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07/02/11

Carla Gozzi, ma come ti vesti?

Inizia così l'articolo di Francesco Signor su Giudizio Universale dedicato alla trasmissione televisiva "Ma come ti vesti" in onda su RealTime e condotto dagli "esperti d'immagine" Enzo Miccio e Carla Gozzi. Un quadretto ironico e ben dipinto, con il quale non posso che essere d'accordo.

Giudizio Universale (02/02/2010)
Non è che i reality mi facciano ribrezzo, ma se non li guardo, sto meglio. Lo dico così vi fate subito un'idea di quanto sia pieno di pregiudizi. ... C'è questo simpatico pennellone, Enzo Miccio, che sembra vestito dalla Foppapedretti. Non si sa perché, ma indossa sempre abiti con due taglie in meno. Napoletano, diplomato all'Istituto Europeo di Design, magro come un'asta di microfono, ha una simpatia contagiosa come l'herpes e due orecchie che sembrano appena messe su da un installatore Sky. Se mia moglie mi regalasse uno dei vestiti che indossa Enzo Miccio, la lapiderei. La sua comare platinata, Carla Gozzi, è una fashion consultant. I famigliari ancora la ricordano, quando da piccola alla domanda innocente "ma cosa vuoi fare da grande", rispondeva risoluta "la fashion consultant". E giù di esorcismo. Porta benissimo i suoi cinquant'anni, anche se ne ha svariati meno. Leggi ancora...
Prendo spunto da lì per soffermarmi sulla figura inquieta di Carla Gozzi - mai termine fu così appropriato - che fiera annuncia dal suo blog: "Riusciremo a combattere cattivo gusto e sciatteria?!" Permette? Fortemente ne dubito. E lo dico dandole del lei perché in questi casi... il minimo è prendere le distanze. Perché vede, c'è una grande responsabilità in quello che fa in quei benedetti minuti di trasmissione. Ci sono persone che guardano e credono, ahimè, di aver davanti due guru del fashion e del buon gusto. Ma non si può parlare di buon gusto o addirittura di stile ed eleganza quando lei è la prima a doversi fare un esame di coscienza! Ma dico, lo specchio a casa ce l'ha o l'ha gettato? Qualche volta si guarda? Le capita mai di riflettere che per certi look non ha più l'età? Nella sua biografia - che lei denuncia come noiosa (forse c'è poco di interessante da leggere?) - non c'è un riferimento alla sua età, ma da come si veste deduco che abbia passato la quarantina. Giusto? Mi scusi sa, non vorrei offenderla, ma io per mestiere guardo proprio l'immagine. Allora, suvvia. Un po' di decoro, lo dice sempre anche lei. No? Cos'è quel look da collegiale-finto-educanda che sfoggia in video? Sfiora il ridicolo. È pur sempre vero che il bianco in TV allarga, ma ci sono altri modi per creare le curve dove non ci sono. Fra l'altro è così pallida ed emaciata che un po' di colore, anche pastello, le farebbe proprio bene. E quei gambaletti in vista bianco ospedale? Gridano vendetta al cospetto di Dio. Una caduta dall'Olimpo. O-r-r-i-b-i-l-i. Lasci questi dettagli alle adolescenti che se li possono permettere e indossi un bel paio di collant o se proprio vuol sentirsi più femminile un paio di autoreggenti color nudo! E visto che ci siamo... se consideriamo l'altezza, le suggerisco una scarpa in tono con le calze. Perchè slancia!




Commenti

08 Febbraio 2011 - 10:14
mi auguro che tale commentino tu l'abbia riportato paro paro sul blog della signora gozzi..si legge una vena di invidia, magari vorresti tu essere al suo posto? ti consiglio di scrivere ciò che pensi direttamente a lei, sarebbe più giusto, non credi? buona giornata.

08 Febbraio 2011 - 11:11
Ohhh, finalmente qualcuno ha il coraggio di cantargliele a quella! Predica bene ma razzola male. Gin, però ti sei dimenticata di commentare il colore dei capelli? Fa molto befana... che dici?
Ely

08 Febbraio 2011 - 11:48
Manco da tanto, troppo tempo... anche io sono stata rapita dall'immediatezza di Fb e... da un bimbo pestifero! Ma qui ci passo spesso e questa volta lascio un messaggio doveroso: Gin ti adoro! Hai sintetizzato in poche parole tutto quello che penso, e non solo sulla suddetta signora ma su tutto il canale Real Time, uno schiaffo morale alla gente che lavora, seriamente, per andare avanti. Rimanendo in tema, mia madre ha 58 anni, porta jeans e giubbini piumino ma rimane sempre una signora, non serve un tacco 12 per apparire tale. E nemmeno i gambaletti da infermiera sexy... Concludo: una donna che va fa la spesa, bada ai figli e alla casa vuole sentirsi femminile, è vero, ma non servono abiti scollati, accessori improbabili e zeppe vertiginose. Solo un po' di buon gusto e magarai un pizzico di fascino. Ma questi purtroppo, non sono acquistabili con 1.500,00 euro... Moglieraggiante

08 Febbraio 2011 - 12:02
Gin, però non male l'idea di scrivere sul suo blog... ti firmi... metti l'indirizzo del tuo blog... e aumenti i contatti vertiginosamente :-DD
Ely


08 Febbraio 2011 - 12:08
@Moglieraggiante
Appunto, il buon gusto e poi anche il buon senso che si sono evidentemente persi per strada! È evidente che quel tipo di programma è fatto apposta per "spingere" brand molto commerciali e costosi, punto. Diverso invece il format di Tim Gunn che fornisce consigli e suggerimenti molto preziosi a tutti i tipi di donne, e quando costruisce un look spiega molto bene il come e perché di quella scelta.

