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29/12/09

Pranzo di Natale

478-269-natale-pranzoNon so voi, ma a me il pranzo di Natale, così come il cenone di San Silvestro, danno un senso di nausea alla bocca dello stomaco. Non è la festa in se' che mi disturba, anzi, ma tutto quel cibo elaborato e pesante  e le ore trascorse a tavola, seduti ad aspettare le innumerevoli portate, mi sfibrano.

Non capisco il motivo di ingozzarsi a quella maniera, come fossimo in tempo di guerra! Antipasti caldi e freddi, affettati misti, insalata russa e tartine al caviale, tortellini in brodo o con la panna, cappone e tacchina con il ripieno di noci - 'na botta de calorie - eppoi, purè, funghi trifolati, verdure cotte e crude, formaggi di ogni tipo - magari, perché no? con un plateaux di marmellate varie - e ancora frutta, dolci e dolcetti, panettone, pandoro e tronchetti di cioccolato. Oddio che indigestione. E se non assaggi un po' di tutto ti guardano torvo e chiedono se sei a dieta. Sarà mai possibile uscire da questo cliché? Ogni anno raccomando a mia madre d'esser parca, di cucinare di meno - anche perché poi, ciò che non si consuma a tavola viene rifilato nei contenitori d'alluminio e distribuito fra i presenti - e di non esagerare con le portate. Ma niente da fare: ogni anno dice di sì, dandomi ragione, e poi fa quello che vuole.

E così anche quest'anno ho subito un inferno culinario di 5 ore. Eravamo in dodici: immaginate la tonnellata di cibo? Quando mi sono alzata da tavola avevo il culo a forma di sedia, lo stomaco chiuso e un principio di malditesta. Così, per digerire, ci siamo diretti in cucina a lavare i piatti. Sì, perché mia madre, a differenza della sottoscritta, detesta tutto ciò che è tecnologico e la lavastoviglie non le garba. I piatti vengono meglio a mano! Evvai di olio di gomito e stracci per asciugare: noi donne in cucina e gli uomini in giardino a fumare. Un film che vedo tutti gli anni. Ma il prossimo... il prossimo Natale mi faccio sentire, cucino io e li porto tutti a casa nostra. Per menu un pranzo bio: niente stravizi e cucina senza grassi. E se non ci vogliono venire, ce li porto di peso. Almeno lì c'è la lavastoviglie.

Il natale è bello perché passa

Non so voi, ma a me il Natale dà una botta di stanchezza... da cui con fatica mi riprendo. Non sono i bagordi del pranzo o della cena, ma l'inattività forzata delle feste. Stare a tavola per ore, chiacchierare di cose futili sul divano, oziare davanti alla tv, incontrare i parenti che non hai voglia di vedere... sono pratiche che mandano in tilt il mio metabolismo; quarantottore di smarronamento acuto. Non posso, non posso. O vado in vacanza da qualche parte - allora sì che mi rilasso - oppure schiatto! Bisogna proprio dirlo: il Natale è bello perché passa...

23/12/09

Regali speciali

«Amore, a proposito del nuovo blog sulle Belle oltre la 46, sai che mi ha scritto una tipa interessante?»
«Mmh, mmh.»
«Posso parlare anche se ti lavi i denti? Mi ascolti lo stesso?»
«Mmh, mmh.»
«Ok. Ho scoperto che esistono le BBW
Mio marito mi guarda dal basso del lavandino con lo spazzolino a mezz'aria.
«Bbw sta per big beautiful woman. Grandi belle donne.» Gli traduco perché lui con le lingue...
«Pensa che caso! Pare che in rete ci siano moltissimi estimatori di donne molto in carne. In realtà non esiste un metro di valutazione per stabilire quali donne appartengono alla categoria e quali no, ma pare che se superi i 100 kg. e la taglia 54 ci siamo.»
Il maritozzo mi guarda con la bocca aperta sbavante dentifricio.
«Mme quimmdi?»
«Quindi, ti dicevo, mi ha scritto una tipa che tiene un blog su blogspot che pare faccia la escort bbw.»
«MMMche?
«Una escort! Sai cos'è una escort, amore??
«Ahmmm, sì, mmmok.»
«Insomma, per curiosità ho fatto un giretto sul suo blog e sai cos'ho letto? Una storia incredibile di una tipa che l'ha chiamata per fare a suo marito un regalo speciale per il suo 50esimo compleanno. Non guardarmi così... Sì, hai capito bene. Lui era un estimatore di bbw e la moglie le ha regalato una scopata!»
Vedo un sorriso che sta arrivando fino alle orecchie.
«SCORDATELO! Chiaro?»
Il sorriso aumenta.
«Ma amore, e il mio regalo di Natale?»
«SCORDATELO. E vedi di fare il bravo, altrimenti l'abbattimosche arriva a te quest'anno!»


10/12/09

L'abbattimosche

E' Natale...

«Amore, cosa vuoi che ti regali quest'anno per Natale?»
Sono giorni che il maritozzo mi gira attorno come una faina, ma io faccio orecchie da mercante.

«Allora? C'è nulla che desideri?»
Ogni anno la stessa storia. Mai una volta che mi faccia una sorpresa.

«Dai, dammi una mano... veramente non so cosa regalarti: idee zero!»
Sono questi i momenti in cui vorrei aver sposato un uomo diverso: premuroso, fantasioso e attento ai miei desideri. Ma esiste??

«Dai Topina, aiutami: dimmi cosa vuoi...»
Ah! Il tono si fa minaccioso?

