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01/06/11

Cesar Millan, l'uomo che sussurra ai cani

Dog Whisperer - l'uomo che sussurra ai cani - è una serie tv dedicata alla rieducazione di cani problematici. Ideata e condotta da Cesar Millan, esperto in comportamento canino di fama mondiale, va in onda da settembre scorso su Sky Nat Geo Wild e da poco, in chiaro, anche su Cielo con il titolo "Uno psicologo da cani". Millan rappresenta la realizzazione del sogno americano: l'arrivo in America come clandestino, l'inizio umile come toelettatore per cani, il passaggio ad addestratore in un grosso centro specializzato di Hollywood e poi via, via, in pochi anni, facendosi conoscere e guadagnando la stima di personaggi famosi dello star system fino a realizzare quello che si può definire il metodo Dog Whisperer. È un personaggio televisivo e multimediale con un enorme seguito di fans - la sua pagina Facebook  vanta ben 1.353.024 consensi, senza contare l'enorme seguito su Twitter dove ha una lista d'attesa di 6800 persone! Molto amato ma anche molto contestato proprio per i suoi metodi. So che mi attirerò le ire funeste di molti cinofili della rete, ma a me Cesar Millan piace. Non solo perché trasmette positività, grinta e grande carisma. Soprattutto perché è una persona intelligente. Lo dimostra il modo in cui, in pochi, anni ha gestito la sua immagine sociale e televisiva. Un grande esperto di comunicazione non avrebbe potuto far meglio. Attraverso i social network, il suo sito internet e i libri che scrive (li ho letti tutti) lancia un messaggio. Che arriva, lineare e pulito. Può non piacere, certamente, ma come tutti i personaggi famosi o si ama o si odia. Se non conoscete ancora il metodo Cesar Millan ecco per voi su Youtube una selezione della serie italiana di Dog Whisperer.


Commenti:



01 Giugno 2011 - 12:52
 
Ho visto qualche puntata, è davvero simpatico e grazie a lui i miei hanno iniziato a fare un po' di autocritica e a trattare il loro cane secondo la sua psicologia e non la nostra. ;) Come mai i suoi metodi sono molto contestati? Layla


01 Giugno 2011 - 20:01
 
Perchè di cani capisce molto poco o capisce solo quello che vuole.
Le sue teorie si basano solo su maltrattamenti e forzature....ma in pochi riescono a capirlo e questo tizio tra sky e altre tv guadagna tanti di quei soldi mentre strangola cani..... scusami ma il mio cane non lo toccherà mai....


06 Giugno 2011 - 09:19
 
Millan è un grande! Non perdo mai una puntata e grazie ai suoi consigli il mio rapporto con Paco è migliorato :-DD
Michele


06 Giugno 2011 - 09:21
 
@Layla
Ti ha risposto l'utente anonimo: pensano che usi violenza sui cani. Io ho la vista buona e non ho mai visto niente di simile in 2 anni di puntate su Sky... ma sai com'è, l'invidia è tanta. :-)


07 Giugno 2011 - 07:13
 
a me piace moltissimo, lo seguo sempre la sera, però a volte mi fa impressione l'uso del collare su alcuni cani, mi sembra che vengano un po' strozzati, come dice pure l'anonimo 2. però io non ci capisco niente, e si è visto nel comportamento del mio amatissimo cane nei suoi 15 anni di vita. Fallenangel


12 Giugno 2011 - 11:22
 
Grazie per le risposte! :)) Il metodo dello "strangolamento" l'ho visto anche io una volta, ma non credo fosse fatto con violenza... ammetto di aver pensato che qualcuno, imitandolo, avrebbe potuto esagerare. Ma penso che un addestratore non si esporrebbe mai, così pubblicamente, a una denuncia per maltrattamento di animali. Layla

31/03/11

Burlesque? Non per tutte

Metti una sera a cena, davanti a una tavola imbandita e a un buon bicchier di vino. Metti che fra una chiacchiera e l'altra Patrizia ed io guardando la tv ci fermiamo a commentare il nuovo reality show di Sky: Lady Burlesque. L'idea di buttar giù un articolo a quattro mani è forte. Anche perché emerge immediatamente un differente punto di vista. A favore o contro? Per me, contro. Perché è l'ennesimo pretesto per mettersi in mostra, esibirsi. In tv, ovviamente. E perché non ha niente a che vedere né con le curve abbondanti, né con la ritrovata femminilità. È spettacolo, punto e basta. Divertente, ironico, per niente volgare, ma sempre spettacolo. Sta di fatto che la maggior parte delle partecipanti al programma sono - guarda un po' - attrici o aspiranti attrici, dotate di forte senso di esibizionismo, intelligenza e ironia (quanto basta per sfruttare il momento a proprio favore) e un fisico mozzafiato r-i-g-o-r-o-s-a-m-e-n-t-e taglia 42. Come vuole la tradizione televisiva. Appunto.  Leggi...

Commenti


05 Aprile 2011 - 14:08
 
oltre la 46 più che curve direi ciccia in eccesso. non c'è molto da essere orgogliosi, a meno che uno non sia dei paesi del sud o arabi dove la donna piace 'tanta' se non troppa. e poi è un fattore di salute. pesare meno è solo un vantaggio per il corpo. relativamente al burlesque, credo che ognuno, fisicato o no possa fare ciò che lo fa star bene, e se per la trasmissione han scelto donne sulla 42 hanno ragione, per motivi estetici almeno chi guarda il programma fa il confronto con sè stessa, e magari è stimolato a migliorarsi. la sensualità non è 'ciccia'..o almeno, non solo. è una dote innata. io sono una femmina e sono a favore. farlo come dita von teese, non ha nulla di volgare e non dirmi che dita è una oltre la 46, col vitino che si ritrova, è magrissima e tonica. una favola.  

05 Aprile 2011 - 16:09
 

 credo tu non abbia compreso il senso del mio post, pubblicato in risposta a quello di Patrizia Rossetti. Ti consiglio di rileggerli entrambi. ^__^

07 Aprile 2011 - 14:46
 
Buonasera Gin, sono Luca e vengo dall'altro blog Belle oltre la 46 in cui ho scritto il mio parere e cioè che non trovo nulla di interessante nel burlesq. Non ne capisco il senso... cioè non trovo nulla di eccitante o di seduttivo in una donna che si barda come un attrice di un musical d'altri tempi e si spoglia atteggiandosi con ironia e mossette ammiccanti. Un conto è se lo fa Dita Von vattelapesca (meravigliosa creatura) un conto è se lo fa la mia vicina di casa che non ha nessun sex appel? O sbaglio? Ci sono altri uomini che la pensano come me?Scusa il disturbo, Luca


07 Aprile 2011 - 15:14
 
Ciao Luca,
grazie per aver scritto anche qui. Concordo con te sul fatto che Dita è meravigliosa e certamente non è facile emularla perché è una professionista e del Burlesque ne ha fatto un lavoro. ^__^ Sul fatto che non lo trovi eccitante non saprei che dire, da donna intendo, però posso riferirti che ho sentito il parere di altri uomini (maritozzo compreso) e neanche loro lo trovano eccitante. Forse è eccitante per chi ci guadagna?

07/02/11

Carla Gozzi, ma come ti vesti?

Inizia così l'articolo di Francesco Signor su Giudizio Universale dedicato alla trasmissione televisiva "Ma come ti vesti" in onda su RealTime e condotto dagli "esperti d'immagine" Enzo Miccio e Carla Gozzi. Un quadretto ironico e ben dipinto, con il quale non posso che essere d'accordo.

