Pagine

Visualizzazione post con etichetta Holly. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Holly. Mostra tutti i post

17/06/11

Animale a chi?

Incontro n. 1
Sto passeggiando con Holly. Davanti a me, a circa 50 mt. un signore con un cagnetto al guinzaglio: «Signora» mi urla agitato «non si avvicini. Il mio cane non è abituato ai cani e reagisce male!»
«Scusi?»  rispondo allibita pensando di aver frainteso. «Non ho capito...»
E lui, in evidente imbarazzo. «Purtroppo è cresciuto sempre con noi, esce di rado, non ha confidenza con i suoi simili...»

Incontro n. 2
Stiamo camminando in una zona tranquilla, sul marciapiede. Ad un certo punto il marciapiede finisce e proseguiamo su un tappeto erboso. Nel mentre arriva un'auto che parcheggia davanti a noi da cui scendono due donne. Quella anziana esordisce: «signora, quel terreno è di mia proprietà e non voglio che i cani facciano i bisogni sulla mia terra.»
La guardo, guardo Holly che ha appena lasciato un goccio di pipì, tipico atteggiamento per "marcare" il territorio e sorrido con ironia: «Glielo dica lei al mio cane di non fare il cane.»
La signora sorride sorniona (è sveglia nonostante l'età avanzata) ma la signora accanto, presumo la badante, visto l'accento straniero, mi appella aggressiva: «Ha i sacchetti?»
«Certo che li ho, li ho sempre con me»  rispondo sorpresa.
«E allora raccolga!» ribatte «sono stufa di tagliare l'erba in mezzo alle cacche dei cani!»
Per tutta risposta le porgo un sacchetto: «Ecco, tenga. Provi a raccogliere la pipì con il sacchetto, se ci riesce.» E ce ne andiamo fra le risate della vecchia.

Incontro n. 3
Passando davanti al cancello di una casa scorgo un cagnolino nero che festoso si avvicina. Lo conosco già: è una femmina meticcia molto dolce e quando passiamo si prostra a ricevere coccole e i soliti biscottini. Mentre socializziamo odo un borbottio crescente da dietro una siepe. Non distinguo le parole, quindi mi avvicino e scorgo una vecchia signora che con voce lamentosa mi apostrofa:
«Se ne vada e porti via il suo cane!»
«Mi scusi, non ho capito una parola, passava un'auto...»
«Ho detto: se ne vada dal marciapiede»
«Guardi che sono su suolo pubblico, mica nel suo giardino!»
«Se ne vada» ripete «non voglio che il mio cane si avvicini al maschio, non vede come si agita? Sono animali sa? E se si mette assieme una cagna e un maschio sono guai.»
«Signora, intanto nessuno si agita. La sua cagnetta è contenta, vede che gioca? E sta salutando la sua amica Holly, femmina...»
«A me non interessa! Non voglio che il mio cane si agiti così, mi ara il terreno. Deve star tranquillo e venire dentro a far compagnia a me. Se ne vada!»
Non resisto. «Scusi, perché non si prende un bel nano da giardino? Quello sta fermo quanto vuole e non le ara il giardino.» E poi, rivolta a Holly: «andiamo amore qua l'animale non sei certamente tu.»


Commenti:


18 Giugno 2011 - 15:17
 
'amore' al cane? non c'è più distinzione tra cristiani e bestie. è come chi dice 'ti amo' con troppa facilità. ci sono termini e frasi che vanno dette al momento giusto e al giusto soggetto. come dire al cane 'vieni dalla mamma'.. che hai l'hai partorito tu il cane? bah. amare gli animali e rispettarli in quanto tali non è umanizzarli. se esistesse un mondo di cani che ci mettesse al guinzaglio a noi umani, snaturalizzandoci..chi dice che noi saremmo felici di come ci imposterebbero la vita?
Jack.

20 Giugno 2011 - 11:51
 
mamma mia che gente!!! e complimenti per la tua grande intelligenza dinnanzi a certi ignoranti .. è proprio vero che, a volte, gli animali non i veri animali!!
lasnobforse sloggata

20 Giugno 2011 - 21:06
 
Rispondo a Jack, che "docet" sull'uso delle parole... E' certamente corretto non umanizzare i cani, ma come fai a giudicare di come uno tratti il suo cane da una frase?"amore" potrebbe essere il nome, "amore" potrebbe essere un comando... Il tono gentile che l'essere umano mette nel pronunciare questa parola è ciò che conta e che il cane capisce ed interpreta..."amore" è ciò che INCONDIZIONATAMENTE i cani ci danno, è quindi piuttosto naturale cercare di ricambiarli..almeno con una parola.
Silvia

21 Giugno 2011 - 09:15
 
Certa gente dovrebbe fare un corso preparatorio prima di prendere un cane... e quelli che si sentono eroiperché li vanno a cercare al canile sono anche peggiori! Mi capitò lo scorso anno di incontrare una signora che ne aveva presi due. I poveretti erano costretti in casa legati alla catena perché non riusciva a gestirli. Diceva che tiravano al guinzaglio ed erano aggressivi con gli altri cani, perché adottarli allora? era meglio lasciarli a qualche persona più responsabile che sapeva a cosa andava in contro dico io!
Federica

21 Giugno 2011 - 09:24
 
@lasnobforse sloggata
In effetti anch'io come Federica sono dell'idea che prima di prendere un cane dovrebbe esser necessario frequentare un corso, come per prendere la patente. Vivere con un animale e rispettarlo senza umanizzarlo è molto difficile. Soprattutto per le persona anziane e per quelli che credono di sapere e fan danni peggiori di chi non sa.

