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02/12/11
Work in progress
Benvenuti sul nuovo blog. Come potete vedere sono ancora in fase di trasloco da un dominio all'altro. Purtroppo, a differenza di altri che si sono già piazzati, i lavori qui procedono lenti. Infatti, spostare 4 anni di post da Splinder a questo dominio non è un'operazione indolore. Soprattutto quando ti rendi conto che il file di back-up pesa più di 5 mega! Quindi, mi sto copiando e incollando tutto a mano, pezzo per pezzo. Un lavoraccio. E mentre la fidata Adele sta sistemando la grafica del template per adattarla a Blogger, rimugino sul salvataggio dei commenti. Credo che terrò solo quelli più significativi perché trasportarli tutti sarebbe assurdo, da fuori di testa. Nel frattempo ricordate che su Facebook c'è sempre la mia pagina dove potete seguire i lavori e restare aggiornati con le ultime news. A presto!
15/04/11
Critiche, insulti e minacce
Non ho l'abitudine di scendere di livello mettendomi a discutere con gli stupidi. Ma a volte è necessario spiegare perché nel mio blog ci sono alcuni commenti anonimi che non passano, non vengono pubblicati, rimanendo in standby dietro al semaforo giallo.
Mettiamo che bussano alla porta di casa vostra, voi aprite e uno sconosciuto o sconosciuta inizia a criticarvi e insultarvi. Voi che fate? Chiudete la porta, reazione più che naturale. E vaffà. Ma mettiamo che questo/a insiste e periodicamente bussi alla vostra porta reiterando lo stesso comportamento. Che fate? Lo fate entrare e gli offrite un caffè? A meno che non siate un ente assistenziale o un paramedico non credo... Vi infastidite? Probabile. Perdete le staffe e chiamate la polizia? Più che probabile. Ho visto gente perdere le staffe per molto meno di questi tempi...
Vi dirò cosa faccio io. Anche su suggerimento della Polizia postale. Non cancello niente. Ma non pubblico. Lascio che i commenti scritti dai loro autori restino lì. Perché potrebbero anche servire in futuro. Perché ultimamente su questo blog non solo si insulta e si sbeffeggia, ma anche si minaccia. E allora adesso dico io qualcosa a tutti quegli utenti che restano anonimi e si permettono di infamare il lavoro e la rispettabilità degli altri.
Questa è casa mia. In alto, nella grafica, c'è la mia faccia - sì, proprio la mia - e il mio nome, che vi piaccia o meno. Questo è il mio blog e fino a prova contraria decido io come, chi e se pubblicare qualcosa. Ed è perfettamente inutile scrivere: "...tanto so che non pubblicherai questo post, si è già notato. vediamo!"
La provocazione è inutile quando si rimane dietro la sicurezza dell'anonimato.
Se ci sono dei professionisti dell'immagine, del ballo o di altro, che vogliono discutere i miei scritti, non c'è problema. Non temo confronti né critiche perché sono una persona seria e in quello che scrivo ci metto la faccia. Quindi, sono i benvenuti. Purché però abbiano un nome e cognome. Una faccia anche loro. Un sito internet con nome a dominio registrato, come la sottoscritta. E che scrivano sul web da qualche anno, come la sottoscritta che lo fa dal 2000, tanto da avere un certo accreditamento, che non gusta mai. Non so se mi spiego.
Allora sì che il confronto sarebbe alla pari. E sarebbe certamente costruttivo e potrebbe anche interessare i lettori e le lettrici. Ma fino a quando si continua a insultare, infangare la mia persona e a travisare le mie intenzioni, niente da fare. Anonimi, per tutti voi c'è e ci sarà sempre la porta chiusa. E non dimenticate che anche se Splinder vi permette di rimanere "sconosciuti", si può sempre risalire al vostro indirizzo IP e ai files di log del server. E diventare all'improvviso CONOSCIUTISSIMI.

Commenti:
Mettiamo che bussano alla porta di casa vostra, voi aprite e uno sconosciuto o sconosciuta inizia a criticarvi e insultarvi. Voi che fate? Chiudete la porta, reazione più che naturale. E vaffà. Ma mettiamo che questo/a insiste e periodicamente bussi alla vostra porta reiterando lo stesso comportamento. Che fate? Lo fate entrare e gli offrite un caffè? A meno che non siate un ente assistenziale o un paramedico non credo... Vi infastidite? Probabile. Perdete le staffe e chiamate la polizia? Più che probabile. Ho visto gente perdere le staffe per molto meno di questi tempi...
Vi dirò cosa faccio io. Anche su suggerimento della Polizia postale. Non cancello niente. Ma non pubblico. Lascio che i commenti scritti dai loro autori restino lì. Perché potrebbero anche servire in futuro. Perché ultimamente su questo blog non solo si insulta e si sbeffeggia, ma anche si minaccia. E allora adesso dico io qualcosa a tutti quegli utenti che restano anonimi e si permettono di infamare il lavoro e la rispettabilità degli altri.
Questa è casa mia. In alto, nella grafica, c'è la mia faccia - sì, proprio la mia - e il mio nome, che vi piaccia o meno. Questo è il mio blog e fino a prova contraria decido io come, chi e se pubblicare qualcosa. Ed è perfettamente inutile scrivere: "...tanto so che non pubblicherai questo post, si è già notato. vediamo!"
La provocazione è inutile quando si rimane dietro la sicurezza dell'anonimato.
Se ci sono dei professionisti dell'immagine, del ballo o di altro, che vogliono discutere i miei scritti, non c'è problema. Non temo confronti né critiche perché sono una persona seria e in quello che scrivo ci metto la faccia. Quindi, sono i benvenuti. Purché però abbiano un nome e cognome. Una faccia anche loro. Un sito internet con nome a dominio registrato, come la sottoscritta. E che scrivano sul web da qualche anno, come la sottoscritta che lo fa dal 2000, tanto da avere un certo accreditamento, che non gusta mai. Non so se mi spiego.
Allora sì che il confronto sarebbe alla pari. E sarebbe certamente costruttivo e potrebbe anche interessare i lettori e le lettrici. Ma fino a quando si continua a insultare, infangare la mia persona e a travisare le mie intenzioni, niente da fare. Anonimi, per tutti voi c'è e ci sarà sempre la porta chiusa. E non dimenticate che anche se Splinder vi permette di rimanere "sconosciuti", si può sempre risalire al vostro indirizzo IP e ai files di log del server. E diventare all'improvviso CONOSCIUTISSIMI.