Giudizio Universale (02/02/2010)
Non è che i reality mi facciano ribrezzo, ma se non li guardo, sto meglio. Lo dico così vi fate subito un'idea di quanto sia pieno di pregiudizi. ... C'è questo simpatico pennellone, Enzo Miccio, che sembra vestito dalla Foppapedretti. Non si sa perché, ma indossa sempre abiti con due taglie in meno. Napoletano, diplomato all'Istituto Europeo di Design, magro come un'asta di microfono, ha una simpatia contagiosa come l'herpes e due orecchie che sembrano appena messe su da un installatore Sky. Se mia moglie mi regalasse uno dei vestiti che indossa Enzo Miccio, la lapiderei. La sua comare platinata, Carla Gozzi, è una fashion consultant. I famigliari ancora la ricordano, quando da piccola alla domanda innocente "ma cosa vuoi fare da grande", rispondeva risoluta "la fashion consultant". E giù di esorcismo. Porta benissimo i suoi cinquant'anni, anche se ne ha svariati meno. Leggi ancora...
Prendo spunto da lì per soffermarmi sulla figura inquieta di Carla Gozzi - mai termine fu così appropriato - che fiera annuncia dal suo blog: "Riusciremo a combattere cattivo gusto e sciatteria?!" Permette? Fortemente ne dubito. E lo dico dandole del lei perché in questi casi... il minimo è prendere le distanze. Perché vede, c'è una grande responsabilità in quello che fa in quei benedetti minuti di trasmissione. Ci sono persone che guardano e credono, ahimè, di aver davanti due guru del fashion e del buon gusto. Ma non si può parlare di buon gusto o addirittura di stile ed eleganza quando lei è la prima a doversi fare un esame di coscienza! Ma dico, lo specchio a casa ce l'ha o l'ha gettato? Qualche volta si guarda? Le capita mai di riflettere che per certi look non ha più l'età? Nella sua biografia - che lei denuncia come noiosa (forse c'è poco di interessante da leggere?) - non c'è un riferimento alla sua età, ma da come si veste deduco che abbia passato la quarantina. Giusto? Mi scusi sa, non vorrei offenderla, ma io per mestiere guardo proprio l'immagine. Allora, suvvia. Un po' di decoro, lo dice sempre anche lei. No? Cos'è quel look da collegiale-finto-educanda che sfoggia in video? Sfiora il ridicolo. È pur sempre vero che il bianco in TV allarga, ma ci sono altri modi per creare le curve dove non ci sono. Fra l'altro è così pallida ed emaciata che un po' di colore, anche pastello, le farebbe proprio bene. E quei gambaletti in vista bianco ospedale? Gridano vendetta al cospetto di Dio. Una caduta dall'Olimpo. O-r-r-i-b-i-l-i. Lasci questi dettagli alle adolescenti che se li possono permettere e indossi un bel paio di collant o se proprio vuol sentirsi più femminile un paio di autoreggenti color nudo! E visto che ci siamo... se consideriamo l'altezza, le suggerisco una scarpa in tono con le calze. Perchè slancia!




Commenti

08 Febbraio 2011 - 10:14
mi auguro che tale commentino tu l'abbia riportato paro paro sul blog della signora gozzi..si legge una vena di invidia, magari vorresti tu essere al suo posto? ti consiglio di scrivere ciò che pensi direttamente a lei, sarebbe più giusto, non credi? buona giornata.

08 Febbraio 2011 - 11:11
Ohhh, finalmente qualcuno ha il coraggio di cantargliele a quella! Predica bene ma razzola male. Gin, però ti sei dimenticata di commentare il colore dei capelli? Fa molto befana... che dici?
Ely

08 Febbraio 2011 - 11:48
Manco da tanto, troppo tempo... anche io sono stata rapita dall'immediatezza di Fb e... da un bimbo pestifero! Ma qui ci passo spesso e questa volta lascio un messaggio doveroso: Gin ti adoro! Hai sintetizzato in poche parole tutto quello che penso, e non solo sulla suddetta signora ma su tutto il canale Real Time, uno schiaffo morale alla gente che lavora, seriamente, per andare avanti. Rimanendo in tema, mia madre ha 58 anni, porta jeans e giubbini piumino ma rimane sempre una signora, non serve un tacco 12 per apparire tale. E nemmeno i gambaletti da infermiera sexy... Concludo: una donna che va fa la spesa, bada ai figli e alla casa vuole sentirsi femminile, è vero, ma non servono abiti scollati, accessori improbabili e zeppe vertiginose. Solo un po' di buon gusto e magarai un pizzico di fascino. Ma questi purtroppo, non sono acquistabili con 1.500,00 euro... Moglieraggiante

08 Febbraio 2011 - 12:02
Gin, però non male l'idea di scrivere sul suo blog... ti firmi... metti l'indirizzo del tuo blog... e aumenti i contatti vertiginosamente :-DD
Ely


08 Febbraio 2011 - 12:08
@Moglieraggiante
Appunto, il buon gusto e poi anche il buon senso che si sono evidentemente persi per strada! È evidente che quel tipo di programma è fatto apposta per "spingere" brand molto commerciali e costosi, punto. Diverso invece il format di Tim Gunn che fornisce consigli e suggerimenti molto preziosi a tutti i tipi di donne, e quando costruisce un look spiega molto bene il come e perché di quella scelta.

09 Febbraio 2011 - 19:36
Oggi ho saputo la sua età, mi sono cascate le braccia... mia madre ha 70 anni e sembra più giovane. Anonimo

10 Febbraio 2011 - 13:07
trovo il tuo commento molto ben scritto, anche se non lo condivido in toto.
Mi spiego: a me il programma piace, anche se a volte mi scopro più a sorridere come una "scema" per i modi di fare, al limite del grottesco in alcuni momenti,  di Enzo e Carla che per altri contenuti. Tuttavia riconosco che certe mise proposte sono allucinanti e praticamente impossibili da portare e/o comprare per persone normali, ossia persone che vivono del loro modesto, seppur degnissimo stipendio. Non tutti posso permettersi gli abiti griffati o da boutique che vengono proposti. Mi piace però una cosa del programma: il fatto che cercano di far riscoprire, specie alle signore, una femminilità che a volte è andata a farsi benedire ... e scusate i termini!!! Intendiamoci, sono una donna che lavora, con un marito, una casa e un figlio e so che il tempo è sempre quello che è: ma non riesco a dimenticare in primis di essere una donna, e cerco di curarmi, sia in aspetto che in abiti, per non apparire sciatta. A volte mi sembra che le persone che partecipino al programma abbiamo un pò perso questo concetto: l'essere donna, femmina! Sulle mise proposte, come già detto, ... beh stendiamo un velo!! In quanto a loro: Carla effettivamente dovrebbe guardarsi prima allo specchio; certe volte, anzi spesso, è davvero ridicolo il suo look, nel senso che non lo trovo adatto alla sua età (pur non conoscendola), ma lo troverei più adatto ad una ventenne. Riguardo ad Enzo, che dire??? In alcuni momenti mi è sembrato che si sia preso la tappezzeria di casa della nonna per farsi gli abiti!!!!!!
Chiara

10 Febbraio 2011 - 15:01
ahahahh che pettegole..proprio massaie spicciole. mai letta tanta acredine e accidia..bella o meno, a quante di voi piacerebbe essere al suo posto in tv? e non dite di no, che non ci crederò mai..invidiose e basta!..ma tanto, mentre lei sta in tv, voi la guardate..se non vi piace, fatene a meno! :)

11 Febbraio 2011 - 13:52
Buon diurno, mia cara..
Post  azzeccato... Antimoda come sono io , rifletto su queste tue parole.. A volte, mi guardo attorno e vedendo molte donne, "vittime della moda ", mi chiedo , se se hanno specchi a casa loro ...... o se si vestano in base al costo del capo, o in base allo stilista del giorno, senza rensersi conto se un abito metta o no in risalto le qualità migliori delle loro fattezze... Mah...
Non c'e' più religione.......   Una preghiera unanime per le "VITTIME DI COTANTA ESIMIA SFRONTATEZZA  PSEUDO STILISTICA.." Ti Abbraccio ......Emma


11 Febbraio 2011 - 17:13
@Chiara
Brava, sono d'accordo con te. Le donne hanno dimenticato la loro femminilità; un po' per modus vivendi e un po' per praticità, l'essere femminile ha lasciato il posto a scarpe basse (per correre meglio), pantaloni (molto pratici) e maglioncini maschili. Ben vengano dunque trasmissioni televisive che elargiscono consigli, purché siano alla portata di tutte le tasche e che aiutino veramente le donne a valorizzare il proprio fisico e non solo il portafoglio dello stilista. Io non sono contro la moda. Anzi, credo che l'inventiva e la creatività degli stilisti debba essere al servizio della donna e non il contrario. Bisogna preder spunto dalla moda e non seguirla alla cieca scadendo nel ridicolo. Ecco perché le uniche trasmissioni che suggerisco alle mie allieve sono Io donna buccia di banana, "Lezioni di stile" di Tim Gunn e Gok Wan !

