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30/06/09

Make up per labbra naturali

Molte donne preferiscono non truccare le labbra con il rossetto, optando esclusivamente per il make up degli occhi, perché in qualche modo si sentono a disagio non solo con il colore ma soprattutto con il suo significato simbolico. Ma è un grave errore perché la bocca è un punto importante del make up del viso; se ben truccata valorizza il sorriso, sottolinea l'espressione, ci fa sentire belle e desiderate.

Fra l'altro, labbra secche, screpolate e disidratate, tradiscono disordine e incuria per la cura della propria persona e possono mal disporre chi si trova di fronte, magari durante i famosi istanti di valutazione della "prima impressione". E' importante quindi mantenerle sempre morbide e in ordine. Ma come si fa a truccare la bocca "senza dare troppo nell'occhio"? E' possibile truccare le labbra in modo naturale facendole apparire più belle e sensuali? Ovviamente sì, l'importante è scegliere tonalità che siano il più possibile simili al colore naturale delle mucose, come ad esempio le matite labbra Classic Lip Liner di Prestige Cosmetics di cui vi parlo oggi.

I colori scelti sono: nude per le carnagioni chiare con labbra poco colorate (capelli biondi naturali, rossi), sand per le carnagioni medie, dorate, con labbra mediamente colorate (capelli castani, biondo scuro), delice per carnagioni mediterranee e olivastre con labbra sanguigne, violacee (capelli castano scuro, nero). Questi colori sono perfetti anche per correggere le imperfezioni o le asimmetrie proprio perché molto "naturali".

Stendete sulle labbra un velo di fondotinta e fissatelo con della cipria trasparente. Poi, tenendo la matita  labbra obliqua, accennnate un sorriso e iniziate a tracciare una linea leggera del contorno (senza calcare) partendo dal centro del labbro superiore e procedendo verso i lati esterni; poi sul labbro inferiore partendo da un angolo e arrivando all'altro, senza uscire dal bordo. Se avete la necessità di ingrandire o rimpicciolire il contorno della bocca potete sbordare o rientrare dal contorno di 1 mm. ma non oltre. Al termine, se volete un effetto molto naturale, sfumate il disegno con un pennello per labbra. A questo punto avete tre scelte:
  • potete proseguire colorando il resto delle labbra con la matita per poi stendere un velo di lucido trasparente o di burro cacao al centro della bocca (la fa sembrare più carnosa)
  • potete stendere subito il lucido
  • potete stendere con il pennello un rossetto chiaro, in tinta neutra o color carne

Ricordate comunque che le matite vanno sempre temperate prima dell'uso e, considerato che quelle per le labbra sono di pasta mediamente morbida, tenute in frigorifero durante i grandi caldi estivi.

25/06/09

Pulizia del viso casalinga

Se desiderate una pelle luminosa e dall'incarnato uniforme è bene seguire le regole suggerite nel post dedicato alla pulizia quotidiana del viso, ma anche eseguire settimanalmente una pulizia del viso casalinga. Come si fa? E' molto semplice. Ci vorranno circa venti minuti e se avete dei ritmi di vita frenetici vi consiglio di farla la sera prima di andare a letto. Cosa serve? Cosmetici per la pulizia - sapone, latte, tonico, ecc. - un prodotto per lo scrub (crema o gel), una maschera di bellezza.

Mettete a bollire in una pentola bassa due litri d'acqua (se avete un forno a microonde l'operazione sarà più rapida); nel frattempo struccate il viso e fate una doccia molto calda. Servirà a rilassarvi ma sarà utile soprattutto per rimettere in moto la circolazione sanguigna. Una volta fuori dalla doccia prendete il prodotto per lo scrub. Un momento, vedo facce smarrite: non sapete cos'è uno scrub? E' un esfoliante ad azione meccanica - ce ne sono anche ad azione chimica, i cosiddetti peelings - in cui sono inserite delle piccole microsferule. Si trova in formulazione cremosa (per le pelli delicate) o in gel ed ha lo scopo di eliminare lo strato superficiale di cellule morte e di conseguenza le impurità. Si applica sulla pelle leggermente umida,  massaggiando delicatamente con la punta delle dita ed eseguendo movimenti circolari dall'interno del viso verso l'esterno. E' bene insistere sulla zona T - fronte, naso e mento - che è più soggetta a untuosità e ad accumulo di punti neri, evitando il contorno occhi e il collo in quanto troppo delicati. Il prodotto andrà poi asportato con una spugnetta inumidita. Il tutto durerà non più di due minuti.