02 Agosto 2011 - 18:13
 
Ah Ah eccezzionale, io che da sempre ho animali e quindi ormai vedo il mondo dai loro occhi mi trovo spesso a considerare strani questi umani dalle abitudini folli....e per Jack...bè i tuoi commenti mi rafforzano a preferire la compagnia degli animali a molti umani!! Jo

21 Agosto 2011 - 07:29
 
Carino mettere i casi che si incorntrano durante la giornata!
Infatti si incontra gente, quando vai in giro con il cane, che non vede l'ora di poter marcare il territorio dicendo una scemenza. Una volta mi hanno anche detto "ma il cane non può fare la pipì per terra!!" pensa un pò. ciao! puppylasker


11/01/11

La mia giornata con Holly

Avrei voluto scrivere questo post il primo dell'anno, come buon inizio. Ma non è stato possibile. Holly ha deciso che non era il momento e ha rosicchiato il cavo del carica batteria che alimenta il mio Asus Eeepc. Lì per lì sono rimasta così stupita da non avere reazioni. Del resto, è accaduto solo per mia sbadataggine. Avrei dovuto immaginare infatti che Holly e il cavo vicini erano un accoppiata dannosa. Quindi, non mi sono arrabbiata. Ma quando in seguito ho scoperto che quel maledetto alimentatore costa una cifra, non si trova in nessun negozio della città e che, fra l'altro, Asus ha progettato il netbook così bene da non potersi alimentare con altri alimentatori, be' mi son data della fessa al quadrato. Mai più, mi sono detta, mai più. Però, intanto, sono senza pc portatile. Pazienza, direte voi, hai quello dell'ufficio. È vero. Infatti, adesso che sono rientrata al lavoro posso collegarmi e scaricare il post. Ma il netbook mi serve anche per fare lezione a scuola, accidenti! Vabbè, mentre attendo l'arrivo del prezioso pezzo marchiato Asus (mannaggia a loro) m'inventerò qualcosa... nel frattempo, ecco quanto avevo scritto.

La mia giornata con Holly inizia alle 7:00 in punto, al suono della sveglia. Regolare come un orologio, al click che interrompe lo squillo (prima che svegli il maritozzo) la "pelosa" si alza sbadigliando rumorosamente. La sento perché la camera da letto confina con la stanza dove dorme. Non posso trastullarmi, devo alzarmi lesta, vestirmi e darle il buongiorno. Holly è seduta sulla sua copertina rossa, dietro al cancelletto, e attende scondizolante. Cosa c'è di più bello di un buongiorno tanto festoso e morbido? Lei è lì, in attesa; ti guarda con gli occhioni dolci, pronta a dare tutto l'affetto e il calore di cui è capace, ed io mi sciolgo.

«Buongiorno patatona, hai dormito bene?» La risposta è rumorosa. La coda sbatte forte sulle pareti: toc, toc. È felice e ancora molto assonnata. Andiamo in soggiorno ad aprire le finestre per guardare il giorno che nasce e poi, via veloci sul divano a farci un po' di coccole. Da qualche giorno ha imparato ad accogliermi con un giochino in bocca: è il suo modo per dirmi che è contenta di vedermi e che vuol giocare con me. Le voglio un bene da matti. Ma il tempo corre e la mattina non aspetta. Le preparo gli integratori per le cartilagini, poi i fermenti lattici. Mi sistemo davanti alla porta della terrazza; è il nostro segnale: prima prende le pastiglie, poi fuori di corsa per pipì, cacca e dopo, dentro subito in cucina per fare la pappa. Mentre preparo si accuccia sul pavimento e attende fiduciosa. Segue con attenzione i miei movimenti. Li conosce bene e sa che quando batto la forchetta sull'acciaio è tutto pronto: si mangia. Veloce mi segue in soggiorno. Le appoggio la ciotola accanto a quella dell'acqua. Lei mi guarda e aspetta il permesso per mangiare; è molto educata la patatona.

Mentre mangia, finalmente sono libera di dedicarmi alla colazione della famiglia. Fra poco il maritozzo troverà il caffè fumante e una sveglia molto particolare: il buongiorno della pelosa! Alle 8 meno dieci infatti, dico a Holly: «Andiamo a svegliare il papi?» Lei non aspetta altro, corre verso la porta della camera da letto tutta festosa. Sa cosa fare... appena socchiudo la porta si infila con il musetto nell'oscurità e si dirige verso il letto con la sua coda rumorosa: toc, toc. Sbatte dappertutto e sveglia il papino che mai, come in questi mesi, si è alzato così di buon umore! Vederli insieme è uno spasso. Lei nutre per lui un affetto particolare. Vuol bene a entrambi, certo, ma con lui c'è un rapporto speciale. Tanto che a volte capita, quando rientra a casa la sera dal lavoro, che si emozioni e faccia un goccetto di pipì sul pavimento. L'allevatrice mi aveva avvertita che le femmine hanno un affetto particolare per i maschi umani. Ma io non sono gelosa. Anzi. Mi fa tenerezza vederli "morosare" insieme. Mio marito non ha mai avuto animali, né cani, né gatti. Si è perso questo aspetto dell'infanzia e vederlo adesso, a 40anni, rotolarsi con la pelosa, fare le vocine e giocare spensierato, mi commuove. Sono felice per lui, e per lei. Holly è un cane molto fortunato. Chissà se lo sa? Il suo papi è un padrone affettuoso, ma anche molto "chioccia". Ci tiene a tenerla sempre pulita: la spazzola, la lava, le pulisce le orecchie, come una mamma con il pupo. E non disdegna di tirar su cacche, se capita. In quattro mesi mai un lamento, una recriminazione. Potenza dei pelosi! Non è che poi mi chiederà i contributi per lavoro straordinario?? Lui è quello dell'ultima pipì della sera, io quella della prima pipì del mattino. L'importante è dividersi i compiti, no?