11 Febbraio 2011 - 17:17
@EmmaVittoria
Sai qual è il vero problema? Che è più semplice seguire la moda che inventarsi uno stile che sia calzante sul proprio stile di vita e sulla propria personalità. Fortuna che ci sono le consulenti d'immagine. 

13 Febbraio 2011 - 12:27
Sagge parole, bel blog, contenuti interessanti. Basta già questo per leggerti... senza contare che sei anche una bella donna, che non guasta mai... insomma, se ti interessa da oggi hai un lettore in più    :-) Piacere d'averti incontrata in rete. Diego

18 Febbraio 2011 - 16:47
Buonasera a tutte,
vorrei rispondere a tutte coloro che sostengono che i vari apprezzamenti negativi elencati andrebbero postati sul blog della sig.ra Gozzi...bene, voi fatelo, poi mi venite a dire se vi cancella o no...io l'ho fatto, scrivendole, che secondo me, prima di parlare e trattare come delle decelebrate le ragazze che partecipano al programma, potrebbe avere almeno la decenza di togliersi i gambaletti, senza dilungarmi troppo sulle oscenità che si infila e chiedendo una spiegazione a tale abbigliamento, non sono mica un esperta del settore come lei...ma sapete cosa ha fatto? Ha rimosso il mio post...cosa ne dite?

18 Febbraio 2011 - 17:38
@Buonasera a tutte...

Buonasera a te,
prendo atto di quanto mi racconti, ma non potendo leggere di persona il commento, lasciato sul blog della Gozzi, posso solo dirti cosa succede su questo blog con i commenti anonimi che ricevo.
Anch'io a volte impedisco la pubblicazione dei commenti. Non perché tema le critiche, anzi, ma solo perché non amo i toni d'accusa e neanche la saccenza, o l'arroganza, di chi crede di conoscermi e per questo critica a sproposito, non argomentando il suo punto di vista su quanto scrivo, ma solo cercando di denigrare la mia persona. Quindi, si tratta solo di vedere come si dicono le cose... Se quello che hai scritto a lei ha lo stesso tono di quanto hai scritto a me, può essere che la signora sia permalosa. Se invece sei andata giù pesante e diretta non mi meraviglio che ti abbia bannata.

18 Febbraio 2011 - 19:45
Sai che ti dico? I due mi fanno ridere, il programma è anche utile perché insegna un po' di cose sullo stile, però sono d'accordo con te, va criticato. Lascerei perdere Carla Gozzi che è comunque contenuta e diplomatica nei suoi giudizi - anche se netta. E il fatto che si vesta in un modo discutibile, il fatto che non sia perfetta insomma, sdrammatizza i giudizi che dà perché lo spettatore può sempre dire "senti chi parla". Questa è solo la mia impressione, tanto basta a farmela digerire. Enzo è diverso. Anche se pure lui è molto personaggio, e si veste in modo elegante ma estroso, è alto ma ha la pelata, non ha la faccia più bella del mondo, quindi come Carla le sue critiche sarebbero sostenibile. Non fosse che è ultra conformista e fissato con il suo ideale di eleganza a misura di modella. Di modo che se il makeover è fatto su una donna che supera la taglia 38 Enzo sottolinea sempre, SEMPRE, il rotolino ma anche l'ombra di pancia ma anche un normalissimo fianco di una TAGLIA 42 SPORTIVA E TONICA! Ho visto da poco una puntata in cui una ragazza super sportiva, magra e tonica, e con un fianco assolutamente NORMALE, PROPORZIONATO, IMPERCETTIBILE... è stata criticata da Enzo perché c'era "il fianco un po' forte da coprire." Da notare che un secondo prima Carla aveva avuto solo complimenti per questa ragazza "bellissima, proporzionata e alta." Enzo del resto ha un'idea stereotipatissima della donna: con la gonna, tacchi sempre alti, magrissima. E critica sempre il rotolino o i 2 chili in più deplorando questa "morbidezza" (come la chiama ipocritamente lui).
 Da come parla, sembra che Enzo vorrebbe nascondere la donna per farla somigliare il più possibile simile a una modella. Carla no. O perlomeno, educatamente, tiene per sè i suoi gusti. A mio parere dovrebbero vestire la donna insegnandole cosa le sta bene e cosa no, valorizzando la sua bellezza naturale senza predicare quale corpo dovrebbe avere. Tanto più che in una sola puntata non possono cambiare il fisico della loro ospite, lavorano su quello che hanno: e riescono comunque a rendere molte donne bellissime. Ma Come Ti Vesti propugna il solito ideale del fisico sottopeso, senza fianchi, senza un filo di grasso. Mentre afferma di voler far riscoprire femminilità alle donne, le rimprovera perché hanno i fianchi... è paradossale. Per questo non posso approvarlo. (senza contare che come hai detto tu il fine ultimo è buttare via i vestiti economici e pubblicizzare quelli di lusso.) Grazie dello spazio... ne ho abusato! :) Layla

19 Marzo 2011 - 15:22
trovo davvero esagerate le vostre critiche. anche se non approvo tutti i look dei due conduttori, trovo il programma e le loro osservazioni davvero divertenti, questo poi non vuol dire che io sia d'accordo con ogni giudizio espresso. chi ama la moda sa che si tratta di qualcosa di molto soggettivo...quindi ben vengano i gusti differenti!! per me vige la solita legge: se il programma non ti piace non guardarlo.

21 Marzo 2011 - 17:47
Leggendo sia la recensione da cui si trae spunto, sia quella poi scritta di propria mano da Gin, devo dire che non mi trovo affatto in accordo con quanto detto. Ci sono molti commenti poi, che trovo un pò ipocriti e perbenisti... Prima di tutto, vorrei ricordare ai cari lettori che qui si stà parlando di un programma televisivo, in cui è dunque normale usare toni spinti contro i partecipanti (aimè brutto ok, ma nemmeno si può sempre chiudere gli occhi sulla realtà dei fatti generali che dilagano in tutta la tv) e direi che non c'è da chiedersi se questi ci restino male perchè certo deve ancora nascere chi potrà convincermi del fatto che queste trasmissioni non abbiano un bel niente di "reality", mentre di certo tutto è studiato (e non vedo come ci si possa sentire feriti da un commento finto). Secondo, vorrei dire che per me la moda non è da demonizzare sempre e comunque, ma invece la si debba capire ad assoggettare ai propri bisogni e al proprio stile intrinseco (che poi esista gente che si lascia trasportare da qualsiasi falso mito, certo non è colpa di questo format) e che non mi pare che i conduttori siano lì a spingere chiuque a farsi un paio di sandali da 350 euro (per quello esiste l'intero mondo della comunicazione, dalla pubblicità spicciola ai titoli di coda che menzionano le marche dei capi indossati in un programma, di cui spesso viene la voglia di sapere la firma...); mi sembra invece che propongano delle mise sempre molto adatte al tipo di persona che si va a rappresentare e che da quelle si possa partire come indirizzo da seguire quando si va a far compere da H&M ad esempio! Perchè scusate, ma si potrebbe dire altrimenti che il mondo è fatto davvero da gente che non sà pensare da sè e crede che per riproporre quegli stili servano per forza i capi proposti, quando il mondo è pieno anche di firme cheap ma con capi di tendenza e anche un minimo di qualità. Per terzo, tutte le cattiverie dette su Enzo e Carla sembrano davvero assomigliare molto a quelle dette da loro "ai poveri malcapitati di turno" e che tanto vi destano disgusto :) (ah, stranezze della vita...!). La signora Carla mi sembra una gran bella donna e non capisco perchè le sue parigine e i suoi gambaletti destino così grande sgomento, in quanto a mio avviso li sà portare davvero bene e con eleganza; riguardo l'età, ci sono icone di bellezza in giro coi suoi stessi anni, ma che nessuno pensa a criticare (anche perchè chi l'ha detto ce ne sia bisogno?) e credo che come sappia portare certi abiti lei, nessuna ventenne saprebbe (non è detto che superati i 40 si debba vivere in nero o tenui pastello accompagnati da una perla perenne all'orecchio). Enzo poi, mette sì completi con fanstasie molto particolari, ma c'è da dire che su di lui non stonano mai, perchè sà come indossarle e fanno parte del suo essere; abiti brutti e belli esistono...ma alcuni hanno dei "destinatari" che soli, possono indossarli in modo fresco e piacevole (Enzo è uno di questi a mio avviso). Per concludere quindi, vorrei dire che penso ci siano molti altri programmi e conduttori che porteranno questo sporco mondo alla rovina; conduttori pagati fior di quattrini per non far nulla ma a cui "nessuno importa", programmi con pretese di educazione e svago quando non hanno nemmeno il diritto di esistere...per cui, critiche a Ma come ti vesti, potrebbero essere anche cosa buona e giusta, ma coi dovuti termini e apportando argomentazioni un pò più serie e certo senza essere i primi a sparare a zero sui conduttori; è vero che la gente è influenzabile, ma proprio per questo non è detto che debba sempre essere chiamata "la-povera-vittima-dei-cattivi-uomini-neri-che-vogliono-tutti-in-taglia-38", un minimo di intelligenza ci devessere da parte di chi guarda e capire fin dove arrivano realtà e messinscena da spettacolo. Tyta

