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28/04/11

Matrimonio William e Kate

Nel web non si parla d'altro: il matrimonio reale fra William e Kate. A ventiquattro ore dall'evento più atteso dell'anno, il royal wedding inglese, che sarà celebrato nell'Abbazia di Webminster dove convolarono a nozze Carlo e Diana il 29 luglio 1981, si aprono le scommesse sul vestito da sposa di Kate Middleton. Gli stilisti di tutto il mondo fanno a gara per immaginare il colore, lo stile e la foggia. C'è chi si aspetta stravaganza e freschezza - tanto per svecchiare un po' la corona - chi classicismo e tradizione, inglese appunto. Proviamo a immaginare insieme come potrebbe essere l'abito da sposa più sognato del momento? Intanto, sarà uno o saranno due? Il matrimonio si celebra di mattina, di conseguenza ci si aspetta che la futura principessa d'Inghilterra indossi un secondo abito per il ballo organizzato dal principe Carlo a Buckingham Palace. Uno per la cerimonia, l'altro per la festa. È pur vero che l'Inghilterra sta vivendo un difficile momento di recessione, ma i sogni son desideri... perché togliere questo privilegio ai propri sudditi?

Dunque, vediamo... l'abito da sposa per un matrimonio solenne celebrato di mattina in cattedrale sarà sicuramente formale. E bianco. Puro, ottico, burro o avorio, non fa differenza. Bianco è il simbolo della purezza e anche se Will e Kate avranno di sicuro già "consumato" la prima notte, è comunque il primo matrimonio per entrambi. Quindi bianco. Prevedo poi un lungo strascico; ricordate quello di Diana? Era lungo ben 7 metri, il più lungo che sia mai stato cucito per un'altezza reale. E se mettiamo in conto quante similitudini ci sono fra questi due matrimoni - stessa data, il 29, stesso anello di fidanzamento, stessa carrozza, ecc. - possiamo esser certi che l'abito di Kate non stravolgerà il regno! I tempi cambiano, ma le tradizioni restano. Soprattutto per quanto riguarda le regole del protocollo reale che prevedono non solo un lungo e solenne strascico che percorra la navata della chiesa, ma anche un velo altrettanto lungo, modello  "cattedrale" appunto, e braccia rigorosamente coperte. E qui il pensiero vola all'abito di Diana, che in quanto a maniche la sapeva lunga! Oddio, a quei tempi... la favola reale copriva tutto, anche l'effetto meringa impazzita (per essere gentili). Non si può certo dire che Diana fosse elegante soffocata dentro quell'abito pomposo. Ci auguriamo che in quanto nuova icona di eleganza Kate ci riservi delle sorprese. Soprattutto perché con il fisico che si ritrova può indossare qualsiasi straccetto. E la tiara? Diana indossò quella di famiglia anziché la Cambridge Lover's Knot Tiara, che le avrebbe offerto la regina Elisabetta. Forse questa volta la regina sarà soddisfatta? Vedremo. Intanto pensiamo allo stile dell'abito. Non sarà sexy, a sottolinerare il corpo - tipo sirena, per intenderci - come gli abiti di Pronovias, perché la sposa "reale" non esibisce le curve. E nemmeno semplice ed essenziale come Le spose di Giò. Immagino una gonna ampia di linea asimmetrica, in shantung di seta,  tessuto morbido e vaporoso, alternato a un mikado, un raso giapponese rigido che darà forma e rigore all'abito. Sopra un bustier non troppo scollato, con maniche, impreziosito da ricami di pizzo e gemme che potrebbero riportare il disegno sul fondo del velo. Tipo il bozzetto pubblicato da Peolple. Forse i guanti. Il galateo lo richiederebbe. I capelli raccolti in un'acconciatura morbida, probabilmente uno chignon basso. Decolleté impreziosite da ricami, tacco medio. Come gioielli solo gli orecchini. E il bouquet? Ah, questo lo lascio immaginare a voi!


15/04/10

Il portamento femminile

Uno degli elementi fondamentali dell'immagine è il portamento, che se non è elegante e sicuro compromette la "prima impressione" e rende sciatto anche l'abito più bello del mondo! Una bella postura con mento alto, spalle dritte e andatura disinvolta, comunica agli altri quanto crediamo in noi stessi e quanto ci sentiamo sicuri. Ma per arrivare a questo traguardo bisogna conoscere l'impostazione corretta attiva del corpo, cioè i punti su cui lavorare e, ovviamente, fare parecchio esercizio! Iniziamo quindi con l’impostazione di base del corpo partendo dall'alto, cioè dalla testa.  Mettetevi davanti ad uno specchio e controllate la vostra postura.