La mattinata prosegue a ritmi veloci: qualche minuto di gioco con il papi, poi ci si prepara per andare al lavoro. Il maritozzo parte prima, con la macchina, mentre io vado in ufficio a piedi con Holly. È la nostra passeggiatina quotidiana: fa bene a lei e fa bene alla mia schiena. Ma non è facile stare al passo con il guinzaglio. Holly è ancora piccola, ha solo 6 mesi, quindi ha un andamento discontinuo e alternato, ma fa già grandi progressi. Lungo il percorso che porta al lavoro si è fatta tanti amichetti. Dietro ogni portone abita un cagnetto. C'è quello con tre zampe, che saltella felice per darle un saluto, la volpina anziana, che la guarda da lontano ma non si muove dalla cuccia, lo sharpei che abbaia festoso. È tutto un salutarsi e annusarsi, per quanto sia possibile fra cancelli e recinti. Ma a pochi metri da casa c'è anche un'amica speciale: Kelly, una labradorina dolcissima di quasi 5 mesi. È la sua amichetta del cuore. Si sono piaciute subito, sin dalla prima volta che si sono viste. Non c'è mattina che Holly non mi trascini davanti al suo cancello, tirando come una matta, per giocare qualche minuto. E se per caso capita che Kelly non c'è... Holly si lamenta: ulula, guaisce e si dispera perché non la vede. Sono tenerissime insieme, proprio come due sorelle.

I quaratacinque minuti di passeggiata che ci separano dall'ufficio sono lenti, soprattutto perché da sola, a piedi, faccio lo stesso percorso in circa 15 minuti. Ma come si fa a dirle di no? È il suo spazio. I cani hanno bisogno di passeggiare, annusare, stare all'aria aperta e anche socializzare con gli altri cani. Lei è felice, io sono felice per lei e la nostra unione cresce, creando un rapporto di fiducia reciproca. Quando possiamo, oltre alla passeggiata del mattino e a volte quella della sera, ci prendiamo un po' di tempo dal lavoro per uscire a fare quattro passi. È bello staccare, uscire all'aria aperta e non pensare a niente. Peccato solo per il clima: in questi ultimi mesi ha piovuto molto e ho notato che i cani - e Holly in prima linea - non escono volentieri sotto il diluvio. Meno male... pensa se mi capitava un cane che ama sguazzare sotto la pioggia? Già mi vedo in tenuta stagna, coperta di cerata da capo a piedi, per rientrare in studio con un aria presentabile. Eh, eh. Ognuno ha il cane che si merita. Infatti il mio è tecnologico: mangia i cavi del PC!

13/12/10

Ferma alla finestra

Holly guarda dalla finestra. Osserva la gente passare. Stralci di vita quotidiana. Bimbi che vanno a scuola con le loro cartelle pesanti, uomini e donne imbacuccati nei cappotti. E' curiosa la mia cucciolona. Come lei, anch'io osservo il mondo attorno. Il trascorrere del tempo. L'inesorabile ticchettio dell'orologio che scandisce le ore. I minuti. I secondi. Così, lentamente attendo. Stanca di fare, di agire, di pensare. Di parlare. Adesso sto ferma anch'io alla finestra della vita. Anch'io osservo. Quattro ricoveri da ottobre... Perché è così difficile morire? Perché è così lenta la morte? Seppur invocata, desiderata, bramata, lei si nega. E allora stiamo lì, in silenzio, a registrare ogni respiro affannoso, ogni piccolo alterarsi del battito cardiaco. Non resta altro da fare. Solo aspettare. Lui, con lo sguardo velato che ormai non guarda, apre gli occhi, li richiude, stanco. Perché la morte non arriva? Mi sforzo di portare avanti le cose di tutti i giorni, lavoro, casa, scuola, ma un senso di vuoto mi accompagna. Eppure sono serena. Sono pronta al distacco. Perché per me è solo una partenza per un bellissimo viaggio. Al termine del quale - anche se non si sa quando - ci riuniremo. Nel frattempo, il treno è in ritardo. Chissà... mi piacerebbe pensare a uno sciopero. Ma sarebbe una speranza vana. E' questione di poco, il treno comunque arriverà.