Commenti:
17 Aprile 2011 - 08:30
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
(Bocca di rosa - Fabrizio De André)
Traduzione: nella maggior parte dei casi, dietro l'anonimato si nascondono persone invidiose, che anziché impiegare le proprie energie per realizzare qualcosa di personale (qualsiasi cosa, anche un minimo pensiero) le utilizzano per sfogare le proprie frustrazioni inveendo contro altri.
Come scriveva Sciascia ci sono uomini, ominicchi e quaquaraqua.... purtroppo gli ultimi sono la maggior parte. Fedifrago
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
(Bocca di rosa - Fabrizio De André)
Traduzione: nella maggior parte dei casi, dietro l'anonimato si nascondono persone invidiose, che anziché impiegare le proprie energie per realizzare qualcosa di personale (qualsiasi cosa, anche un minimo pensiero) le utilizzano per sfogare le proprie frustrazioni inveendo contro altri.
Come scriveva Sciascia ci sono uomini, ominicchi e quaquaraqua.... purtroppo gli ultimi sono la maggior parte. Fedifrago
17 Aprile 2011 - 15:46
Ciao Gin e vaiiii finalmente!!! Nella mia profonda ignoranza mi sono sempre chiesta perchè pubblichi commenti idioti pansavo non potessi toglierli e invece...ps il blog è tuo potrai farci quello che ti pare o no?! ciao Vale
17 Aprile 2011 - 17:43
l'invidia, brutta bestia eh.
addirittura le minacce, pensa come stanno! Fallenangel
addirittura le minacce, pensa come stanno! Fallenangel
18 Aprile 2011 - 15:08
Guarda a me è successo in messenger!!
Sai i soliti pipparoli che se nn arrivano al formaggio sei una stronza ecc..ec.... poi parlano di amicizia!! Si per farsi una pugnetta!! Ciao! Nonnalibera
Sai i soliti pipparoli che se nn arrivano al formaggio sei una stronza ecc..ec.... poi parlano di amicizia!! Si per farsi una pugnetta!! Ciao! Nonnalibera
18 Aprile 2011 - 16:23
Cara Gin,
come immaginavi il tuo post mi ha interessato molto...e ti assicuro che si può traqnuillamente risalire a coloro che, vigliacchi, si fanno scudo di un fasullo anonimato... Sono ormai giunta alla conclusione che di idioti ed invidiosi il mondo abbondi, e le donne interessanti, tenaci e in gamba li innervosiscano!!! Non sei sola, lo sai!!!
e non mollare!!! lollina79
come immaginavi il tuo post mi ha interessato molto...e ti assicuro che si può traqnuillamente risalire a coloro che, vigliacchi, si fanno scudo di un fasullo anonimato... Sono ormai giunta alla conclusione che di idioti ed invidiosi il mondo abbondi, e le donne interessanti, tenaci e in gamba li innervosiscano!!! Non sei sola, lo sai!!!
e non mollare!!! lollina79
18 Aprile 2011 - 17:38
Quando non si ha nerbo o niente di interessante da dire, si deve sminuire chi lo fa. E' una cosa vecchia come il mondo, purtroppo. Pensa che certuni scrivono i blog imperniati sul parlare male di un altro blog. Gin, è la misura del tuo successo che ha questi effetti collaterali ^^ Thundersword
18 Aprile 2011 - 20:31
cavoli. non mi è mai successo.
penso ci rimarrei malissimo.
sono abituata al confronto diretto.
(a sapere chi c'è dall'altra parte)
uhm... con te non si scherza...!!! violapensiero
penso ci rimarrei malissimo.
sono abituata al confronto diretto.
(a sapere chi c'è dall'altra parte)
uhm... con te non si scherza...!!! violapensiero
20 Aprile 2011 - 11:08
Il silenzio uccide di più, il rispondere è dare soddisfazione a chi non merita.
baci baci iry
baci baci iry
16/06/10
Nuova grafica
Mancano pochi giorni al compleanno del blog. Sabato 19, per l'appunto, festeggio il secondo anno di scrittura su web. Chi l'avrebbe detto che avrei resistito così tanto? Nessuno. Mi davano per spacciata dopo il primo anno. Non ce la puoi fare... tenere un blog è una bellla impresa. Ci sono tanti che iniziano e poi mollano ...con tutti gli impegni che hai, ma sei matta? Vedrai che ti stanchi... Ok. E' vero che all'inizio scrivevo molto di più, ero prolissa di racconti ed anedotti; ora meno, ma solo perché sono raddoppiati gli impegni lavorativi. E un mezzo per scrivere sotto dettatura ancora non l'ho trovato. Una segretaria? Spiritosi.
E dunque... sono ancora qui, con la stessa voglia di raccontarmi dei primi giorni, con i miei umori vertiginosi e, come ogni donna con la D maiuscola che si rispetti, con il desiderio di dare sempre il meglio di me. Facile vero? Che ci vuole? Niente. Basta incontrare un ragazzo simpatico e creativo come CyberLuke, al secolo Luca Morandi, che disegna una nuova grafica e il gioco, anzi il blog, è fatto. Voilà! Vi piace il regalo di compleanno? Io ne sono entusiasta. Luca è stato davvero carino.
Ah, come al solito, quando cambio veste metto mano un po' ovunque... quindi, portate pazienza se all'improvviso spariscono delle cosuccie qua e là. Noi donne siam fatte così.
Un grazie anche ad Adele che ha messo in pratica su Splinder le idee grafiche di Luca. Lei è l'angelo custode del blog :-))
E dunque... sono ancora qui, con la stessa voglia di raccontarmi dei primi giorni, con i miei umori vertiginosi e, come ogni donna con la D maiuscola che si rispetti, con il desiderio di dare sempre il meglio di me. Facile vero? Che ci vuole? Niente. Basta incontrare un ragazzo simpatico e creativo come CyberLuke, al secolo Luca Morandi, che disegna una nuova grafica e il gioco, anzi il blog, è fatto. Voilà! Vi piace il regalo di compleanno? Io ne sono entusiasta. Luca è stato davvero carino.
Ah, come al solito, quando cambio veste metto mano un po' ovunque... quindi, portate pazienza se all'improvviso spariscono delle cosuccie qua e là. Noi donne siam fatte così.
Un grazie anche ad Adele che ha messo in pratica su Splinder le idee grafiche di Luca. Lei è l'angelo custode del blog :-))
12/11/09
Perché scrivere sul blog?