09 Febbraio 2011 - 19:36
Oggi ho saputo la sua età, mi sono cascate le braccia... mia madre ha 70 anni e sembra più giovane. Anonimo

10 Febbraio 2011 - 13:07
trovo il tuo commento molto ben scritto, anche se non lo condivido in toto.
Mi spiego: a me il programma piace, anche se a volte mi scopro più a sorridere come una "scema" per i modi di fare, al limite del grottesco in alcuni momenti,  di Enzo e Carla che per altri contenuti. Tuttavia riconosco che certe mise proposte sono allucinanti e praticamente impossibili da portare e/o comprare per persone normali, ossia persone che vivono del loro modesto, seppur degnissimo stipendio. Non tutti posso permettersi gli abiti griffati o da boutique che vengono proposti. Mi piace però una cosa del programma: il fatto che cercano di far riscoprire, specie alle signore, una femminilità che a volte è andata a farsi benedire ... e scusate i termini!!! Intendiamoci, sono una donna che lavora, con un marito, una casa e un figlio e so che il tempo è sempre quello che è: ma non riesco a dimenticare in primis di essere una donna, e cerco di curarmi, sia in aspetto che in abiti, per non apparire sciatta. A volte mi sembra che le persone che partecipino al programma abbiamo un pò perso questo concetto: l'essere donna, femmina! Sulle mise proposte, come già detto, ... beh stendiamo un velo!! In quanto a loro: Carla effettivamente dovrebbe guardarsi prima allo specchio; certe volte, anzi spesso, è davvero ridicolo il suo look, nel senso che non lo trovo adatto alla sua età (pur non conoscendola), ma lo troverei più adatto ad una ventenne. Riguardo ad Enzo, che dire??? In alcuni momenti mi è sembrato che si sia preso la tappezzeria di casa della nonna per farsi gli abiti!!!!!!
Chiara

10 Febbraio 2011 - 15:01
ahahahh che pettegole..proprio massaie spicciole. mai letta tanta acredine e accidia..bella o meno, a quante di voi piacerebbe essere al suo posto in tv? e non dite di no, che non ci crederò mai..invidiose e basta!..ma tanto, mentre lei sta in tv, voi la guardate..se non vi piace, fatene a meno! :)

11 Febbraio 2011 - 13:52
Buon diurno, mia cara..
Post  azzeccato... Antimoda come sono io , rifletto su queste tue parole.. A volte, mi guardo attorno e vedendo molte donne, "vittime della moda ", mi chiedo , se se hanno specchi a casa loro ...... o se si vestano in base al costo del capo, o in base allo stilista del giorno, senza rensersi conto se un abito metta o no in risalto le qualità migliori delle loro fattezze... Mah...
Non c'e' più religione.......   Una preghiera unanime per le "VITTIME DI COTANTA ESIMIA SFRONTATEZZA  PSEUDO STILISTICA.." Ti Abbraccio ......Emma


11 Febbraio 2011 - 17:13
@Chiara
Brava, sono d'accordo con te. Le donne hanno dimenticato la loro femminilità; un po' per modus vivendi e un po' per praticità, l'essere femminile ha lasciato il posto a scarpe basse (per correre meglio), pantaloni (molto pratici) e maglioncini maschili. Ben vengano dunque trasmissioni televisive che elargiscono consigli, purché siano alla portata di tutte le tasche e che aiutino veramente le donne a valorizzare il proprio fisico e non solo il portafoglio dello stilista. Io non sono contro la moda. Anzi, credo che l'inventiva e la creatività degli stilisti debba essere al servizio della donna e non il contrario. Bisogna preder spunto dalla moda e non seguirla alla cieca scadendo nel ridicolo. Ecco perché le uniche trasmissioni che suggerisco alle mie allieve sono Io donna buccia di banana, "Lezioni di stile" di Tim Gunn e Gok Wan !

11 Febbraio 2011 - 17:17
@EmmaVittoria
Sai qual è il vero problema? Che è più semplice seguire la moda che inventarsi uno stile che sia calzante sul proprio stile di vita e sulla propria personalità. Fortuna che ci sono le consulenti d'immagine. 

13 Febbraio 2011 - 12:27
Sagge parole, bel blog, contenuti interessanti. Basta già questo per leggerti... senza contare che sei anche una bella donna, che non guasta mai... insomma, se ti interessa da oggi hai un lettore in più    :-) Piacere d'averti incontrata in rete. Diego

18 Febbraio 2011 - 16:47
Buonasera a tutte,
vorrei rispondere a tutte coloro che sostengono che i vari apprezzamenti negativi elencati andrebbero postati sul blog della sig.ra Gozzi...bene, voi fatelo, poi mi venite a dire se vi cancella o no...io l'ho fatto, scrivendole, che secondo me, prima di parlare e trattare come delle decelebrate le ragazze che partecipano al programma, potrebbe avere almeno la decenza di togliersi i gambaletti, senza dilungarmi troppo sulle oscenità che si infila e chiedendo una spiegazione a tale abbigliamento, non sono mica un esperta del settore come lei...ma sapete cosa ha fatto? Ha rimosso il mio post...cosa ne dite?