Volete qualche suggerimento per gli acquisti? Un buon prodotto potrebbe essere la "Crema levigante alla farina di mandorle" di Fitocose, dalla consistenza fitta fitta (più le microsferule sono fitte e più è alto il potere levigante), oppure, reperibile in farmacia, la "Maschera purificante 3 in 1" di Galenic che mi piace perché oltre all'azione levigante unisce quella purificante. Basta lasciarla in posa qualche minuto dopo averla massaggiata e il gioco è fatto!

Terminata l'esfoliazione risciacquate il viso e avvolgete i capelli in un asciugamano (per non bagnarli); versate l'acqua che avete fatto bollire precedentemente nel lavandino e chinatevi sopra per tre minuti, avendo cura di coprire la testa e il lavandino con secondo un asciugamano, così da creare una specie di cappa. In questo modo il vapore caldo provocherà la dilatazione dei pori della pelle che andrete a ripulire dalle impurità.

Per le patite del "fai da te" consiglio di acquistare una sauna facciale che potete trovare in farmacia o anche in Internet. Il costo è modico, dai € 20,00 ai € 45,00 e il suo utilizzo pratico e sicuro.

Finita la sauna casalinga si procede alla strizzatura dei pori. Ma attenzione: se avete le unghie lunghe non fatelo perché potreste provocare lesioni e di conseguenza infezioni batteriche (meglio rivolgersi a un'estetista). Non fatelo nemmeno se avete la pelle in "fioritura", ricoperta cioè di brufoli arrossati - infiammati - e di pustole purulente. L'immagine non è poetica lo so ma è realistica, soprattutto per gli adolescenti. In questo caso è bene limitarsi a risciacquare il viso con la spugnetta e applicare una maschera purificante all'argilla verde, come quella descritta qui, oppure un impasto di acqua e argilla bianca (caolino), maschera più adatta alle pelli delicate e sensibili.

Come stavo dicendo, se avete le unghie corte e la mano leggera, prendete due pezzetti di garza sterile (da mettere fra la pelle e i polpastrelli) e procedete con delicatezza alla spremitura. Occhio però che il comedone (punto nero o bianco) va spremuto fino in fondo, perché se lo spremete solo a metà il giorno dopo vi ritroverete con un bel bubbone incavolato e pronto a eruttare. Quindi, strizzate con calma e senza farvi male, ma con decisione. L'operazione non dovrebbe essere difficile se il vapore ha avuto il tempo di fare il suo dovere. Al termine, pulite il viso con la spugnetta inumidita e tamponate con il vostro tonico. Applicate poi la maschera all'argilla bianca che lascerete in posa cinque minuti o una qualsiasi maschera purificante. Risciacquate bene, passate ancora il vostro tonico e per finire stendete la crema abituale.

Un ultimo consiglio. Se avete già superato i trenta, concedetevi qualche minuto in più e dopo aver applicato la maschera purificante e il tonico fate un'altra maschera, ma questa volta idratante o nutriente. Se non ne avete a disposizione, ecco un facile rimedio casalingo. Gli ingredienti sono: un rosso d'uovo, un cucchiaio di latte, mezzo cucchiaio di miele, un cucchiaio di farina di grano. Preparate un composto sbattendo il rosso d'uovo e via via aggiungendo gradualmente tutti gli altri ingredienti. Applicate la pappetta così ottenuta su viso e collo, lasciandola in posa per dieci minuti. Infine risciacquate. Oppure, più semplicemente, procuratevi un olio di mandorle dolci o un olio di karité o jojoba da massaggiare sul viso sotto la crema notte. Risultati assicurati! 

19/06/09

Oggi il blog compie un anno: auguri!

badgesimilDodici mesi fa iniziavo la mia avventura su Splinder con un post di presentazione e con la scheda informativa del blog. Da lì in poi ho proseguito a ruota libera toccando argomenti che mi appassionano, inframezzati da spaccati di vita quotidiana. Ho cercato di raccontarvi di me con lo spirito libero che mi appartiene, un pizzico di ironia e sano divertimento. A quanto dicono le statistiche in termini di visitatori unici, credo d'esserci riuscita. Così, presa dall'entusiasmo del primo compleanno del blog ho pensato di farmi e farvi un regalo. Ho aperto una Fan Page ufficiale su Facebook, ovvero una "via di comunicazione a doppio senso" per tutti i lettori; per conoscerci meglio ma anche e soprattutto per condividere reciproci interessi e passioni. Non conosco ancora bene tutte le potenzialità del social network più chiacchierato del momento, ma sono convinta che con il vostro contributo può diventare un vero e proprio "canale" complementare al blog. Iscriversi è semplice, basta cliccare sul badge - la locandina - a fianco oppure su questo link. Buon divertimento e auguri!


