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02/12/11

Work in progress

Benvenuti sul nuovo blog. Come potete vedere sono ancora in fase di trasloco da un dominio all'altro. Purtroppo, a differenza di altri che si sono già piazzati, i lavori qui procedono lenti. Infatti, spostare 4 anni di post da Splinder a questo dominio non è un'operazione indolore. Soprattutto quando ti rendi conto che il file di back-up pesa più di 5 mega! Quindi, mi sto copiando e incollando tutto a mano, pezzo per pezzo. Un lavoraccio. E mentre la fidata Adele sta sistemando la grafica del template per adattarla a Blogger, rimugino sul salvataggio dei commenti. Credo che terrò solo quelli più significativi perché trasportarli tutti sarebbe assurdo, da fuori di testa. Nel frattempo ricordate che su Facebook c'è sempre la mia pagina dove potete seguire i lavori e restare aggiornati con le ultime news. A presto!

01/12/11

Il giallo del Parco Moretti di Udine

Polpette avvelenate al parco Moretti di Udine

10077517Avevo pubblicato questa notizia il 2 novembre scorso: "Al Parco Moretti di Udine, luogo frequentato da molti udinesi ma soprattutto da bambini - oltre che da cani e relativi proprietari - ignoti stanno seminando sul prato polpette avvelenate arricchite di pezzi di vetro. Un labrador è morto fra atroci sofferenze ma potrebbero essercene altri. Numerose sono state le proteste e le telefonate alla polizia, che ancora non interviene ma che era già stata allertata nel luglio scorso, ai primi ritrovamenti. Che fare nell'immediato? Fare molta attenzione e smettere di frequentare il parco di sera, perché con il buio è difficile individuare i bocconi (il parco è scarsamente illuminato). Poi, allertare tutti i conoscenti che hanno figli e/o cani. Non oso nemmeno pensare che il prossimo potrebbe essere proprio un bambino!"

Nei giorni successivi, i quotidiani pubblicarono un altro caso di avvelenamento, che scatenò il panico in città, svuotando non solo il Parco Moretti ma anche quello del Cormor. Che fare? Bisognava passare subito all'azione chiamando a raccolta tutti i proprietari di cani che frequentavano il parco. Così, d'accordo con alcune amiche, abbiamo aperto una pagina Facebook, Parco Moretti UD - sì al parco per cani, per scambiarci informazioni utili e possibilmente far luce sugli avvenimenti. Ed è proprio su segnalazione di un utente che siamo venute a conoscenza di un articolo pubblicato da Il Friuli "Il giallo dei cani avvelenati" che ci ha sconvolto. A quanto scrive il giornale, pare che non ci siano prove esistenti di questi avvelenamenti, che non ci siano segnalazioni provenienti dai veterinari di Udine, né denunce in tutta la provincia. Possibile? Ti muore un cane e il tuo veterinario non sporge denuncia? Strano. Così com'è strano che il proprietario non abbia denunciato il fatto. Ma allora come si spiega la notizia? Qui qualcuno non la racconta giusta. Eppure nessun giornale smentisce la sua notizia. Nel frattempo chi ha un cane si guarda bene dal portarlo nelle aree verdi comunali. Piuttosto, meglio un bel campo in periferia. Lo scontento è generale e l'idea che qualcuno abbia messo in giro una bufala del genere mi fa andare in bestia! Chi può aver interesse a diffondere una notizia del genere? Se avete qualche idea o sapete qualcosa in più, vi aspettiamo su Facebook.

06/10/11

Il maestro di ballo

Come faccio a distinguere un bravo maestro di ballo, competente e qualificato, da un cattivo maestro? Bella domanda da fare... a un maestro! Rispondere sembrerebbe facile, ma non lo è. Perché è una domanda complessa, alla quale non si può dare risposta in pochi secondi e per giunta durante una lezione. Così, all'allievo diligente che me l'aveva posta, ho chiesto del tempo per rispondere. Capisco il problema: molti, troppi allievi migrano da un'associazione all'altra in cerca di un insegnante dal quale imparare a ballare e ne restano delusi. In pratica pagano per un servizio che non ottengono! Di chi è la colpa? È l'allievo che non impara perché ha la testa dura, o il maestro che non sa insegnare? Qualcuno direbbe: verifica che ci sia un diploma, se c'è il diploma sei a posto. Ma siamo certi che basti una qualifica, un diploma, un pezzo di carta, per essere un bravo maestro di ballo? No, no, replicherebbero in coro, bisogna anche essere dei bravi ballerini. Ah, sì? Siete sicuri che il bravo ballerino che si esibisce in pista con numeri pirotecnici sarà anche un bravo maestro? La mia esperienza non lo da per scontato. (Aggiungo, per chiarezza, che sto parlando di danze caraibiche, ma l'argomento, nella sua complessità, potrebbe estendersi a tutte le altre discipline.)

Quando ho iniziato ad insegnare danza avevo vent'anni, ero una ballerina con tanta passione e poca esperienza didattica. Ma non ero sola. Ero a fianco di maestri con la M maiuscola, che mi hanno trasmesso tutto il loro “sapere”. Uno di loro in particolare, un famoso coreografo al quale devo molto per ciò che sono diventata, mi disse: “Non smettere mai di imparare qualsiasi cosa ti possa essere utile per la carriera. Cerca, sii curiosa e quando non capisci, fai domande. Ascolta. Guarda. Fa che la loro arte diventi la tua, perché insegnare è un arte per pochi dotati.” Sono passati tanti anni e quel consiglio è ancora attuale. Ho fatto come mi aveva detto, seguendo la mia strada. Piano piano ho lasciato il palcoscenico per stare dietro le quinte. Non fa differenza quali: che siano quelle della TV, di un teatro, di una scuola di danza o altro. Insegnare, trasmettere una passione, faceva la differenza. In quel ruolo, l'insegnante, mi sentivo "a casa". Così, ho continuato. Fino ad oggi.

Di allievi ne ho visti parecchi e alcuni particolarmente difficili sono riusciti anche a mettermi in crisi, tanto da dover trovare un metodo didattico alternativo. Capita che ai miei corsi di ballo si iscrivano allievi delusi provenienti da altre scuole. Fin qui niente di strano. Capita ancora più spesso che i suddetti allievi pretendano di accedere a determinati livelli di studio - solitamente avanzati - perché credono, dopo un anno che frequentano corsi, di "sapere". Cosa? Tutto della salsa, ad esempio. Chi è il saggio che diceva: il mondo è pieno di sapienti? Per tutta risposta io li invito a partecipare ad alcune lezioni base per principianti. Una scusa per far conoscere il mio metodo didattico e per valutare realmente il loro livello di conoscenza. Quello che emerge, purtroppo non per colpa loro, è meno di un livello base: tecnica esecutiva scarsa, capacità di riconoscere il tempo e di mantenerlo... solo per pochi eletti, cultura musicale non pervenuta. Risultato? Sono loro stessi che decidono di iscriversi nuovamente al corso base per ricominciare tutto da capo. (Salvo alcune eccezioni, i cosiddetti testoni, che decidono ugualmente di iscriversi ai corsi superiori, portandosi dietro lacune che non colmeranno, e alla fine, disertando le lezioni.) Perché ho scritto "non per colpa loro"? Perché per me non ci sono cattivi allievi ma soltanto cattivi maestri.

Quando mi sono fermata a riflettere sulla fatidica domanda - come faccio a distinguere il bravo maestro di ballo? - ho cercato di capire se a distanza di anni potessi ancora ritenermi una brava maestra. I risultati ci sono, non posso lamentarmi. Gli allievi sono soddisfatti, ogni anno. Punto a mio vantaggio. Chiedono sempre corsi nuovi e sono entusiasti di apprendere. Altro punto a mio vantaggio. Ma io, insegno sempre con passione? Sono migliore o peggiore di altri? In altre parole, do ancora il massimo? Oppure è giunto il momento di mettersi seriamente in discussione? Dovevo assolutamente risolvere i miei dubbi e confrontarmi con i colleghi. Questo accadeva un anno fa, quando ho deciso di iscrivermi a un nuovo corso di formazione per maestri di ballo. «Ancora un diploma?» ha chiesto mia madre incredula. «Ma non ti bastano quelli che hai? Ne hai una parete piena!» Il marito, invece, ha apprezzato l'impegno. Perché non si smette mai di imparare. Così, è iniziata l'avventura che si è conclusa ai primi di settembre, con l'esame finale. Andato molto bene. A questo punto vi chiederete: sei soddisfatta? Per com'è andato l'esame... sì, perché me lo sono "sudato" preparandomi con  maestri eccezionali, ai quali sono grata per la pazienza. È stata una fatica ritagliare ore di studio fra il lavoro, i corsi, le serate e la famiglia. Ma sono soddisfatta. Soprattutto se ripenso a com'è trascorso l'anno, con la malattia e poi la morte di mio padre, che ha fatto da sfondo. In certi momenti ero tentata di lasciar perdere. Poi, prevaleva il raziocinio. Ripetevo continuamente a me stessa che lo stavo facendo per me, per un mio percorso personale, non per avere un altro diploma alla parete. Anche se adesso, chi sa mi tratta con una certa deferenza. Ma in fondo, sono la stessa di prima.