18 Febbraio 2011 - 17:38
@Buonasera a tutte...

Buonasera a te,
prendo atto di quanto mi racconti, ma non potendo leggere di persona il commento, lasciato sul blog della Gozzi, posso solo dirti cosa succede su questo blog con i commenti anonimi che ricevo.
Anch'io a volte impedisco la pubblicazione dei commenti. Non perché tema le critiche, anzi, ma solo perché non amo i toni d'accusa e neanche la saccenza, o l'arroganza, di chi crede di conoscermi e per questo critica a sproposito, non argomentando il suo punto di vista su quanto scrivo, ma solo cercando di denigrare la mia persona. Quindi, si tratta solo di vedere come si dicono le cose... Se quello che hai scritto a lei ha lo stesso tono di quanto hai scritto a me, può essere che la signora sia permalosa. Se invece sei andata giù pesante e diretta non mi meraviglio che ti abbia bannata.

18 Febbraio 2011 - 19:45
Sai che ti dico? I due mi fanno ridere, il programma è anche utile perché insegna un po' di cose sullo stile, però sono d'accordo con te, va criticato. Lascerei perdere Carla Gozzi che è comunque contenuta e diplomatica nei suoi giudizi - anche se netta. E il fatto che si vesta in un modo discutibile, il fatto che non sia perfetta insomma, sdrammatizza i giudizi che dà perché lo spettatore può sempre dire "senti chi parla". Questa è solo la mia impressione, tanto basta a farmela digerire. Enzo è diverso. Anche se pure lui è molto personaggio, e si veste in modo elegante ma estroso, è alto ma ha la pelata, non ha la faccia più bella del mondo, quindi come Carla le sue critiche sarebbero sostenibile. Non fosse che è ultra conformista e fissato con il suo ideale di eleganza a misura di modella. Di modo che se il makeover è fatto su una donna che supera la taglia 38 Enzo sottolinea sempre, SEMPRE, il rotolino ma anche l'ombra di pancia ma anche un normalissimo fianco di una TAGLIA 42 SPORTIVA E TONICA! Ho visto da poco una puntata in cui una ragazza super sportiva, magra e tonica, e con un fianco assolutamente NORMALE, PROPORZIONATO, IMPERCETTIBILE... è stata criticata da Enzo perché c'era "il fianco un po' forte da coprire." Da notare che un secondo prima Carla aveva avuto solo complimenti per questa ragazza "bellissima, proporzionata e alta." Enzo del resto ha un'idea stereotipatissima della donna: con la gonna, tacchi sempre alti, magrissima. E critica sempre il rotolino o i 2 chili in più deplorando questa "morbidezza" (come la chiama ipocritamente lui).
 Da come parla, sembra che Enzo vorrebbe nascondere la donna per farla somigliare il più possibile simile a una modella. Carla no. O perlomeno, educatamente, tiene per sè i suoi gusti. A mio parere dovrebbero vestire la donna insegnandole cosa le sta bene e cosa no, valorizzando la sua bellezza naturale senza predicare quale corpo dovrebbe avere. Tanto più che in una sola puntata non possono cambiare il fisico della loro ospite, lavorano su quello che hanno: e riescono comunque a rendere molte donne bellissime. Ma Come Ti Vesti propugna il solito ideale del fisico sottopeso, senza fianchi, senza un filo di grasso. Mentre afferma di voler far riscoprire femminilità alle donne, le rimprovera perché hanno i fianchi... è paradossale. Per questo non posso approvarlo. (senza contare che come hai detto tu il fine ultimo è buttare via i vestiti economici e pubblicizzare quelli di lusso.) Grazie dello spazio... ne ho abusato! :) Layla

19 Marzo 2011 - 15:22
trovo davvero esagerate le vostre critiche. anche se non approvo tutti i look dei due conduttori, trovo il programma e le loro osservazioni davvero divertenti, questo poi non vuol dire che io sia d'accordo con ogni giudizio espresso. chi ama la moda sa che si tratta di qualcosa di molto soggettivo...quindi ben vengano i gusti differenti!! per me vige la solita legge: se il programma non ti piace non guardarlo.