La testa ha 2 punti di controllo: la posizione del mento, che dev'essere ad angolo retto - cioè 90° - rispetto al collo e l'allungamento verso l'alto. Che cosa significa? Immaginate di avere una fune agganciata al centro della testa che vi tira verso l'alto. Questa fune vi costringerà a stirare la vostra colonna vertebrale verso l'alto allungando di un centimetro o due la vostra figura (la crescita in centimetri dipenderà da quanto state normalmente curve). Il mento ad angolo retto, invece, porterà lo sguardo dritto davanti a voi a comunicare sicurezza ed eleganza.

Le spalle devono stare rilassate e diritte, cioè in asse con il resto del corpo. Questo significa che non devono spingere in fuori le scapole (donne, niente posizioni a gallinella) e nemmeno stare curve in avanti. Per ottenere questa posizione allungate le braccia lungo il corpo e spingete le mani in basso, verso il pavimento. Dovete sentire una leggera tensione.

Veniamo adesso alla posizione corretta del seno e dello sterno. Avete presente il punto dove si allaccia il reggiseno? Quello è un punto importante per "sentire" con il vostro corpo se siete  diritte. Immaginate che quel punto sia collegato, orizzontalmente, allo sterno, esattamente al centro del vostro seno. Adesso inclinate verso l'alto (di un centimetro) il vostro seno. Dovete sentire una leggera tensione proprio nel punto dove si aggancia il reggiseno. Mi raccomando però, la tensione dovrà essere leggera, non dolorosa! Facendo questo esercizio "dovrete dimostrare d'essere orgogliose della vostra femminilità, anche se avete i seni piccoli. L'importante è che non stiano lì tristi, ma che si ergano al cielo!"

Dal petto scendiamo ancora e passiamo agli addominali che non devono essere rilassati e abbandonati a se stessi, ma stare contratti. Quindi la pancia non dovrà mai sporgere in fuori ma piuttosto stare "in dentro". Questa posizione costringerà il bacino (e il vostro sedere) a stare in asse rispetto al corpo e a portare il baricentro nella posizione corretta. 

Affrontiamo adesso la camminata. Ciascuno di noi si contraddistingue per una camminata dallo stile particolare. La cadenza e la lunghezza del passo, il movimento delle braccia, il modo di appoggiare i piedi a terra rivelano il nostro stato d'animo e la nostra personalità. Spesso, se siamo tristi, camminiamo lentamente trascinando i piedi e portando lo sguardo verso il basso. Mentre quando siamo felici, camminiamo con allegria, in modo fluido, tenendo il mento alto. Nel portamento corretto, le gambe e le ginocchia dovranno sempre stare stese. Molte donne camminano tenendo le ginocchia piegate perché non sono capaci di stare sui tacchi alti. Ma così facendo, oltre ad affaticare la schiena, risultano goffe e sgraziate! Ricordate che la deambulazione, cioè il moviemento della gamba, è così segmentata: prima si appoggia il tacco, poi la pianta e poi la punta della scarpa. Mai viceversa! Per chi di voi avesse problemi a camminare con i tacchi, suggerisco questi due semplici esercizi da fare quotidianamente:

- camminare scalze in punta dei piedi, per circa 10 minuti al giorno, senza appoggiare i talloni;

- in posizione eretta, piedi uniti e braccia lungo il corpo, alzatevi in punta di piedi alzando bene i talloni, ritornando poi lentamente alla posizione di partenza. L’esercizio completo è costituito da 3 serie di 10 estensioni, intervallate da 30 secondi di riposo tra una serie e l’altra. Questo movimento tonifica i muscoli del polpaccio e delle cosce permettendo un maggior equilibrio sui tacchi.

E le braccia cosa fanno? Accompagnano il movimento. Partiamo dal fatto che le braccia sono decisamente importati in quanto ci bilanciano ed è grazie a loro che riusciamo a conferire al nostro passo una cadenza ritmata. Generalmente il braccio sinistro si muove in avanti insieme alla gamba destra e viceversa.

Come stare ferme con eleganza? Quando stiamo fermi solitamente bilanciamo il peso del corpo fra un piede e l'altro, oppure teniamo le gambe divaricate e portiamo il peso centrale. Quest'ultima posizione non è molto elegante e soprattutto non è femminile in quanto comunica "forza e imposizione", caratteri decisamente maschili Tanto per capirci, avete presente la tipica postura del Duce?  Gambe larghe e mani sui fianchi. Bene. La posizione ideale per essere eleganti è questa: unire i piedi, portare il peso del corpo tutto su un piede - compensando con l'anca che uscirà dalla linea retta del corpo formando una S - e portare la caviglia del piede della gamba senza peso vicino alla caviglia dell'altra. Per fare questo dovrete piegare il ginocchio della gamba senza peso portandolo quasi a coprire il ginocchio della gamba che porta il peso. Difficile, lo so, viene meglio dal vivo. Per intenderci è la classica posizione delle Miss quando si mettono in posa... Quella che vi ho illustrato è un postura che sembra facile da assumere, invece è piuttosto faticosa. Soprattutto da mantenere. E' naturale, quindi, alternare anche qui il peso da un piede all'altro. Tutto chiaro?