Un blog per meditare - 14.06.2009

«Ma scrivi ancora sul blog? Non ti sei rotta? Quanto sarà, un anno?»
«Eh, sì. Fra pochi giorni. Il 19 giugno sarà anno che scrivo sul blog.»

Capisco che per alcuni amici, soprattutto quelli che usano il pc solo perché costretti dal lavoro, tenere aperto un blog è una cosa incomprensibile. Però è vero che molti di loro da adolescenti hanno avuto un diario. Io non ho mai avuto tempo di scrivere le mie giornate su carta, ero troppo occupata a vivere. Ma dallo scorso anno, forse perché dopo i quaranta si diventa più consapevoli, ho scoperto questa piacevole attitudine. Fermare i pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. I buddisti lavano i pavimenti, io scrivo qui. E non sono in cerca di nulla, è solo puro piacere personale. Senza egocentrismi. Non cerco un pubblico da ammaliare e nemmeno un contraddittorio con il quale confrontarmi. Consideratelo solo ciò che è: uno spazio personale di riflessione dove, chi ne ha voglia, può ascoltare - leggere - e nel caso commentare.


La gratificazione del giorno - 06.03.2009

Lo so, latito. In questi giorni il blog è messo da parte per questioni "scolastiche". Sono in tremendo ritardo con la consegna dei testi didattici - che mi auto-produco scrivendo e aggiornando gli argomenti di anno in anno - e che devo assolutamente finire entro lunedì prossimo. Un lavoraccio. Ho i muscoli del collo indolenziti dalle troppe ore davanti al monitor e il crampo da mouse. Ma non demordo. Non posso. Però, unica nota positiva,  scarico la posta e leggo i vostri commenti. Così, vengo a sapere che Liquida mi cita nell'articolo del suo magazine. Wow. Grazie davvero.
Una gratificazione ogni tanto fa bene. 


Sindrome cinese - 27.02.2009

«Amore! Sai cos'ho scoperto oggi?»
«Che cosa?»
«Che mi leggono dalla Cina!»
«Ma va? Sei già così famosa?»
«Dai, scemo. Non sto scherzando. Stavo guardando le statistiche. Controllavo la provenienza degli IP e ho scoperto che ci sono alcuni lettori cinesi che traducono le mie pagine in inglese...»
«Inquietante.»
«Perché?»
«Quelli copiano tutto. Controlla che non ci sia già una Gin Castelli cinese...»
«Eh?»
«Una basta e avanza.»
« ... »

18/06/09

La vagina perfetta

... ovvero la Jolanda si fa il lifting

Che molti maschi soffrissero della sindrome del "ce l'ho troppo piccolo" è ormai risaputo, ma che le donne dopo aver bruciato i reggiseni nel '68, combattuto per il voto e ottenuto la libertà sessuale, si preoccupassero dell'immagine estetica della loro vagina è per me materia incomprensibile.

Ieri sera mi stavo dedicando allo zapping televisivo quando un documentario su Cult ha destato la mia attenzione: la vagina perfetta! Come direbbe la Litizzetto? La Jolanda si è fatta il lifting! Pare che rifarsi la patata liscia, liscia, come se non fosse mai stata "usata" sia la moda del momento. Depilazione brasiliana a parte (invidio quel tipo di stoicismo femminile che non mi appartiene) le donne di oggi - dai 16 anni in sù - chiedono al chirurgo plastico un lifting per ottenere una vagina esteticamente graziosa e senza fastidiose protuberanze. Questo intervento, costoso, riduce infatti le sporgenze delle piccole labbra, toglie le vene varicose da parto (non sapevo nemmeno che venissero lì) ringiovanisce i tessuti o assottiglia un clitoride troppo pronunciato.

Confesso che il solo pensiero di un bisturi lì in mezzo mi fa stringere le gambe a serramanico... sul clitoride poi? Ma dico, non ci eravamo evolute? Non avevamo ottenuto la parità? Com'è che ci son venuti questi grilli per la testa? Questi son concetti esclusivamente maschili; noi dovremmo essere superiori. Possibile che tutte 'ste donne non abbiano un cavolo da fare che guardarsela allo specchio tutto il giorno? E come non bastasse ci sono pure le psicologhe che fanno le riunioni di gruppo per "liberare la vagina dai cattivi pensieri e riscattarla dai giudizi negativi dei maschi". Si mettono tutte in cerchio a gambe larghe a rimirarsela e a dirsi reciprocamente: "Ma che bella la tua vagina, ma sai che ti somiglia?" oppure "...è così epressiva, direi quasi artistica!" E giù palanche! Ohhhhh, sveglia bambine. Com'è che siamo cadute così in basso? Per colpa delle battute cretine dei maschi? Avremmo dovuto farci il callo in tutti questi anni! No??? Ma come non bastasse, guardate un po' il paradosso, mentre attendevo che finisse la pausa pubblicità ho zappato su un altro canale, Current, e sapete cosa stavano trasmettendo? Un documentario sulle mutilazioni genitali femminili. Ho finito per fare ping pong fra un canale e l'altro. E così da una parte c'erano donne eritree e somale che raccontavano la barbarie dell'infibulazione o dell'appiattimento del seno, e dall'altra giovani donne europee che fanno la fila per sottoporsi a un'altra barbarie, pagando. Vai con il bisturi!