27/11/10

31/10/10

Un golden retriever è il cane giusto

Piove. Holly dorme placida sulla sua copertina. Momento ideale per scrivere sul blog. Da un po' di settimane latito, lo so. Lo sapete anche voi. Ed è inutile l'ironia di qualche "bel pensante" che crede io smetta di scrivere solo perché adesso "c'è il cane". Ogni cosa a suo tempo. E quando è il momento lo decido io.

L'arrivo di Holly è coinciso con l'inizio del nuovo anno scolastico, e di conseguenza con i vari corsi che tengo, con il ricominciare delle lezioni di ballo, con gli stages di aggiornamento professionale - al quale quest'anno ho deciso di dedicare gran parte del mio tempo libero - e con l'arrivo di nuovi clienti a studio (che culo!). Come sempre non mi faccio mancare niente. Però al mio fianco, a supportare tutto questo, c'è lui, il mio splendido marito. Che un mese fa, pochi giorni dopo l'arrivo di Holly, mi guardava un po' confuso e diceva: ti sei pentita? Mai. Nessun pentimento! Neanche se ora mi sento stravolta da ritmi, che se prima erano anomali, adesso sono disumani. Neanche dopo aver tirato su dal pavimento innumerevoli pipì e pupù (il maritozzo la chiama caccasanta, come quella dei bimbi). Neanche dopo essermi svegliata mille volte nel cuore della notte a confortare la nostra pelosa che piangeva. No, non posso pentirmi di aver realizzato un forte desiderio che avevo nel cuore; costi quel che costi. Quando prendo una decisione non torno indietro. Me ne assumo tutta la responsabilità. Così dovrebbe essere un vero padrone: responsabile. Oltre che assennato, comprensivo, rispettoso e con la mente aperta. Già. Se rendessero obbligatoria la "patente" per i cani ci sarebbero meno abbandoni in strada e nei canili. Sì, avete capito bene. Un corso obbligatorio per i futuri padroni di cani. Da frequentare prima, e non dopo, aver adottato o acquistato un cane. E se non passi l'esame: niente cane. E se vuoi adottare un cane al canile ti fai pure un corso aggiuntivo sulla psicologia e il comportamento canino, così capisci bene a cosa vai incontro e una volta preso non lo riporterai indietro. Perché chi prende un cane dal canile compie non solo una buona azione, donando affetto, cure e attenzioni a un trovatello, ma anche un gesto di grande responsabilità davanti a un animale che 90 su 100 si porta dietro difficoltà e problemi comportamentali non sempre facili da risolvere.

Ho molto rispetto per i volontari che operano nei canili. Sono persone splendide, di gran cuore che dovrebbero essere lautamente pagate per tutto il tempo che dedicano agli animali. E per poter fare questo sarebbe giusto far pagare una quota fissa a chi vuole adottare un cane. Ciò non coprirebbe le spese vive, ovviamente, ma almeno porterebbe a riflettere. Perché quando uno deve tirar fuori i soldi dalla saccoccia, ci pensa bene prima di fare la cazzata. Ho sentito con le mie orecchie persone "insospettabili" dichiarare: se non si comporta bene lo riporto indietro. ??? Io riporterei indietro lui, dove non so, ma da qualche parte lo abbandonerei di certo. Magari di notte in autostrada durante un ponte festivo? Altro che persone di buon cuore! Egoisti insensibili. Ecco cosa sono. Che prendono il cane solo per il proprio diletto o per far divertire i figli piccoli, dimenticando che è un essere vivente che va rispettato e che ha le proprie esigenze.

Se state pensando di prendere un cane, da un allevamento, o da un canile, per favore, pensateci bene. Fate come noi: documentatevi. Leggete libri al riguardo. Cercate un centro cinofilo vicino a casa e chiedete aiuto a chi ne sa più di voi. Ma soprattutto, una volta individuata la razza, andate a vedere come sono i cani adulti. Perché i cuccioli sono tutti uguali: adorabili. Poi però crescono - mioddio se crescono - e piuttosto in fretta. Scombussolano i ritmi quotidiani, portano lavoro e fatiche aggiuntive (qualcuno se ne dovrà far carico...) e molte
responsabilità, civili e penali. Senza contare che vivranno con voi mediamente dai 10 ai 20 anni! Siete pronti a tutto questo? Se la risposta è affermativa rispondete anche a questa domanda: quanto tempo libero avete da dedicare a un cane? Non importa se vivete in una casa grande o piccola, se state in appartamento o in una villa con giardino. Il cane non vuole lussi, vuole stare con voi. Il giardino gli serve per fare comodamente i bisogni, senza allontanarsi troppo da casa. Ma se non c'è e l'unico spazio a disposizione è quella piccola aiuola di fronte al condominio, va bene lo stesso. Perché il cane ha bisogno di voi; del vostro amore, delle vostre attenzioni. Non basta dargli da mangiare e portarlo fuori ogni tanto a fare pipì. Le passeggiate devono essere quotidiane e multiple. Almeno 3 al giorno. Troppe? Forse per voi, ma non per lui. La passeggiata non è solo un'occasione per fare i bisogni. E' socializzare con i propri simili, fare esperienza di vita, sentire rumori, fiutare nuovi odori e al cane piace farlo con voi. Quindi ci vuole attenzione. Osservazione. Per instaurare una relazione. Se non creerete un rapporto solido e profondo fra bipide e quadrupede... passerete un bel guaio. Pensate che tutto ciò non sia un problema? Benissimo. Avete fatto un passo avanti per diventare un bravo padrone. Ma ancora non basta. Siete sicuri di aver scelto il tipo di cane che fa per voi? Dovete sapere che ogni razza si porta dietro un carattere, delle attitudini e un tot di tasso di energia. Facciamo un esempio: siete persone sedentarie, odiate la palestra, amate cinema e tv, leggete molto e uscite poco? Non prendete un jack russel. Fareste un grosso errore. Questo cane ha un energia pazzesca, è giocoso, divertente, iper attivo e iper reattivo. E se non gli date tutte le attenzioni di cui ha bisogno vi romperà le palle a vita. Meglio un bassotto o un altro cane da compagnia con un tasso di energia simile al vostro. Se invece siete molto attivi, amate la vita all'aria aperta, le lunghe camminate in montagna e siete di robusta costituzione prendete un beagle. Con lui vi divertirete senz'altro e nelle pendenze ardite vi porterà su senza fatica, anche se pesate 100 chili. Non sto esagerando, credetemi. E' proprio così.