Ho imparato degli stili e delle tecniche nuove, ho allargato la mia cultura musicale e storica, ma nessuno mi potrà mai insegnare come insegnare. Questo fa parte di me, della mia esperienza e del mio vissuto. La capacità di trasmettere una passione e di riuscire a coinvolgere gli allievi non è una caratteristica che si studia frai libri. O ce l'hai o non ce l'hai. Il bravo maestro è qualcosa di più di un diploma. Il bravo maestro si riconosce dall'umiltà, dalla voglia di studiare e aggiornarsi continuamente. Dalla capacità di mettersi in discussione con gli allievi e di confrontarsi con i colleghi. O come dice Daniele Cama di Magia Latina: «...un buon maestro è quello che ha intrapreso un percorso formativo serio, e con serietà fa di tutto per comprendere le esigenze degli allievi, instaurando con loro un rapporto di fiducia reciproca. Un buon maestro si preoccupa di guidare gli allievi offrendo loro un punto di riferimento. Un buon maestro è quello che mette al primo posto la preparazione degli allievi, sapendo percorrere strade idonee ad ognuno di loro e percorsi specifici che varino a seconda delle capacità fisiche e psicologiche degli allievi, ma anche delle loro esigenze. Il buon maestro è quello che insegna per il gusto di insegnare e per la passione che ha di trasmettere quanto ha imparato anche con sforzo, cercando di agevolare i propri allievi senza plagiarli. Il buon maestro è quello che sa tirar fuori da ogni allievo quanto di più unico ci sia in questo, e sappia esaltarne le doti minimizzandone i difetti. Un buon maestro può anche essere un bravo ballerino, ma non necessariamente, può essere espertissimo in tutto, ma se non sa trasmettere quanto sa o sa fare, non sarà mai un buon maestro.» 

Ho riportato questo solo per fare un esempio. Perché, caro allievo, la domanda che hai fatto è così complessa, che l'amico Enzo Conte ci sta scrivendo sopra addirittura un libro!



Commenti:


28 Ottobre 2011 - 12:53




Ciao Gin, sono Daniele Cama e ti ringrazio per avermi citato nella tua discussione. E' vero, diventare maestri in gamba non si impara a scuola, non per ora, almeno, ma tu sai confrontarti e scegliere quello che più ritieni importante nel tuo percorso. Tu stai razionalizzando la tua preparazione preoccupandoti di come fare a trasmettere quanto sai e sai fare. Non ho ancora avuto modo di vedere alcuna tua lezione, ma tu hai comunque la stoffa e l'umiltà di diventare una grande maestra. Continua così



28 Ottobre 2011 - 16:42
Grazie Daniele,
è anche grazie ad amici come te che si progredisce
^__^

18/08/11

Sono ancora qua

Lo so, lo so. Non è da me sparire per tanto tempo. Ma non ho chiuso il blog! Ho solo momentaneamente sospeso gli aggiornamenti per... mancanza di tempo utile per connettermi e scrivere. Di conseguenza, pure la posta elettronica ha ormai raggiunto livelli record di accumulo. Portate pazienza. Se windowslive mail mi molla so bene il perché. Ebbene sì, finalmente l'instancabile donna poliedrica e iperattiva non riesce ad aggiornare il suo diario online. Bingo! È un chiaro segno che sono umana. Del resto, l'ho sempre detto che non mi chiamo Wonderwoman. Sono sommersa dal lavoro, gli impegni familiari (quelli sociali sono praticamente in stand by da maggio), le serate e lo studio. Già... su questo cadete ovviamente dalle nuvole, ma se andate a leggere in qualche post addietro mi sembra di aver scritto che quest'anno mi sarei dedicata agli aggiornamenti professionali, o no? Ecco, mai avrei immaginato di passare un'estate così di fuoco come quella di quest'anno. Ho visto passare i giorni d'un soffio senza riuscire a godermi un attimo, nemmeno ora che sono in ferie dal lavoro. Libri e computer appresso, fra un bagno di sole e una sosta sotto l'ombrellone, mi sento un'adolescente costretta a studiare per gli esami di riparazione. Però è divertente, dai. Studiare apre gli orizzonti, ti rende curioso, ti fa sentire vivo. E non sono pentita di essermi accollata tutta questa mole di impegni, ma come al solito capita sempre tutto assieme. Anche gli imprevisti che incasinano tutto. Vabbè, prometto che a settembre, quando il marasma sarà passato, sarò ancora qui a intrattenervi con le mie chiacchiere. Nel frattempo, buona estate a tutti!

17/06/11

Animale a chi?

Incontro n. 1
Sto passeggiando con Holly. Davanti a me, a circa 50 mt. un signore con un cagnetto al guinzaglio: «Signora» mi urla agitato «non si avvicini. Il mio cane non è abituato ai cani e reagisce male!»
«Scusi?»  rispondo allibita pensando di aver frainteso. «Non ho capito...»
E lui, in evidente imbarazzo. «Purtroppo è cresciuto sempre con noi, esce di rado, non ha confidenza con i suoi simili...»

Incontro n. 2
Stiamo camminando in una zona tranquilla, sul marciapiede. Ad un certo punto il marciapiede finisce e proseguiamo su un tappeto erboso. Nel mentre arriva un'auto che parcheggia davanti a noi da cui scendono due donne. Quella anziana esordisce: «signora, quel terreno è di mia proprietà e non voglio che i cani facciano i bisogni sulla mia terra.»
La guardo, guardo Holly che ha appena lasciato un goccio di pipì, tipico atteggiamento per "marcare" il territorio e sorrido con ironia: «Glielo dica lei al mio cane di non fare il cane.»
La signora sorride sorniona (è sveglia nonostante l'età avanzata) ma la signora accanto, presumo la badante, visto l'accento straniero, mi appella aggressiva: «Ha i sacchetti?»
«Certo che li ho, li ho sempre con me»  rispondo sorpresa.
«E allora raccolga!» ribatte «sono stufa di tagliare l'erba in mezzo alle cacche dei cani!»
Per tutta risposta le porgo un sacchetto: «Ecco, tenga. Provi a raccogliere la pipì con il sacchetto, se ci riesce.» E ce ne andiamo fra le risate della vecchia.

Incontro n. 3
Passando davanti al cancello di una casa scorgo un cagnolino nero che festoso si avvicina. Lo conosco già: è una femmina meticcia molto dolce e quando passiamo si prostra a ricevere coccole e i soliti biscottini. Mentre socializziamo odo un borbottio crescente da dietro una siepe. Non distinguo le parole, quindi mi avvicino e scorgo una vecchia signora che con voce lamentosa mi apostrofa:
«Se ne vada e porti via il suo cane!»
«Mi scusi, non ho capito una parola, passava un'auto...»
«Ho detto: se ne vada dal marciapiede»
«Guardi che sono su suolo pubblico, mica nel suo giardino!»
«Se ne vada» ripete «non voglio che il mio cane si avvicini al maschio, non vede come si agita? Sono animali sa? E se si mette assieme una cagna e un maschio sono guai.»
«Signora, intanto nessuno si agita. La sua cagnetta è contenta, vede che gioca? E sta salutando la sua amica Holly, femmina...»
«A me non interessa! Non voglio che il mio cane si agiti così, mi ara il terreno. Deve star tranquillo e venire dentro a far compagnia a me. Se ne vada!»
Non resisto. «Scusi, perché non si prende un bel nano da giardino? Quello sta fermo quanto vuole e non le ara il giardino.» E poi, rivolta a Holly: «andiamo amore qua l'animale non sei certamente tu.»


Commenti:


18 Giugno 2011 - 15:17
 
'amore' al cane? non c'è più distinzione tra cristiani e bestie. è come chi dice 'ti amo' con troppa facilità. ci sono termini e frasi che vanno dette al momento giusto e al giusto soggetto. come dire al cane 'vieni dalla mamma'.. che hai l'hai partorito tu il cane? bah. amare gli animali e rispettarli in quanto tali non è umanizzarli. se esistesse un mondo di cani che ci mettesse al guinzaglio a noi umani, snaturalizzandoci..chi dice che noi saremmo felici di come ci imposterebbero la vita?
Jack.

20 Giugno 2011 - 11:51
 
mamma mia che gente!!! e complimenti per la tua grande intelligenza dinnanzi a certi ignoranti .. è proprio vero che, a volte, gli animali non i veri animali!!
lasnobforse sloggata

20 Giugno 2011 - 21:06
 
Rispondo a Jack, che "docet" sull'uso delle parole... E' certamente corretto non umanizzare i cani, ma come fai a giudicare di come uno tratti il suo cane da una frase?"amore" potrebbe essere il nome, "amore" potrebbe essere un comando... Il tono gentile che l'essere umano mette nel pronunciare questa parola è ciò che conta e che il cane capisce ed interpreta..."amore" è ciò che INCONDIZIONATAMENTE i cani ci danno, è quindi piuttosto naturale cercare di ricambiarli..almeno con una parola.
Silvia

21 Giugno 2011 - 09:15
 
Certa gente dovrebbe fare un corso preparatorio prima di prendere un cane... e quelli che si sentono eroiperché li vanno a cercare al canile sono anche peggiori! Mi capitò lo scorso anno di incontrare una signora che ne aveva presi due. I poveretti erano costretti in casa legati alla catena perché non riusciva a gestirli. Diceva che tiravano al guinzaglio ed erano aggressivi con gli altri cani, perché adottarli allora? era meglio lasciarli a qualche persona più responsabile che sapeva a cosa andava in contro dico io!
Federica

21 Giugno 2011 - 09:24
 
@lasnobforse sloggata
In effetti anch'io come Federica sono dell'idea che prima di prendere un cane dovrebbe esser necessario frequentare un corso, come per prendere la patente. Vivere con un animale e rispettarlo senza umanizzarlo è molto difficile. Soprattutto per le persona anziane e per quelli che credono di sapere e fan danni peggiori di chi non sa.