08/04/10

Trench, un classico del guardaroba


Il trench è un capospalla classico del guardaroba: non passa mai di moda ed è adatto a qualsiasi età. E' perfetto per la primavera e per le stagioni di mezzo, in cui c'è ancora necessita di coprirsi dal freddo e dall'umidità. A seconda del tipo di tessuto e della pesantezza è chiamato anche soprabito (gabardine di cotone foderato), impermeabile (gabardine misto trattato antipioggia, con o senza fodera) oppure spolverino (tessuti leggeri di seta o cotone, sfoderati). 
Il modello classico - molto glamour - ha l'allacciatura doppiopetto, le spalline (avete presente i vecchi cappotti dei militari inglesi?), il sottogola e la cintura con la fibbia. Si indossa sopra la giacca - occhio quindi all'ampiezza del giromanica, che dev'essere largo e alla fodera interna perché se non c'è il tessuto fa attrito con la giacca  - sopra un pullover o un abito.

Esiste in diverse varianti di colori da quelli classici a quelli più trendy, ma se volete andare sul sicuro con una tinta che si accosti a tutto, puntate su beige e blue navy: il primo dà luce alla carnagione, il secondo (nella foto in basso un modello di Diffusione Tessile) sta bene a tutte: bionde, castane, more e rosse. Se invece siete delle "black victim", puntate su un colore che stacchi, acceso e brillante (siamo o non siamo in primavera?) come il rosa (nella foto in alto), il rosso o il verde smeraldo.



02/07/09

Regole per scegliere la borsa

Quest'anno la moda impone a tutte le donne, indistintamente, borse grandi, esageratamente grandi, senza tener conto minimamente di quanto siano differenti le strutture corporee femminili. Alte, basse, filiformi, rotondette, in sovrappeso...  un esercito di "valige" in spalla. C'è di tutto, si vede di tutto e spesso con risultati deludenti.

Ma esistono regole che aiutano a scegliere una borsa? Esistono e la prima è questa: per la sera e per tutte le occasioni formali (cerimonie, eventi sociali, ecc.) la borsa dev'essere piccola, elegante e preziosa. Sì, perché si presuppone che in quelle occasioni lì dentro ci debba stare solo il necessario: fazzoletto, chiavi di casa, documenti, un rossetto o una cipria per i ritocchi. Non tutto il necessaire per un viaggio di 48 ore!

E' pur vero che le borse delle donne nascondono segreti che solo le donne possono comprendere. Non sono mai sufficientemente grandi e capienti per raccogliere la nostra quotidianità! Perdere la borsa infatti è una tragedia che nessuna di noi vorrebbe vivere.

Ma allora come districarsi fra i numerosi modelli che la moda propone? L'imperativo non è seguire la moda, bensì bilanciare la vostra figura con la regola dei contrapposti.

Se siete alte, per intenderci sopra il metro e settanta, magre e senza curve potete portare borse di ogni grandezza e foggia: a mano, a spalla, a tracolla, da shopping. Impreziosite da decori, fibbie e frange. La cosa importante è che siano di forma arrotondata, morbida (le sacche in nappa sono l'ideale) e che si sviluppino in orizzontale.

Se invece siete piccole e minute è opportuno scegliere borse a spalla o a mano dalle linee pulite ed essenziali, che sviluppano in verticale, squadrate o rettangolari, di dimensioni medie, ricordando che più la tracolla è corta più la borsa slancia.

Se avete spalle larghe e seno grosso evitate di indossare borse a spalla tipo "shopping", grandi e voluminose, che appesantiscono la parte alta del corpo. Meglio un modello “a mano” come il classico bauletto, oppure una borsa a tracolla di media lunghezza che sposti l'attenzione in giù, all'altezza della vita o dei fianchi. Ideale il modello "a postino".

Se i vostri fianchi sono larghi, se il girovita è largo e avete rotolini sull'addome evitate le borse che finiscono al centro del corpo o che si appoggiano sui fianchi. Meglio spostare l'attenzione nella parte alta del corpo scegliendo una borsa a spalla di medie dimensioni. E se siete molto grosse ricordate che le borse troppo piccole vi faranno sembrare molto più grosse di quello che siete!


Leggete anche: Accostamenti di colore

Nella foto: Burberry Prorsum, collezione primavera-estate tratta da Bags Stylosphy.it

11/05/09

Colori base per il guardaroba della primavera


Uscire dal nero dell'inverno si può. Anzi, si deve. In primavera ci sono  molti colori da osare. Se volete rimanere su tinte neutre di base sia per quanto riguarda il guardaroba dell'uomo che per quello della donna potete provare il classico blu - ad esempio nella tinta navy che snellisce, dona a tutte le carnagioni e non invecchia come il nero - e il grigio (in tutte le gradazioni) entrambi indispensabili nelle occasioni formali.