21 Marzo 2011 - 17:47
Leggendo sia la recensione da cui si trae spunto, sia quella poi scritta di propria mano da Gin, devo dire che non mi trovo affatto in accordo con quanto detto. Ci sono molti commenti poi, che trovo un pò ipocriti e perbenisti... Prima di tutto, vorrei ricordare ai cari lettori che qui si stà parlando di un programma televisivo, in cui è dunque normale usare toni spinti contro i partecipanti (aimè brutto ok, ma nemmeno si può sempre chiudere gli occhi sulla realtà dei fatti generali che dilagano in tutta la tv) e direi che non c'è da chiedersi se questi ci restino male perchè certo deve ancora nascere chi potrà convincermi del fatto che queste trasmissioni non abbiano un bel niente di "reality", mentre di certo tutto è studiato (e non vedo come ci si possa sentire feriti da un commento finto). Secondo, vorrei dire che per me la moda non è da demonizzare sempre e comunque, ma invece la si debba capire ad assoggettare ai propri bisogni e al proprio stile intrinseco (che poi esista gente che si lascia trasportare da qualsiasi falso mito, certo non è colpa di questo format) e che non mi pare che i conduttori siano lì a spingere chiuque a farsi un paio di sandali da 350 euro (per quello esiste l'intero mondo della comunicazione, dalla pubblicità spicciola ai titoli di coda che menzionano le marche dei capi indossati in un programma, di cui spesso viene la voglia di sapere la firma...); mi sembra invece che propongano delle mise sempre molto adatte al tipo di persona che si va a rappresentare e che da quelle si possa partire come indirizzo da seguire quando si va a far compere da H&M ad esempio! Perchè scusate, ma si potrebbe dire altrimenti che il mondo è fatto davvero da gente che non sà pensare da sè e crede che per riproporre quegli stili servano per forza i capi proposti, quando il mondo è pieno anche di firme cheap ma con capi di tendenza e anche un minimo di qualità. Per terzo, tutte le cattiverie dette su Enzo e Carla sembrano davvero assomigliare molto a quelle dette da loro "ai poveri malcapitati di turno" e che tanto vi destano disgusto :) (ah, stranezze della vita...!). La signora Carla mi sembra una gran bella donna e non capisco perchè le sue parigine e i suoi gambaletti destino così grande sgomento, in quanto a mio avviso li sà portare davvero bene e con eleganza; riguardo l'età, ci sono icone di bellezza in giro coi suoi stessi anni, ma che nessuno pensa a criticare (anche perchè chi l'ha detto ce ne sia bisogno?) e credo che come sappia portare certi abiti lei, nessuna ventenne saprebbe (non è detto che superati i 40 si debba vivere in nero o tenui pastello accompagnati da una perla perenne all'orecchio). Enzo poi, mette sì completi con fanstasie molto particolari, ma c'è da dire che su di lui non stonano mai, perchè sà come indossarle e fanno parte del suo essere; abiti brutti e belli esistono...ma alcuni hanno dei "destinatari" che soli, possono indossarli in modo fresco e piacevole (Enzo è uno di questi a mio avviso). Per concludere quindi, vorrei dire che penso ci siano molti altri programmi e conduttori che porteranno questo sporco mondo alla rovina; conduttori pagati fior di quattrini per non far nulla ma a cui "nessuno importa", programmi con pretese di educazione e svago quando non hanno nemmeno il diritto di esistere...per cui, critiche a Ma come ti vesti, potrebbero essere anche cosa buona e giusta, ma coi dovuti termini e apportando argomentazioni un pò più serie e certo senza essere i primi a sparare a zero sui conduttori; è vero che la gente è influenzabile, ma proprio per questo non è detto che debba sempre essere chiamata "la-povera-vittima-dei-cattivi-uomini-neri-che-vogliono-tutti-in-taglia-38", un minimo di intelligenza ci devessere da parte di chi guarda e capire fin dove arrivano realtà e messinscena da spettacolo. Tyta

17 Aprile 2011 - 12:37
Un post di un'ironia squisita ma che soprattutto, almeno per quanto mi riguarda, coglie nel segno. A me il programma piace (anche se dopo alcune puntate diventa la solita minestra riscaldata), ma mi riuscirebbe difficile affidarmi al gusto di uno che veste come un telepredicatore americano o di una che si crede ragazzina al collegio delle Dame Inglesi, congelata nell'abbigliamento e nel modo di parlare in un'eterna adolescenza.
Per di più il programma ha un target così ristretto: giovane donna (25-35) rampante della Milano-bene, tutta carriera-aperitivo-cena su tacchi a spillo e pochette con lustrini... :-/ Salem

18 Aprile 2011 - 18:10
Carla Gozzi senza stile?? ma tu scherzi!! mai vista dal vivo?? immagino di no perchè se commenti così proprio non ci siamo!!!! io ho visto Carla dal vivo giusto due giorni fa e credo di non aver visto persona più elegante in vita mia!! forse perchè dove abito io cattivo gusto e sciatteria sono di moda! comunque può anche non piacerti il gambaletto in vista, ma questi sono gusti tuoi, non si può dire che Carla sia senza stile, ha più stile lei di tante altre che credono di essere chic quando invece non lo sono per niente, solo perchè sono famose pensano di potersi permettere qualsiasi cosa ma non è così, sta di fatto che tra tutti i look di Carla forse solo uno o due non sono stati di mio gradimento. Dare dei giudizi solo vedendo le persone attraverso la tv non è totalmente corretto meglio prima vederle e osservarle bene di persona!!! Io ho detto tutto, se il commento è di tuo gradimento bene, se non vuoi farlo comparire, non mi importa io ho detto quello che penso e non me ne pento!!