02 Agosto 2011 - 18:13
 
Ah Ah eccezzionale, io che da sempre ho animali e quindi ormai vedo il mondo dai loro occhi mi trovo spesso a considerare strani questi umani dalle abitudini folli....e per Jack...bè i tuoi commenti mi rafforzano a preferire la compagnia degli animali a molti umani!! Jo

21 Agosto 2011 - 07:29
 
Carino mettere i casi che si incorntrano durante la giornata!
Infatti si incontra gente, quando vai in giro con il cane, che non vede l'ora di poter marcare il territorio dicendo una scemenza. Una volta mi hanno anche detto "ma il cane non può fare la pipì per terra!!" pensa un pò. ciao! puppylasker


01/06/11

Cesar Millan, l'uomo che sussurra ai cani

Dog Whisperer - l'uomo che sussurra ai cani - è una serie tv dedicata alla rieducazione di cani problematici. Ideata e condotta da Cesar Millan, esperto in comportamento canino di fama mondiale, va in onda da settembre scorso su Sky Nat Geo Wild e da poco, in chiaro, anche su Cielo con il titolo "Uno psicologo da cani". Millan rappresenta la realizzazione del sogno americano: l'arrivo in America come clandestino, l'inizio umile come toelettatore per cani, il passaggio ad addestratore in un grosso centro specializzato di Hollywood e poi via, via, in pochi anni, facendosi conoscere e guadagnando la stima di personaggi famosi dello star system fino a realizzare quello che si può definire il metodo Dog Whisperer. È un personaggio televisivo e multimediale con un enorme seguito di fans - la sua pagina Facebook  vanta ben 1.353.024 consensi, senza contare l'enorme seguito su Twitter dove ha una lista d'attesa di 6800 persone! Molto amato ma anche molto contestato proprio per i suoi metodi. So che mi attirerò le ire funeste di molti cinofili della rete, ma a me Cesar Millan piace. Non solo perché trasmette positività, grinta e grande carisma. Soprattutto perché è una persona intelligente. Lo dimostra il modo in cui, in pochi, anni ha gestito la sua immagine sociale e televisiva. Un grande esperto di comunicazione non avrebbe potuto far meglio. Attraverso i social network, il suo sito internet e i libri che scrive (li ho letti tutti) lancia un messaggio. Che arriva, lineare e pulito. Può non piacere, certamente, ma come tutti i personaggi famosi o si ama o si odia. Se non conoscete ancora il metodo Cesar Millan ecco per voi su Youtube una selezione della serie italiana di Dog Whisperer.


Commenti:



01 Giugno 2011 - 12:52
 
Ho visto qualche puntata, è davvero simpatico e grazie a lui i miei hanno iniziato a fare un po' di autocritica e a trattare il loro cane secondo la sua psicologia e non la nostra. ;) Come mai i suoi metodi sono molto contestati? Layla


01 Giugno 2011 - 20:01
 
Perchè di cani capisce molto poco o capisce solo quello che vuole.
Le sue teorie si basano solo su maltrattamenti e forzature....ma in pochi riescono a capirlo e questo tizio tra sky e altre tv guadagna tanti di quei soldi mentre strangola cani..... scusami ma il mio cane non lo toccherà mai....


06 Giugno 2011 - 09:19
 
Millan è un grande! Non perdo mai una puntata e grazie ai suoi consigli il mio rapporto con Paco è migliorato :-DD
Michele


06 Giugno 2011 - 09:21
 
@Layla
Ti ha risposto l'utente anonimo: pensano che usi violenza sui cani. Io ho la vista buona e non ho mai visto niente di simile in 2 anni di puntate su Sky... ma sai com'è, l'invidia è tanta. :-)


07 Giugno 2011 - 07:13
 
a me piace moltissimo, lo seguo sempre la sera, però a volte mi fa impressione l'uso del collare su alcuni cani, mi sembra che vengano un po' strozzati, come dice pure l'anonimo 2. però io non ci capisco niente, e si è visto nel comportamento del mio amatissimo cane nei suoi 15 anni di vita. Fallenangel


12 Giugno 2011 - 11:22
 
Grazie per le risposte! :)) Il metodo dello "strangolamento" l'ho visto anche io una volta, ma non credo fosse fatto con violenza... ammetto di aver pensato che qualcuno, imitandolo, avrebbe potuto esagerare. Ma penso che un addestratore non si esporrebbe mai, così pubblicamente, a una denuncia per maltrattamento di animali. Layla

28/04/11

Matrimonio William e Kate

Nel web non si parla d'altro: il matrimonio reale fra William e Kate. A ventiquattro ore dall'evento più atteso dell'anno, il royal wedding inglese, che sarà celebrato nell'Abbazia di Webminster dove convolarono a nozze Carlo e Diana il 29 luglio 1981, si aprono le scommesse sul vestito da sposa di Kate Middleton. Gli stilisti di tutto il mondo fanno a gara per immaginare il colore, lo stile e la foggia. C'è chi si aspetta stravaganza e freschezza - tanto per svecchiare un po' la corona - chi classicismo e tradizione, inglese appunto. Proviamo a immaginare insieme come potrebbe essere l'abito da sposa più sognato del momento? Intanto, sarà uno o saranno due? Il matrimonio si celebra di mattina, di conseguenza ci si aspetta che la futura principessa d'Inghilterra indossi un secondo abito per il ballo organizzato dal principe Carlo a Buckingham Palace. Uno per la cerimonia, l'altro per la festa. È pur vero che l'Inghilterra sta vivendo un difficile momento di recessione, ma i sogni son desideri... perché togliere questo privilegio ai propri sudditi?

Dunque, vediamo... l'abito da sposa per un matrimonio solenne celebrato di mattina in cattedrale sarà sicuramente formale. E bianco. Puro, ottico, burro o avorio, non fa differenza. Bianco è il simbolo della purezza e anche se Will e Kate avranno di sicuro già "consumato" la prima notte, è comunque il primo matrimonio per entrambi. Quindi bianco. Prevedo poi un lungo strascico; ricordate quello di Diana? Era lungo ben 7 metri, il più lungo che sia mai stato cucito per un'altezza reale. E se mettiamo in conto quante similitudini ci sono fra questi due matrimoni - stessa data, il 29, stesso anello di fidanzamento, stessa carrozza, ecc. - possiamo esser certi che l'abito di Kate non stravolgerà il regno! I tempi cambiano, ma le tradizioni restano. Soprattutto per quanto riguarda le regole del protocollo reale che prevedono non solo un lungo e solenne strascico che percorra la navata della chiesa, ma anche un velo altrettanto lungo, modello  "cattedrale" appunto, e braccia rigorosamente coperte. E qui il pensiero vola all'abito di Diana, che in quanto a maniche la sapeva lunga! Oddio, a quei tempi... la favola reale copriva tutto, anche l'effetto meringa impazzita (per essere gentili). Non si può certo dire che Diana fosse elegante soffocata dentro quell'abito pomposo. Ci auguriamo che in quanto nuova icona di eleganza Kate ci riservi delle sorprese. Soprattutto perché con il fisico che si ritrova può indossare qualsiasi straccetto. E la tiara? Diana indossò quella di famiglia anziché la Cambridge Lover's Knot Tiara, che le avrebbe offerto la regina Elisabetta. Forse questa volta la regina sarà soddisfatta? Vedremo. Intanto pensiamo allo stile dell'abito. Non sarà sexy, a sottolinerare il corpo - tipo sirena, per intenderci - come gli abiti di Pronovias, perché la sposa "reale" non esibisce le curve. E nemmeno semplice ed essenziale come Le spose di Giò. Immagino una gonna ampia di linea asimmetrica, in shantung di seta,  tessuto morbido e vaporoso, alternato a un mikado, un raso giapponese rigido che darà forma e rigore all'abito. Sopra un bustier non troppo scollato, con maniche, impreziosito da ricami di pizzo e gemme che potrebbero riportare il disegno sul fondo del velo. Tipo il bozzetto pubblicato da Peolple. Forse i guanti. Il galateo lo richiederebbe. I capelli raccolti in un'acconciatura morbida, probabilmente uno chignon basso. Decolleté impreziosite da ricami, tacco medio. Come gioielli solo gli orecchini. E il bouquet? Ah, questo lo lascio immaginare a voi!


Preparare la pelle all'estate

Preparare la pelle all'estate in poche mosse si può. Vediamo come.

1. Viso: pulizia profonda
Da quanto tempo non fate una bella pulizia professionale da un'estetista? Di regola, se siete pigre e non amate il fai da te, è bene farla due volte l'anno: in primavera e in autunno, al rientro dalle vacanze estive. In entrambi i casi la pelle ha bisogno di togliere lo strato corneo superficiale di cellule morte, rimuovere le impurità e ricevere i trattamenti mirati a riequilibrare idratazione e nutrizione. Se invece è da tempo che leggete questo blog e seguite i miei consigli, basterà farla solo a fine stagione, per togliere i residui grigiastri dell'abbronzatura, che tolgono luminosità alla pelle. Infatti, le più affezionate sanno come mantenere la pelle quotidianamente pulita e struccata in modo facile ed economico! Basta acquistare in erboristeria un sapone di Aleppo e un guanto rimuovi trucco in microfibra (tutto di Carone snc, azienda italiana). Il sapone si userà la mattina, per togliere i residui grassi della crema da notte (soprattutto se contiene petrolati e conservanti chimici). Ne basterà pochissimo passato sul viso inumidito (fa una bella schiumetta) e dopo aver asciugato la pelle sarà sufficiente pcchiettare il tonico preferito o, in alternativa, prepararne uno casalingo con l'aceto di mele. Prendete un flaconcino piccolo, tipo quelli che si utilizzano per i liquidi da portare in aereo, max 50ml., e versate l'aceto in rapporto 1 a 5. Cioè una parte di aceto e quattro di acqua. Il preparato andrà consumato nel giro di pochi giorni e preparato nuovamente di volta in volta. Il guantino invece si userà per rimuovere il makeup, quindi la sera. Basta inumidire la manopola con acqua tiepida e passarla sul viso. In pochi istanti tutto il trucco, compreso il mascara, sarà stato rimosso. Questo guanto è interessante anche per testare l'efficacia del vostro detergente. Usandolo dopo lo strucco, vi potrete rendere conto se la pelle è veramente pulita! Per pulire il guantino usate un buon sapone di marsiglia e quando la microfibra cambierà colore fatelo bollire 5 minuti sempre con scaglie di marsiglia. Tornerà nuovo. Facile vero? Se vi è venuta l'ispirazione al "fai da te" - ottima occasione per risparmiare - date un'occhiata anche alla pulizia profonda del viso che ho spiegato in questo post.