In alternativa ci sono le diverse tonalità calde e fredde del marrone - tinta adatta al giorno e abbastanza sportiva, soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento uomo - le gradazioni del beige, dal chiaro sabbia fino al tortora (o fango, come volete chiamarlo), oppure il verde polveroso, nelle tinte caki o militare. Ma vediamo come si possono abbinare questi colori.

Abbinamenti per l'uomo

abito blu - di giorno con accessori marroni (scarpe e cintura)
colore camicia: tono su tono, bianco, azzurro, borgogna, lavanda, rosa in tutte le sfumature, verde pastello

abito blu scuro - di sera con accessori rigorosamente neri
colore camicia: bianco per tutte le occasioni formali

abito grigio (o Principe di Galles grigio) - di giorno con accessori marroni oppure bordeaux molto scuro
colore camicia: tono su tono, bianco, azzurro in tutte le gradazioni, così come anche a righe sottili, rosa

abito grigio scuro (antracite, fumo di Londra) - di sera con accessori neri
colore camicia: bianco per tutte le occasioni formali

abito marrone - (non adatto alle occasioni formali) di giorno e di sera con accessori marrone scuro
colore camicia: bianco, beige, azzurro in tutte le tonalità, rosa

abito beige - (non adatto alle occasioni formali) di giorno e di sera con accessori marroni, testa di moro, coloniale, nero
colore camicia: azzurro, rosa, avorio, tortora, bordeaux, nero, antracite

Nota bene: il colore del calzino - sempre rigorosamente lungo e mai corto - va' sempre abbinato al colore della scarpa o del pantolone. Per quanto riguarda la cravatta, invece, non sbaglierete scegliendo una fantasia che richiama il colore della camicia, della giacca o dell'abito.


Abbinamenti per la donna

tailleur blu, pantalone o gonna - di giorno con accessori blu, bicolore bianco-blu, marroni, ma volendo osare anche rosso scuro o bordeaux
colore abbinato: tono su tono, bianco, tutti i colori pastello così come tutti i colori brillanti, rosso, bordeaux, borgogna, lavanda, fucsia, verde mela e giallo ocra
tailleur grigio, pantalone o gonna - di giorno con accessori neri, marroni, bordeaux; di sera solo nero!
colore abbinato: tono su tono, tutti i colori pastello così come tutti i colori brillanti, bianco e rosso - anche per le occasioni formali - turchese, fucsia

tailleur marrone, pantalone o gonna - (non adatto alle occasioni formali) con accessori marroni, coloniale
colore abbinato: bianco, beige, avorio, azzurro e rosa (in tutte le tonalità), giallo, arancio, geranio

tailleur beige, pantalone o gonna - (non adatto alle occasioni formali) con accessori marrone, testa di moro, neri, coloniale, grigio antracite
colore abbinato: tono su tono, bianco, rosa, salmone, rosso, fucsia, lavanda, giallo (in tutte le gradazioni), blu, azzurro, turchese, marrone e verde (in tutte le gradazioni, sia brillanti che polverose)

tailleur verde caki o militare, gonna o pantalone - (non adatto alle occasioni formali) di giorno con accessori tinta coloniale, cognac, marrone
colore abbinato: tono su tono, bianco, beige, verde acido, giallo ocra, salmone, rosa chiaro


Nota bene: alcuni di questi abbinamenti di colore dipendono molto dal colore (caldo o freddo), dal gusto personale, ma soprattutto dai vostri colori di occhi, carnagione e capelli.

05/05/09

Un collant speciale

C'è un collant che ogni donna dovrebbe conoscere. Si chiama Segreta 70 modello speciale e fa parte della linea di calze Ibici. E' un collant in maglia di rete trasparente opaca, senza punta e senza tallone, che aderisce al corpo come una seconda pelle restituendo una linea invidiabile. L'ho scoperto parecchi anni fa' quando ballavo in RAI - adesso sapete perché le ballerine hanno gambe perfette - e da allora l'ho sempre indossato in ogni occasione di lavoro o di svago. Il risultato? Gambe leggere e defaticate.

Oltre al modello 70 esiste anche il 140, adatto a chi soffre di varici e vene varicose, ma se non avete problemi particolari il 70 den è più che sufficiente. Rispetto ad altri collant di pari caratteristiche è molto resistente - difficilmente smaglia -  e ha un prezzo contenuto. Uno stimolo in più per fare prevenzione e favorire la salute delle nostre gambe!

Se state tante ore in piedi...
se cercate un collant  a compressione graduata con l'aspetto di un collant normale...
se siete in sovrappeso e avete bisogno di nascondere i rotolini...
se amate le minigonne ma non avete le gambe toniche...
se volete ventre piatto e sedere sodo...

questo è il collant che fa per voi!