Infatti la nostra Holly è un golden retriever. Non a caso. Il golden è "un perfetto cane di famiglia. E' amante delle persone e delle carezze, e non si allontana di un passo da chiunque gliene elargisca, obbediente, dolce ed equilibrato, affettuoso senza essere troppo invadente, facilmente educabile e adattabile alla vita cittadina anche in appartamento, in questo caso però attenzione a non fargli mancare momenti di attività all'aperto, per permettergli di dare libero sfogo alla sua energia"... (tratto da: golden-retriever.it). Il cane giusto per noi che siamo persone attive, senza esagerare. Sì, adesso Holly è impegnativa ma perché è ancora cucciola. Deve imparare, proprio come i bambini. Ma è intelligente, sveglia e apprende subito. Ha già capito come funzionano le regole di casa. E alla faccia di chi ci augurava danni a non finire, posso dire in tutta onestà che la casa e l'ufficio sono perfettamente intatti. Certo, prima che arrivasse abbiamo organizzato la casa con intelligenza. Le piante del salone ora sono sul pianerottolo. Le tende sono state tirate su. I tappeti tolti. Si tratta di buon senso e lo farei anche in previsione dell'arrivo di un bimbo. Bisogna prevenire per non piangere dopo. Ma in ufficio tutto è rimasto uguale, compresi i collegamenti ai 5 PC con relative stampanti. Mi dicevano che sarebbe stato un casino, che avrebbe rosicchiato tutto... Ma non l'ha fatto. Holly non è un cane che sta solo 8 ore al giorno. Non ha tempo di far danni perché si annoia. Holly è un cane felice e fortunato! Ha due padroni che la amano profondamente ed è circondata da persone che le vogliono bene e che l'hanno accolta con grande entusiasmo (collaboratori e clienti). Fa le sue passeggiatine quotidiane e nel weekend si fa pure una bella sgroppatina di un'ora e mezza con il "papi" che in poco tempo, grazie a Holly, camminando, ha perso la pancetta! Il sabato frequenta un corso di puppy class, dove socializza con altri cuccioli, e si prepara ad essere un "buon cittadino". Sì, noi siamo stati consapevoli sin da subito che avremmo donato molto del nostro tempo libero a questa patatona pelosa, ma non siamo pentiti. Holly è la cosa più bella che ci è capitata dopo il matrimonio. E' l'amore della nostra vita.


Commenti:




01 Novembre 2010 - 20:51
 
tantissimi bacetti a holly le vogliamo già bene anche noi ps i nostri amici hanno detto che siete dei super padroni e che la ciccina è tanto educata nonostante la giovane età bacetti pure a te alle prossime empanadas!!!! vale e luca

01 Novembre 2010 - 22:18
 

vedo (con piacere)
che ti ha rubato il cuore. che bella che è. Violapensiero


09 Novembre 2010 - 18:16
 
Ciao, sono capitata sul tuo blog per caso ma da amante dei cani (anzi, di tutti gli animali, nessuno escluso!) quale sono ti lascio un commento per complimentarmi per il tuo bel post.
Condivido e sottoscrivo tutto quello che dici a proposito dell'adozione di un cane, il quale diventa un membro della famiglia a tutti gli effetti. Ci vorrà ancora tanto tempo per diffondere questo concetto, purtroppo molti infatti considerano il cane poco più di un oggetto, lo prendono per far giocare i bambini, per fargli fare la guardia, per vanità, per moda, per soddisfare un bisogno egoistico qualsiasi. Ed è per questo che riflessioni come le tue sono importanti! Ed hai profondamente ragione sull'importanza della razza al momento della scelta, io infatti ho un jack-russell e confermo in tutto e per tutto la sua vivacità (ma anche enorme sensibilità ed intelligenza!), meno male che adoro camminare e posso dire che con lui si può benissimo fare a meno della palestra ;-) Auguroni per il tuo futuro insieme ad Holly :-) Rita