17 Aprile 2011 - 12:37
Un post di un'ironia squisita ma che soprattutto, almeno per quanto mi riguarda, coglie nel segno. A me il programma piace (anche se dopo alcune puntate diventa la solita minestra riscaldata), ma mi riuscirebbe difficile affidarmi al gusto di uno che veste come un telepredicatore americano o di una che si crede ragazzina al collegio delle Dame Inglesi, congelata nell'abbigliamento e nel modo di parlare in un'eterna adolescenza.
Per di più il programma ha un target così ristretto: giovane donna (25-35) rampante della Milano-bene, tutta carriera-aperitivo-cena su tacchi a spillo e pochette con lustrini... :-/ Salem

18 Aprile 2011 - 18:10
Carla Gozzi senza stile?? ma tu scherzi!! mai vista dal vivo?? immagino di no perchè se commenti così proprio non ci siamo!!!! io ho visto Carla dal vivo giusto due giorni fa e credo di non aver visto persona più elegante in vita mia!! forse perchè dove abito io cattivo gusto e sciatteria sono di moda! comunque può anche non piacerti il gambaletto in vista, ma questi sono gusti tuoi, non si può dire che Carla sia senza stile, ha più stile lei di tante altre che credono di essere chic quando invece non lo sono per niente, solo perchè sono famose pensano di potersi permettere qualsiasi cosa ma non è così, sta di fatto che tra tutti i look di Carla forse solo uno o due non sono stati di mio gradimento. Dare dei giudizi solo vedendo le persone attraverso la tv non è totalmente corretto meglio prima vederle e osservarle bene di persona!!! Io ho detto tutto, se il commento è di tuo gradimento bene, se non vuoi farlo comparire, non mi importa io ho detto quello che penso e non me ne pento!!

19 Aprile 2011 - 09:35
Puoi esprimere liberamente un tuo giudizio, positivo o contrario che sia. Se temessi un giudizio diverso dal mio non scriverei su un blog. Comunque sta di fatto che io ho criticato il messaggio che veicola il programma televisivo e di conseguenza, i suoi conduttori. E continuo ad essere dell'idea che sia un programma commerciale e non "educativo" come vorrebbe essere. Voglio dire... il programma non insegna alle donne ad essere se stesse, ad accettarsi, valorizzando uno stile personale, ma solo a seguire ciecamente ciò che dice la moda. Insomma, il pubblico è adulto, ha smesso da un pezzo di credere agli asini che volano. Ed è importante invece veicolare il messaggio: la moda passa, lo stile resta

01 Giugno 2011 - 10:43
Io trovo di cattivo gusto molte cose. Anzitutto l'idea che a consigliare gli abbigliamenti siano persone spesso vestite davvero fuori da ogni schema. In secondo luogo (fingere) di gettare via capi assolutamente normali almeno nella vita delle persone che lavorano, hanno famiglia, fanno la spesa ecc... Terzo lei sembra almeno 10 anni più vecchia ma finge di essere una ragazzina e lui è simpatico ma imbarazzante a volte. Ultimo ma non meno importante: nessuna spiegazione sul perchè sia meglio un abito piuttosto che un altro.

08 Settembre 2011 - 08:47
Gin hai visto che la Vecia platinata ultimamente si veste decente???? Dici che le avranno riferito i tuoi commenti???? eheheheh Sei una grande!

14 Settembre 2011 - 09:42
beh tra la Vecia platinata e la Vecia Boccolona ci s'intende..ognuna impara dall'altra..tra Vecie che dovrebbero ormai tagliarsi i capelli da un pò, come si sa..dietro liceo, davanti museo! :)

20 Settembre 2011 - 15:52
ciao Gin come sei stata cattiva con Carla ...a me piace troppo.. in effetti veste un po in maniera strana però è troppo mitica.. quindi ti dirò WWWW CARLA GOZZI

07 Ottobre 2011 - 17:17
Bla bla bla tutto ste ciance kilometriche per constatare alla fine che la Gozzi ha cambiato tiro!! Mavvia, non lo dice nessuno che la Ginuzza ha compiuto il miracolo??? Ma lo vedo solo io che la bionda si è data una regolata e ora veste mooolto molllto meglio :-DDD  ????? Grande Gin! Gloria a te o regina! Micio 

11 Ottobre 2011 - 15:26
ahaha ma infatti secondo qualcuno la Carla Gozzi ha cambiato look perchè ha letto il blog delle Gina? ma fatemi il piacere! la Carla Gozzi ha un programma tv da curare e tanta personalità. figuriamoci se si perde dietro aGina vattelapesca che nessuno la conosce. ditemi dove sta in tv Gina e allora chiedo anche scusa. :))  si l'invidia logora..

14 Ottobre 2011 - 12:10
Sig.ra Castelli, cioè ma si è guardata lei allo specchio?!?
Dire che è rimasta ferma agli anni '80 è dire poco...con quella pettinatura antiquata ha anche il coraggio di criticare una professionista che lavora nel settore moda da più di 20 anni?!? Io le consiglierei di proporsi come concorrente del programma altro che...

26 Ottobre 2011 - 15:55
Buongiorno a tutti i membri di questo blog,
sono il nipote di Carla Gozzi (lei è mia zia). Comincio col dire che non sono un fashionista o un seguace delle tendenze.... ma credo (anche in base a ciò che midice la gante) di avere gusto e saper riconoscere il bello e il brutto.... nel mio lavoro serve perchè insegno danza dove bisogna sempre essere alla ricerca della bellezza (nei movimenti, nell'espressività del corpo e, perchè no, anche nel vestire). Volevo condividere con voi il mio personale parere... Conosco Carla personalmente e non trovo giuste le critiche mossele con tanta veemenza.
La Sig.ra Gozzi:
1. una professionista nel settore;
2. lavora nel campo della moda da quando aveva 15 anni;
3. ha lavorato con importantissimi nomi della moda internazionale che tutt'ora la cercano;
4. come personaggio pubblico vi assicuro che è come tra i parenti... naturale, mai volgare e simpatica (in più è molto alla mano!!)