L'altra sera ero a una cena di lavoro. In questo periodo se ne fanno diverse. C'erano molti colleghi più qualche infiltrato occasionale: un marito, un'amica, due mogli. Parlando del più e del meno spunta l'argomento blog: il mio, ovviamente. Devo dire che fra i presenti nessuno è multimediale quanto me, anzi. Molti di loro usano il portatile come una macchina da scrivere, evitando di complicarsi la vita con conoscenze tecniche. Però sono curiosi come scimmie e fanno domande. Un sacco di domande. Oltre a leggere avidamente tutto ciò che scrivo. Credo che l'aspetto che fanno più fatica a comprendere sia il motivo per cui non uso il blog per pubblicizzare il mio lavoro.
«Senti Gin... ma con il blog guadagni qualcosa?» Esordisce Chiara, una brunetta piuttosto sveglia.
«No. Almeno per ora non m'interessa.»
«E allora, scusa la domanda, perché lo fai? Perché scrivere sul blog? Non è una perdita di tempo?»
«No, non direi. Lo faccio perché mi piace e lo faccio volentieri. Tu non fai altrettanto quando crei le scatoline con il decoupage? Mentre tu fai scatoline io scrivo. Non lo considero una perdita di tempo. Tu si?»
«No, certo che no. Ma è diverso!» E' stupita.
«Oh, sentiamo, perché è diverso?»
«Perché quello che fai tu è complesso, difficile...» Parla a fatica, quasi cercasse le parole migliori. «Scrivere, amministrare un blog, controllare i commenti. Voglio dire, è un casino.»
«Oddio, forse per te è un casino. Ma per me potrebbe essere difficile quello che fai tu, non pensi? Sono punti di vista diversi.» Chiara scuote la testa, non è convinta. Luigi interviene.
«Ok, ma potresti usare il blog per pubblicizzare il tuo lavoro di consulente! Almeno porti a casa qualcosa.»
«Sì, potrei. Ma non è il motivo per cui ho deciso di aprire il blog.»
«Questo l'ho capito, ma non è meglio trovare nuovi clienti, invece di raccontare...» Lascia la frase in sospeso.
«Invece di raccontare?» Lo incalzo, perché so dove vuole arrivare. Ne abbiamo discusso altre volte.
«Aspetti della tua vita privata, ad esempio. Io non lo farei mai, ecco. Espormi, intendo dire. Non sai mai come va' a finire... con quello che si sente in giro! Non hai paura che qualcuno ti aspetti sotto casa?»
Sorrido indulgente. «Luigi, le tue paure sarebbero fondate se non avessi esperienza del mezzo. Se mi buttassi così, allo sbaraglio, senza sapere quello che sto facendo. Ma non è così, tranquillo. Tutto quello che scrivo e pubblico lo decido io e so perfettamente quale immagine mostrare di me e quale messaggio veicolare. Sempre. Non mi sfugge nulla inconsciamente. Altrimenti non saprei fare il mio mestiere, non credi?»
Lui non si rassegna alla mia risposta.
«Sì, lo so che sei brava e sai il fatto tuo. Ti conosco. Ma proprio perché sei così brava, fossi in te impiegherei il mio tempo libero in altro modo. Magari pubblicando su cartaceo.»
«Intendi dire un libro?»
«E perché no? Non c'era quel giornalista di Roma, di cui mi parlavi tempo fa, che ti avrebbe aiutato a pubblicare la storia della Regina?»
La tavolata mi fissa senza capire che piega abbia preso il discorso. Accanto a me qualcuno chiede: «Chi è 'sta Regina?» Ma io non gli bado.
«E chi ti dice che non stia facendo pratica per poi pubblicare un libro?» Ribatto maliziosa con l'aria di chi sta tramando qualcosa. «Scrivere non è solo un'arte, ma soprattutto un mestiere. E ci vuole pratica.»
«Ah, be' allora è diverso! Se è così, mi piace. L'idea è ottima.»
Luigi pare soddisfatto. Il fine adesso è nobilitato; più vicino alla sua idea di business. Del resto è un imprenditore, non un consulente d'immagine! E mentre mi versa del vino mi chiede se ho pensato anche a dei gadgets legati al blog, perché lui potrebbe essere interessato a investire. Pensa un po'.
«Senti Gin... ma con il blog guadagni qualcosa?» Esordisce Chiara, una brunetta piuttosto sveglia.
«No. Almeno per ora non m'interessa.»
«E allora, scusa la domanda, perché lo fai? Perché scrivere sul blog? Non è una perdita di tempo?»
«No, non direi. Lo faccio perché mi piace e lo faccio volentieri. Tu non fai altrettanto quando crei le scatoline con il decoupage? Mentre tu fai scatoline io scrivo. Non lo considero una perdita di tempo. Tu si?»
«No, certo che no. Ma è diverso!» E' stupita.
«Oh, sentiamo, perché è diverso?»
«Perché quello che fai tu è complesso, difficile...» Parla a fatica, quasi cercasse le parole migliori. «Scrivere, amministrare un blog, controllare i commenti. Voglio dire, è un casino.»
«Oddio, forse per te è un casino. Ma per me potrebbe essere difficile quello che fai tu, non pensi? Sono punti di vista diversi.» Chiara scuote la testa, non è convinta. Luigi interviene.
«Ok, ma potresti usare il blog per pubblicizzare il tuo lavoro di consulente! Almeno porti a casa qualcosa.»
«Sì, potrei. Ma non è il motivo per cui ho deciso di aprire il blog.»
«Questo l'ho capito, ma non è meglio trovare nuovi clienti, invece di raccontare...» Lascia la frase in sospeso.
«Invece di raccontare?» Lo incalzo, perché so dove vuole arrivare. Ne abbiamo discusso altre volte.
«Aspetti della tua vita privata, ad esempio. Io non lo farei mai, ecco. Espormi, intendo dire. Non sai mai come va' a finire... con quello che si sente in giro! Non hai paura che qualcuno ti aspetti sotto casa?»
Sorrido indulgente. «Luigi, le tue paure sarebbero fondate se non avessi esperienza del mezzo. Se mi buttassi così, allo sbaraglio, senza sapere quello che sto facendo. Ma non è così, tranquillo. Tutto quello che scrivo e pubblico lo decido io e so perfettamente quale immagine mostrare di me e quale messaggio veicolare. Sempre. Non mi sfugge nulla inconsciamente. Altrimenti non saprei fare il mio mestiere, non credi?»
Lui non si rassegna alla mia risposta.
«Sì, lo so che sei brava e sai il fatto tuo. Ti conosco. Ma proprio perché sei così brava, fossi in te impiegherei il mio tempo libero in altro modo. Magari pubblicando su cartaceo.»