Commenti:


06 Maggio 2009 - 13:23

Senti per piacere puoi raccontare sta cosa alla mia doce metà, che non ci crede che le varie Canalis/Satta e chi per esse hanno le gambe belle perchè "truccate"?Te ne sarei molto grata :D(intanto me le compro......) Jersey

06 Maggio 2009 - 14:41
Ehm, Gin, tesoro, meglio avvertire anche che la prima volta che le indossi sembra di entrare in una armatura del 700. Ci vogliono 10 minti per infilarle fino alle caviglie, altri 10 per le ginocchia e poi veloci verso le chiappe perché se resti a mezzasta ti si ferma la circolazione e ti vengono le tette blu! comunque a parte glis cherzi nonostante la fatica sono favolose. :-| Anna

09 Novembre 2009 - 01:27
Un pò perché con la terapia estrogenica le vene vanno a farsi benedire,un pò perché ho sempre fatto attività di ricerca,non a caso ho anche un blog dall'evocativo titolo scienziata pazza-sta nel mio blogroll-ho sempre usato collan a compressione graduata,dai 40 denari in su..sino ai 120,quando a causa di antiandrogeni dannosi m'è venuta una terribile tromboflebite!..vero è che quelle più pesanti per metterle ci vuole il cacciacopertoni,come per le ruote delle biciclette:)comunque io le compravo in farmacia,le dr schools per esempio,a me piacevano le classiche della lycia,colore castoro,da 70..ma anche le calze,sempre contenitive,con reggicalze che fa tanto sexy..ma ora non le vendono più,almeno in farmacia..poi non so..tu mia cara amica hai notizie di contenitive così? kisses,your jackie;)

19/03/09

Capri: scegliere il pantalone giusto

Con la primavera tornano di moda i pantaloni "Capri". Creati da Emilio Pucci negli anni '50 e diventati famosi grazie alla bellissima Brigitte Bardot che li indossò per prima - cliccando su questo link potrete vedere una foto originale dell'epoca - questi calzoni a 3/4, che scoprono la caviglia, sono stati reinterpretati in lunghezze e fogge diverse. Qui sotto vediamo alcuni esempi.



Fonte Omiru.com

Fonte Nordstrom

Innanzitutto bisogna dire che questo tipo di pantaloni sta bene a chi è alta - oltre i 165 cm. - ha gambe molto lunghe e desidera accorciarle. Sconsigliato quindi alle bassine con gambe corte e fianchi rotondi. E se li abbiamo già acquistati? Un rimedio c'è: portarli con scarpe o sandali dai tacchi molto alti che slanciano la caviglia. Vi consiglio un abbinamento "chic" con decolleté o chanel in tinta neutra come il beige o il coloniale che daranno l'impressione d'essere tutt'uno con la gamba. Per allungare ulteriormente la figura andranno accostati a camicette, top o blazer corti e appoggiati rigorosamente in vita. Qui sotto potete vedere come cambiano le proporzioni: nella prima foto la camicia lunga accorcia la figura, mentre nella seconda foto sottolinea il punto vita e le gambe sembrano così più lunghe.




Se non siete alte e state pensando comunque di acquistarli, meglio scegliere per un modello a vita alta, non troppo scampanato e senza risvolto (che contribuisce uleriormente ad accorciare le linee) come l'esempio illustrato qui sotto. Per tutte le altre, via libera ai modelli a vita bassa e agli abbinamenti "pratici" con ballerine e mocassini.

Fonte Shopbop

21/10/08

Accostamenti di colore

Vivy di Milano mi scrive una lunghissima e-mail nella quale espone i dubbi sugli accostamenti di colore del suo fornitissimo guardaroba. Le giacche e i cappotti colorati, soprattutto quando trattasi di tinte accese, diventano i protagonisti del nostro look; è quindi indispendabile non accostare più di due tinte insieme. Nella foto sotto, a sinistra, possiamo vedere - presa dallo shop online di Nordstrom una giacca gialla abbinata al nero: accordo perfetto. Per completarla andrà bene una pashmina ed una borsetta nera, anche di vernice. Nella foto a destra, invece, lo shop online di Spiegel propone una giacca in pelle blu pavone accostata al bianco sporco. La borsetta nella stessa tonalità conferisce eleganza e luminosità all'insieme ed è adatta ad ogni stagione. L'alternativa? Solo in primavera, un'elegante pochette bianca.

biancoblu

Vediamo ora altri due esempi di colore proposti da Spiegel. Un classico di tutti i tempi è il binomio bianco-nero che vediamo nella foto a sinistra. Se la borsa bicolore vi sembra eccessiva andrà bene anche una nera - opaca o lucida - o, in alternativa,  optare per uno stacco di colore con una borsetta rosso lacca! Vedi esempio nella foto accanto dove l'accostamento grintoso rosso e nero non ha bisogno di commenti.

bianconero giaccarossa

17/10/08

Tre colori per fare un look

Io vedo cose che voi umani non potete immaginare... Ogni mattina mentre percorro la strada che da casa porta al mio studio osservo la gente e penso che il mio lavoro non conoscerà mai crisi! C'è uno sciattismo dilagante: accostamenti di colore improponibili, stili mischiati senza alcun criterio, forme che non si adattano al corpo, corpi che strabordano dalle forme. Qui urge correre ai ripari insegnando alcune regole di buon senso per sopravvivere ai dettami della moda!