2. Corpo: rimuovere le cellule morte
Non è solo la pelle del viso ad aver bisogno di rinnovare le cellule. Anche quella del corpo è chiamata all'appello, soprattutto in funzione della futura esposizione al sole! Se siete clienti affezionate di un istituto di bellezza sapete già come e quando programmare il "tagliando corpo" in vista dell'estate. In alternativa, potete fare settimanalmente uno scrub al sale casalingo oppure acquistare al Body Shop più vicino un guantino per il peeling del corpo come quello che vedete in foto, da usare ogni volta che fate la doccia. L'effetto vellutante è assicurato, così come il risparmio. Per idratare l'epidermide usate un prodotto a base di aloe come J'aloé, o come Bjobj crema fluida aloe, che contengono ingredienti e principi attivi efficaci e naturali. Se avete bisogno invece di nutrire ed elasticizzare puntate sul burro di karité di Burro di cacao face & body, oppure su un'emulsione all'olio di argan come quella di Esprit Equo. Da spalmare tutti i giorni con costanza.

E per quanto riguarda il corpo?

Bene, è giunto il momento di darsi una bella rinfrescatina interna per prepararci all'estate. Inutile prendere vitamine o drenanti per la cellulite se prima non avete ripulito l'intestino dalle scorie dell'inverno. Quindi, prendetevi una pausa salutare e dateci dentro con la depurazione. Ricordate di bere molti liquidi, soprattutto acqua naturale, non solo mentre vi disintossicate, ma anche dopo, perché una volta attivato il procedimento di "smaltimento" il corpo continua ad eliminare tossine attraverso reni e intestino. Se vi riesce difficile provate ad aggiungere all'acqua un po' di limone spremuto che aumenta la salivazione e il desiderio di liquidi. Aumentante inoltre il consumo di frutta alcalina come arance, ananas, pompelmi, pere, e mangiate molte mele cotte - soprattutto se siete a corto di "dolce" - fatte al vapore o appena scottate in padella, insaporite con un pizzico di cannella e dello zucchero di canna. Le banane andrebbero cotte anch'esse perché crude sono indigeste (a meno che non siano raccolte e mangiate in loco). Un'amica brasiliana mi ha insegnato a cuocerle un minuto/due nel forno a micronde dentro la loro buccia: sono deliziose. Arricchite il vostro corpo con il ferro delle verdure verdi in foglia che siano crude o cotte al vapore. Ottime lattuga e  bieta che depurano l'organismo - costano poco e sono gustose - i carciofi, che si possono mangiare anche crudi in insalata; il sedano e gli asparagi che aumentano il drenaggio dei liquidi. In questo periodo di "transito stagionale" mangiate anche molto yogurth semplice (ottimo quello fatto in casa) evitando i formaggi che tendono ad appesantire il sistema così come la carne rossa.

15/04/11

Critiche, insulti e minacce

Non ho l'abitudine di scendere di livello mettendomi a discutere con gli stupidi. Ma a volte è necessario spiegare perché nel mio blog ci sono alcuni commenti anonimi che non passano, non vengono pubblicati, rimanendo in standby dietro al semaforo giallo.

Mettiamo che bussano alla porta di casa vostra, voi aprite e uno sconosciuto o sconosciuta inizia a criticarvi e insultarvi. Voi che fate? Chiudete la porta, reazione più che naturale. E vaffà. Ma mettiamo che questo/a insiste e periodicamente bussi alla vostra porta reiterando lo stesso comportamento. Che fate? Lo fate entrare e gli offrite un caffè? A meno che non siate un ente assistenziale o un paramedico non credo... Vi infastidite? Probabile. Perdete le staffe e chiamate la polizia? Più che probabile. Ho visto gente perdere le staffe per molto meno di questi tempi...

Vi dirò cosa faccio io. Anche su suggerimento della Polizia postale. Non cancello niente. Ma non pubblico. Lascio che i commenti scritti dai loro autori restino lì. Perché potrebbero anche servire in futuro. Perché ultimamente su questo blog non solo si insulta e si sbeffeggia, ma anche si minaccia. E allora adesso dico io qualcosa a tutti quegli utenti che restano anonimi e si permettono di infamare il lavoro e la rispettabilità degli altri.

Questa è casa mia. In alto, nella grafica, c'è la mia faccia - sì, proprio la mia - e il mio nome, che vi piaccia o meno. Questo è il mio blog e fino a prova contraria decido io come, chi e se pubblicare qualcosa. Ed è perfettamente inutile scrivere: "...tanto so che non pubblicherai questo post, si è già notato. vediamo!"
La provocazione è inutile quando si rimane dietro la sicurezza dell'anonimato.

Se ci sono dei professionisti dell'immagine, del ballo o di altro, che vogliono discutere i miei scritti, non c'è problema. Non temo confronti né critiche perché sono una persona seria e in quello che scrivo ci metto la faccia. Quindi, sono i benvenuti. Purché però abbiano un nome e cognome. Una faccia anche loro. Un sito internet con nome a dominio registrato, come la sottoscritta. E che scrivano sul web da qualche anno, come la sottoscritta che lo fa dal 2000, tanto da avere un certo accreditamento, che non gusta mai. Non so se mi spiego.

Allora sì che il confronto sarebbe alla pari. E sarebbe certamente costruttivo e potrebbe anche interessare i lettori e le lettrici. Ma fino a quando si continua a insultare, infangare la mia persona e a travisare le mie intenzioni, niente da fare. Anonimi, per tutti voi c'è e ci sarà sempre la porta chiusa. E non dimenticate che anche se Splinder vi permette di rimanere "sconosciuti", si può sempre risalire al vostro indirizzo IP e ai files di log del server. E diventare all'improvviso CONOSCIUTISSIMI.





Commenti:



17 Aprile 2011 - 08:30
 
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
(Bocca di rosa - Fabrizio De André)


Traduzione: nella maggior parte dei casi, dietro l'anonimato si nascondono persone invidiose, che anziché impiegare le proprie energie per realizzare qualcosa di personale (qualsiasi cosa, anche un minimo pensiero) le utilizzano per sfogare le proprie frustrazioni inveendo contro altri.

Come scriveva Sciascia ci sono uomini, ominicchi e quaquaraqua.... purtroppo gli ultimi sono la maggior parte. Fedifrago


17 Aprile 2011 - 15:46
 
Ciao Gin e vaiiii finalmente!!! Nella mia profonda ignoranza mi sono sempre chiesta perchè pubblichi commenti idioti pansavo  non potessi toglierli e invece...ps il blog è tuo potrai farci quello che ti pare o no?! ciao Vale


17 Aprile 2011 - 17:43
 
l'invidia, brutta bestia eh.
addirittura le minacce, pensa come stanno! Fallenangel


18 Aprile 2011 - 15:08
 
Guarda a me è successo in messenger!!
Sai i soliti pipparoli che se nn arrivano al formaggio sei una stronza ecc..ec.... poi parlano di amicizia!! Si per farsi una pugnetta!!  Ciao! Nonnalibera


18 Aprile 2011 - 16:23
 
Cara Gin,
come immaginavi il tuo post mi ha interessato molto...e ti assicuro che si può traqnuillamente risalire a coloro che, vigliacchi, si fanno scudo di un fasullo anonimato... Sono ormai giunta alla conclusione che di idioti ed invidiosi il mondo abbondi, e le donne interessanti, tenaci e in gamba li innervosiscano!!! Non sei sola, lo sai!!!
e non mollare!!! lollina79






18 Aprile 2011 - 17:38
 
Quando non si ha nerbo o niente di interessante da dire, si deve sminuire chi lo fa. E' una cosa vecchia come il mondo, purtroppo. Pensa che certuni scrivono i blog imperniati sul parlare male di un altro blog. Gin, è la misura del tuo successo che ha questi effetti collaterali ^^ Thundersword


18 Aprile 2011 - 20:31
 
cavoli. non mi è mai successo.
penso ci rimarrei malissimo.
sono abituata al confronto diretto.
(a sapere chi c'è dall'altra parte)

uhm... con te non si scherza...!!!  violapensiero


20 Aprile 2011 - 11:08
 
Il silenzio uccide di più, il rispondere è dare soddisfazione a chi non merita.
baci baci iry

31/03/11

Burlesque? Non per tutte

Metti una sera a cena, davanti a una tavola imbandita e a un buon bicchier di vino. Metti che fra una chiacchiera e l'altra Patrizia ed io guardando la tv ci fermiamo a commentare il nuovo reality show di Sky: Lady Burlesque. L'idea di buttar giù un articolo a quattro mani è forte. Anche perché emerge immediatamente un differente punto di vista. A favore o contro? Per me, contro. Perché è l'ennesimo pretesto per mettersi in mostra, esibirsi. In tv, ovviamente. E perché non ha niente a che vedere né con le curve abbondanti, né con la ritrovata femminilità. È spettacolo, punto e basta. Divertente, ironico, per niente volgare, ma sempre spettacolo. Sta di fatto che la maggior parte delle partecipanti al programma sono - guarda un po' - attrici o aspiranti attrici, dotate di forte senso di esibizionismo, intelligenza e ironia (quanto basta per sfruttare il momento a proprio favore) e un fisico mozzafiato r-i-g-o-r-o-s-a-m-e-n-t-e taglia 42. Come vuole la tradizione televisiva. Appunto.  Leggi...