«Intendi dire un libro?»
«E perché no? Non c'era quel giornalista di Roma, di cui mi parlavi tempo fa, che ti avrebbe aiutato a pubblicare la storia della Regina?»
La tavolata mi fissa senza capire che piega abbia preso il discorso. Accanto a me qualcuno chiede: «Chi è 'sta Regina?» Ma io non gli bado.
«E chi ti dice che non stia facendo pratica per poi pubblicare un libro?» Ribatto maliziosa con l'aria di chi sta tramando qualcosa. «Scrivere non è solo un'arte, ma soprattutto un mestiere. E ci vuole pratica.»
«Ah, be' allora è diverso! Se è così, mi piace. L'idea è ottima.»
Luigi pare soddisfatto. Il fine adesso è nobilitato; più vicino alla sua idea di business. Del resto è un imprenditore, non un consulente d'immagine! E mentre mi versa del vino mi chiede se ho pensato anche a dei gadgets legati al blog, perché lui potrebbe essere interessato a investire. Pensa un po'.
06/08/09
Un blog da sfogliare come una rivista
Convertire Fedd RSS in formato PDF
Ovvero, come salvare i post del vostro blog preferito - ad esempio questo - in un file PDF da leggere comodamente off-line e stampare come un vero giornale.
Il caldo e l'afa rallentano le azioni. Ma non il cervello. Abbiamo meno voglia di chiuderci in casa a navigare sul PC ma d'altra parte vorremmo anche continuare a leggere i nostri blog preferiti. E allora, come risolvere questo problema? Con i convertitori gratuiti di Feed RSS che troviamo in rete.
E poi non dite che non vi penso...
RSS 2 PDF
http://rss2pdf.com/
Basta inserire l’URL del feed che si desidera convertire - ad esempio: http://syndication.splinder.com/gincastelli/rss2.xml - il titolo (per ora il servizio che include le immagini è disabilitato) e cliccare su "Make PDF". Si aprirà una pagina dalla quale potrete facilmente salvare il vostro file sul desktop. L'impaginazione è semplice e raccoglie 10 post. Questo è il risultato.
TABBLOID
http://www.tabbloid.com/me
Nel servizio si possono includere feed RSS multipli. Comodo per chi vuole seguire diversi blog. Il risultato è un magazine carino impaginato su due colonne. Inserite la vostra e-mail, la cadenza settimanale o giornaliera per la consegna e salvate. In poco tempo arriverà tramite posta elettronica il file PDF. Non salva le immagini. Non è necessario iscriversi.
FIVEFILTERS
http://www.fivefilters.org/pdf-newspaper/
Inserite l’URL del feed come indicato sopra e definite i parametri cliccando su "show options"inserendo titolo e ordinamento ascendente o discendente dei post. Le immagini non le prende. Non è necessario iscriversi. Questo è il risultato.
ZINEPAL
http://www.zinepal.com
E' il mio servizio preferito. Inserite l'URL del feed e cliccate su "select content". Si aprirà una nuova pagina con un elenco dei post da inserire nel file. Potete selezionarli tutti o solo alcuni. Quando avrete finito cliccate sulla finestrella in alto a sinistra: "I'm done. Create my zine!" Dopo aver inserito un titolo, potrete configurare i post selezionati, decidere la cadenza di consegna (ma è necessario registrarsi) e procedere alla creazione. Anche qui niente immagini. Questo è il risultato.
19/06/09
Oggi il blog compie un anno: auguri!
Un blog per meditare - 14.06.2009
«Ma scrivi ancora sul blog? Non ti sei rotta? Quanto sarà, un anno?»
Capisco che per alcuni amici, soprattutto quelli che usano il pc solo perché costretti dal lavoro, tenere aperto un blog è una cosa incomprensibile. Però è vero che molti di loro da adolescenti hanno avuto un diario. Io non ho mai avuto tempo di scrivere le mie giornate su carta, ero troppo occupata a vivere. Ma dallo scorso anno, forse perché dopo i quaranta si diventa più consapevoli, ho scoperto questa piacevole attitudine. Fermare i pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. I buddisti lavano i pavimenti, io scrivo qui. E non sono in cerca di nulla, è solo puro piacere personale. Senza egocentrismi. Non cerco un pubblico da ammaliare e nemmeno un contraddittorio con il quale confrontarmi. Consideratelo solo ciò che è: uno spazio personale di riflessione dove, chi ne ha voglia, può ascoltare - leggere - e nel caso commentare.
La gratificazione del giorno - 06.03.2009
La gratificazione del giorno - 06.03.2009
Lo so, latito. In questi giorni il blog è messo da parte per questioni "scolastiche". Sono in tremendo ritardo con la consegna dei testi didattici - che mi auto-produco scrivendo e aggiornando gli argomenti di anno in anno - e che devo assolutamente finire entro lunedì prossimo. Un lavoraccio. Ho i muscoli del collo indolenziti dalle troppe ore davanti al monitor e il crampo da mouse. Ma non demordo. Non posso. Però, unica nota positiva, scarico la posta e leggo i vostri commenti. Così, vengo a sapere che Liquida mi cita nell'articolo del suo magazine. Wow. Grazie davvero.
Una gratificazione ogni tanto fa bene.
Sindrome cinese - 27.02.2009
«Amore! Sai cos'ho scoperto oggi?»Una gratificazione ogni tanto fa bene.
Sindrome cinese - 27.02.2009
«Che cosa?»
«Che mi leggono dalla Cina!»
«Ma va? Sei già così famosa?»
«Dai, scemo. Non sto scherzando. Stavo guardando le statistiche. Controllavo la provenienza degli IP e ho scoperto che ci sono alcuni lettori cinesi che traducono le mie pagine in inglese...»
«Inquietante.»
«Perché?»
«Quelli copiano tutto. Controlla che non ci sia già una Gin Castelli cinese...»
«Eh?»
«Una basta e avanza.»
« ... »
14/06/09
Un blog per meditare
«Ma scrivi ancora sul blog? Non ti sei rotta? Quanto sarà, un anno?»
«Eh, sì. Fra pochi giorni. Il 19 giugno sarà anno che scrivo sul blog.»
«Eh, sì. Fra pochi giorni. Il 19 giugno sarà anno che scrivo sul blog.»