Partiamo quindi con un argomento  semplice, semplice: quanti colori si possono indossare nel proprio look senza diventare ridicoli? Presto detto. Tre colori in tutto fra abiti, capi spalla - giacconi, cappotti o spolverini - e accessori. Non uno di più! A lato potete vedere un esempio da non seguire: l'attrice americana Ashley Olsen avrebbe bisogno di un buon consulente d'immagine che le insegni a vestire con sobrietà. Indossa infatti ben 5 colori!  Di per se l'abbinamento non sarebbe neanche malvagio se non fosse che la borsa verde è un pugno nell'occhio: non c'entra niente con le scarpe neutre e stacca ferocemente con il resto dei colori. Se volete star tranquilli, ricordate che gli accessori come scarpe, cinture e borse devono essere sempre dello stesso colore (con delle piccole eccezioni che vedremo più avanti). E' sbagliato, in questo caso, anche il colore del golfino che doveva seguire lo stesso colore, a scelta, delle bermuda o della maglietta.




State sorridendo perché pensate di non aver bisogno di questi consigli? Be', se siete in grado di vestirvi utilizzando solo due colori, complimenti! Siete tre chic! Ma questa regola è davvero così fiscale? No, esiste un'eccezione. L'unico stile dove sono permessi 4 colori è quello sportivo. Da non confondere con il casual, questo stile è caratterizzato da un abbigliamento tipicamente ginnico - con influenze provenienti dal mondo della danza - dove pantaloni cargo, calzoni tecnico-escursionistici, giubbotti, felpe con cappuccio, T-shirt, scarpe e tute da ginnastica, la fanno da padrone. Ecco qui sotto un esempio di look sportivo molto raffinato firmato Paris Hilton. Gli accessori giusti per questo stile, oltre alle scarpe che ho già citato, sono le cartelle in tela di camion (che vedete nella foto) le sacche sportive e gli zainetti. Il trucco dovrà essere naturale tipo acqua e sapone. No assoluto a orecchini, collane e braccialetti, sì invece a orologi ultra sportivi e di foggia maschile.



Abbiniamo gli accessori

Come anticipato, un "look perfetto" non deve mai eccedere nei colori. Il segreto? Seguire delle semplici regole.

1. Abbinare scarpe, borsa e cintura - nei colori base - al pantalone, all'abito o alla gonna. In queste combinazioni: nero con nero e marrone con marrone; grigio, blu e verde scuro con nero nei casi "eleganti" e con il marrone nei casi "sportivi"; beige con marrone, cuoio o coloniale; bianco con bianco, blu, rosso, giallo e cuoio. Così facendo eviterete inutili sprechi di denaro e contribuirete a "slanciare" la vostra figura. Ovviamente la regola è utile anche per l'uomo (che non porta la borsa bensì il borsello).

2.  Abbinare scarpe e cintura al pantalone, all'abito o alla gonna avendo cura di staccare con il colore della borsetta. Ad esempio, con un total look marrone (abito e accessori) sceglierei un giallo ocra oppure un rosso aranciato; con un total look nero, grigio antracite o bianco, belli gli accostamenti con verde prato, giallo ocra e rosso lacca. Inoltre, se avete personalità da vendere potete completare questa regola abbinando il colore della borsa alla camicetta, alla maglia, alla pashmina o semplicemente ad una collana.


Commenti


17 Ottobre 2008 - 13:21
 
uhmmm mi trovo sempre anche io ad osservare la gente, ad osservare non il cattivo gusto ma proprio la mancanza di gusto! l'altro giorno incrontor una tiza con... UDITE UDITE! pantalone rosso, maglietta gialla giacca le gata in vita rosa, borsa azzurra...scarpe di un modello improponibile. quando vedo gente così penso sempre...meno male che perdo un pò di tempo a riflettere sul mio abbigliamento!!!! Magentarh

17 Ottobre 2008 - 21:24
 
AH bhè mai come mi è capitato Sabato scorso nel 'nuovo' centro commerciale vicino a UD e al tuo studio.. (i corsi di gestione dell'immagine, make up e portamento son stati MOLTO istruttivi).. ore 12.50 Signora sui 55-60 abbronzata stile bongo-bongo capelli color platino e ricci media lunghezza, occhiali da sole con lenti arancione scuro, rossetto fucsia, fisico semi-snello e gambe in vista.. abito nero sopra il ginocchio con tull in vista a bordura finale sul ginocchio senza calze con 1 bel paio di decoltè nere lucide tacco11sicuro e copri spalle in mini cappotto fino a mezza schiena LEOPARDATO! Non ho osato commentare mi son limitata a guardare... sorpresa di come qualcuno va in giro conciato..! fezebe

18 Ottobre 2008 - 13:21
 
sai, a me quel che salta all'occhio non è come si vestono, ma come son tutti spogliati.
Per il resto, vivo e lascio vivere, sperando di non vedere linee di sedere sporgere dai jeans. Crimisia

18 Ottobre 2008 - 20:04
 
@Crimisia
Quello che mi lascia più basita sono le ragazzine visibilmente obese con la ciccia fuori la cintola del pantalone (con tutte le temperature). Poi vedono le modelle e smettono di mangiare. Non c'è equilibrio, così come non c'è buon senso. 