06/10/10

L'uragano Holly

L'uragano Holly - la nostra bionda palla pelosa - si è abbattuto su casa Castelli giovedì 23 settembre portando in casa e ufficio, gioia, risate e tanto scompiglio. Come tutti i cuccioli. Ma "mami e papi" - coppia all'avanguardia e iper organizzata (ergo pronta a tutto) - hanno fronteggiato il suo arrivo con ogni precauzione possibile. Carta Visa alla mano - per la gioia del maritozzo che si è divertito di più a far shopping per Holly che per la sottoscritta - hanno girato tutti i petshops della zona facendo man bassa di articoli per giovani cucciolotte. Ecco la lunga lista:

1 sacca per l'auto con pettorina e gancio per cintura di sicurezza
1 kennel-trasportino per l'auto di papi
1 collarino in nylon + guinzaglio
1 lunghina per giocare in sicurezza nei prati
1 guinzaglio flexi, sempre come sopra
1 zaninetto portatutto
2 set di ciotole in acciaio per casa e ufficio
1 ciotola da viaggio per cibo e acqua
5 pacchi di traversine Puppy per i bisognini
5 pacchetti di salviettine varie + 4 set sacchetti x bisognini
2 cuccie in plastica
2 recintini in acciaio zincato
1 conf. di frontline per ospiti indesiderati
1 Dap spray per la nostalgia di casa
1 DAP collar sempre come sopra
1 cardatore
per il pelo
1 guantino per spazzolarla (il maritozzo si è lamentato perché non c'è per mancini)
2 bottiglie di aceto di mele (fantastico per togliere la puzzetta di cane e lucidare il pelo)

e ancora:

alcool e Lysoform come se piovesse (toglie l'odore di pipì dai pavimenti)
quintali di quotidiani (non finirò mai di ringraziare i vicini che hanno provveduto a fornirci di una buona scorta)
giochini vari per la dentizione
il famoso kong per stimolare la mente e l'appetito (mi riservo di parlarvene ampiamente)
2 treccie in cotone che adora
4 palle di diverso materiale di cui due con squittio (ah ah ah)
ossi di mais, premietti che puzzano l'inferno e salsicce essicate.

Che diamine! La lista nozze per il nostro matrimonio è stata molto meno faticosa.

24/09/10

Vi presento Holly!


Holly è arrivata a casa ieri sera dopo un viaggetto in cui si è comportata benissimo. E' una Golden Retriever di quasi 10 settimane e pesa già 10 kg.! La notte è stata un po' faticosa ma ha già imparato a fare i suoi bisognini sui giornali, dando grandi soddisfazioni al maritozzo. Evvai!

22/09/10

Perché volete prendere un cane?

Perché volete prendere un cane?
La domanda dell'educatore cinofilo contattato per l'occasione è prevedibile, ma noi siamo preparati a rispondere. Perché se ne sta discutendo da mesi. Sorpresi vero? In effetti avete ragione d'esserlo. Infatti, quello che avete letto nei post precedenti non è recente ma risale alla primavera scorsa. Di tempo ne abbiamo avuto per discutere... E quando noi discutiamo di qualcosa state certi che analizziamo ogni minimo aspetto della questione. Primo, non risparmiamo domande a nessuno. Mia madre - interlocutore "esperto" avendo avuto il cane per eccellenza, ovvero il mio Snoopy - è stata messa sotto torchio (con esito più che positivo) dal maritozzo che voleva sapere com'è, cosa succede, cosa si prova, ad avere un cane. Poi sono venute le gite domenicali al parco del Cormor, dove s'incontrano cani di ogni tipo a spasso con i loro padroni. Ottima idea, vero? Osservare i cani è un esercizio molto utile nel caso abbiate deciso di prenderne uno, perché i cuccioli sono belli ma non restano cuccioli a vita! Lì abbiamo sentito storie di ogni tipo. Una coppia ci ha raccontato che i loro vicini avevano portato a casa un mastino spagnolo per Natale, come regalo per i bambini, (un classico) e tempo 6 mesi l'avevano abbandonanto in canile perché era diventato troppo grande. Eh, be'... parliamo di 90kg. di cane. Roba da matti. Ma prima di prenderlo non si erano informati? A quanto pare no. Si va ad acquistare un cane in negozio con la stessa facilità con cui si acquista un vestito. Peccato che un cane non è un vestito ma un essere vivente e come tale va rispettato. E il tipo che vive da solo con un Beagle, dall'aria molto innocente, che gli ha distrutto il divano? Poverino... si annoiava a casa da solo tutto il giorno. E la signora che si rifiuta di mettere il cane nel vano bagagli con la rete perché "poverino si sente in gabbia"? Ma non c'è una legge al riguardo? Ne va della sicurezza di entrambi, mi pare. E la bionda che esibiva il suo chihuahua a pelo lungo, Rocky, come fosse un giocattolo, con maglietta, cappellino e scarpette perché non voleva si sporcasse le zampine? A quanto pare il mondo canino, anzi, il mondo dei "padroni di cani" è costituito da un variegato numero di casi... ehm, per così dire particolari. Dove i cani vengono umanizzati, stravolti dalla loro natura. Trattati come figli!