Capisco che per alcuni amici, soprattutto quelli che usano il pc solo perché costretti dal lavoro, tenere aperto un blog è una cosa incomprensibile. Però è vero che molti di loro da adolescenti hanno avuto un diario. Io non ho mai avuto tempo di scrivere le mie giornate su carta, ero troppo occupata a vivere. Ma dallo scorso anno, forse perché dopo i quaranta si diventa più consapevoli, ho scoperto questa piacevole attitudine. Fermare i pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. I buddisti lavano i pavimenti, io scrivo qui. E non sono in cerca di nulla, è solo puro piacere personale. Senza egocentrismi. Non cerco un pubblico da ammaliare e nemmeno un contraddittorio con il quale confrontarmi. Consideratelo solo ciò che è: uno spazio personale di riflessione dove, chi ne ha voglia, può ascoltare - leggere - e nel caso commentare.
27/02/09
Sindrome cinese
«Amore! Sai cos'ho scoperto oggi?»
«Che cosa?»
«Che mi leggono dalla Cina!»
«Ma va? Sei già così famosa?»
«Dai, scemo. Non sto scherzando. Stavo guardando le statistiche. Controllavo la provenienza degli IP e ho scoperto che ci sono alcuni lettori cinesi che traducono le mie pagine in inglese...»
«Inquietante.»
«Perché?»
«Quelli copiano tutto. Controlla che non ci sia già una Gin Castelli cinese...»
«Eh?»
«Una basta e avanza.»
« ... »
«Che cosa?»
«Che mi leggono dalla Cina!»
«Ma va? Sei già così famosa?»
«Dai, scemo. Non sto scherzando. Stavo guardando le statistiche. Controllavo la provenienza degli IP e ho scoperto che ci sono alcuni lettori cinesi che traducono le mie pagine in inglese...»
«Inquietante.»
«Perché?»
«Quelli copiano tutto. Controlla che non ci sia già una Gin Castelli cinese...»
«Eh?»
«Una basta e avanza.»
« ... »
30/01/09
Domanda ai lettori
... ma voi che passate di qui spesso e leggete, che impressione vi siete fatta di me?
Perché l'altra sera una frase mi ha lasciata interdetta: "Leggendo il tuo blog mi ero fatto un'idea totalmente diversa... pensavo che fossi una specie di filosofa, seria, insomma una tipa impegnata... bacchettona... leggi un sacco di roba... sembri molto inquadrata. Fai quasi paura!"
Checcavolo! E io che pensavo d'aver centrato il messaggio - da brava comunicatrice. Forza, mi metto in discussione volentieri. I colori che ho scelto per la grafica, gli argomenti che tratto e il ritmo della scrittura dovrebbero raccontarvi di una persona solare, aperta, ironica e sempre col sorriso a fior di labbra. Sbaglio?
Commenti:
30 Gennaio 2009 - 15:43
30 Gennaio 2009 - 16:54
filosofa, seria, impegnata.. ok, anzi io li prenderei come un complimento, ma bacchettona non mi sembri proprio, poi penso che l'essere solari non si veda dai colori (il mio blog è nero, ma che c'entra?) ma dalla facilità di comunicare con tutti che a te di certo non manca, sei così aperta, ciao laura
30 Gennaio 2009 - 17:06 Laura carissima,
si comunica non solo con le parole ma anche con gesti, colori, suoni. Ho scelto il giallo e l'arancio perché sono colori che amo, che indosso e di cui mi circondo. Esprimono calore ed energia. ^__^ Non avrei mai potuto scegliere il nero per questo blog. Non è un colore che mi appartiene anche perché esprime "transizione", periodo vissuto nell'adolescenza e che da tempo ha lasciato il posto "all'essere".Io sono così: solare, sorridente e serena. Ma filosofa... proprio non direi. Oserei un riflessiva, forse. Ma anche istintiva.
si comunica non solo con le parole ma anche con gesti, colori, suoni. Ho scelto il giallo e l'arancio perché sono colori che amo, che indosso e di cui mi circondo. Esprimono calore ed energia. ^__^ Non avrei mai potuto scegliere il nero per questo blog. Non è un colore che mi appartiene anche perché esprime "transizione", periodo vissuto nell'adolescenza e che da tempo ha lasciato il posto "all'essere".Io sono così: solare, sorridente e serena. Ma filosofa... proprio non direi. Oserei un riflessiva, forse. Ma anche istintiva.
30 Gennaio 2009 - 18:44
se lo dici tu.. io comunque comunico con tutto, non vivo di queste regole, sono molto libera e non sai che cosa unica è trovare luce ed energia dal nero.. non ci sarebbero colori senza una base scura, te lo dico perché ho sempre amato i colori ma d'istinto (e li ho visti bene fino a 5 anni fa).forse ancora non hai capito in pieno quante qualità hai, a parte essere bacchettona che proprio non ti si addice credo, ciao cara, a presto. Laura
30 Gennaio 2009 - 19:20
Ehm, veramente... è l'esatto opposto. Il nero è ombra, assenza di luce e quindi di colore, mentre la luce si scompone in una miriade di colori. E' la teoria dei colori, è l'effetto prismatico della rifrazione della luce. Il nero - cito da un testo - "è la negazione del colore. Rappresenta il limite assoluto oltre il quale non c'è più nulla. E' il"no", in opposizione al "sì" del bianco. Il nero ed il bianco sono i due estremi, l'alfa e l'omega, l'inizio e la fine. Il nero, la negazione, rappresenta larinuncia, la capitolazione completa o l'abbandono, ed influenza fortemente la scelta degli altri colori, rifondandone il carattere. Chi sceglie il nero rinuncia a tutto e protesta energicamente contro una situazione che non è come egli vorrebbe che fosse. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esaltail potere intellettuale e con il rosa il potere sociale". Ma qui entriamo troppo nel tecnico... si vede che l'argomento mi appassiona? :-)Credo invece che nella tua frase "trovare luce ed energia dal nero" tu intenda proprio la rinascita dal buio... Invece riguardo le qualità... sono convinta che nessuno di noi conosca tutto il suo "potenziale"; altrimenti che senso avrebbe l'esistenza stessa? (oddio adesso sì che mi sento filosofa) ^__^ meglio che chiuda qui.