Commenti


05 Aprile 2011 - 14:08
 
oltre la 46 più che curve direi ciccia in eccesso. non c'è molto da essere orgogliosi, a meno che uno non sia dei paesi del sud o arabi dove la donna piace 'tanta' se non troppa. e poi è un fattore di salute. pesare meno è solo un vantaggio per il corpo. relativamente al burlesque, credo che ognuno, fisicato o no possa fare ciò che lo fa star bene, e se per la trasmissione han scelto donne sulla 42 hanno ragione, per motivi estetici almeno chi guarda il programma fa il confronto con sè stessa, e magari è stimolato a migliorarsi. la sensualità non è 'ciccia'..o almeno, non solo. è una dote innata. io sono una femmina e sono a favore. farlo come dita von teese, non ha nulla di volgare e non dirmi che dita è una oltre la 46, col vitino che si ritrova, è magrissima e tonica. una favola.  

05 Aprile 2011 - 16:09
 

 credo tu non abbia compreso il senso del mio post, pubblicato in risposta a quello di Patrizia Rossetti. Ti consiglio di rileggerli entrambi. ^__^

07 Aprile 2011 - 14:46
 
Buonasera Gin, sono Luca e vengo dall'altro blog Belle oltre la 46 in cui ho scritto il mio parere e cioè che non trovo nulla di interessante nel burlesq. Non ne capisco il senso... cioè non trovo nulla di eccitante o di seduttivo in una donna che si barda come un attrice di un musical d'altri tempi e si spoglia atteggiandosi con ironia e mossette ammiccanti. Un conto è se lo fa Dita Von vattelapesca (meravigliosa creatura) un conto è se lo fa la mia vicina di casa che non ha nessun sex appel? O sbaglio? Ci sono altri uomini che la pensano come me?Scusa il disturbo, Luca


07 Aprile 2011 - 15:14
 
Ciao Luca,
grazie per aver scritto anche qui. Concordo con te sul fatto che Dita è meravigliosa e certamente non è facile emularla perché è una professionista e del Burlesque ne ha fatto un lavoro. ^__^ Sul fatto che non lo trovi eccitante non saprei che dire, da donna intendo, però posso riferirti che ho sentito il parere di altri uomini (maritozzo compreso) e neanche loro lo trovano eccitante. Forse è eccitante per chi ci guadagna?

16/02/11

Bachata, un ballo sensuale

Prima d'essere un ballo è cultura, sentimento e passione. Chiara Ruggiero lo spiega bene nell'articolo "Bachata, il ritorno" pubblicato sul n. 41 di Latino! "La bachata è quello che una volta era il lento: la canzone che si aspetta per ballare con una ragazza/o che ti piace, non uno sfoggio di tecnica e giri!" Chiara continua il suo elogio e scrive avvalendosi anche del contributo di una ragazza, "Paolina" che critica il corpo insegnati come incapaci di trasmettere il vero significato di questo ballo: ovvero, il corteggiamento fra l'uomo e la donna. Ebbene, da insegnante mi sento tirata in causa, quindi debbo rispondere. E lo farò con la stessa passione con la quale insegno ai miei allievi. Sono d'accordo con Chiara: la bachata è un ballo romantico e molto sensuale, e sono convinta che i miei colleghi, così come faccio io, cerchino di trasmettere durante i corsi le origini e il significato di questo ballo di coppia. So come ballano la bachata i domenicani e so che c'è una bella differenza fra quel mix di seduzione, romanticismo, swing ed eleganza (dico poco!) e la tecnica di ballo di noi europei, anche se confrontiamo grandi professionisti. Però non si possono fare paragoni fra culture, stili di vita e modi di pensare così diversi come il mondo latino e quello europeo! Sarebbe come paragonare Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis - perdonate la divagazione, ma visto il periodo mi sembra il paragone più efficace - entrambe due splendide donne, ma l'una è l'incarnazione della sensualità e della femminilità esibita, l'altra è la brava ragazza della porta accanto! Non siete d'accordo?

Ma lasciamo le eccezioni e torniamo alla normalità. Prendiamo ad esempio la tipica donna italiana che viene a lezione. È timida, impacciata e sufficientemente inibita da irrigidirsi al primo contatto troppo ravvicinato con il partner (anche se questi è il marito o il fidanzato). Altro che ammiccamenti e movimenti di cintura. Insegno loro a guardare il partner negli occhi, a muoversi con eleganza e abbandonarsi con trasporto al suo abbraccio, ma credetemi, non bastano delle lezioni di ballo ad accrescere l'autostima laddove non c'è oppure è ai minimi storici. E senza una buona autostima è impossibile muovere il corpo con sicurezza e sensualità. Così come non basta un paio di tacchi alti e una minigonna a tirar fuori la femminilità. Pensate stia esagerando? Niente affatto. Se lo pensate significa che non conoscete la condizione femminile attuale. E dall'altra parte della barricata non si respira aria migliore. Sì, è vero che il maschio approda ai corsi nella speranza di "cuccare", ma quando si rende conto del casino in cui si è cacciato dimentica ogni velleità da casanova. Lui, fra poco senso del ritmo, scarso orecchio musicale e movenze da improbabile macho - ruolo caduto oramai in disuso in Italia - preferisce imparare nuove figure che stringere fra le braccia una donna che non vuole farsi coinvolgere emotivamente. E se per caso è belloccio, e single, le difficoltà aumentano, perché lei, che è il peggior giudice di se stessa, si troverà così tanti difetti e inadeguatezze fisiche - noi donne in questo siamo maestre - da irrigidirsi e impedire ogni comunicazione corporea. Ma non basta! Quando spiego alla classe che durante la lezione inviterò le coppie a scambiarsi il partner, così da facilitare l'apprendimento, l'aria in sala diventa pesante e alcune coppie, restie, si imboscano verso il fondo sperando di non essere notate. Ecco, in questo bel clima "distensivo", io, l'insegnante (o forse sarebbe meglio dire lo psicologo, a questo punto) dovrei trasmettere loro così tante nozioni che potrei piantare le tende lì e prendere residenza. Allora, diciamo la verità. Il ballo di coppia, che sia bachata, merengue o salsa, per la stragrande maggioranza degli allievi, stressati dai ritmi lavorativi e dai problemi quotidiani, è un mezzo per scaricare la tensione, evadere e non pensare. Se poi riescono a stringere qualche amicizia, ben venga. Loro sono contenti così. Quindi non lamentiamoci se in pista non vediamo passione ed emozione. Piuttosto, facciamo un esame di coscienza collettivo e pensiamo a come e al perché siamo arrivati a questo punto.


Commenti:





17 Febbraio 2011 - 16:46
 
c'è poco da dire. è facile capire perchè noi donne italiane siamo più o meno inibite o rigide. è la vita che facciamo.sempre a correre, i pensieri del lavoro, il perenne confronto con le fotomodelle anoressiche, compagni che altro non fanno che volerti perfetta e ridurti ad un automa, smog, freddo e nebbia, sempre a far quadrare i conti. chi è più ricco è già più rilassato, perchè almeno non deve tirare e fare rinunce di sorta. sfido chi non arriva a fine mese a lanciarsi in una bachata sensuale, col sorriso. si pensa ai figli e ci si irrigidisce. si pensa al marito che arriva nervoso e ci si sente schiave e poco donna innamorata. perchè lui è stanco.noi, no. le dominicane? le cubane(peggio) ? non hanno nulla a cui pensare, nel senso che non hanno proprio nulla. non han lavoro nè orari nè capi che urlano. possono stare in attesa del turista che forse riusciranno a portarle qui...si ..qui..dove perderanno il sorriso. perchè qui si deve lavorare. perchè qui piove. fa freddo. e il turista ricco qui è meno ricco. loro ballano.loro fanno figli a destra e a manca..dio vede e provvede. ci si infatua di tanta spensieratezza, che portata qui sfiorisce...60 anni fa, anche i nostri nonni, giovanotti in forza, si divertivano e ballavano di più. la miseria e l'inconsapevolezza di cosa voglia dire FATICA fa ballare bene la bachata.


17 Febbraio 2011 - 16:58
 
È vero, 60 anni fa c'era più spensieratezza proprio perché c'era di meno, molto meno. E ci si divertiva con poco. Lo dice spesso mia madre: ora avete la tecnologia, la rete, i lussi, ma siete stressati perché per averli o per tenerveli stretti dovete lavorare come matti. Ed io aggiungo: a fine mese non c'è nulla da poter mettere da parte, tutto speso. Bisognerebbe trovare un equilibrio...


17 Febbraio 2011 - 17:01
 
ps: inoltre, c'è da dire che data la nostra ritrosia ancestrale, anni di retaggio cristiano, dove il vaticano ci inculca che tutto è peccato, figurarsi se una si struscia il bacino contro uno sconosciuto. vai a cuba! vedi le donne strusciarsi contro gli sconosciuti, al puro scopo di sentire che effetto hanno là sotto! e se l'effetto c'è..beh..il maschio nostrano non può resistere, e loro se lo mangiano e lo spellano in un boccone. credo che il 99,9 % di donne all'havana siano pseudo prostitute, ma là è normale.. sono i nostri fessi che ci cascano.non capiscono che il loro amore va diviso per 10-20-30 altri turisti, che vengono dopo..balla balla la bachata e il reggaeton..di cosa dobbiamo invidiare quei popoli? di nulla. o forse si. le donne quando vengono qui sono piene di pretese e si credono chissà che..umiltà? parola sconosciuta. noi balliamo la bachata con pezzi di legno, magari dall'alito fetido, sudaticci e goffi..mmmm che attrazione..noi guardiamo questo. le cubane mentre ballano con questi, palpano il conto in banca.


