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28/08/09

Telegramma dalla Spagna

Siamo ancora a Barcellona. STOP. Stanchi, massacrati ma felici. STOP. Impossibile scrivere frasi compiute causa tastiera aliena, marca Apple. STOP. Voglio il mio PC. STOP. Qui fa ancora un caldo boia. STOP. Spero anche da voi perche' mal comune mezzo gaudio. STOP. Non ballate troppo in mia assenza o vi viene un coccolone. STOP. Torno presto. STOP. Baci, Gin.


Commenti:





29 Agosto 2009 - 13:03
 
Io non so ballare ma alla sera con le feste di paese e...democratiche è tutto ..un lissio...(so guardare ehh!!)
Buon prosieguo. 19Stefano55


29 Agosto 2009 - 16:29
 
io amo ballare ma da mò che non ci vado.
e tranquilla, che qua fa un caldo allucinante! FallenAngel77


01 Settembre 2009 - 18:02
 
Ahhhh..
brutta cosa un portatile in vacanza!!!!
Meglio Moleskine e matita (con gomma incorporata)...
Così si buttan giù solo schematiche idee... che andranno raffinate durante le lunghe notti invernali davanti al caminetto, in compagnia dei tanti gatti!
Goditi le opere di Antoni Gaudì....
Ci ho scritto un breve racconto (speciale con un po' di catalano) ah ah ah ah... le follie di una giovane adolescente!
Serenità :-) claudine2007


02 Settembre 2009 - 13:43
 
Ahhhhhhhhhh che bella Barcellonaaaaaaaa
Fatti un giro all'icebar (molo olimpico, sulla destra, vicino al Sotavento) per rinfrescare gli animi! Jersey



22/08/09

Dissociata feriale

Ebbene sì. Io e le ferie siamo due poli che si attraggono e si respingono.
Dopo la prima settimana passata a pulire casa, domenica scorsa abbiamo deciso di partire per il mare: cinque giorni cinque a Lignano Sabbiadoro, a casa di mia suocera. Di più nun ze poteva. Domenica all'alba si parte per Barcellona e servivano tempi tecnici per il cambio valigia. Ovviamente mia suocera non c'era. Ma solo per mancanza di spazio. La casa infatti è un piccolo appartamento con salotto, cucina, bagno e camera da letto. Così piccolo che l'ho ribattezzato la casa dei Puffi. Il maritozzo dice che sono la solita esagerata, ma io amo gli spazi generosi e, fra l'altro, soffro un po' di claustrofobia (ereditata da mamma).
Insomma, una sofferenza. Sì, perché le ferie stanno alla sottoscritta come le mosche sul naso: un eterno fastidio da scacciare. Non ci sono abituata, ecco. Come tutti gli artisti devo lavorare mentre gli altri si divertono: feste comandate, ferie estive, ferie invernali, ponti. Ogni occasione è buona. Da anni. Così quando arriva il momento di rilassarmi e di godermi le ferie non ci riesco. Ho l'ansia da anticipazione. Tutto dev'essere sotto controllo. Prima della partenza mi arrovello con le liste per non dimenticare ciò che comunque, in ogni caso, dimenticherò. Quando arrivo sul posto impiego ventiquattro ore, ma a volte anche di più, per adattarmi a tempi e spazi. Faccio casino, non trovo le cose, dormo male e poco. Detta in due parole: divento fastidiosa.

Allora perché non stare a casa? Giusto. Domanda lecita. Ma il mare fa bene alla tiroide, aiuta la vitamina D e favorisce il buonumore (di chi, non si sa). E allora via libera allo sbattimento di maroni. Alla calca avostana, al caldo che annebbia il cervello, al nervosismo che si impossessa dei bambini urlanti, alla musica a tutto volume che inonda le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ed io mi adeguo. Accessoriata di ognibendiddio stile Fantozzi mi riverso in spiaggia alla ricerca di un ombrellone: I-pod, giornali di spettegulez per nutrire la mente, un libro, bibite ghiacciate e frutta, snacks per i languori improvvisi, quattro tipi di solari (non si sa mai), salviette umidificate (le creme e la sabbia si odiano ferocemente), un cuscino gonfiabile per il relax, due paia di occhiali da sole, un cappellino per passare in incognito. Pronti? Sì. Queste son ferie signori! Mica pippe.

06/08/09

Un blog da sfogliare come una rivista


Convertire Fedd RSS in formato PDF

Ovvero, come salvare i post del vostro blog preferito - ad esempio questo - in un file PDF da leggere comodamente off-line e stampare come un vero giornale.

Il caldo e l'afa rallentano le azioni. Ma non il cervello. Abbiamo meno voglia di chiuderci in casa a navigare sul PC ma d'altra parte vorremmo anche continuare a leggere i nostri blog preferiti. E allora, come risolvere questo problema? Con i convertitori gratuiti di Feed RSS che troviamo in rete.
E poi non dite che non vi penso...