Non starò a giudicare come si veste o meno... anche a me piacciono delle cose che indossa o fa indosare ai concorrenti e altre no, educatamente ed in amicizia gli l'ho semplicemente detto quello che pensavo e.... incredibile: accetta anche i pareri di un profano come me. Vedo ogni tanto "Ma come ti vesti" proprio perchè c'è mi zia (se no penso non lo vedrei nemmeno....)  trovo la trasmissione una cosetta da Italiano medio, che guarda reality e tutto ciò che NON è la realtà (fame nel modo, crisi planetaria, violenza, ec...), ma ho la capacità di capire che queste cose vanno in TV ed andranno finchè ci saranno persone che le guardano... insomma gli attribuisco la giusta importanza, passino i commenti sul programma che può o meno piacere, ma non faccio critiche a vanvera senza veramente conoscere le persone che stanno lavorando... senza conoscere nulla di loro (età, per cominciare, tipo di stile, piuttosto che figura professionale e conoscenza tecnica). Aggiungo che se il programma ha certi toni, come del resto anche i conduttori, forse è perchè ci sono dei copioni da rispettare... mi sembra facile intuirlo... del resto se accettiamo uno Sgarbi o una Mussolini o altri che bestemmiano ed offendono in continuazione sulle reti private e pubbliche di stato, mi sembra esagerato andare ad alzare i toni per un ... "ma come ti vesti..!!"
Sappiate che nonostante non mi trovi d'accordo su diversi argomenti con mia zia Carla, posso garantirVi che è una brava persona, dedita al lavoro... capisco anche quanto sia facile colpire un personaggio pubblico.... ma ricordatevi che sta pur sempre lavorando (per rispondere al commento che parlava di offese alle donne che si alzano e lavorano.... la Sig. Gozzi fino qualche mese fa dormiva solo 4 ore per notte per lavorare).
Vi ringrazio per l'attenzione e speriamo che i toni si calmino attribuendo la giusta importanza a determinate cose, non sfottendo il lavoro delle persone e scannandoci o cercando perlomeno di affrontare i veri problemi del mondo.

31 Ottobre 2011 - 22:52
ah ah ah pure il nipote di carla gozzi ora. bene, se è vero ed è lui, la gin ha avuto il contatto diretto con ET.. non le sembrerà vero, immagino..finalmente un momento d'attenzione! :)  certo è che la sig.ra carla gozzi è davvero una bella donna, ora poi sta benissimo e ha un fisico tonico da urlo! le avessi io due belle braccia così..ha davvero grinta, stile e tanta personalità. non per nulla è dove è.. :)

09/11/10

La tv e i buoni sentimenti

Non guardo più tv. Clic. Spento. Soprattutto i reality italiani. Grande fratello? Sono rimasta al 4. Quelli venuti dopo li ho lasciati tutti al tubo catodico. Come dire, una merda. Oddio... che brutta parola ho usato. Aspetta, è meglio dire tv spazzatura; fa più fine. Ma va là. Merda, è il termine esatto. Una puzza quotidiana.
E X-factor? Non seguo più neanche quello. All'inizio lo guardavo per capire il tipo di format, ma una volta sviscerato i soliti cliché e relativi personaggi, basta. Lì, di talento non si parla. Figuriamoci. Solo fenomeni da baraccone. Meteore televisive. Oggi ci sei, domani no. Fine. E allora? Allora niente. Il mio passatempo preferito - quello della pausa prima della buona notte - è ridotto ai minimi termini. E pensare che mio marito si rilassa con i TG! Quelli li zappo direttamente fra un canale e l'altro.

Resta qualcosa? Tremate che ve ne dico una da urlo. Vedo Maria. No, non la Madonna. La De Filippi. Mi piace, C'è posta per te. Qualcuno dirà che ho il gusto dell'orrido. Ok, non me la prendo. Ma Maria è genuina, minimal, senza sovrastrutture evidenti. Semplice. E propone un triste spaccato familiare, ogni sabato sera. Con qualche eccezione. In mancanza della Carrà - altro personaggio che amo (sì, lo so, sono antidiluviana) - è lei che porta in video i buoni sentimenti. Le storie strappalacrime. Gli eroi dei giorni nostri. Mamme e papà che per i figli affrontano qualsiasi sacrificio. Roba forte insomma. Di quella che non si vede più in giro. Così, il sabato sera, accoccolati sul divano noi tre, ci gustiamo il melodramma. E poi andiamo a letto sereni e contenti.

07/07/10

Stile ed eleganza in tv

Mi chiedono spesso se guardo i programmi tv di Sky dedicati all'immagine, tipo: "Ma come ti vesti?" Vorrei tanto rispondere no, perché francamente c'è poco di interessante e valido sull'argomento da imparare da quel tipo di programma, non solo per me, ma anche per voi! Il più delle volte assisto a consigli spazzatura e di pessimo gusto, presentati da pseudo consulenti d'immagine che con la scusa del fashion a tutti i costi espongono al ridicolo le persone che si prestano "all'esperimento". E la cosa non mi lascia indifferente, anzi. Mi fa incavolare. Lo ritengo una vergogna per la moda italiana, ancor di più per il fatto che sono molto più utili e interessanti le "Lezioni di stile" di Tim Gunn prodotte all'estero! Ma non eravamo noi i re dello stile? Da qualche mese però c'è qualcosa di nuovo nell'aria; il format trasmesso da Lei (Sky canale 125) Io Donna Buccia di Banana, condotto dalla giornalista ed esperta di moda Giusy Ferré. Finalmente una persona intelligente, dotata di gusto e preparata sull'argomento, che con la sua spiccata ironia dispensa perle di saggezza su stile ed eleganza. Vi pare poco? Mi raccomando, non perdetevi nemmeno una puntata.

19/02/10

Clerici, una bellezza naturale

Una giornalista, durante la trasmissione di Maurizio Costanzo "Sanremo? Parliamone", chiede alla Clerici come mai entri spesso in scena zoppicando. La risposta è semplice: "Non sono capace di camminare con i tacchi! E pensare che mi sono anche fatta modificare le scarpe passando da 15 a 12 cm."

Ok. Permettetemi di restare interdetta di fronte a tale affermazione. E' proprio necessario indossare scarpe disumane e innaturali, rischiando, fra l'altro di rompersi l'osso del collo? Se lo scopo era quello di "slanciarla"... ahimé, dovevano puntare sugli abiti e non sull'altezza delle scarpe. Ma poi, perché snaturare la sua naturale bellezza? Antonella non è né alta né magra, lo sappiamo. Ma è bellissima così, nella sua rotondità di madre. Datele un paio di scarpe dai tacchi normali, che le permettano di camminare in modo elegante e non come una papera grossa e affaticata. Vestitela con abiti giusti, che valorizzano la figura; con tessuti opachi che accarezzano il corpo - non è necessario vestirsi solo di nero, ci sono anche variazioni di blu, verde e rosso che con i suoi colori chiari starebbero divinamente - e non con tessuti sberluccicanti simil carta stagnola che ingrasserebbero anche la Bruni. Cercano di nascondere le braccia con applicazioni che le rendono ancora più voluminose. Perché invece non dotarla di maniche? E le scollature? Con un seno così prorompente gli scolli rotondi non sono certo indicati! Diciamocela tutta: i costumisti e gli stilisti non sono ancora pronti a vestire con dignità ed eleganza una donna Donna come Antonella Clerici. E' più facile vestire un palo della luce, tanto quello è senza curve!

03/02/10

La scivolata di Morgan


Ovvero, come rovinarsi l'immagine parlando a vanvera.
Dopo il caso Marrazzo sul quale avevo scritto qui, scoppia una nuova bomba mediatica.

Alla vigilia del Festival di Sanremo Morgan rilascia un'intervista in esclusiva alla rivista Max e si lascia andare a dichiarazioni "poco felici" sull'uso della cocaina come antidepressivo. Risultato? Silurato di brutto. Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d'accordo con il direttore generale, Mauro Masi e dopo aver consultato il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, decide di escludere Morgan dal Festival della canzone. E, a parer mio, siamo solo all'inizio. Oggi, nel pomeriggio, durante la trasmissione "Il fatto del giorno" condotta da Monica Setta, assisto al massacro. Nonostante le ripetute dichiarazioni di comprensione degli astanti per il fatto increscioso e l'intervento di Claudia Mori che con intelligenza ha cercato di smorzare i toni, la "macchina dello spettacolo", il "tritacarne", ha iniziato il suo lavoro. Prima ti innalza ai vertici dell'Olimpo e poi ti inabissa negli inferi. Povero Morgan, così preso dall'essere personaggio, trasgressivo e provocatorio, da rimanere vittima di se stesso. Con il suo modo di fare scomodo avrà senz'altro pestato i calli a più di qualcuno negli anni, che adesso godrà nel vederlo cadere. Sono convinta che durante l'intervista abbia parlato come al solito a sproposito, senza tener conto delle eventuali conseguenze. Finora gli era andata sempre dritta ma... come succede spesso a chi sta in alto, basta un attimo di distrazione e precipiti a terra. Staremo a vedere le ripercussioni su X Factor, che certamente non si faranno attendere.