01 Febbraio 2009 - 10:56
mah qui mi sembra che ci si confonda un po'.. solo perché una persona ha un certo spessore, ama arricchirsi di nuove esperienze, nuove letture o nuove conoscenze, non significa certo che sia una filosofa ( come se questa parola avesse un'accezione negativa) o una bacchettona rigida..credo che non necessariamente le due descrizioni debbano per forza camminare una fianco all'altra..Anzi, ti vedo come una donna piena di energia, che ama tuffarsi nella vita come ci si getta in una ciotola piena d ciliegie, la vivacità intellettuale è solo positiva, per cui credo che dopotutto il commento che hai ricevuto in realtà sia pieno di complimenti, se lo si legge in maniera corretta ;-)Annalina
01 Febbraio 2009 - 12:23
bacchettona? o ha sbagliato termine, e intendeva altro..... o ci ha provato, e non ci sei stata ... ahahahahahahai colori.... mah, io ho le pareti di cassa giallo/arancio, e invece il blog è nero... questione di gusto estetico, nel secondo caso, più che di messaggio.... e poi in Giappone è il bianco il colore associato alla morte;-) Fedifrago
01 Febbraio 2009 - 12:28
Mi permetto di essere d'accordo con Annalina. Io ti conosco di persona e leggo anche il blog ma non trovo grandi differenze fra quello che scrivi e quello che sei di persona. Nel vederti dal vivo si sente molto l'energia e la positività che trasmetti mentre qui si sente meno ma è normale che sia diverso. Credo che quella persona non intendesse esprimere un giudizio negativo ma solo farti capire che era rimasta impressionata da quello che aveva letto; poi ti ha conosciuta di persona e ha capito che sei una persona semplice, diretta, non costruita come poteva pensare. Spero di essermi spiegata bene. Mara
01 Febbraio 2009 - 12:40
@Annalina
Apprezzo moltissimo il tuo intervento perché la nostra è un'amicizia virtuale e se hai capito così bene la mia personalità significa che sono ancora in grado di comunicare ^__^ Non sai che sollievo!
Apprezzo moltissimo il tuo intervento perché la nostra è un'amicizia virtuale e se hai capito così bene la mia personalità significa che sono ancora in grado di comunicare ^__^ Non sai che sollievo!
19/12/08
Sei mesi fa
Sei mesi fa ho iniziato questa avventura senza scopi precisi, senza una meta, solo con la voglia di raccontare. Il mio quotidiano non conosce ancora battute d'arresto, scorre fluido come una nave che solca i mari alla ricerca di territori da scoprire. Ogni giorno una nuova storia, un'esperienza da vivere. Spesso il mare è calmo e invitante, a volte erutta cavalloni maestosi.
Chi può dire cosa ci riserva il domani? L'unica certezza è il nostro passato appena vissuto. Se amate l'avventura... rimanete con me.
Auguri blog!
20/11/08
Statistiche
Il web tracking - l'analisi delle statistiche di accesso di un sito web - è uno strumento davvero interessante. Permette di conoscere il traffico giornaliero e mensile, riportando le visite, i visitatori unici, i siti di provenienza, le pagine visualizzate e il tempo medio di permanenza su una pagina web. Chi passa di qui? Presto detto: 18 da Palermo, 71 da Cagliari, 20 da Imperia, 3 da La Spezia, 4 da Genova, 25 da Bolzano, 12 da Conegliano, 17 da Padova, 3 da Vicenza, 25 da Udine, 11 da Trieste, ecc. Vengono, leggono, non commentano ma ritornano.
Ma la cosa più interessante sono i tag di ricerca, cioè le parole che i visitatori digitano in un motore di ricerca e che permettono loro di arrivare fino al blog. Ce n'è per tutti i gusti. Ecco un estratto di questo mese:
esercizi dolorosi per la spaccata - orecchini cavalluccio - mal di fegato e cacca - baffetti da peluria a pelo - candida intestinale - nervosismo muscolare - foto di uomini piu pelosi del mondo - gatti al pianoforte - una donna è un piatto per gli dei - facebook faedis - trucco per ragazze scure - sintomi post botta in testa - uomini pelosi sulla schiena - brevi riflessioni sul matrimonio - senso vita figa soldi - a che età le donne cominciano a tirarsela - collega invidiosa e stronza - con cosa abbino scarpe beije - tartaruga addominali - cosa mangiare per calmare la diarrea - che cosa ho fatto della mia vita? - orgoglio uomini pelosi - fermenti lattici via rettale - rimedi peli sotto il mento - donna pelosa gratis - signora nuda con tacchi - sono un troione - come tirare su un'amica - leggenda rasatura pelo grosso - notti di sesso a rimini - come vestire taglia 50 e non sembrare grassa - feci caprine - esterina grassa - cheche come si indossa - ascelle uomo depilate - fondotinta e peluria.
Come potete capire i discorsi sulla cacca e sui peli vanno per la maggiore. Mah!
Ma la cosa più interessante sono i tag di ricerca, cioè le parole che i visitatori digitano in un motore di ricerca e che permettono loro di arrivare fino al blog. Ce n'è per tutti i gusti. Ecco un estratto di questo mese:
esercizi dolorosi per la spaccata - orecchini cavalluccio - mal di fegato e cacca - baffetti da peluria a pelo - candida intestinale - nervosismo muscolare - foto di uomini piu pelosi del mondo - gatti al pianoforte - una donna è un piatto per gli dei - facebook faedis - trucco per ragazze scure - sintomi post botta in testa - uomini pelosi sulla schiena - brevi riflessioni sul matrimonio - senso vita figa soldi - a che età le donne cominciano a tirarsela - collega invidiosa e stronza - con cosa abbino scarpe beije - tartaruga addominali - cosa mangiare per calmare la diarrea - che cosa ho fatto della mia vita? - orgoglio uomini pelosi - fermenti lattici via rettale - rimedi peli sotto il mento - donna pelosa gratis - signora nuda con tacchi - sono un troione - come tirare su un'amica - leggenda rasatura pelo grosso - notti di sesso a rimini - come vestire taglia 50 e non sembrare grassa - feci caprine - esterina grassa - cheche come si indossa - ascelle uomo depilate - fondotinta e peluria.
Come potete capire i discorsi sulla cacca e sui peli vanno per la maggiore. Mah!
02/10/08
Usabilità del blog
Buongiorno!
Dopo una giornata trascorsa a finire la nuova grafica è bello aprire l'homepage e leggere commenti positivi. Grazie, mi riempite di orgoglio.
Dopo una giornata trascorsa a finire la nuova grafica è bello aprire l'homepage e leggere commenti positivi. Grazie, mi riempite di orgoglio.
Non avete idea di quante ore ho trascorso sul web per capire le regole di usabilità di questo strumento. Ci sono molti siti che parlano di "come rendere un sito facile da usare e da navigare" (vedi ad esempio Html.it) ma un blog è diverso da un normale sito; occorre dirlo? Mi sono messa quindi a navigare in rete guardando la "concorrenza" - se così si può chiamare, perché il concorrente è colui che ti somiglia almeno nei contenuti - (ma ogni blogger è diverso e unico rispetto all'altro) facendomi un'idea precisa di quello che volevo e non volevo.