Oddio. Capiterà così anche a noi? Voglio dire, prendiamo un cane perché sostituisca il vuoto di un figlio? Mica male come domanda. Ma il vuoto c'è? Francamente no. Finora non abbiamo mai cercato di avere un figlio. Se n'è parlato, è vero, ma fra il dire e il fare... Cioè, non penso che resteremo noi due soli tutta la vita. Voglio dire, non abbiamo scartato l'idea, pur considerando che abbiamo un'età in cui dovremmo per lo meno avere le idee chiare e decidere in fretta. Ecco, non metteteci fretta, per favore. La fretta è cattiva consigliera. Ma magari più in là non escluderei un'adozione. Del resto non si può mai dire. Ma torniamo al punto. Le domande. Sì. Fate domande, più che potete. Noi abbiamo fermato tutti i proprietari di cani che ci capitavano a tiro persino durante le vacanze estive. Sceglievamo i soggetti e poi via, a testa, bassa: scusi, posso farle una domanda? Che faccia tosta... eh? Lo so. Ma se non si fanno domande non si hanno risposte. Ed è solo facendo domande che scoprirete cosa significa veramente avere un cane per compagno di vita. Perché tutte le persone che abbiamo interrogato erano innamorate dei loro cuccioloni. Si capiva da come ne parlavano, con grandi sorrisi luminosi, occhi luccicanti e pupille a cuore, mentre le parole uscivano cariche di ricordi e di emozioni. Posso dire che il maritozzo lì ha preso la mazzata finale. Lui, l'uomo che temeva i cani, ha iniziato a interessarsi all'argomento: "se fa questo effetto lo voglio anch'io!" e la sua naturale curiosità ha fatto il resto.

Ecco perché abbiamo deciso di contattare un esperto, per capire se il nostro stile di vita, i ritmi lavorativi, la vita in appartamento, la mancanza di giardino, potevano essere un impedimento. E sorprendentemente l'esperto ha detto... no, la nostra è la condizione ideale. Meglio portare un cane con se' al lavoro, potendo, che lasciarlo da solo a casa tutto il giorno. Ma va??? E ancora, che il cane non bada alla grandezza o al lusso della casa e nemmeno al fatto che viviamo in appartamento. L'importante è non privarlo delle sue passeggiatine quotidiane e due o tre volte a settimana portarlo al parco per fargli fare delle belle sgroppate. Ok. Ottimo anche per noi che stiamo sempre chiusi fra quattro mura. Però a questo punto era doveroso scegliere una razza ideale per le nostre esigenze e con il nostro livello di energia. Quindi socievole, quieto, di compagnia, non da guardia, femmina - perché sono più dolci e maturano prima - e possibilmente cucciolo così da poterlo tirare su a nostra immagine. Niente bastardino allora? Niente adozioni al canile? No, troppo rischioso per mio marito. Un cane abbandonato al canile ha un trascorso difficile che si ripercuote sul carattere e sul comportamento. Troppo complicato far andare d'amore e d'accordo un cane del genere con i timori del marito. Ah. Capito. Be' un po' sono delusa... forse perché nella mia testa il "bastardino" è il più intelligente... ma vista così, capisco che possa diventare un problema. Allora, non ci resta che scegliere una razza "ideale". Suggerimenti?


Commenti:




23 Settembre 2010 - 11:44
 
quando si decide di "prendere" un cane è bene assicurarsi di potergli fornire quello di cui ha bisogno. è un dato di fatto che ogni razza abbia delle caratteristiche che gli derivano dalla propria "discendenza".io ho uno schwarz pinscher, che detto così sembra una figheria, di fatto è una deliziosa pantegana pittosto piccola e nera. ha un'innata caratteristica da guardia (che gli deriva dal dobermann) pertanto abbaio molto. se vivi in appartamento e hai dei vicini poco comprensivi, rischieresti di offrire al tuo cane una vita un po' costretta. affettuoso e bisognoso di fisicità, non lo potrai lasciare solo a lungo. tutto ciò va considerato. da piccola ho avuto solo cani meticci che ho amato e da cui sono stata riamata. poi, da adulta e appartamentizzata, ho dovuto scegliere, mio malgrado, diversamente. sono andata al canile municipale, c'erano solo deliziosi cani grandi. nessun cucciolo. li avrei portati a casa tutti ma davvero non potevo. non è stato bello. per niente. ma bisogna assicurarsi che, venendo con te, da te, il cane stia bene e sia felice. ciao :-) Violapensiero


23 Settembre 2010 - 17:05
 
Ciao,

Penso che qualsiasi cane possa dare tanto, piccoli, grandi, di razza, mticci, tutti ti amano incondizionatamente, ognuno ha il proprio carattere. Certo i cani si possono educare, ma sono soprattutto i padroni che devono imparare. Ho avuto due pastori tedeschi, che ho molto amato, adesso ho un meticcio e un labrador, ognuno di loro mi ha dato amore in maniera diversa. Uno era più affettuoso, l'altro meno, ma sono sempre stati molto attaccati a me. Ora la femmina di labrador, Amber, viene con me in ufficio tutti i giorni, ed è bravissima, non le ho insegnato niente, è così da quando era piccolina. Lord invece, il meticcio, è più birichino, ogni tanto combina un guaio, ma è stato maltrattato il primo anno di vita (o più, perchè non si sa la sua età reale). Personalmente penso che il labrador sia la mia razza, perchè ha un bel carattere, anche con gli altri cani non è molto litigioso. Se siete convinti della vostra scelta, e non sentite la cosa come un impegno ma sentite che il cane fa parte della vostra vita, allora prendetelo. Eviterei di andare in un negozio, magari non lo cercherei nemmeno in un allevamento, ma da una famiglia,e soprattutto non prendetelo troppo piccolo, mai sotto i due mesi di età, è il minimo. Auguri! ciao Luisella



16/09/10

Che tipo di cane vorresti?