«Guarda che se non mi aiuti ti arriva un abbattimosche!»
Eccallà (contrazione di eccolo là). Nemmeno la battuta cambia.

08/12/09

Facebook: Belle oltre la 46!

Quando a luglio ho creato su Facebook il gruppo "Belle oltre la 46" pensavo alla necessità di dare una risposta concreta alle donne che frequentano i miei corsi sulla gestione dell'immagine e che si sentono inadeguate ed emotivamente a disagio perché il loro corpo non rientra nei canoni tradizionali dettati da TV e giornali di moda. Della serie: se non porti la 42 sei out! Non sei nessuno. Poi, mano a mano che il gruppo cresceva, di donne - non necessariamente di taglia oltre la 46 - ma anche di uomini simpatizzanti, ho capito che il discorso poteva diventare più ampio ma soprattutto socialmente utile. Evidentemente non sono l'unica che si ribella a questo tipo di stereotipi. Una donna è sexy e femminile a prescindere da quanto pesa sulla bilancia o dalla taglia che indossa. Del resto la nostra immagine esterna riflette lo stato d'animo, il livello di autostima: se ci sentiamo belle e attraenti anche gli altri ci vedranno così e non ci saranno centimetri o chili a trattenerci! La nostra energia sarà esplosiva e contagiosa!

Così, mentre il gruppo su Facebook cresce, a breve nascerà anche il blog Belle oltre la 46! Grazie all'aiuto di Adele di Blografando e alla mia carissima amica Laura di Scoperteinattese - che ha creato la pupa del logo - la grafica del blog sta prendendo forma e presto ci saranno mani di collaboratori pronti a dare una mano a chi vorrà riceverla. Un esempio? Dritte su alimentazione e dieta, tipi di sport per tenerci in forma, consigli di bellezza, storie e interviste a chi della taglia ne ha fatto una professione e molto altro ancora. Rimanete sintonizzati per non perdere le news e nel frattempo iscrivetevi al gruppo.

04/12/09

Finché morte non ci separi

E' capitato così, in modo naturale, durante una pausa pranzo. Stavamo al Running Sushi, d'un tratto mi guarda negli occhi e mi fa:

- Se un domani dovessi morire, che faresti?
- E che cazz! Ma ti sembra un argomento da tirare fuori mentre mangiamo??
- Sì, perché no? Mica siamo eterni! Metti che mi capita un incidente di macchina ed entro in coma...
- Niente meno?
- No. Che faresti con lo studio?
- Che farei... non lo so. Mi trovo un socio? Lo vendo?
- Forse sarebbe meglio venderlo, perché sulle probabilità di trovare un socio onesto come dico io... non ci conterei.
- Ah, che bello. Proprio un bel pensiero. Mi passi la salsa di soia? Quindi secondo te dovrei vendere?
- Sì. Ti resterebbe l'immobile e la casa. A quel punto potresti anche affittare l'immobile così avresti una rendita.
- Ma quando le hai pensate 'ste cose?
- Io ci penso sempre amore. Meglio pensarle per tempo che non pensarle affatto.
- Giusto.

A un anno dal matrimonio fa strano parlare di morte. Ma il dono dell'eternità non ci è stato dato, allora, perché no?

- Quindi cosa proponi?
- Ho pensato che potremmo fare testamento reciproco, ad esempio. Non avendo ancora figli... parte del patrimonio andrebbe in eredità anche ai parenti: genitori e sorelle. Meglio evitare...
- Scherzi??? Vuoi dire che un domani con te sottoterra potrei trovarmi a litigare con tua sorella per l'eredità?
- La legge dice questo.
- Allora dico che facciamo subito testamento! E intanto mi tocco anche le palle (che non ho ma forse nel caso mi spuntano...)
- Brava la mia mogliettina! Questo è ragionare.

PS: chissà perché ma la cucina giapponese mi è rimasta sullo stomaco...

01/12/09

Make up remover, il guantino struccante

Nell'ultimo mese sono arrivate tantissime e-mail che parlavano dello stesso problema: non si trova più nei negozi il guantino struccante di cui parlavo nel post pulizia quotidiana del viso.

Ohibò! Possibile che un prodotto così utile per rimuovere il make up sia introvabile? Giusto per non smentirmi ho deciso d'indagare personalmente e il risultato in effetti ha confermato quanto avete scritto: non si trova. Ma non temete, mi son data da fare per cercare una soluzione alternativa e finalmente l'ho trovata. Si chiama Face wash Mitt, il guantino è di Mister Mitt un'azienda italiana che produce principalmente per l'estero. L'ho trovato su questo sito http://www.natures-favor.com. E' una manopola in microfibra di poliestere che strucca perfettamente il viso rimuovendo fondotinta, ombretto e persino il mascara. E' pratica, facile da usare - basta inumidirla con acqua e passarla sul viso - e ovviamente  economica (si risparmiano litri di latte detergente all'anno!). Ho contattato subito il titolare dell'azienda chiedendo dove reperire il prodotto in Italia e in pochi giorni è arrivata la risposta: lo distribuisce Carone Snc già nota per il sapone di Aleppo. Sul sito della Carone il guantino non si vede, ma vi posso assicurare che c'è. Chiedete e vi sarà dato. Io ne ho fatto già scorta per me - è un'idea originale per i regalini di Natale - e per le mie allieve. E' in tessuto morbidissimo e di una qualità che si riconosce subito al tatto. Dopo lo strucco si lava a mano con sapone neutro o di marsiglia, e quando sarà molto sporco potrete lavarlo in lavatrice come suggerisce l'etichetta.
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