Approfondimenti:
http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/news/chirurgia_vaginale.htm
http://guide.supereva.it/bibliofilia/interventi/2005/01/193240.shtml

Video su Current:
http://current.com/items/90182372_mutilazioni-genitali-femminili-anteprima.htm

Documenti:
http://www.utics.it/materiali/mutilazioni_genitali_femminili.pdf

14/06/09

Un blog per meditare

«Ma scrivi ancora sul blog? Non ti sei rotta? Quanto sarà, un anno?»
«Eh, sì. Fra pochi giorni. Il 19 giugno sarà anno che scrivo sul blog.»

Capisco che per alcuni amici, soprattutto quelli che usano il pc solo perché costretti dal lavoro, tenere aperto un blog è una cosa incomprensibile. Però è vero che molti di loro da adolescenti hanno avuto un diario. Io non ho mai avuto tempo di scrivere le mie giornate su carta, ero troppo occupata a vivere. Ma dallo scorso anno, forse perché dopo i quaranta si diventa più consapevoli, ho scoperto questa piacevole attitudine. Fermare i pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. I buddisti lavano i pavimenti, io scrivo qui. E non sono in cerca di nulla, è solo puro piacere personale. Senza egocentrismi. Non cerco un pubblico da ammaliare e nemmeno un contraddittorio con il quale confrontarmi. Consideratelo solo ciò che è: uno spazio personale di riflessione dove, chi ne ha voglia, può ascoltare - leggere - e nel caso commentare.

11/06/09

Oggi è un giorno speciale

Oggi è un giorno speciale. Mio marito compie quarantanni (adesso sarò io a chiamarlo vecchio bacucco) e ricorre l'anniversario del nostro primo incontro. Doppia festa allora? Non proprio. Il mio "micio" è depresso e non vuole festeggiare. Fino ai trentanove mi ha permesso di organizzargli le feste "a sopresa" con tutti i suoi amici e amiche; quest'anno invece ha iniziato a "rompere" quindici giorni prima dicendo che non voleva nessuna sorpresa, solo calma piatta come un giorno qualsiasi (fosse vero).

Secondo me non sono i 40 a fargli paura, è solo stressato dal periodo fiscale. Quest'anno gli studi di settore sono arrivati tardi e lui si sente preso per il collo. Non c'è giorno, anzi notte, che rientri a un'ora decente come tutti i cristiani. Sta su quelle scartoffie fino a notte fonda - oggi era l'una quando è rientrato e mi ha buttata giù dal letto perché voleva gli auguri. Grr! - alla faccia di chi pensa che i commercialisti non fanno un cazzo e mangiano pane a ufo. Se fossero pagati per quanto lavorano adesso avremmo attico, barca e casa al mare invece di massacrarci le palle in questo modo. Comunque, per metterci una pezza mia madre ci ha invitati a cena - finalmente un pasto decente - e con quella scusa ho prenotato una torta gelato dal gelataio più famoso d'Italia (che guarda caso sta proprio a Udine). A quel gelato mio marito non sa resistere e se apre bocca per brontolare gli infilo una bella porzione di semifreddo in bocca.

Mamma è contenta di averci a casa, almeno così ci vede. L'ultima volta mi ha chiesto se avevo una fotografia perché ha scordato le nostre facce, e papà - che stravede per mio marito - quando sa che siamo ospiti per cena si fa trovare tutto in ghingheri. Poverino, sarebbe un peccato deluderlo perché con il Parkinson avanzato ogni volta è un'impresa alzarlo dal letto. Sulla sedia a rotelle si stanca subito nonostante abbia un ultimo modello super lusso imbottito fino all'inverosimile. Ma per mio marito è disposto pure a fare tardi.

Eppoi oggi si celebra il nostro primo incontro. Al buio. Sì, perché se non avessi dato retta ad un'amica che mi parlava di uomo fantastico che dovevo assolutamente conoscere, chissà dove saremmo ora... Ma questa è un'altra storia e ve la racconto un altro giorno!
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