste quattro o cinque in tutti questi anni! Di queste ricordo: una brasiliana un po' attempata che ha voluto un trucco pesante e tutto sul fucsia e una sposa con l'abito nero (sì, proprio nero) che voleva un trucco dark!  Erano gli anni 80... Tutte le altre erano e sono ragazze semplici, acqua e sapone, un po'  tese e nervose per i preparativi. Non avrei mai potuto e non potrei "stravolgerle" con il trucco! E' più forte di me. Amo la semplicità e naturalezza. Vediamo quindi insieme in cosa consiste il trucco della sposa secondo il mio punto di vista.

Pelle: mi piace luminosa e omogenea; è come una tela sulla quale andrò a dipingere il ritratto. Uso sempre fondi cremosi e di buona copertura ma non pesanti. Il segreto è nella stesura e nel miscelare i colori fra di loro per cercare il tono più "realistico". La cipria in polvere è un must, garanzia di perfetta tenuta per almeno 8 ore senza ritocchi. La scelgo rigorosamente opaca (eventualmente ne preparo una piccola parte con aggiunta di polveri iridescenti, argentate o dorate, che spennello a fine trucco prima del fissatore) e trasparente. Il colore del fard è sempre naturale con leggera virata in rosa carne per le carnagioni fredde e pesca per quelle calde.

Occhi: sono il punto "focale" della sposa, trasmettono le sue emozioni, i suoi stati d'animo. Per renderli intensi e luminosissimi utilizzo sulle palpebre i colori del trucco naturale come i diversi toni del marrone, del tortora, del beige e del grigio, illuminati da tocchi di rosa per le carnagioni fredde e di arancio per quelle calde. Le polveri che scelgo sono prevalentemente opache o leggermente brillantinate. Il trucco delle ciglia è rigorosamente waterproof; mascara nero per le brune e le castane, marrone scuro per le bionde e le rosse. L'intensità degli occhi la sottolineo con una bordura della palpebra superiore (quella inferiore la escludo a priori perché la zona è a rischio lacrime) usando matite o polveri marrone o grigio antracite che danno un effetto più morbido rispetto al colore nero e all'eye liner.

Sopracciglia: un aspetto da non sottovalutare mai perché aumentano l'espressività e il carattere dello sguardo. Devono essere ben delineate e in armonia con l'ossatura del viso (arcata temporale, zigomo e mascella) riempite negli spazi vuoti e qualche volta, se troppo chiare, rimarcate nel colore usando una matita per sopracciglia mezzo tono più chiara del colore dei peli.

Labbra: rigorosamente opache e ben definite - per dare un aspetto naturale e allo stesso tempo sofisticato - ma anche perché devono rimanere perfette per tutto il giorno: a prova di bacio per intenderci! Le trucco usando polveri e matite nei toni più vicino possibile al colore delle mucose. Le paste dei rossetti le uso solo in casi gravi di secchezza. Il lucidalabbra consiglio di applicarlo  solo dopo il servizio fotografico perché ungendo le labbra modifica il colore e la resistenza del trucco. NB: se vi piace il make up naturale più sappiate che è il più laborioso: il suo tempo di realizzo va' da 1 ora a 1 ora e mezza. Mettetevi quindi tranquille e rilassatevi sotto mani esperte.
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