Chissà perché, ma mentre sto scrivendo mi viene in mente la canzone Un giorno credi del mio amico Edoardo Bennato:

"Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero...."


Le dichiarazioni di Claudia Mori
Trovo una forma di ipocrisia escluderlo dal Festival. E’ come dire, sei diverso e ti metto da una parte. E’ una cattiveria. Mi piacerebbe vivere in una società più comprensiva. Le droghe fanno malissimo, sia chiaro, ma inizi a dare l’esempio chi dovrebbe darlo, visto che la droga gira anche in Parlamento. Se dovessimo fare una distinzione tra buoni e cattivi, allora a Sanremo non dovrebbe andarci nessuno. Tra l’altro penso che Morgan si riferisse al passato: io ci ho lavorato a X Factor e non mi è sembrato che avesse problemi di questo genere”.
Tratto da: http://www.tvblog.it

30/10/09

Una verità imbarazzante

Sul caso Marrazzo si è detto ormai di tutto. TV, radio e giornali da giorni non parlano d'altro. E continueranno fino al prossimo scandalo, purtroppo, quando la vita privata di qualcun'altro sarà sbattuta in prima pagina!

Non starò a discutere sui gusti sessuali del giornalista perché ognuno nel suo privato può fare ciò che vuole. Tanto meno criticherò il suo operato politico - anche perché non essendo di Roma, non lo conosco. Né giudicherò il comportamento dei ricattatori; lascio questo compito alla Giustizia.  Quello di cui invece vorrei parlare è l'immagine di Marrazzo, quell'immagine fatta di fiducia e credibilità che il giornalista si è costruito giorno dopo giorno in vent'anni di RAI. Lavorando per la gente e fra la gente. Un'immagine sociale e pubblica rovinata in un attimo da questioni strettamente private. Chi ha sbagliato? Indubbiamente lui. Che doveva tenere un comportamento ineccepibile nei confronti dell'opinione pubblica (senza entrare in merito a quella famigliare). E che invece si è comportato con troppa leggerezza.

Chiunque abbia un incarico pubblico, che si tratti di politica o di spettacolo, dev'essere consapevole del confine che sta fra i comportamenti tenuti nella vita privata e quelli tenuti nella vita pubblica. E se c'è qualche scheletro nell'armadio o qualcosa che potrebbe suscitare scandalo è meglio che non accetti l'incarico o che si dimetta. Come ha fatto Marrazzo, anche se troppo tardi. L'immagine sociale è pubblica in quanto soggetta al giudizio del pubblico, che osserva e si fa un'idea personale. E chi è il pubblico di Marrazzo? E' quello di Mi manda Rai Tre, gente comune, che in lui ha visto il paladino della giustizia, l'uomo tutto d'un pezzo, che difende i deboli e combatte i soprusi. Molto diverso dall'uomo che si è rivelato nello scandalo a luci rosse. Come reagirà il suo pubblico? Riuscirà a comprendere che dietro i gusti sessuali trasgressivi c'è sempre lo stesso uomo "integro" di cui aveva fiducia? E cosa farà adesso Marrazzo per ricostruire l'immagine distrutta? Non sarà facile metterci una pezza, però si può giocare ancora la partita. Ritirandosi per un periodo di riflessione, facendo pubblica ammenda delle proprie debolezze umane (un modo per scendere dal piedistallo del personaggio pubblico che alla gente piace) e lasciando che il fattaccio venga dimenticato. Ci vorrà del tempo e sarà faticoso, anche economicamente. Ma non impossibile. Auguri Marrazzo! Mi sei sempre piaciuto e hai tutta la mia comprensione.

15/09/09

Miss Italia 2009

Lo scorso anno ho seguito Miss Italia con trepidazione, raccontandovi i miei esordi come presentatrice di concorsi di bellezza, discutendo sulle candidate del Friuli in Miss, miss, mia cara miss e commentando l'eliminazione delle taglie regolari in Miss taglia 44. Quest'anno, vuoi per i problemi tecnici di Splinder che mi hanno fisicamente impedito di scrivere sul blog, vuoi per l'interesse centrato sul "generale Milly" - al secolo, Carlucci - per me icona e punto di riferimento lavorativo praticamente da vent'anni - ho deciso di lasciare ogni commento alla fine della manifestazione.

Iniziamo dalla vincitrice del titolo 2009, la calabrese Maria Perrusi. Bella è bella. Con uno sguardo magnetico che buca lo schermo. Niente da dire. L'ho notata la prima sera. Ma a confronto con la 17 che a parer mio meritava la corona - Mirella Sessa - arrivata seconda, è tutta un'altra storia! Credo che Miss Italia debba essere una donna con la D maiuscola, a prescindere dall'età, s'intende. Il viso dovrebbe raccontare una storia, un vissuto. Che lì non ho visto. Il corpo dovrebbe essere femminile e morbido, e dall'alto del suo metro e ottantadue, questa acerba ragazza ricorda più una figura efebica che una degna rappresentante della bellezza mediterranea. Non voglio far la parte dell'invidiosa, per carità. Ho lavorato anni con le miss ed è un lavoro che ho sempre amato. Ma si fa' per ragionare, per discutere dei "costumi" che cambiano. Possibile che tutte le titolate debbano somigliare alle indossatrici d'alta moda? Le donne non sono manichini. E le "piccoline", si fa per dire, come Giulia Luchi - così bella da sembrare persino finta e con il viso da bambola - le scartiamo? Non sono d'accordo su com'è andato il televoto e stranamente quest'anno sono più vicina alla giuria tecnica di quanto sia mai accaduto. La Stampa titola: Miss Italia compie 70 anni. Ma rappresenta veramente le donne italiane? Per me no.

Veniamo ora alle novità portate da Milly Carlucci. "Non ci sentirete mai chiamare una ragazza con un numero - spiega Milly sulla Stampa - le miss si chiamano Maria Rossi o Maria Bianchi etc, non la numero 7 o la numero 50. Abbiamo quindi abolito il numero di identificazione perchè è una questione di rispetto e di dignità". Sono d'accordo. Il numero le spersonalizzava. Ma dal numero siamo passati a togliere anche le curiosità personali. Maria Rossi è alta 1,80. Ok. Indossa la taglia 40. E poi, che altro? Studia? Lavora? E cosa pensa? Le hanno decimate, selezionate da 100 a 60 per snellire la manifestazione. Ma di queste 60 ragazze vorrei sapere qualcosina di più. Sì, certo. Hanno registrato dei promo in video, ma a me interessa sentirle parlare dal vivo. In diretta, non in indifferita, dove si taglia e si cuce a proprio piacere!

"Abbiamo voluto trasformare il concorso in un talent show". L'idea di Milly è buona, anzi ottima. E' giusto far capire alle candidate al titolo che oggi se vogliono farsi strada nel mondo dello spettacolo debbono saper fare di tutto. Ma per far funzionare quest'idea ci vorranno almeno tre edizioni di rodaggio! E' stato infatti evidente, fin dalla prima serata, che per far ballare e cantare le candidate 20 giorni di prove non bastano. La colpa non è solo nella difficoltà oggettiva delle miss - non mi sarei aspettata nulla di più - ma nelle "mancanze tecniche" di chi opera dietro le quinte. Mi riferisco all'esibizione delle "sportive". L'orchestra non ha minimamente supportato, con una voce guida, l'esibizione canora delle ragazze - atto doveroso, se teniamo conto che sono giovanissime, inesperte e tesissime - e le ha costrette a cantare canzoni in tonalità maschili - apriti cielo! - molto più adatte alla voce tonale di Paolo Belli. Roba da matti. Li avrei presi a calci nel sedere. Le poverine viste dal video sembravano rigidi manichini con lo sguardo disorientato che sfiatavano sul microfono. Penose perché mandate allo sbaraglio. E' questo il modo per giudicare il loro talento? Non credo. Sarebbe stato più semplice farle cantare o ballare - Madonna insegna che per fare bene entrambe le cose è necessario il playback - in due momenti distinti. In altre parole, è giusto agevolarle non complicare loro la vita.

Spero che la mitica e professionale Milly Carlucci, che tanto ammiro, legga questo post e faccia un po' di outing. E' stata brava ma so che avrebbe potuto dare molto, molto di più - fosse stata solo un po' meno tesa. E' importante per lei adesso prendersi uno spazio per riflettere su questa "grande macchina da spettacolo" chiamata Miss Italia.