18 Febbraio 2011 - 17:46
 

Scusa ma sull'ultima parte del tuo commento mi devo dissociare. Sono d'accordo sul fatto che la cultura cattolica del nostro paese abbia influenzato la percezione del corpo e del sesso, ma ci stai andando giù pesante sulle donne latine. Per esperienza diretta posso dirti che non puoi generalizzare. Non puoi fare l'equazione: donne latine = poco di buono - che è in sintesi il tuo pensiero, vero? - anche perché, statistiche alla mano, le italiane non si fanno mancare nulla in quanto a prostituzione di lusso! Le donne latine sono più disinibite e calienti di noi, questo è certo, ma lo sono perché hanno radici culturali diverse dalle nostre. Non perché vogliono abbindolare i turisti europei. Qui leggo una certa acredine... hai avuto qualche delusione amorosa?


18 Febbraio 2011 - 23:01
 
macchè delusione amorosa!! ahahah su questo mi permetto di ridere. qui si che c'è la prostituzione di lusso..di lusso appunto. una, qui, a meno che non sia una proprio sventurata, seleziona e si fa pagare, ma ne fa un vero e proprio lavoro, da tassare pure, a mio parere. non si chiamano prostitute ma escort, e ce ne sono di ogni razza. Là non è che èperchè sono più calienti..è la miseria che le fa credere che col turista poi diventano ricche. anzi. appena arrivano qui ci fanno un figlio subito, va, così si mettono al riparo. se poi trovano un pollo migliore tanti saluti e si fiondano su quello. tutti i popoli nella miseria passano di lì..magari anche l'Italia in un futuro..se si continua così..tutte andremo in cerca di turisti eheheh...ma ci sei stata mai a cuba? mai in giro? c'è da restare schifati..vai sul malecon, in un bar qualsiasi..manda tuo marito e vedi cosa gli capita..goditi le scena. fa schifo la mercificazione pazzasca che hanno..mica si vergognano eh..puoi pure chiederglielo..20? 30? no problem..cara, non serve avere delusioni amorose per guardare con gli occhi ciò che succede là. non è rabbia, nè invidia nè altro..pura constatazione. ci sono qui da noi donne che valgono per mille motivi, ma non fanno le gattemorte, perchè hanno orgoglio e dignità. maschio..vai dove c'è fame..e avrai tutto.  


24 Febbraio 2011 - 15:21
 
Parole sante! Peccato che stai al nord...fossi qui a Roma verrei sicuramente a farti visita! :-DDD
Loredana

07/02/11

Carla Gozzi, ma come ti vesti?

Inizia così l'articolo di Francesco Signor su Giudizio Universale dedicato alla trasmissione televisiva "Ma come ti vesti" in onda su RealTime e condotto dagli "esperti d'immagine" Enzo Miccio e Carla Gozzi. Un quadretto ironico e ben dipinto, con il quale non posso che essere d'accordo.

Giudizio Universale (02/02/2010)
Non è che i reality mi facciano ribrezzo, ma se non li guardo, sto meglio. Lo dico così vi fate subito un'idea di quanto sia pieno di pregiudizi. ... C'è questo simpatico pennellone, Enzo Miccio, che sembra vestito dalla Foppapedretti. Non si sa perché, ma indossa sempre abiti con due taglie in meno. Napoletano, diplomato all'Istituto Europeo di Design, magro come un'asta di microfono, ha una simpatia contagiosa come l'herpes e due orecchie che sembrano appena messe su da un installatore Sky. Se mia moglie mi regalasse uno dei vestiti che indossa Enzo Miccio, la lapiderei. La sua comare platinata, Carla Gozzi, è una fashion consultant. I famigliari ancora la ricordano, quando da piccola alla domanda innocente "ma cosa vuoi fare da grande", rispondeva risoluta "la fashion consultant". E giù di esorcismo. Porta benissimo i suoi cinquant'anni, anche se ne ha svariati meno. Leggi ancora...
Prendo spunto da lì per soffermarmi sulla figura inquieta di Carla Gozzi - mai termine fu così appropriato - che fiera annuncia dal suo blog: "Riusciremo a combattere cattivo gusto e sciatteria?!" Permette? Fortemente ne dubito. E lo dico dandole del lei perché in questi casi... il minimo è prendere le distanze. Perché vede, c'è una grande responsabilità in quello che fa in quei benedetti minuti di trasmissione. Ci sono persone che guardano e credono, ahimè, di aver davanti due guru del fashion e del buon gusto. Ma non si può parlare di buon gusto o addirittura di stile ed eleganza quando lei è la prima a doversi fare un esame di coscienza! Ma dico, lo specchio a casa ce l'ha o l'ha gettato? Qualche volta si guarda? Le capita mai di riflettere che per certi look non ha più l'età? Nella sua biografia - che lei denuncia come noiosa (forse c'è poco di interessante da leggere?) - non c'è un riferimento alla sua età, ma da come si veste deduco che abbia passato la quarantina. Giusto? Mi scusi sa, non vorrei offenderla, ma io per mestiere guardo proprio l'immagine. Allora, suvvia. Un po' di decoro, lo dice sempre anche lei. No? Cos'è quel look da collegiale-finto-educanda che sfoggia in video? Sfiora il ridicolo. È pur sempre vero che il bianco in TV allarga, ma ci sono altri modi per creare le curve dove non ci sono. Fra l'altro è così pallida ed emaciata che un po' di colore, anche pastello, le farebbe proprio bene. E quei gambaletti in vista bianco ospedale? Gridano vendetta al cospetto di Dio. Una caduta dall'Olimpo. O-r-r-i-b-i-l-i. Lasci questi dettagli alle adolescenti che se li possono permettere e indossi un bel paio di collant o se proprio vuol sentirsi più femminile un paio di autoreggenti color nudo! E visto che ci siamo... se consideriamo l'altezza, le suggerisco una scarpa in tono con le calze. Perchè slancia!




Commenti

08 Febbraio 2011 - 10:14
mi auguro che tale commentino tu l'abbia riportato paro paro sul blog della signora gozzi..si legge una vena di invidia, magari vorresti tu essere al suo posto? ti consiglio di scrivere ciò che pensi direttamente a lei, sarebbe più giusto, non credi? buona giornata.

08 Febbraio 2011 - 11:11
Ohhh, finalmente qualcuno ha il coraggio di cantargliele a quella! Predica bene ma razzola male. Gin, però ti sei dimenticata di commentare il colore dei capelli? Fa molto befana... che dici?
Ely

08 Febbraio 2011 - 11:48
Manco da tanto, troppo tempo... anche io sono stata rapita dall'immediatezza di Fb e... da un bimbo pestifero! Ma qui ci passo spesso e questa volta lascio un messaggio doveroso: Gin ti adoro! Hai sintetizzato in poche parole tutto quello che penso, e non solo sulla suddetta signora ma su tutto il canale Real Time, uno schiaffo morale alla gente che lavora, seriamente, per andare avanti. Rimanendo in tema, mia madre ha 58 anni, porta jeans e giubbini piumino ma rimane sempre una signora, non serve un tacco 12 per apparire tale. E nemmeno i gambaletti da infermiera sexy... Concludo: una donna che va fa la spesa, bada ai figli e alla casa vuole sentirsi femminile, è vero, ma non servono abiti scollati, accessori improbabili e zeppe vertiginose. Solo un po' di buon gusto e magarai un pizzico di fascino. Ma questi purtroppo, non sono acquistabili con 1.500,00 euro... Moglieraggiante

08 Febbraio 2011 - 12:02
Gin, però non male l'idea di scrivere sul suo blog... ti firmi... metti l'indirizzo del tuo blog... e aumenti i contatti vertiginosamente :-DD
Ely


08 Febbraio 2011 - 12:08
@Moglieraggiante
Appunto, il buon gusto e poi anche il buon senso che si sono evidentemente persi per strada! È evidente che quel tipo di programma è fatto apposta per "spingere" brand molto commerciali e costosi, punto. Diverso invece il format di Tim Gunn che fornisce consigli e suggerimenti molto preziosi a tutti i tipi di donne, e quando costruisce un look spiega molto bene il come e perché di quella scelta.

09 Febbraio 2011 - 19:36
Oggi ho saputo la sua età, mi sono cascate le braccia... mia madre ha 70 anni e sembra più giovane. Anonimo

10 Febbraio 2011 - 13:07
trovo il tuo commento molto ben scritto, anche se non lo condivido in toto.
Mi spiego: a me il programma piace, anche se a volte mi scopro più a sorridere come una "scema" per i modi di fare, al limite del grottesco in alcuni momenti,  di Enzo e Carla che per altri contenuti. Tuttavia riconosco che certe mise proposte sono allucinanti e praticamente impossibili da portare e/o comprare per persone normali, ossia persone che vivono del loro modesto, seppur degnissimo stipendio. Non tutti posso permettersi gli abiti griffati o da boutique che vengono proposti. Mi piace però una cosa del programma: il fatto che cercano di far riscoprire, specie alle signore, una femminilità che a volte è andata a farsi benedire ... e scusate i termini!!! Intendiamoci, sono una donna che lavora, con un marito, una casa e un figlio e so che il tempo è sempre quello che è: ma non riesco a dimenticare in primis di essere una donna, e cerco di curarmi, sia in aspetto che in abiti, per non apparire sciatta. A volte mi sembra che le persone che partecipino al programma abbiamo un pò perso questo concetto: l'essere donna, femmina! Sulle mise proposte, come già detto, ... beh stendiamo un velo!! In quanto a loro: Carla effettivamente dovrebbe guardarsi prima allo specchio; certe volte, anzi spesso, è davvero ridicolo il suo look, nel senso che non lo trovo adatto alla sua età (pur non conoscendola), ma lo troverei più adatto ad una ventenne. Riguardo ad Enzo, che dire??? In alcuni momenti mi è sembrato che si sia preso la tappezzeria di casa della nonna per farsi gli abiti!!!!!!
Chiara