20 Ottobre 2008 - 12:26
 
io arrivo anche a 5 di colori ... non è che ci faccia molto caso e infatti una volta sono stato profondamente cazziato ... ma figurarsi se quando prendo il giubbotto se mi ricordo di che colore è la camicia il maglione le scarpe e i pantaloni ... io indosso anche oggi malgione rossocamicia a righe di varie tonalità di azzurro
pantaloni marroniscarpe nerecalze blu
mi sa che non sono chic ...  


30/07/08

Lavoro: quale look?

Come dicevo nell'articolo sulla "prima impressione", l'immagine lavorativa è molto importante, soprattutto se volete fare carriera! Vediamo allora insieme qualche look professionale per il mondo del lavoro. Il completo che vedete nell'immagine qui sotto è costituito da colori sobri e neutri. Il pantalone è a vita alta quindi slancia e snellisce anche "le piccoline" e quelle con i fianchi "pienotti". E' un modello classico, che non va' fuori moda, quindi se li trovate anche in colori diversi, come nero, blu e marrone, acquistateli con tranquillità perché fate un affare! Da evitare per l'ufficio - soprattutto se lavorate a certi livelli, come ad esempio in banca - i modelli a vita bassa che lasciano fuori l'ombelico così come i "pinocchietti" alla Brigitte Bardot, molto fashion ma poco adatti al contesto. Meglio indossarli nel tempo libero. Il giacchino corto contribuisce a slanciare la figura e il colore dona molta luce al viso. La camicetta con collo a jabot rende il tutto elegante senza eccessi. Perfetta la manica lunga o a tre quarti e lo scollo all'americana che lascia scoperta una parte di spalla. Se al posto della camicetta volete portare un top molto scollato, o una canotta, ricordate che per essere "formali" non potrete togliere la giacca. Quindi se fa molto caldo, occhio agli abbinamenti.

Immagine tratta da Spiegel

Anche il robe manteaux  - abito usato in inverno e in primavera, diritto o sciancato, abbottonato sul davanti, o a doppiopetto, con collo e revers a uomo - è un classico da ufficio spesso sottovalutato. E' un capo che pur essendo molto femminile comunica efficienza e professionalità. Non passa mai di moda e se non lo trovate nei negozi è comunque facile farselo fare da una buona sarta.

Fonte sconosciuta

Fonte sconosciuta

29/07/08

Il tacco che dà scacco!

Le scarpe con il tacco alto hanno un grande potere seduttivo; sono sexy, slanciano e rendono molto femminile il nostro incedere. Alzi la mano chi non ha mai "sbavato" davanti a un paio di Manolo Blahnik? Be' sbavato forse no, ma svenute sì, visti i prezzi.
E allora a noi. Se siete dotate di gambe piuttosto "in carne", con caviglia forte e polpaccio da terzino, ci sono alcune regole che dovete tener presente prima lanciarvi nello shopping. La regola è semplice: gambe forti tacco forte (cioè largo), gambe sottili tacco sottile. In questo modo le proporzioni fra tacco e gamba si compenseranno mimetizzando gli eccessi. Per quanto riguarda l'altezza invece, il tacco minimo è 5 cm. - ebbene sì, spiacente per le amanti del "rasoterra" ma la salute della schiena richiede un tacco minimo fisiologico - mentre il massimo è 7-8 per il giorno e 9-10 per la sera.

Simbolo di femminilità e seduzione, la scarpa con il tacco alto è da sempre presente nell'immaginario erotico maschile. Noi donne lo sappiamo bene. Ma quello che spesso ignoriamo è ciò che gli uomini pensano del tacco e cioè che, da amico fedele, può diventare all'improvviso nemico acerrimo e comunicare al mondo un messaggio preciso: sono una signora - cioè over 40 - e mi piace la comodità, sono una donna di classe e lo sottolineo con un incedere elegante, oppure sono un troione (e non lo sapevo!). E' risaputo che il tacco slancia. Slancerebbe anche una zampa di porco! Ma quanta fatica si fa per quella manciata di centimetri in più? Senza rendersi conto, fra l'altro, che sono proprio quei centimetri a fare la differenza.