08/09/09

Addio Mike

Se n'è andato un altro pezzo di storia della televisione italiana. Il tam tam in rete annuncia che Mike Bongiorno, il re del quiz, è morto ieri mattina a Montecarlo. La causa probabilmente un infarto.

Pronto a ripartire con una nuova avventura televisiva, un nuovo quiz su Sky intitolato Riskytutto, il presentatore ci lascia alla splendida età di 85 anni. Ho ancora davanti agli occhi la sua recente apparizione a X-Factor dove ci ha deliziati con la sua verve e il grande senso dell'umorismo. E non potrò mai dimenticare le esilaranti gags con Fiorello. Ma anche i ricordi meno recenti affiorano e rapidi vanno a quel giorno, ormai lontano nel tempo, quando ragazzina, al seguito di Rita Pavone, giunsi negli studi di Rete 4 per registrare una puntata di SuperFlash. E' impressa indelebile nella mia mente questa figura di uomo energico, generoso e attento a ogni particolare attorno a lui. Un grande professionista ma anche un insuperabile comunicatore. Sono profondamente colpita da questa morte e mi unisco al dolore della sua famiglia.

29/07/09

Belen alla gogna

Il caso Belen Rodriguez e l'indignazione popolare.
Scrive la giornalista Nadia Urbinati di Repubblica: "Non è facile essere donne in questo tempo di stravolgimento dei valori e dei costumi, di smarrimento del senso comune. Non è facile trascendere ciò che ci sta intorno e ci offende: vicende di giovani donne che si lasciano abbagliare da vecchi e meno vecchi uomini potenti; che accettano di farsi rimpicciolire fingendosi "bimbe" di un "papi". Non c'è glamour in questa società dei diminutivi. Le ragazze che sono vel-ine, meteor-ine e ricevono farfalline e targarugh-ine: un linguaggio che le rimpicciolisce trasformando il serraglio in un parco ludico infantile."

Non è facile, sono d'accordo. Ma non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Tutto questo c'è sempre stato e sempre sarà finché ci saranno donne disposte a farsi mal-trattare così.

"...L'Italia è una miniatura di se stessa, lo specchio di quel linguaggio di diminutivi che le giovani ragazze si lasciano appioppare con sorprendente indifferenza da profittatori di ogni età. La loro presenza sulla scena sociale è tutta privatissima, proprio come vogliono che sia da tempi immemorabili gli uomini "a mal più ch' a ben usi". Le donne sono sempre lo specchio della società, il segno più eloquente della condizione nella quale versa il loro paese quando muoiono per le violenze perpetrate da un potere tirannico o quando viaggiano con voli prepagati per ritirare un cotillon a forma di farfalla. Nelle loro storie è riflessa la storia tragica o patetica delle loro case e delle loro città. E come nel caso delle donne vittima di violenza del tiranno, anche nell'altro è urgente che si levino voci di critica, di sconcerto, di denuncia; voci di donne. Questo silenzio ammorba l' aria."

Ok, il discorso fila liscio come l'olio della padella dove frigge la politica italiana. Ma in tutto questo livore femmineo cosa c'entra Belen Rodriguez? Perché il sito web Il corpo delle donne insorge contro la puntata di Sarabanda andata in onda il 19 giugno? Cosa c'è di veramente scandaloso in un sedere - coperto rigorosamente da un costume da bagno - che sale sinuoso le scale? E' l'intenzione che sconvolge o il pensiero malizioso che ne scaturisce? E' andato in onda alle 19:40, ok, mentre i ragazzi erano, ovviamente, davanti alla TV. Wow. Che scandalo. Sta a vedere che quando andranno in spiaggia, nel week end, resteranno disorientati alla vista di tutti quei corpi seminudi. Quanta ipocrisia.

Anche il Moige insorge. Belen alla gogna. Scrive Cittàoggiweb: "Ben 2.214 le segnalazioni arrivate a giugno, il 75% delle quali erano proteste per le inquadrature della bella Belen Rodriguez. Una telespettatrice lamentava inoltre gli “sguardi assatanati di ragazzi con bava alla bocca”. Troppo, in un programma che “è già divertente e carino da solo.”  Stanno cercando di farne un caso mediatico? Hanno bisogno di distogliere la nostra attenzione da qualcosa di più grave?

Io credo che ci stiano propinando il "circo". Per farci star buoni. Per prepararci alla stangata di settembre. Per farci sopportare la crisi. Sì, certamente è così. E' il periodo giusto: caldo, spiriti bollenti e gossip da ombrellone. Volete vederlo? Ecco il circo. Ma dopo averlo visto, scrivete francamente quali paure avete. Perché io, che sono donna, non ne ho.


18/06/09

La vagina perfetta

... ovvero la Jolanda si fa il lifting

Che molti maschi soffrissero della sindrome del "ce l'ho troppo piccolo" è ormai risaputo, ma che le donne dopo aver bruciato i reggiseni nel '68, combattuto per il voto e ottenuto la libertà sessuale, si preoccupassero dell'immagine estetica della loro vagina è per me materia incomprensibile.

Ieri sera mi stavo dedicando allo zapping televisivo quando un documentario su Cult ha destato la mia attenzione: la vagina perfetta! Come direbbe la Litizzetto? La Jolanda si è fatta il lifting! Pare che rifarsi la patata liscia, liscia, come se non fosse mai stata "usata" sia la moda del momento. Depilazione brasiliana a parte (invidio quel tipo di stoicismo femminile che non mi appartiene) le donne di oggi - dai 16 anni in sù - chiedono al chirurgo plastico un lifting per ottenere una vagina esteticamente graziosa e senza fastidiose protuberanze. Questo intervento, costoso, riduce infatti le sporgenze delle piccole labbra, toglie le vene varicose da parto (non sapevo nemmeno che venissero lì) ringiovanisce i tessuti o assottiglia un clitoride troppo pronunciato.

Confesso che il solo pensiero di un bisturi lì in mezzo mi fa stringere le gambe a serramanico... sul clitoride poi? Ma dico, non ci eravamo evolute? Non avevamo ottenuto la parità? Com'è che ci son venuti questi grilli per la testa? Questi son concetti esclusivamente maschili; noi dovremmo essere superiori. Possibile che tutte 'ste donne non abbiano un cavolo da fare che guardarsela allo specchio tutto il giorno? E come non bastasse ci sono pure le psicologhe che fanno le riunioni di gruppo per "liberare la vagina dai cattivi pensieri e riscattarla dai giudizi negativi dei maschi". Si mettono tutte in cerchio a gambe larghe a rimirarsela e a dirsi reciprocamente: "Ma che bella la tua vagina, ma sai che ti somiglia?" oppure "...è così epressiva, direi quasi artistica!" E giù palanche! Ohhhhh, sveglia bambine. Com'è che siamo cadute così in basso? Per colpa delle battute cretine dei maschi? Avremmo dovuto farci il callo in tutti questi anni! No??? Ma come non bastasse, guardate un po' il paradosso, mentre attendevo che finisse la pausa pubblicità ho zappato su un altro canale, Current, e sapete cosa stavano trasmettendo? Un documentario sulle mutilazioni genitali femminili. Ho finito per fare ping pong fra un canale e l'altro. E così da una parte c'erano donne eritree e somale che raccontavano la barbarie dell'infibulazione o dell'appiattimento del seno, e dall'altra giovani donne europee che fanno la fila per sottoporsi a un'altra barbarie, pagando. Vai con il bisturi!