10 Febbraio 2011 - 15:01
ahahahh che pettegole..proprio massaie spicciole. mai letta tanta acredine e accidia..bella o meno, a quante di voi piacerebbe essere al suo posto in tv? e non dite di no, che non ci crederò mai..invidiose e basta!..ma tanto, mentre lei sta in tv, voi la guardate..se non vi piace, fatene a meno! :)

11 Febbraio 2011 - 13:52
Buon diurno, mia cara..
Post  azzeccato... Antimoda come sono io , rifletto su queste tue parole.. A volte, mi guardo attorno e vedendo molte donne, "vittime della moda ", mi chiedo , se se hanno specchi a casa loro ...... o se si vestano in base al costo del capo, o in base allo stilista del giorno, senza rensersi conto se un abito metta o no in risalto le qualità migliori delle loro fattezze... Mah...
Non c'e' più religione.......   Una preghiera unanime per le "VITTIME DI COTANTA ESIMIA SFRONTATEZZA  PSEUDO STILISTICA.." Ti Abbraccio ......Emma


11 Febbraio 2011 - 17:13
@Chiara
Brava, sono d'accordo con te. Le donne hanno dimenticato la loro femminilità; un po' per modus vivendi e un po' per praticità, l'essere femminile ha lasciato il posto a scarpe basse (per correre meglio), pantaloni (molto pratici) e maglioncini maschili. Ben vengano dunque trasmissioni televisive che elargiscono consigli, purché siano alla portata di tutte le tasche e che aiutino veramente le donne a valorizzare il proprio fisico e non solo il portafoglio dello stilista. Io non sono contro la moda. Anzi, credo che l'inventiva e la creatività degli stilisti debba essere al servizio della donna e non il contrario. Bisogna preder spunto dalla moda e non seguirla alla cieca scadendo nel ridicolo. Ecco perché le uniche trasmissioni che suggerisco alle mie allieve sono Io donna buccia di banana, "Lezioni di stile" di Tim Gunn e Gok Wan !

11 Febbraio 2011 - 17:17
@EmmaVittoria
Sai qual è il vero problema? Che è più semplice seguire la moda che inventarsi uno stile che sia calzante sul proprio stile di vita e sulla propria personalità. Fortuna che ci sono le consulenti d'immagine. 

13 Febbraio 2011 - 12:27
Sagge parole, bel blog, contenuti interessanti. Basta già questo per leggerti... senza contare che sei anche una bella donna, che non guasta mai... insomma, se ti interessa da oggi hai un lettore in più    :-) Piacere d'averti incontrata in rete. Diego

18 Febbraio 2011 - 16:47
Buonasera a tutte,
vorrei rispondere a tutte coloro che sostengono che i vari apprezzamenti negativi elencati andrebbero postati sul blog della sig.ra Gozzi...bene, voi fatelo, poi mi venite a dire se vi cancella o no...io l'ho fatto, scrivendole, che secondo me, prima di parlare e trattare come delle decelebrate le ragazze che partecipano al programma, potrebbe avere almeno la decenza di togliersi i gambaletti, senza dilungarmi troppo sulle oscenità che si infila e chiedendo una spiegazione a tale abbigliamento, non sono mica un esperta del settore come lei...ma sapete cosa ha fatto? Ha rimosso il mio post...cosa ne dite?

18 Febbraio 2011 - 17:38
@Buonasera a tutte...

Buonasera a te,
prendo atto di quanto mi racconti, ma non potendo leggere di persona il commento, lasciato sul blog della Gozzi, posso solo dirti cosa succede su questo blog con i commenti anonimi che ricevo.
Anch'io a volte impedisco la pubblicazione dei commenti. Non perché tema le critiche, anzi, ma solo perché non amo i toni d'accusa e neanche la saccenza, o l'arroganza, di chi crede di conoscermi e per questo critica a sproposito, non argomentando il suo punto di vista su quanto scrivo, ma solo cercando di denigrare la mia persona. Quindi, si tratta solo di vedere come si dicono le cose... Se quello che hai scritto a lei ha lo stesso tono di quanto hai scritto a me, può essere che la signora sia permalosa. Se invece sei andata giù pesante e diretta non mi meraviglio che ti abbia bannata.

18 Febbraio 2011 - 19:45
Sai che ti dico? I due mi fanno ridere, il programma è anche utile perché insegna un po' di cose sullo stile, però sono d'accordo con te, va criticato. Lascerei perdere Carla Gozzi che è comunque contenuta e diplomatica nei suoi giudizi - anche se netta. E il fatto che si vesta in un modo discutibile, il fatto che non sia perfetta insomma, sdrammatizza i giudizi che dà perché lo spettatore può sempre dire "senti chi parla". Questa è solo la mia impressione, tanto basta a farmela digerire. Enzo è diverso. Anche se pure lui è molto personaggio, e si veste in modo elegante ma estroso, è alto ma ha la pelata, non ha la faccia più bella del mondo, quindi come Carla le sue critiche sarebbero sostenibile. Non fosse che è ultra conformista e fissato con il suo ideale di eleganza a misura di modella. Di modo che se il makeover è fatto su una donna che supera la taglia 38 Enzo sottolinea sempre, SEMPRE, il rotolino ma anche l'ombra di pancia ma anche un normalissimo fianco di una TAGLIA 42 SPORTIVA E TONICA! Ho visto da poco una puntata in cui una ragazza super sportiva, magra e tonica, e con un fianco assolutamente NORMALE, PROPORZIONATO, IMPERCETTIBILE... è stata criticata da Enzo perché c'era "il fianco un po' forte da coprire." Da notare che un secondo prima Carla aveva avuto solo complimenti per questa ragazza "bellissima, proporzionata e alta." Enzo del resto ha un'idea stereotipatissima della donna: con la gonna, tacchi sempre alti, magrissima. E critica sempre il rotolino o i 2 chili in più deplorando questa "morbidezza" (come la chiama ipocritamente lui).
 Da come parla, sembra che Enzo vorrebbe nascondere la donna per farla somigliare il più possibile simile a una modella. Carla no. O perlomeno, educatamente, tiene per sè i suoi gusti. A mio parere dovrebbero vestire la donna insegnandole cosa le sta bene e cosa no, valorizzando la sua bellezza naturale senza predicare quale corpo dovrebbe avere. Tanto più che in una sola puntata non possono cambiare il fisico della loro ospite, lavorano su quello che hanno: e riescono comunque a rendere molte donne bellissime. Ma Come Ti Vesti propugna il solito ideale del fisico sottopeso, senza fianchi, senza un filo di grasso. Mentre afferma di voler far riscoprire femminilità alle donne, le rimprovera perché hanno i fianchi... è paradossale. Per questo non posso approvarlo. (senza contare che come hai detto tu il fine ultimo è buttare via i vestiti economici e pubblicizzare quelli di lusso.) Grazie dello spazio... ne ho abusato! :) Layla

19 Marzo 2011 - 15:22
trovo davvero esagerate le vostre critiche. anche se non approvo tutti i look dei due conduttori, trovo il programma e le loro osservazioni davvero divertenti, questo poi non vuol dire che io sia d'accordo con ogni giudizio espresso. chi ama la moda sa che si tratta di qualcosa di molto soggettivo...quindi ben vengano i gusti differenti!! per me vige la solita legge: se il programma non ti piace non guardarlo.

21 Marzo 2011 - 17:47
Leggendo sia la recensione da cui si trae spunto, sia quella poi scritta di propria mano da Gin, devo dire che non mi trovo affatto in accordo con quanto detto. Ci sono molti commenti poi, che trovo un pò ipocriti e perbenisti... Prima di tutto, vorrei ricordare ai cari lettori che qui si stà parlando di un programma televisivo, in cui è dunque normale usare toni spinti contro i partecipanti (aimè brutto ok, ma nemmeno si può sempre chiudere gli occhi sulla realtà dei fatti generali che dilagano in tutta la tv) e direi che non c'è da chiedersi se questi ci restino male perchè certo deve ancora nascere chi potrà convincermi del fatto che queste trasmissioni non abbiano un bel niente di "reality", mentre di certo tutto è studiato (e non vedo come ci si possa sentire feriti da un commento finto). Secondo, vorrei dire che per me la moda non è da demonizzare sempre e comunque, ma invece la si debba capire ad assoggettare ai propri bisogni e al proprio stile intrinseco (che poi esista gente che si lascia trasportare da qualsiasi falso mito, certo non è colpa di questo format) e che non mi pare che i conduttori siano lì a spingere chiuque a farsi un paio di sandali da 350 euro (per quello esiste l'intero mondo della comunicazione, dalla pubblicità spicciola ai titoli di coda che menzionano le marche dei capi indossati in un programma, di cui spesso viene la voglia di sapere la firma...); mi sembra invece che propongano delle mise sempre molto adatte al tipo di persona che si va a rappresentare e che da quelle si possa partire come indirizzo da seguire quando si va a far compere da H&M ad esempio! Perchè scusate, ma si potrebbe dire altrimenti che il mondo è fatto davvero da gente che non sà pensare da sè e crede che per riproporre quegli stili servano per forza i capi proposti, quando il mondo è pieno anche di firme cheap ma con capi di tendenza e anche un minimo di qualità. Per terzo, tutte le cattiverie dette su Enzo e Carla sembrano davvero assomigliare molto a quelle dette da loro "ai poveri malcapitati di turno" e che tanto vi destano disgusto :) (ah, stranezze della vita...!). La signora Carla mi sembra una gran bella donna e non capisco perchè le sue parigine e i suoi gambaletti destino così grande sgomento, in quanto a mio avviso li sà portare davvero bene e con eleganza; riguardo l'età, ci sono icone di bellezza in giro coi suoi stessi anni, ma che nessuno pensa a criticare (anche perchè chi l'ha detto ce ne sia bisogno?) e credo che come sappia portare certi abiti lei, nessuna ventenne saprebbe (non è detto che superati i 40 si debba vivere in nero o tenui pastello accompagnati da una perla perenne all'orecchio). Enzo poi, mette sì completi con fanstasie molto particolari, ma c'è da dire che su di lui non stonano mai, perchè sà come indossarle e fanno parte del suo essere; abiti brutti e belli esistono...ma alcuni hanno dei "destinatari" che soli, possono indossarli in modo fresco e piacevole (Enzo è uno di questi a mio avviso). Per concludere quindi, vorrei dire che penso ci siano molti altri programmi e conduttori che porteranno questo sporco mondo alla rovina; conduttori pagati fior di quattrini per non far nulla ma a cui "nessuno importa", programmi con pretese di educazione e svago quando non hanno nemmeno il diritto di esistere...per cui, critiche a Ma come ti vesti, potrebbero essere anche cosa buona e giusta, ma coi dovuti termini e apportando argomentazioni un pò più serie e certo senza essere i primi a sparare a zero sui conduttori; è vero che la gente è influenzabile, ma proprio per questo non è detto che debba sempre essere chiamata "la-povera-vittima-dei-cattivi-uomini-neri-che-vogliono-tutti-in-taglia-38", un minimo di intelligenza ci devessere da parte di chi guarda e capire fin dove arrivano realtà e messinscena da spettacolo. Tyta