19 Aprile 2011 - 09:35
Puoi esprimere liberamente un tuo giudizio, positivo o contrario che sia. Se temessi un giudizio diverso dal mio non scriverei su un blog. Comunque sta di fatto che io ho criticato il messaggio che veicola il programma televisivo e di conseguenza, i suoi conduttori. E continuo ad essere dell'idea che sia un programma commerciale e non "educativo" come vorrebbe essere. Voglio dire... il programma non insegna alle donne ad essere se stesse, ad accettarsi, valorizzando uno stile personale, ma solo a seguire ciecamente ciò che dice la moda. Insomma, il pubblico è adulto, ha smesso da un pezzo di credere agli asini che volano. Ed è importante invece veicolare il messaggio: la moda passa, lo stile resta

01 Giugno 2011 - 10:43
Io trovo di cattivo gusto molte cose. Anzitutto l'idea che a consigliare gli abbigliamenti siano persone spesso vestite davvero fuori da ogni schema. In secondo luogo (fingere) di gettare via capi assolutamente normali almeno nella vita delle persone che lavorano, hanno famiglia, fanno la spesa ecc... Terzo lei sembra almeno 10 anni più vecchia ma finge di essere una ragazzina e lui è simpatico ma imbarazzante a volte. Ultimo ma non meno importante: nessuna spiegazione sul perchè sia meglio un abito piuttosto che un altro.

08 Settembre 2011 - 08:47
Gin hai visto che la Vecia platinata ultimamente si veste decente???? Dici che le avranno riferito i tuoi commenti???? eheheheh Sei una grande!

14 Settembre 2011 - 09:42
beh tra la Vecia platinata e la Vecia Boccolona ci s'intende..ognuna impara dall'altra..tra Vecie che dovrebbero ormai tagliarsi i capelli da un pò, come si sa..dietro liceo, davanti museo! :)

20 Settembre 2011 - 15:52
ciao Gin come sei stata cattiva con Carla ...a me piace troppo.. in effetti veste un po in maniera strana però è troppo mitica.. quindi ti dirò WWWW CARLA GOZZI

07 Ottobre 2011 - 17:17
Bla bla bla tutto ste ciance kilometriche per constatare alla fine che la Gozzi ha cambiato tiro!! Mavvia, non lo dice nessuno che la Ginuzza ha compiuto il miracolo??? Ma lo vedo solo io che la bionda si è data una regolata e ora veste mooolto molllto meglio :-DDD  ????? Grande Gin! Gloria a te o regina! Micio 

11 Ottobre 2011 - 15:26
ahaha ma infatti secondo qualcuno la Carla Gozzi ha cambiato look perchè ha letto il blog delle Gina? ma fatemi il piacere! la Carla Gozzi ha un programma tv da curare e tanta personalità. figuriamoci se si perde dietro aGina vattelapesca che nessuno la conosce. ditemi dove sta in tv Gina e allora chiedo anche scusa. :))  si l'invidia logora..

14 Ottobre 2011 - 12:10
Sig.ra Castelli, cioè ma si è guardata lei allo specchio?!?
Dire che è rimasta ferma agli anni '80 è dire poco...con quella pettinatura antiquata ha anche il coraggio di criticare una professionista che lavora nel settore moda da più di 20 anni?!? Io le consiglierei di proporsi come concorrente del programma altro che...

26 Ottobre 2011 - 15:55
Buongiorno a tutti i membri di questo blog,
sono il nipote di Carla Gozzi (lei è mia zia). Comincio col dire che non sono un fashionista o un seguace delle tendenze.... ma credo (anche in base a ciò che midice la gante) di avere gusto e saper riconoscere il bello e il brutto.... nel mio lavoro serve perchè insegno danza dove bisogna sempre essere alla ricerca della bellezza (nei movimenti, nell'espressività del corpo e, perchè no, anche nel vestire). Volevo condividere con voi il mio personale parere... Conosco Carla personalmente e non trovo giuste le critiche mossele con tanta veemenza.
La Sig.ra Gozzi:
1. una professionista nel settore;
2. lavora nel campo della moda da quando aveva 15 anni;
3. ha lavorato con importantissimi nomi della moda internazionale che tutt'ora la cercano;
4. come personaggio pubblico vi assicuro che è come tra i parenti... naturale, mai volgare e simpatica (in più è molto alla mano!!)

Non starò a giudicare come si veste o meno... anche a me piacciono delle cose che indossa o fa indosare ai concorrenti e altre no, educatamente ed in amicizia gli l'ho semplicemente detto quello che pensavo e.... incredibile: accetta anche i pareri di un profano come me. Vedo ogni tanto "Ma come ti vesti" proprio perchè c'è mi zia (se no penso non lo vedrei nemmeno....)  trovo la trasmissione una cosetta da Italiano medio, che guarda reality e tutto ciò che NON è la realtà (fame nel modo, crisi planetaria, violenza, ec...), ma ho la capacità di capire che queste cose vanno in TV ed andranno finchè ci saranno persone che le guardano... insomma gli attribuisco la giusta importanza, passino i commenti sul programma che può o meno piacere, ma non faccio critiche a vanvera senza veramente conoscere le persone che stanno lavorando... senza conoscere nulla di loro (età, per cominciare, tipo di stile, piuttosto che figura professionale e conoscenza tecnica). Aggiungo che se il programma ha certi toni, come del resto anche i conduttori, forse è perchè ci sono dei copioni da rispettare... mi sembra facile intuirlo... del resto se accettiamo uno Sgarbi o una Mussolini o altri che bestemmiano ed offendono in continuazione sulle reti private e pubbliche di stato, mi sembra esagerato andare ad alzare i toni per un ... "ma come ti vesti..!!"
Sappiate che nonostante non mi trovi d'accordo su diversi argomenti con mia zia Carla, posso garantirVi che è una brava persona, dedita al lavoro... capisco anche quanto sia facile colpire un personaggio pubblico.... ma ricordatevi che sta pur sempre lavorando (per rispondere al commento che parlava di offese alle donne che si alzano e lavorano.... la Sig. Gozzi fino qualche mese fa dormiva solo 4 ore per notte per lavorare).
Vi ringrazio per l'attenzione e speriamo che i toni si calmino attribuendo la giusta importanza a determinate cose, non sfottendo il lavoro delle persone e scannandoci o cercando perlomeno di affrontare i veri problemi del mondo.