Blog: conta la prima impressione?
La prima cosa che noto quando arrivo in un blog è lo sfondo. Se è chiaro mi fermo a leggere, se è nero passo oltre. E pensare che sono l'unica in famiglia che non porta gli occhiali! Leggere su fondi scuri affatica la vista, ma sembra che non importi a nessuno. La seconda cosa che noto è il contenuto: di cosa si parla in questo blog? Chi è l'autore? E' accreditato per parlare di questi argomenti? A volte è difficile capirlo... Ecco perché ho voluto inserire nella colonna di sinistra in alto la tabella "Cliccami". Lì ci sono le informazioni che servono: la home per tornare alla pagina principale, le informazioni sulla sottoscritta, la scheda tecnica del blog e, volendo, anche il mio indirizzo di posta elettronica dove potete scrivermi liberamente senza dovervi registrare a Splinder.
Un'altra considerazione da fare è sulla grafica. I colori sono importanti e comunicano uno stato d'animo, non solo nell'abbigliamento o nell'arredamento, ma anche in rete. Quelli che ho scelto mi rappresentano perché significano positività, energia e calore. E le ciliege, come dice bene Ofelia19, sono il mio lato ironico e divertente; un modo per affrontare la vita. L'ordine nei contenuti delle colonne è per facilitarvi nella consultazione (anche se come potete vedere quella di destra non è completa) ed è in continuo aggiornamento. Ma un dubbio rimane: a cosa serve un calendario? Davvero vi interessa sapere che giorno è? Perché non c'è blog che non ne abbia uno. Io, in realtà, l'ho messo lì per riempire gli spazi... ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
E per concludere, vi faccio un'altra domanda: secondo voi è utile la Tag Board? Mi riferisco a quei piccoli guest-book dove lasciare brevi messaggi di testo. Sono indecisa se inserirne una perché vedo che - in quanto gratuite - aprono un sacco di fastidiose pop up pubblicitarie. Grazie per la collaborazione.
Blog: conta la prima impressione?
La prima cosa che noto quando arrivo in un blog è lo sfondo. Se è chiaro mi fermo a leggere, se è nero passo oltre. E pensare che sono l'unica in famiglia che non porta gli occhiali! Leggere su fondi scuri affatica la vista, ma sembra che non importi a nessuno. La seconda cosa che noto è il contenuto: di cosa si parla in questo blog? Chi è l'autore? E' accreditato per parlare di questi argomenti? A volte è difficile capirlo... Ecco perché ho voluto inserire nella colonna di sinistra in alto la tabella "Cliccami". Lì ci sono le informazioni che servono: la home per tornare alla pagina principale, le informazioni sulla sottoscritta, la scheda tecnica del blog e, volendo, anche il mio indirizzo di posta elettronica dove potete scrivermi liberamente senza dovervi registrare a Splinder.
Un'altra considerazione da fare è sulla grafica. I colori sono importanti e comunicano uno stato d'animo, non solo nell'abbigliamento o nell'arredamento, ma anche in rete. Quelli che ho scelto mi rappresentano perché significano positività, energia e calore. E le ciliege, come dice bene Ofelia19, sono il mio lato ironico e divertente; un modo per affrontare la vita. L'ordine nei contenuti delle colonne è per facilitarvi nella consultazione (anche se come potete vedere quella di destra non è completa) ed è in continuo aggiornamento. Ma un dubbio rimane: a cosa serve un calendario? Davvero vi interessa sapere che giorno è? Perché non c'è blog che non ne abbia uno. Io, in realtà, l'ho messo lì per riempire gli spazi... ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
E per concludere, vi faccio un'altra domanda: secondo voi è utile la Tag Board? Mi riferisco a quei piccoli guest-book dove lasciare brevi messaggi di testo. Sono indecisa se inserirne una perché vedo che - in quanto gratuite - aprono un sacco di fastidiose pop up pubblicitarie. Grazie per la collaborazione.
27/09/08
Colta in fragrante adulterio
Mi stupisce scoprire quanti amici leggono questo blog.
E' un fenomeno in crescente espansione.
Me ne stavo spaparanzata sul divano, quando squilla il cellulare e sento dall'altra parte: Hai già fatto il bagno nella rosa selvatica? Roba che mi va storto il panino. Macchecavolo! Al mio muto stupore è seguita la risata fragorosa della mia amica Anna. Beccata in flagrante. Ecco, da un certo punto di vista, sapere che ti leggono è divertente, ma dall'altro è inquietante. Le notizie viaggiano troppo veloci.
Così, ho dovuto confessare quante schifezze ingrassanti ho ingurgitato nelle ultime due ore. In realtà, più che ingrassanti, sono cibi tabù. Almeno per me. Ebbene sì, ho un sacco di problemi alimentari. Sono allergica alle graminacee (ciò significa che non posso mangiare agrumi, pomodori, kiwi, anguria e melone), agli acari (quindi niente insaccati e derivati delle farine), ai solfiti (che sono presenti nella birra, nei vini, soprattutto bianchi che adoro, nei succhi di frutta, nei biscotti, nelle marmellate, nella frutta secca, nei piatti pronti e tutti quegli alimenti industriali che necessitano di esser conservati) e al nocciolo. E' sufficiente? Praticamente una vita di m. Che ogni tanto ho bisogno, anzi la necessità impellente, di trasgredire. Cosa diceva Oscar Wild a proposito delle tentazioni? Ecco, stasera mi sono fatta una buona dose di sostanze allergeniche.
Mi sono sparata un filoncino di pane (rigorosamente senza conservanti, dice la confezione) caldo da forno, ripieno di prosciutto cotto, fette di montasio e salsa di maionese (una libidine) che poi ho bis-ato con un altro filoncino di pane ripieno di prosciutto crudo di Sauris (che in relazione al cotto ha meno acari, eh!). E ho masticato con calma, sentendo la salivazione che apprezzava. Dio che emozione il panino. Un capolavoro per il palato. Semplice, economico, sano... E mentre addentavo boccone su boccone la mia mente allontanava quel brutto pensiero: domani mattina seduta sulla tazza del cesso a dare il peggio di me.
E' un fenomeno in crescente espansione.