17 Aprile 2011 - 12:37
Un post di un'ironia squisita ma che soprattutto, almeno per quanto mi riguarda, coglie nel segno. A me il programma piace (anche se dopo alcune puntate diventa la solita minestra riscaldata), ma mi riuscirebbe difficile affidarmi al gusto di uno che veste come un telepredicatore americano o di una che si crede ragazzina al collegio delle Dame Inglesi, congelata nell'abbigliamento e nel modo di parlare in un'eterna adolescenza.
Per di più il programma ha un target così ristretto: giovane donna (25-35) rampante della Milano-bene, tutta carriera-aperitivo-cena su tacchi a spillo e pochette con lustrini... :-/ Salem

18 Aprile 2011 - 18:10
Carla Gozzi senza stile?? ma tu scherzi!! mai vista dal vivo?? immagino di no perchè se commenti così proprio non ci siamo!!!! io ho visto Carla dal vivo giusto due giorni fa e credo di non aver visto persona più elegante in vita mia!! forse perchè dove abito io cattivo gusto e sciatteria sono di moda! comunque può anche non piacerti il gambaletto in vista, ma questi sono gusti tuoi, non si può dire che Carla sia senza stile, ha più stile lei di tante altre che credono di essere chic quando invece non lo sono per niente, solo perchè sono famose pensano di potersi permettere qualsiasi cosa ma non è così, sta di fatto che tra tutti i look di Carla forse solo uno o due non sono stati di mio gradimento. Dare dei giudizi solo vedendo le persone attraverso la tv non è totalmente corretto meglio prima vederle e osservarle bene di persona!!! Io ho detto tutto, se il commento è di tuo gradimento bene, se non vuoi farlo comparire, non mi importa io ho detto quello che penso e non me ne pento!!

19 Aprile 2011 - 09:35
Puoi esprimere liberamente un tuo giudizio, positivo o contrario che sia. Se temessi un giudizio diverso dal mio non scriverei su un blog. Comunque sta di fatto che io ho criticato il messaggio che veicola il programma televisivo e di conseguenza, i suoi conduttori. E continuo ad essere dell'idea che sia un programma commerciale e non "educativo" come vorrebbe essere. Voglio dire... il programma non insegna alle donne ad essere se stesse, ad accettarsi, valorizzando uno stile personale, ma solo a seguire ciecamente ciò che dice la moda. Insomma, il pubblico è adulto, ha smesso da un pezzo di credere agli asini che volano. Ed è importante invece veicolare il messaggio: la moda passa, lo stile resta

01 Giugno 2011 - 10:43
Io trovo di cattivo gusto molte cose. Anzitutto l'idea che a consigliare gli abbigliamenti siano persone spesso vestite davvero fuori da ogni schema. In secondo luogo (fingere) di gettare via capi assolutamente normali almeno nella vita delle persone che lavorano, hanno famiglia, fanno la spesa ecc... Terzo lei sembra almeno 10 anni più vecchia ma finge di essere una ragazzina e lui è simpatico ma imbarazzante a volte. Ultimo ma non meno importante: nessuna spiegazione sul perchè sia meglio un abito piuttosto che un altro.

08 Settembre 2011 - 08:47
Gin hai visto che la Vecia platinata ultimamente si veste decente???? Dici che le avranno riferito i tuoi commenti???? eheheheh Sei una grande!

14 Settembre 2011 - 09:42
beh tra la Vecia platinata e la Vecia Boccolona ci s'intende..ognuna impara dall'altra..tra Vecie che dovrebbero ormai tagliarsi i capelli da un pò, come si sa..dietro liceo, davanti museo! :)

20 Settembre 2011 - 15:52
ciao Gin come sei stata cattiva con Carla ...a me piace troppo.. in effetti veste un po in maniera strana però è troppo mitica.. quindi ti dirò WWWW CARLA GOZZI

07 Ottobre 2011 - 17:17
Bla bla bla tutto ste ciance kilometriche per constatare alla fine che la Gozzi ha cambiato tiro!! Mavvia, non lo dice nessuno che la Ginuzza ha compiuto il miracolo??? Ma lo vedo solo io che la bionda si è data una regolata e ora veste mooolto molllto meglio :-DDD  ????? Grande Gin! Gloria a te o regina! Micio 

11 Ottobre 2011 - 15:26
ahaha ma infatti secondo qualcuno la Carla Gozzi ha cambiato look perchè ha letto il blog delle Gina? ma fatemi il piacere! la Carla Gozzi ha un programma tv da curare e tanta personalità. figuriamoci se si perde dietro aGina vattelapesca che nessuno la conosce. ditemi dove sta in tv Gina e allora chiedo anche scusa. :))  si l'invidia logora..

14 Ottobre 2011 - 12:10
Sig.ra Castelli, cioè ma si è guardata lei allo specchio?!?
Dire che è rimasta ferma agli anni '80 è dire poco...con quella pettinatura antiquata ha anche il coraggio di criticare una professionista che lavora nel settore moda da più di 20 anni?!? Io le consiglierei di proporsi come concorrente del programma altro che...

26 Ottobre 2011 - 15:55
Buongiorno a tutti i membri di questo blog,
sono il nipote di Carla Gozzi (lei è mia zia). Comincio col dire che non sono un fashionista o un seguace delle tendenze.... ma credo (anche in base a ciò che midice la gante) di avere gusto e saper riconoscere il bello e il brutto.... nel mio lavoro serve perchè insegno danza dove bisogna sempre essere alla ricerca della bellezza (nei movimenti, nell'espressività del corpo e, perchè no, anche nel vestire). Volevo condividere con voi il mio personale parere... Conosco Carla personalmente e non trovo giuste le critiche mossele con tanta veemenza.
La Sig.ra Gozzi:
1. una professionista nel settore;
2. lavora nel campo della moda da quando aveva 15 anni;
3. ha lavorato con importantissimi nomi della moda internazionale che tutt'ora la cercano;
4. come personaggio pubblico vi assicuro che è come tra i parenti... naturale, mai volgare e simpatica (in più è molto alla mano!!)

Non starò a giudicare come si veste o meno... anche a me piacciono delle cose che indossa o fa indosare ai concorrenti e altre no, educatamente ed in amicizia gli l'ho semplicemente detto quello che pensavo e.... incredibile: accetta anche i pareri di un profano come me. Vedo ogni tanto "Ma come ti vesti" proprio perchè c'è mi zia (se no penso non lo vedrei nemmeno....)  trovo la trasmissione una cosetta da Italiano medio, che guarda reality e tutto ciò che NON è la realtà (fame nel modo, crisi planetaria, violenza, ec...), ma ho la capacità di capire che queste cose vanno in TV ed andranno finchè ci saranno persone che le guardano... insomma gli attribuisco la giusta importanza, passino i commenti sul programma che può o meno piacere, ma non faccio critiche a vanvera senza veramente conoscere le persone che stanno lavorando... senza conoscere nulla di loro (età, per cominciare, tipo di stile, piuttosto che figura professionale e conoscenza tecnica). Aggiungo che se il programma ha certi toni, come del resto anche i conduttori, forse è perchè ci sono dei copioni da rispettare... mi sembra facile intuirlo... del resto se accettiamo uno Sgarbi o una Mussolini o altri che bestemmiano ed offendono in continuazione sulle reti private e pubbliche di stato, mi sembra esagerato andare ad alzare i toni per un ... "ma come ti vesti..!!"
Sappiate che nonostante non mi trovi d'accordo su diversi argomenti con mia zia Carla, posso garantirVi che è una brava persona, dedita al lavoro... capisco anche quanto sia facile colpire un personaggio pubblico.... ma ricordatevi che sta pur sempre lavorando (per rispondere al commento che parlava di offese alle donne che si alzano e lavorano.... la Sig. Gozzi fino qualche mese fa dormiva solo 4 ore per notte per lavorare).
Vi ringrazio per l'attenzione e speriamo che i toni si calmino attribuendo la giusta importanza a determinate cose, non sfottendo il lavoro delle persone e scannandoci o cercando perlomeno di affrontare i veri problemi del mondo.

31 Ottobre 2011 - 22:52
ah ah ah pure il nipote di carla gozzi ora. bene, se è vero ed è lui, la gin ha avuto il contatto diretto con ET.. non le sembrerà vero, immagino..finalmente un momento d'attenzione! :)  certo è che la sig.ra carla gozzi è davvero una bella donna, ora poi sta benissimo e ha un fisico tonico da urlo! le avessi io due belle braccia così..ha davvero grinta, stile e tanta personalità. non per nulla è dove è.. :)
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