RSS 2 PDF
http://rss2pdf.com/

Basta inserire l’URL del feed che si desidera convertire - ad esempio: http://syndication.splinder.com/gincastelli/rss2.xml - il titolo (per ora il servizio che include le immagini è disabilitato) e cliccare su "Make PDF". Si aprirà una pagina dalla quale potrete facilmente salvare il vostro file sul desktop. L'impaginazione è semplice e raccoglie 10 post. Questo è il risultato.


TABBLOID
http://www.tabbloid.com/me

Nel servizio si possono includere feed RSS multipli. Comodo per chi vuole seguire diversi blog. Il risultato è un magazine carino impaginato su due colonne. Inserite la vostra e-mail, la cadenza settimanale o giornaliera per la consegna e salvate. In poco tempo arriverà tramite posta elettronica il file PDF. Non salva le immagini. Non è necessario iscriversi.


FIVEFILTERS
http://www.fivefilters.org/pdf-newspaper/

Inserite l’URL del feed come indicato sopra e definite i parametri cliccando su "show options"inserendo titolo e ordinamento ascendente o discendente dei post. Le immagini non le prende. Non è necessario iscriversi. Questo è il risultato.


ZINEPAL
http://www.zinepal.com

E' il mio servizio preferito. Inserite l'URL del feed e cliccate su "select content". Si aprirà una nuova pagina con un elenco dei post da inserire nel file. Potete selezionarli tutti o solo alcuni. Quando avrete finito cliccate sulla finestrella in alto a sinistra: "I'm done. Create my zine!" Dopo aver inserito un titolo, potrete configurare i post selezionati, decidere la cadenza di consegna (ma è necessario registrarsi) e procedere alla creazione. Anche qui niente immagini. Questo è il risultato.

03/08/09

Stati catatonici

Latito.
Fisicamente sono al lavoro ma la mente è già in vacanza. In stato catatonico.
Ancora una settimana e poi si chiude per ferie. Dio ti ringrazio! Anche quest'anno siamo arrivati ad agosto. Il peggio è passato. Finalmente da lunedì potrò staccare la spina, evadere, risintonizzare i pensieri creativi.
Ne ho un estremo bisogno perché sono esausta.
Ogni sforzo è obsoleto. Fatica. Insofferenza. Persino accendere il fornello per cucinare qualcosa di vagamente commestibile. Quando finirà quest'afa? L'idea di produrre ancora nuovo calore mi scoraggia. Va bene qualsiasi cosa, purché sia fredda e veloce. Pomodoro e mozzarella, insalata mista, roast beef all'inglese, vitello tonnato, prosciutto e melone. L'inedia si è impadronita delle azioni. Il maritozzo non protesta, sopraffatto anche lui dalla stanchezza.

Ieri abbiamo trascorso la giornata in casa, blindati dentro mura refrigerate. L'unico rumore era quello del climatizzatore. Io in camera a leggere sul letto, lui in salotto stravaccato sul divano a guardare la TV. Ogni tanto ci si incrociava in corridoio; sguardi di poche parole, un unico pensiero: ma quanto caldo fa?

Poi, alle 19:00, mentre la temperatura accennava appena appena a diminuire abbiamo tirato fuori la spider dal garage, furtivi come due ladri. L'abbiamo scappottatta e via, con il vento fra i capelli. Ah, che deliziosa sensazione di frescura. La luce del tramonto colorava tutto di rosa e noi, felici, ridevamo come bambini.
Libertà.

02/08/09

Stati catatonici

Latito.
Fisicamente sono al lavoro ma la mente è già in vacanza. In stato catatonico.
Ancora una settimana e poi si chiude per ferie. Dio ti ringrazio! Anche quest'anno siamo arrivati ad agosto. Il peggio è passato. Finalmente da lunedì potrò staccare la spina, evadere, risintonizzare i pensieri creativi.
Ne ho un estremo bisogno perché sono esausta.
Ogni sforzo è obsoleto. Fatica. Insofferenza. Persino accendere il fornello per cucinare qualcosa di vagamente commestibile. Quando finirà quest'afa? L'idea di produrre ancora nuovo calore mi scoraggia. Va bene qualsiasi cosa, purché sia fredda e veloce. Pomodoro e mozzarella, insalata mista, roast beef all'inglese, vitello tonnato, prosciutto e melone. L'inedia si è impadronita delle azioni. Il maritozzo non protesta, sopraffatto anche lui dalla stanchezza.

Ieri abbiamo trascorso la giornata in casa, blindati dentro mura refrigerate. L'unico rumore era quello del climatizzatore. Io in camera a leggere sul letto, lui in salotto stravaccato sul divano a guardare la TV. Ogni tanto ci si incrociava in corridoio; sguardi di poche parole, un unico pensiero: ma quanto caldo fa?

Poi, alle 19:00, mentre la temperatura accennava appena appena a diminuire abbiamo tirato fuori la spider dal garage, furtivi come due ladri. L'abbiamo scappottatta e via, con il vento fra i capelli. Ah, che deliziosa sensazione di frescura. La luce del tramonto colorava tutto di rosa e noi, felici, ridevamo come bambini.
Libertà.
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