31 Ottobre 2011 - 22:52
ah ah ah pure il nipote di carla gozzi ora. bene, se è vero ed è lui, la gin ha avuto il contatto diretto con ET.. non le sembrerà vero, immagino..finalmente un momento d'attenzione! :)  certo è che la sig.ra carla gozzi è davvero una bella donna, ora poi sta benissimo e ha un fisico tonico da urlo! le avessi io due belle braccia così..ha davvero grinta, stile e tanta personalità. non per nulla è dove è.. :)

03/02/10

La scivolata di Morgan


Ovvero, come rovinarsi l'immagine parlando a vanvera.
Dopo il caso Marrazzo sul quale avevo scritto qui, scoppia una nuova bomba mediatica.

Alla vigilia del Festival di Sanremo Morgan rilascia un'intervista in esclusiva alla rivista Max e si lascia andare a dichiarazioni "poco felici" sull'uso della cocaina come antidepressivo. Risultato? Silurato di brutto. Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d'accordo con il direttore generale, Mauro Masi e dopo aver consultato il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, decide di escludere Morgan dal Festival della canzone. E, a parer mio, siamo solo all'inizio. Oggi, nel pomeriggio, durante la trasmissione "Il fatto del giorno" condotta da Monica Setta, assisto al massacro. Nonostante le ripetute dichiarazioni di comprensione degli astanti per il fatto increscioso e l'intervento di Claudia Mori che con intelligenza ha cercato di smorzare i toni, la "macchina dello spettacolo", il "tritacarne", ha iniziato il suo lavoro. Prima ti innalza ai vertici dell'Olimpo e poi ti inabissa negli inferi. Povero Morgan, così preso dall'essere personaggio, trasgressivo e provocatorio, da rimanere vittima di se stesso. Con il suo modo di fare scomodo avrà senz'altro pestato i calli a più di qualcuno negli anni, che adesso godrà nel vederlo cadere. Sono convinta che durante l'intervista abbia parlato come al solito a sproposito, senza tener conto delle eventuali conseguenze. Finora gli era andata sempre dritta ma... come succede spesso a chi sta in alto, basta un attimo di distrazione e precipiti a terra. Staremo a vedere le ripercussioni su X Factor, che certamente non si faranno attendere.

Chissà perché, ma mentre sto scrivendo mi viene in mente la canzone Un giorno credi del mio amico Edoardo Bennato:

"Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero...."


Le dichiarazioni di Claudia Mori
Trovo una forma di ipocrisia escluderlo dal Festival. E’ come dire, sei diverso e ti metto da una parte. E’ una cattiveria. Mi piacerebbe vivere in una società più comprensiva. Le droghe fanno malissimo, sia chiaro, ma inizi a dare l’esempio chi dovrebbe darlo, visto che la droga gira anche in Parlamento. Se dovessimo fare una distinzione tra buoni e cattivi, allora a Sanremo non dovrebbe andarci nessuno. Tra l’altro penso che Morgan si riferisse al passato: io ci ho lavorato a X Factor e non mi è sembrato che avesse problemi di questo genere”.
Tratto da: http://www.tvblog.it

30/10/09

Una verità imbarazzante

Sul caso Marrazzo si è detto ormai di tutto. TV, radio e giornali da giorni non parlano d'altro. E continueranno fino al prossimo scandalo, purtroppo, quando la vita privata di qualcun'altro sarà sbattuta in prima pagina!

Non starò a discutere sui gusti sessuali del giornalista perché ognuno nel suo privato può fare ciò che vuole. Tanto meno criticherò il suo operato politico - anche perché non essendo di Roma, non lo conosco. Né giudicherò il comportamento dei ricattatori; lascio questo compito alla Giustizia.  Quello di cui invece vorrei parlare è l'immagine di Marrazzo, quell'immagine fatta di fiducia e credibilità che il giornalista si è costruito giorno dopo giorno in vent'anni di RAI. Lavorando per la gente e fra la gente. Un'immagine sociale e pubblica rovinata in un attimo da questioni strettamente private. Chi ha sbagliato? Indubbiamente lui. Che doveva tenere un comportamento ineccepibile nei confronti dell'opinione pubblica (senza entrare in merito a quella famigliare). E che invece si è comportato con troppa leggerezza.