La "signora" (a prescindere dall'età anagrafica) porta sempre scarpe con tacco medio di 4 o 6 centimetri di altezza e sufficientemente largo per dare conforto alla postura. La punta è comoda, spesso arrotondata o quadrata; il modello - sia decolleté, sia sandalo - abbastanza sobrio. La "donna di classe", invece, predilige altezze dagli 8 ai 10 centimetri e tacchi rigorosamente a spillo. Questo conferisce alla camminata un movimento ondeggiante che evidenzia il fianco e che costringe alla lentezza del passo. I modelli sono originali, scelti con grande cura e ovviamente abbinati alla borsetta.

E il troione? Apriamo un capitolo pietoso. Il troione indossa sempre modelli inadatti, sia alla sua andatura che al momento della giornata. Più che camminare direi che si "arrampica" sui tacchi alti con incertezza e pendenze pericolose. Sceglie sempre scarpe di altezze vertiginose, sopra i 10 centimetri, corredate di plateaux. Si muove sgraziata, con le ginocchia piegate, e non brilla certo per classe ed eleganza.


Sono il must dell'inverno 2009! Le francesine - da non confondere con le calze autoreggenti, che adoro - sono scarpe sportive stringate tipicamente maschili. Si presentano accollate e con la mascherina che si allaccia sul collo del piede. Proprio grazie a questa forma sono molto stabili per la camminata e perfette per la stagione invernale, ma non sono adatte a tutte! Richiedono infatti caviglie sottili e gambe slanciate, soprattutto se abbinate alla gonna. Se non appartenete a questa fortunata categoria di donne, meglio indossarle sotto i pantaloni. In tutti gli altri casi, via libera a francesine di tutte le fogge e pellami - dal vitello spazzolato per il giorno, al camoscio, alla vernice per la sera - abbinate a calze opache e coprenti in tinta.


E voi, che tipo di donna vi sentite? Ah, precisiamo: per qualsiasi controversia sul suddetto articolo, non prendetevela con me. Io ho solo riportato il pensiero maschile. Però amerei sentire un vostro parere spassionato.

22/07/08

Consigli per una buona impressione

Come già accennato, gli abiti, lo stile personale, i colori che indossate, sono elementi che rivelano il carattere e la vostra personalità. E i codici di comunicazione cambiano se li accostiamo al mondo del lavoro - dove i codici gerarchici dell’immagine sono ben definiti - oppure al tempo libero. Se poi uniamo una forma fisica "procace" e tutta curve (mi riferisco alle donne) ad una bellezza appariscente, le cose si complicano. Facciamo un esempio concreto? L'ambiente lavorativo è costituito all'80% da uomini. Voi, siete ragazze giovani, carine e spesso vi fanno i complimenti per la vostra avvenenza. Bene! Se volete esser prese sul serio e dimostrare quanto siete professionali, dovrete "mortificare" (perdonatemi il termine) la vostra femminilità a favore di un'immagine "asettica", rigorosa e decisamente maschile.


Quindi, niente decolleté con tacco vertiginoso a spillo e in colori sgargianti - ricordo a proposito una puntata molto divertente di Dr. House nella quale il nefrologo criticava una giovane dottoressa, molto professionale e competente, per le sue decolleté verdi, asserendo che una donna che lavora indossando scarpe alte, alla moda, e di quel colore, è troppo frivola e poco pratica. Infatti avrebbe dovuto portare scarpe più basse e pratiche per comunicare efficienza - sì a scarpe con il tacco basso come i mocassini, da scegliere nelle tinte classiche: nero, blu, marrone, beige.  In estate e nei periodi caldi scegliete sempre sandali a punta chiusa oppure modelli che raccolgono il piede, lasciando infradito e ciabatte al tempo libero! Eviterei anche accostamenti particolarmente modaioli come questi "Piedi in frac" di Ohmyshoes.






No alle chiome gonfie e boccolose - così femminili - sì alla coda di cavallo legata bassa (perché alta fa troppo studentessa del college) sì ai raccolti come lo chignon (rivisitato a corretto però, non acconciatevi come nonna Abelarda!), sì a tutto ciò che prevede i capelli legati. Cliccate qui per vedere come creare dei perfetti chignon. La parola d'ordine sarà ordine ed efficienza!

Abituatevi ad indossare colori neutri e scuri perché proiettano autorità. Bene quindi i colori come blu, grigio e marrone. Ok ai tailleur pantalone o a quelli con gonna (rigorosamente al ginocchio o qualche centimetro sotto) con giacca mono o doppio petto portati con una camicetta o una maglietta non troppo scollata (più pelle mostrate, più potere perdete). Sì ai tessuti rigidi, no ai golfini di cachemire che suscitano voglia di tenerezza. Se vi piacciono i pullover sceglieteli con collo alto "dolce vita" che che comunicano: inavvicinabile, distante, indifferente, e agiscono da "barriera", soprattutto se di colore nero. Evitate i bijoux troppo vistosi e alla moda; meglio optare per orecchini punto luce che vi valorizzano senza frivolezza o un filo di perle che fa' subito "bon ton". 
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