Convincere un marito che ama gli animali a prendere un cane, se non vuole, è difficile, ma non impossibile. Riuscire a far amare gli animali a un marito che è stato traumatizzato da piccolo è un'altra faccenda. Del resto, se non li ami non li desideri, e se non li desideri non vorrai mai condividere la tua vita con loro! Meglio armarsi di pazienza, tanta pazienza.

«Che tipo di cane vorresti?» esordisce il maritozzo sempre pratico e razionale.
«Oddio, messa così non saprei risponderti... non c'è un tipo di cane! Ne ho avuti tanti da bambina, tutti diversi, ma non li ho mai "scelti". Cioè, alla fine ci si sceglie reciprocamente: ci si guarda negli occhi e... capisci subito se è il tuo cane.»
«In che senso? Non capisco...» chiede confuso.
«Nel senso che è un feeling che nasce spontaneo. Amore, lo so che è difficile capire; tu non hai mai avuto cani o gatti in casa. Credo sia difficile comprendere. Quando ho preso Snoopy ero piccola. Ti ho parlato di Snoopy, ricordi? Avevo 9, 10 anni e conoscevo la madre perché la incontravo nel bar di un amico dei miei. Quando sono nati i cuccioli è stato naturale andarli a vedere. Lui era l'unico nero della cucciolata. Era vispo, buffo ed è stato amore reciproco, a prima vista. Era il mio primo cane ufficiale. Prima, quando vivevamo in condominio, avevo raccattato dalla strada diversi meticci ma nessuno era "il mio cane", capisci?»
«Capisco, cioè faccio fatica, ma capisco. E Snoopy di che razza era?»
Sorrido. «Pura razza bastarda, amore! Non era di razza, ma era bellissimo.»
«A me i bastardi non piacciono» replica sicuro.
«Ma se non sai niente di cani! Come fai a dire che i bastardi non ti piacciono?» rispondo secca.
«Ne ho visti, ne ho visti. Ti dico che non mi piacciono, abbaiano per niente e stanno sempre fra i piedi. Sono invadenti. Eppoi non amo i cani-topo. Come quello di Massimo... un rompicoglioni!
«Ma va là. Tu esageri. Quel cane intanto è stato educato male. Quando il cane fa così, non è colpa del cane, ma del padrone, credimi. Lì il cane non ha causa.»
«Sarà, ma non voglio un cane del genere in casa. Eppoi, ricorda che stiamo in condominio, non abbiamo un giardino. Quindi, toglitelo dalla testa Castelli! Quando avremo una casa con giardino ne riparleremo...»
«Ehi, ma si è sempre detto che NOI non vogliamo una casa con giardino! Non ci interessa...» esclamo sorpresa.
«Appunto. Quindi, niente cane. E' fuori questione» dice risoluto.
«Ma va', non sai cosa ti perdi... E allora i vicini qui, che hanno il bracco in casa? Nel mini addirittura. Quelli mica hanno il giardino.»
«Quelli... quelli son matti. Pensa che puzza in casa... con le cacche e le pipì; i cani sporcano, ricordalo» risponde.
«Puzza? I miei cani non hanno mai puzzato.»
«Giura.»
«Giuro. Puoi chiederlo a mia madre se vuoi. Mai un disturbo, mai rotto nulla, mai raccolto cacche o altro in casa. Conosci mia madre, sai che è maniaca della casa. Figurati se permetteva una cosa del genere.»
«Glielo chiederò.»
«Quando?»
«Anche oggi se vuoi.»
«E se dopo scopri che è tutto vero, prendiamo il cane?»
«Vedremo...»

Fine primo round.

08/09/10

E' un impegno che ti cambia la vita

Ne avevamo parlato. Prima del matrimonio e dopo. E sapevo che lui... nicchiava. Non era sì ma non era neanche un no definitivo. Diciamo che non sapeva se ne voleva o meno. E' un impegno. Ti cambia la vita! Mi rispondeva. E quando mai la vita è uguale a se stessa? La nostra poi! Ogni giorno ce n'è una... Più impegnativo di così. Ma lui no, tutto d'un pezzo: non ne voglio! Ed io chiudevo l'argomento remissiva, in attesa di riaprirlo più in là. Passano gli anni e ogni volta tornavo all'attacco: un istinto non si placa con la ragione. Gli dicevo: guarda che gli anni vanno su e poi ti penti di non averne. Dopo, magari ti viene voglia e sarà tardi perché saremo troppo vecchi.

Finché. Finché quest'anno alla domanda di rito ha fatto un attimo di silenzio e poi mi ha detto: ci hai pensato bene? Lo sai che io non posso occuparmene, che non ci sarò sempre e tutto ricadrà sulle tue spalle? Sì amore, lo so. Avrei voluto abbracciarlo! Quando il mio micio inizia a far domande è la volta buona. Così, da gran bastarda, per dargli il colpo finale, sono andata su Youtube e ho scaricato un po' di video.
Amoreee, vieni a vedere che bei cuccioli ho trovato!
Template e Layout by Blografando2011 Distribuito da Adelebox