Dunque, vediamo... l'abito da sposa per un matrimonio solenne celebrato di mattina in cattedrale sarà sicuramente formale. E bianco. Puro, ottico, burro o avorio, non fa differenza. Bianco è il simbolo della purezza e anche se Will e Kate avranno di sicuro già "consumato" la prima notte, è comunque il primo matrimonio per entrambi. Quindi bianco. Prevedo poi un lungo strascico; ricordate quello di Diana? Era lungo ben 7 metri, il più lungo che sia mai stato cucito per un'altezza reale. E se mettiamo in conto quante similitudini ci sono fra questi due matrimoni - stessa data, il 29, stesso anello di fidanzamento, stessa carrozza, ecc. - possiamo esser certi che l'abito di Kate non stravolgerà il regno! I tempi cambiano, ma le tradizioni restano. Soprattutto per quanto riguarda le regole del protocollo reale che prevedono non solo un lungo e solenne strascico che percorra la navata della chiesa, ma anche un velo altrettanto lungo, modello "cattedrale" appunto, e braccia rigorosamente coperte. E qui il pensiero vola all'abito di Diana, che in quanto a maniche la sapeva lunga! Oddio, a quei tempi... la favola reale copriva tutto, anche l'effetto meringa impazzita (per essere gentili). Non si può certo dire che Diana fosse elegante soffocata dentro quell'abito pomposo. Ci auguriamo che in quanto nuova icona di eleganza Kate ci riservi delle sorprese. Soprattutto perché con il fisico che si ritrova può indossare qualsiasi straccetto. E la tiara? Diana indossò quella di famiglia anziché la Cambridge Lover's Knot Tiara, che le avrebbe offerto la regina Elisabetta. Forse questa volta la regina sarà soddisfatta? Vedremo. Intanto pensiamo allo stile dell'abito. Non sarà sexy, a sottolinerare il corpo - tipo sirena, per intenderci - come gli abiti di Pronovias, perché la sposa "reale" non esibisce le curve. E nemmeno semplice ed essenziale come Le spose di Giò. Immagino una gonna ampia di linea asimmetrica, in shantung di seta, tessuto morbido e vaporoso, alternato a un mikado, un raso giapponese rigido che darà forma e rigore all'abito. Sopra un bustier non troppo scollato, con maniche, impreziosito da ricami di pizzo e gemme che potrebbero riportare il disegno sul fondo del velo. Tipo il bozzetto pubblicato da Peolple. Forse i guanti. Il galateo lo richiederebbe. I capelli raccolti in un'acconciatura morbida, probabilmente uno chignon basso. Decolleté impreziosite da ricami, tacco medio. Come gioielli solo gli orecchini. E il bouquet? Ah, questo lo lascio immaginare a voi!
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28/04/11
Matrimonio William e Kate
Dunque, vediamo... l'abito da sposa per un matrimonio solenne celebrato di mattina in cattedrale sarà sicuramente formale. E bianco. Puro, ottico, burro o avorio, non fa differenza. Bianco è il simbolo della purezza e anche se Will e Kate avranno di sicuro già "consumato" la prima notte, è comunque il primo matrimonio per entrambi. Quindi bianco. Prevedo poi un lungo strascico; ricordate quello di Diana? Era lungo ben 7 metri, il più lungo che sia mai stato cucito per un'altezza reale. E se mettiamo in conto quante similitudini ci sono fra questi due matrimoni - stessa data, il 29, stesso anello di fidanzamento, stessa carrozza, ecc. - possiamo esser certi che l'abito di Kate non stravolgerà il regno! I tempi cambiano, ma le tradizioni restano. Soprattutto per quanto riguarda le regole del protocollo reale che prevedono non solo un lungo e solenne strascico che percorra la navata della chiesa, ma anche un velo altrettanto lungo, modello "cattedrale" appunto, e braccia rigorosamente coperte. E qui il pensiero vola all'abito di Diana, che in quanto a maniche la sapeva lunga! Oddio, a quei tempi... la favola reale copriva tutto, anche l'effetto meringa impazzita (per essere gentili). Non si può certo dire che Diana fosse elegante soffocata dentro quell'abito pomposo. Ci auguriamo che in quanto nuova icona di eleganza Kate ci riservi delle sorprese. Soprattutto perché con il fisico che si ritrova può indossare qualsiasi straccetto. E la tiara? Diana indossò quella di famiglia anziché la Cambridge Lover's Knot Tiara, che le avrebbe offerto la regina Elisabetta. Forse questa volta la regina sarà soddisfatta? Vedremo. Intanto pensiamo allo stile dell'abito. Non sarà sexy, a sottolinerare il corpo - tipo sirena, per intenderci - come gli abiti di Pronovias, perché la sposa "reale" non esibisce le curve. E nemmeno semplice ed essenziale come Le spose di Giò. Immagino una gonna ampia di linea asimmetrica, in shantung di seta, tessuto morbido e vaporoso, alternato a un mikado, un raso giapponese rigido che darà forma e rigore all'abito. Sopra un bustier non troppo scollato, con maniche, impreziosito da ricami di pizzo e gemme che potrebbero riportare il disegno sul fondo del velo. Tipo il bozzetto pubblicato da Peolple. Forse i guanti. Il galateo lo richiederebbe. I capelli raccolti in un'acconciatura morbida, probabilmente uno chignon basso. Decolleté impreziosite da ricami, tacco medio. Come gioielli solo gli orecchini. E il bouquet? Ah, questo lo lascio immaginare a voi!
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