Chiunque abbia un incarico pubblico, che si tratti di politica o di spettacolo, dev'essere consapevole del confine che sta fra i comportamenti tenuti nella vita privata e quelli tenuti nella vita pubblica. E se c'è qualche scheletro nell'armadio o qualcosa che potrebbe suscitare scandalo è meglio che non accetti l'incarico o che si dimetta. Come ha fatto Marrazzo, anche se troppo tardi. L'immagine sociale è pubblica in quanto soggetta al giudizio del pubblico, che osserva e si fa un'idea personale. E chi è il pubblico di Marrazzo? E' quello di Mi manda Rai Tre, gente comune, che in lui ha visto il paladino della giustizia, l'uomo tutto d'un pezzo, che difende i deboli e combatte i soprusi. Molto diverso dall'uomo che si è rivelato nello scandalo a luci rosse. Come reagirà il suo pubblico? Riuscirà a comprendere che dietro i gusti sessuali trasgressivi c'è sempre lo stesso uomo "integro" di cui aveva fiducia? E cosa farà adesso Marrazzo per ricostruire l'immagine distrutta? Non sarà facile metterci una pezza, però si può giocare ancora la partita. Ritirandosi per un periodo di riflessione, facendo pubblica ammenda delle proprie debolezze umane (un modo per scendere dal piedistallo del personaggio pubblico che alla gente piace) e lasciando che il fattaccio venga dimenticato. Ci vorrà del tempo e sarà faticoso, anche economicamente. Ma non impossibile. Auguri Marrazzo! Mi sei sempre piaciuto e hai tutta la mia comprensione.

15/07/09

Made in China venduto come italiano

L'avevo scritto a marzo "No grazie, qui non si compra più made in Cina".
Sono stata profetica. Ma forse ci voleva poco. Infatti, il 5 luglio scorso Il Gazzettino ha pubblicato la seguente notizia: Udine. Occhiali prodotti in Cina e venduti come made in Italy: Safilo sotto inchiesta
Un'indagine sulla presunta contraffazione di occhiali prodotti in Cina ma commercializzati col marchio “Made in Italy” è stata avviata nei confronti della Safilo da parte della guardia di Finanza. L'inchiesta è scaturita da una serie di sequestri di circa 200 mila paia di occhiali, effettuata alcuni mesi fa nello stabilimento friulano di Precenicco. A questi atti è seguito un ulteriore sequestro di documentazione nelle sedi dell'azienda di occhialeria, a Padova e Pieve di Cadore. Continua a leggere...


No grazie, qui non si compra più made in Cina - 27.03.2009

Safilo, una morte annunciata: 780 persone presto senza lavoro!

Titola il Gazzettino del 17 u.s.: "Doccia fredda per le operaie Safilo di Precenicco e di Martignacco. Dalla sede centrale del Gruppo, a Padova, dove ieri si è tenuto il Cda aziendale e l’incontro con i sindacati friulani, Safilo ha annunciato ridimensionamenti paurosi per la provincia di Udine: taglio completo dell’occupazione a Precenicco che di fatto è destinata a chiudere (330 persone coinvolte) e taglio di 450 addetti a Martignacco. "

Ho diverse amiche che lavorano in quella fabbrica, attualmente in cassa integrazione fino al 31. Dopo, 780 persone rimarranno senza lavoro. Drammatico il pensiero che tante famiglie dipendono in toto da quell'azienda perché entrambi i coniugi lavorano lì. Speranze di prolungare? Solo una lenta agonia. Inutile illudersi: Safilo ha delocalizzato in Cina! Costa meno. Deve pagare i debiti.

E io m'incazzo. M'incazzo perché un paio di occhiali Safilo, prodotti in Cina a costo irrisorio, lavorati da cani (ci sono già precedenti) quindi di qualità scadente, verranno venduti come Made in Italy allo stesso prezzo che se fossero stati prodotti qui - perché la legge dice che se le ultime lavorazioni le fai in Italia puoi omettere da dove provengono. Ma è merda! Merda che paghiamo a prezzo pieno. E ce la cucchiamo tutta noi, senza sconti.

E ancora m'incazzo. M'incazzo quando entro in un negozio italiano per comprare un paio di pantaloni e sull'etichetta leggo Made in Cina; un pantalone che vendono a € 70,00! Ma se voglio un pantalone prodotto in Cina, tinto in colori tossici alla diossina, me lo compro al mercato con € 10,00 euro, non € 70,00. Se vado in un negozio italiano voglio acquistare merce italiana, frutto del lavoro di chi vive in questo paese. Come quelle persone che presto non avranno più un lavoro! E 780 famiglie sulla strada nella provincia di Udine sono un dramma. Udine non è Milano o Roma. E' una piccola provincia, che sta morendo.

Non ditemi che sono razzista. Perché non lo sono. Non ho nulla contro i cinesi, poveracci, fanno già una vita di merda senza che ci mettiamo a fargli la morale. Ma credo d'avere il diritto d'incazzarmi contro il sistema. Ho il diritto di dire NO a quei negozianti che pretendono di vendermi un prodotto scadente, come italiano, e  probabilmente anche pericoloso per la mia salute!

NO GRAZIE, QUI NON SI COMPRA PIU' MADE IN CINA!