Me ne stavo spaparanzata sul divano, quando squilla il cellulare e sento dall'altra parte: Hai già fatto il bagno nella rosa selvatica? Roba che mi va storto il panino. Macchecavolo! Al mio muto stupore è seguita la risata fragorosa della mia amica Anna. Beccata in flagrante. Ecco, da un certo punto di vista, sapere che ti leggono è divertente, ma dall'altro è inquietante. Le notizie viaggiano troppo veloci.
Così, ho dovuto confessare quante schifezze ingrassanti ho ingurgitato nelle ultime due ore. In realtà, più che ingrassanti, sono cibi tabù. Almeno per me. Ebbene sì, ho un sacco di problemi alimentari. Sono allergica alle graminacee (ciò significa che non posso mangiare agrumi, pomodori, kiwi, anguria e melone), agli acari (quindi niente insaccati e derivati delle farine), ai solfiti (che sono presenti nella birra, nei vini, soprattutto bianchi che adoro, nei succhi di frutta, nei biscotti, nelle marmellate, nella frutta secca, nei piatti pronti e tutti quegli alimenti industriali che necessitano di esser conservati) e al nocciolo. E' sufficiente? Praticamente una vita di m. Che ogni tanto ho bisogno, anzi la necessità impellente, di trasgredire. Cosa diceva Oscar Wild a proposito delle tentazioni? Ecco, stasera mi sono fatta una buona dose di sostanze allergeniche.
Mi sono sparata un filoncino di pane (rigorosamente senza conservanti, dice la confezione) caldo da forno, ripieno di prosciutto cotto, fette di montasio e salsa di maionese (una libidine) che poi ho bis-ato con un altro filoncino di pane ripieno di prosciutto crudo di Sauris (che in relazione al cotto ha meno acari, eh!). E ho masticato con calma, sentendo la salivazione che apprezzava. Dio che emozione il panino. Un capolavoro per il palato. Semplice, economico, sano... E mentre addentavo boccone su boccone la mia mente allontanava quel brutto pensiero: domani mattina seduta sulla tazza del cesso a dare il peggio di me.
17/07/08
E' tornata la Gin!
L'altra sera davanti al computer.
- Cosa stai digitando in modo frenetico sulla tastiera? Sto guardando la tv e mi arrivano i ticchettii delle tue dita fino al cervello.
- Sto aggiornando il mio blog.
- Stai aggiornando cosa?
- Il mio blog. Blog: deriva da weblog, log in rete. Ma non sai mai niente?
- Faccio il commercialista, io!
- E' un neologismo... Si, vabbe'. (che fatica) Praticamente è un diario elettronico su web. O come scrive Luisa Carrada è "Un luogo per pensare."
- E quindi??
- Quindi, scrivi dei post, li pubblichi online e gli altri commentano.
- Gli altri chi?
- Quelli che si prendono la briga di leggere.
- E tu cosa scrivi?
- Di me, della mia vita. Di quello che ho vissuto. Rifletto insomma: ho un sacco di cosa da raccontare.
- Non durante le ore di lavoro, spero.
- Ovviamente. Butto giù delle bozze sul bloc-notes e poi la sera incollo nei post. Il problema è fare ordine nelle idee. Ti faccio vedere. Ecco questa è l'homepage.
- Ma guarda come passa il tempo mia moglie. E chi ha fatto tutto questo?
- Indovina? Io, no? Vedi, qui incollo il testo...
- Ah, ma scrivi usando il tuo nome!
- E certo! Ricordi le parole di Stefano? E la Gin? Che fine ha fatto la Gin? Ecco: la Gin è tornata! E ha una gran voglia di scrivere.
- Qui mi sembra che stai facendo nomi e cognomi però.
- Sì ma li ho cambiati per non renderli riconoscibili.
- Continuo a non vedere l'utilità di questa cosa... Guarda che ti tengo d'occhio, Topo. Se mi trascuri il lavoro per questa roba...
- Che palle! Va'! Vai a vedere la tv, che ho da fare! Mi fai perdere la "vena creativa".
Mio marito è perplesso. Lui è così poco tecnologico che non capisce queste mie necessità. "Ma il blog, come dice la Carrada, è un palcoscenico che sembra fatto apposta per il gioco delle identità. Si può essere se stessi anche indossando una maschera, chiamandosi con un altro nome... " Ed io è già troppo tempo che sto in "astinenza da palco"...
- Stai aggiornando cosa?
- Il mio blog. Blog: deriva da weblog, log in rete. Ma non sai mai niente?
- Faccio il commercialista, io!
- E' un neologismo... Si, vabbe'. (che fatica) Praticamente è un diario elettronico su web. O come scrive Luisa Carrada è "Un luogo per pensare."
- E quindi??
- Quindi, scrivi dei post, li pubblichi online e gli altri commentano.
- Gli altri chi?
- Quelli che si prendono la briga di leggere.
- E tu cosa scrivi?
- Di me, della mia vita. Di quello che ho vissuto. Rifletto insomma: ho un sacco di cosa da raccontare.
- Non durante le ore di lavoro, spero.
- Ovviamente. Butto giù delle bozze sul bloc-notes e poi la sera incollo nei post. Il problema è fare ordine nelle idee. Ti faccio vedere. Ecco questa è l'homepage.
- Ma guarda come passa il tempo mia moglie. E chi ha fatto tutto questo?
- Indovina? Io, no? Vedi, qui incollo il testo...
- Ah, ma scrivi usando il tuo nome!
- E certo! Ricordi le parole di Stefano? E la Gin? Che fine ha fatto la Gin? Ecco: la Gin è tornata! E ha una gran voglia di scrivere.
- Vedo, vedo. Quindi scrivi... Occhio a quello che fai però, Topo. Non vorrei portarti le arance in carcere!
- Ma va'. Cosa vuoi che scriva? Roba mia, no? Potrò raccontare la mia vita... o no?- Qui mi sembra che stai facendo nomi e cognomi però.
- Sì ma li ho cambiati per non renderli riconoscibili.
- Continuo a non vedere l'utilità di questa cosa... Guarda che ti tengo d'occhio, Topo. Se mi trascuri il lavoro per questa roba...
- Che palle! Va'! Vai a vedere la tv, che ho da fare! Mi fai perdere la "vena creativa".
Mio marito è perplesso. Lui è così poco tecnologico che non capisce queste mie necessità. "Ma il blog, come dice la Carrada, è un palcoscenico che sembra fatto apposta per il gioco delle identità. Si può essere se stessi anche indossando una maschera, chiamandosi con un altro nome... " Ed io è già troppo tempo che sto in "astinenza da palco"...
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