Approfondimenti:
http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/news/chirurgia_vaginale.htm
http://guide.supereva.it/bibliofilia/interventi/2005/01/193240.shtml

Video su Current:
http://current.com/items/90182372_mutilazioni-genitali-femminili-anteprima.htm

Documenti:
http://www.utics.it/materiali/mutilazioni_genitali_femminili.pdf

22/02/09

De Filippi a Sanremo: questione d'immagine

Ne vogliamo parlare?
Siamo abituati a vedere la De Filippi ad "Amici" in tutte le salse e nei diversi look: dallo stravagante allo sbarazzino, dal jeans con tacco assassino - 15 centimetri - a gonna e camicetta stile impiegata della porta accanto. Ma chi l'ha conciata così ieri sera andrebbe preso a calci nel sedere! A partire dal make up. Ma chi è quel "cane" che le ha fatto un trucco "smoky eyes" - per i non addetti ai lavori tutto quel nero attorno agli occhi - che l'ha invecchiata di 10 anni, rendendo pesante e infossato lo sguardo? Andrebbe radiato! Ma chissenefrega? Tanto, quel trucco va' di moda... Ovvio. E che dire dei capelli? Colate impietose di gel tipo pulcino bagnato. Ok, posso dire che la preferisco con i capelli naturalmente arruffati che le donano un'aria un po' più femminile? Ah, ma certo. Che stupida! L'intento era di darle un'aria da femme fatal. Hai voglia. Altro che aria, lì ci vuole un tifone.

Ma il peggio sono stati gli abiti che ha indossato. Il primo non saprei definirlo. C'era qualche intento dietro a quella scelta? Peccato non avere a disposizione una foto che le renda giustizia - l'ho cercata ma la rete non è ancora aggiornata sui look sanremesi. Comunque, per chi non l'avesse vista sembrava una specie di Minnie vestita a lutto. Decisamente un abito non adatto alla sua figura e al suo stile (ma ce l'ha uno stile?) e completamente fuori luogo le calze pesanti - adatte ad un look sportivo e non a una serata elegante che richiede una calza velata - che le segnavano i polpacci non proprio femminili. Forse faceva freddo lassù in cima alla scala?

Il secondo abito - mi sembra simile al primo e dello stesso stilista - le stava decisamente meglio. Calze e scarpe finalmente giuste.

NB: a Maria stanno particolarmente bene le tinte chiare (qualcuno glielo vuol dire? grazie.) che le donano freschezza e luminosità. Nella colorimetria applicata è una donna "primavera". Dovrebbe quindi evitare il nero preferendo colori chiari e luminosi come tutte le gradazioni dell'azzurro, del verde, dei gialli pallidi e dei rosa. Chiuso NB.

Ad ogni modo, per me poteva restare vestita così tutta la sera. E invece no. Si è cambiata ancora. Il terzo abito mi ha fatto sobbalzare dalla sedia. Lasciamo stare, dai. Maria in abito di pizzo nero "nudelook "è come la sabbia nelle mutande. Mi spiace, ma dopo quella visione non ho più commenti.

PS: Maria, da' retta. Se li paghi son soldi buttati. Se invece è farina del tuo sacco... scrivimi due righe che ti mando volentieri qualche dritta via mail. Anzi no. Chiamami che facciamo prima. Baci.

27/01/09

Federica torna a casa!

Il bello di una vacanza nel Gasteinertal è che sei talmente fuori da tutto che l'unico canale televisivo che puoi vedere - vedere non è un verbo scelto a caso, ascoltare è un'azione che richiede comprensione ed io di tedesco ci capisco 'na mezza mazza - o è quello locale, austriaco o tedesco, oppure la CNN. Come programma di "depurazione" dai media non è male. Si sopravvive anche. Il problema è quando torni. Perché sembra non sia successo nulla di eclatante a parte i soliti drammi di casa nostra. Sembra. E così accade che stamattina mentre finivo di truccarmi ascoltando un sottofondo di TV resto con il rossetto a mezzaria sentendo un nome che mi è familiare: Federica Bertoni. Allungo la mano verso il telecomando, alzo il volume e rizzo l'orecchio. Barbara D'Urso a Mattino Cinque sta intervistando Dan Harrow. Ohi, ohi, la cosa si fa interessante. Mi fermo. Che mi sono persa mentre sguazzavo placida nelle calde acque termali? Sento parlare di debiti, sputtanamenti, denunce, danni... Fermi tutti. Ero rimasta al fatto che si erano lasciati. E fin lì, nulla da stupirsi. Le storie iniziano e finiscono. Ma qui c'è dell'altro. Per dovere di cronaca - so che vivete felici anche senza gossip televisivo - vi riporto due notizie riguardo a questo triste "botta e risposta" fra i due ex pubblicate in rete.

La ex di Dan Harrow accusa: dopo l'Isola è cambiato
A Mattino Cinque la replica di Den Harrow

Bene. Anzi male. Non so voi ma io ci sono rimasta così. Senza parole. E' una guerra senza vincitori. L'amara fine di un amore. Ora, lui non lo conosco. Intendo dire personalmente. Certo conosco la sua immagine televisiva, di uomo di spettacolo. Ma non posso basarmi esclusivamente su questo per capire com'è fatta una persona. Posso solo ascoltare e cercare di capire. Invece Federica non è una sconosciuta. Abbiamo lavorato nella stessa emittente, Telefriuli, ci siamo incrociate in diverse serate di concorsi di bellezza, sfilate di moda - il Friuli è piccolo, ci si conosce tutti fra gente normale, figurati fra chi fa spettacolo - ci siamo anche scambiate qualche favore del tipo: "Ci vai tu a fare questa serata? Io ho già un impegno". Insomma una ragazza normale, tranquilla, come tante. Quando l'ho vista apparire fra il pubblico dell'Isola dei Famosi come fidanzata di Den, sinceramente mi sono stupita. Era... posso dire fuori come un attico? Irriconoscibile. Ma si sa che l'amore, la passione, ti travolge e pure ti stra-volge. Sarò sincera. Non ho mai pensato che sarebbe durata. Anzi ne ho avuto la certezza quando si sono sposati a Las Vegas. Pensa un po'. Però una guerra così, senza esclusione di colpi... non me la sarei mai aspettata.

Ripeto. Capisco lui. Difende la sua immagine, come dargli torto? Ci vive. E' un animale da spettacolo, si è visto all'Isola. Un uomo capace di sopravvivere agli anni che passano inesorabili reinventandosi ogni giorno. Eppoi c'è un'ex moglie. Una bambina di mezzo. Casini su casini. Ma capisco anche lei. Una tranquilla ragazza di provincia, innamorata di un personaggio famoso, stregata dalle luci dello spettacolo. Passata dalle vette della popolarità agli abissi della cronaca.

Federica: torna a casa! Non c'è nessuno meglio di me che ti possa capire. Torna a casa. Mettici una pietra sopra. Mi ha stretto il cuore vederti in ospedale ridotta uno straccio e attaccata ad una flebo. Che senso ha farsi la guerra in quel modo? Hai vissuto una storia d'amore saltando sul tagadà e adesso è finita. Non farti ancora del male. Sei una donna forte, sei friulana. Non dimenticare le tue origini. Puoi farcela. Vieni in questa terra che lenisce tutto. Vieni a riposare un po' le ossa fra la nostra gente che ha il buon gusto di farsi i cazzi suoi. Non farti stritolare dai media televisivi. Quelli ti mangiano in testa. Da' retta. Con il tempo ti riprenderai e ricomincerai a vivere. Sei piena di debiti? Tesoro, sei in buona compagnia. L'Italia stessa ha un debito grande come un buco nero. Viviamo tutti con i debiti. Non disperare. Sei giovane, hai tutta la vita davanti. Sei amareggiata? Ti senti svuotata? Lascia Milano. Fuggi dalla grande città dell'apparire a tutti i costi, del morte tua vita mia. Si vive anche senza riflettori. Anzi, sai che ti dico? Si vive meglio. Il quotidiano della gente "normale", se lo vuoi, può essere un importante copione di uno spettacolo teatrale che è la vita. Dove tu sei l'attrice protagonista. Federica, da' retta. Torne a cjase!

18/01/09

Androidi

Uno zapping casuale di domenica pomeriggio alla TV ed eccola lì su Sky, Brigitte Nielsen, 45 anni e 28 operazioni di chirurgia plastica subite per riacquistare una bellezza ormai sfiorita! A parte il coraggio dimostrato per aver affrontato coraggiosamente tutti quegli interventi, il risultato è stupefacente: sembra un androide. Non che non lo sembrasse prima... ma adesso è più vera, come dire... più extra-terrestre di quanto fosse prima dell'operazione. Complimenti allo staff medico che l'ha ridotta così, lautamente pubblicizzati - e immagino pagati - dal reality show "Celebrity Make Over" e alle menti sopraffine che hanno ideato tale barbarie.
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