Commenti:





28 Marzo 2009 - 00:40
 
..e lo sai che hai ragione!..devono proprio portare il delirio d'una globalizzazione che di globale c'e solo il denaro che dovrà nella tasche di pochi e dei loro accoliti..ora ho comperato un paio di jeans elasticizzati,ottimi,a dieci euro.ma al mercato,come è giusto che sia..perché ca...volo devono insistere a propinare queste presunte grif italiane con il label made in rpdc-(repub.pop.demo.china,ndr)come se fosse loro lavoro,a cento e passa euro?pagliacciate!..gli italiani devono a questo punto azzerare le compere di questi inutili logo of fashion..altrimenti nulla ci salverà..così come le auto italiane,perché devono insistere con vetture inquinanti dove un'utilitaria,quella stessa che quando sono nata io permise la cosidetta motorizzazione di massa,al prezzo di dieci,dico dieci auto indiane?una per tutte la nano,che verrà buttata sul mercato a millecinquecento euro...già si dice che in europa verrà posta a più di cinquemila euro..perché?così per i tessuti,prato e arrivata all'impasse..e via così per tutto il made in italy..hai mai pensato che noi siamo i principali consumatori al mondo di cellulari..e neanche una marca è italiana..cinesi pure quelli..oh si sono d'accordo con te,nulla contro il popolo cinese,in un loro giornale un sondaggio ha mostrato che la parola più lontana dall'immagine che hanno dell'italia è felicità..c'e da pensarci,ma in qualche modo dovremo pur fare o soccomberemo..e non solo per un paio di jeans..volevo ringraziarti per l'invito,che contracambio con piacere..auspicando massima serenità,t'auguro buona vita!a presto,your sincerely jackie.

07/05/09

Strani discorsi

Capita a volte di sentire strani discorsi al supermercato.

«...sì, sono appena entrata nel quarto mese e non c'avevo palle di andare al lavoro con questo bel pancino.»
«Hai fatto bene. Così riposi. E intanto lo stronzo si rode...»
«Beh, non può dire nulla, perché ho la carta del medico. Così ha finito di rompere le balle: Tiziana di qua, Tiziana di là. Fottiti. Ci rivediamo fra un bel po' di mesi. Forse.»
«Ah, ah ah. Ben gli sta. Ma il medico l'ha bevuta?»
«Figurati. Lo conosco bene. Gli ho detto che mi sentivo debole, che avevo sempre mal di testa e vomito e proprio non ce la facevo a stare in piedi. E lui mi ha fatto subito le carte. Quello non ti guarda nemmeno in faccia!»
«Che figata!»
«Tu invece? Come sei con il lavoro?»
«Confermata la cassa integrazione per due anni.»
«Vabbe' non ti lamentare. Ti becchi comunque lo stipendio no?
«Si, l'ottanta per cento.»
«Niente male per stare a casa a grattarsi.»
«Si ma mi sto rompendo di stare senza far niente. Mi annoio.»
«Non dire stronzate, vuoi fare cambio?»
«Comunque mi sono data un po' da fare e la prossima settimana inizio un nuovo lavoro
«Rinunci alla cassa?»
«Macché. Integro lo stipendio: ottocento di cassa e seicento a nero per sei ore al pomeriggio.»
«Ma che vai a fare?»
«La commessa. Sai quel negozio in centro... (ometto per ovvie ragioni
«Ah! E' un bel posto. Ma non pensavo che prendessero a nero...»
«Scherzi? Prendono, prendono. Non sono l'unica, siamo in tre.»
«Bella mossa. Ma con la cassa non ci sono controlli, che so, tipo quelli dell'INPS? Non devi restare a casa in certi orari?»
«Ma va'. Mica sono malata.»
«Quindi per due anni ti prendi due stipendi... Niente male.»

Quando sento certi discorsi mi sale una rabbia... Penso alle donne che vanno a lavorare con il pancione. Alle imprenditrici che non si possono permettere una "malattia" o una gravidanza difficile perché nessuno le può sostituire. Ai disoccupati cronici che sognano un lavoro vero. A quanti come me lavorano dieci, dodici ore al giorno sudando il proprio pane quotidiano. Che vergogna! Che indecenza! Se fossi io lo stato... altro che cassa integrazione trascorsa al cazzeggio. Basta mangiare pane a ufo. Li metterei tutti a fare lavori socialmente utili. Ad esempio con gli anziani. Ce ne sono parecchi nei comuni, malati e non autosufficienti, che hanno bisogno di tutto, anche di piccoli aiuti quotdiani come fare la spesa, andare in farmacia, scambiare due chiacchiere per combattere la solitudine. Vedi poi come gli torna il senso civico. Altro che stare a casa. A questi gli fuma il cervello già dopo qualche giorno, figurati dopo due anni.

18/01/09

Androidi

Uno zapping casuale di domenica pomeriggio alla TV ed eccola lì su Sky, Brigitte Nielsen, 45 anni e 28 operazioni di chirurgia plastica subite per riacquistare una bellezza ormai sfiorita! A parte il coraggio dimostrato per aver affrontato coraggiosamente tutti quegli interventi, il risultato è stupefacente: sembra un androide. Non che non lo sembrasse prima... ma adesso è più vera, come dire... più extra-terrestre di quanto fosse prima dell'operazione. Complimenti allo staff medico che l'ha ridotta così, lautamente pubblicizzati - e immagino pagati - dal reality show "Celebrity Make Over" e alle menti sopraffine che hanno ideato tale barbarie.
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