Nei giorni successivi, i quotidiani pubblicarono un altro caso di avvelenamento, che scatenò il panico in città, svuotando non solo il Parco Moretti ma anche quello del Cormor. Che fare? Bisognava passare subito all'azione chiamando a raccolta tutti i proprietari di cani che frequentavano il parco. Così, d'accordo con alcune amiche, abbiamo aperto una pagina Facebook, Parco Moretti UD - sì al parco per cani, per scambiarci informazioni utili e possibilmente far luce sugli avvenimenti. Ed è proprio su segnalazione di un utente che siamo venute a conoscenza di un articolo pubblicato da Il Friuli "Il giallo dei cani avvelenati" che ci ha sconvolto. A quanto scrive il giornale, pare che non ci siano prove esistenti di questi avvelenamenti, che non ci siano segnalazioni provenienti dai veterinari di Udine, né denunce in tutta la provincia. Possibile? Ti muore un cane e il tuo veterinario non sporge denuncia? Strano. Così com'è strano che il proprietario non abbia denunciato il fatto. Ma allora come si spiega la notizia? Qui qualcuno non la racconta giusta. Eppure nessun giornale smentisce la sua notizia. Nel frattempo chi ha un cane si guarda bene dal portarlo nelle aree verdi comunali. Piuttosto, meglio un bel campo in periferia. Lo scontento è generale e l'idea che qualcuno abbia messo in giro una bufala del genere mi fa andare in bestia! Chi può aver interesse a diffondere una notizia del genere? Se avete qualche idea o sapete qualcosa in più, vi aspettiamo su Facebook.
Info
Post recenti
Social
Linkami
Citazioni
Visite
Lettori fissi
Powered by Blogger.
Visualizzazione post con etichetta quotidiano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quotidiano. Mostra tutti i post
01/12/11
Il giallo del Parco Moretti di Udine
Polpette avvelenate al parco Moretti di Udine
Avevo pubblicato questa notizia il 2 novembre scorso: "Al Parco Moretti di Udine, luogo frequentato da molti udinesi ma soprattutto da bambini - oltre che da cani e relativi proprietari - ignoti stanno seminando sul prato polpette avvelenate arricchite di pezzi di vetro. Un labrador è morto fra atroci sofferenze ma potrebbero essercene altri. Numerose sono state le proteste e le telefonate alla polizia, che ancora non interviene ma che era già stata allertata nel luglio scorso, ai primi ritrovamenti. Che fare nell'immediato? Fare molta attenzione e smettere di frequentare il parco di sera, perché con il buio è difficile individuare i bocconi (il parco è scarsamente illuminato). Poi, allertare tutti i conoscenti che hanno figli e/o cani. Non oso nemmeno pensare che il prossimo potrebbe essere proprio un bambino!"
18/08/11
Sono ancora qua
17/06/11
Animale a chi?
Incontro n. 1
Sto passeggiando con Holly. Davanti a me, a circa 50 mt. un signore con un cagnetto al guinzaglio: «Signora» mi urla agitato «non si avvicini. Il mio cane non è abituato ai cani e reagisce male!»
«Scusi?» rispondo allibita pensando di aver frainteso. «Non ho capito...»
E lui, in evidente imbarazzo. «Purtroppo è cresciuto sempre con noi, esce di rado, non ha confidenza con i suoi simili...»
Incontro n. 2
Stiamo camminando in una zona tranquilla, sul marciapiede. Ad un certo punto il marciapiede finisce e proseguiamo su un tappeto erboso. Nel mentre arriva un'auto che parcheggia davanti a noi da cui scendono due donne. Quella anziana esordisce: «signora, quel terreno è di mia proprietà e non voglio che i cani facciano i bisogni sulla mia terra.»
La guardo, guardo Holly che ha appena lasciato un goccio di pipì, tipico atteggiamento per "marcare" il territorio e sorrido con ironia: «Glielo dica lei al mio cane di non fare il cane.»
La signora sorride sorniona (è sveglia nonostante l'età avanzata) ma la signora accanto, presumo la badante, visto l'accento straniero, mi appella aggressiva: «Ha i sacchetti?»
«Certo che li ho, li ho sempre con me» rispondo sorpresa.
«E allora raccolga!» ribatte «sono stufa di tagliare l'erba in mezzo alle cacche dei cani!»
Per tutta risposta le porgo un sacchetto: «Ecco, tenga. Provi a raccogliere la pipì con il sacchetto, se ci riesce.» E ce ne andiamo fra le risate della vecchia.
Incontro n. 3
Passando davanti al cancello di una casa scorgo un cagnolino nero che festoso si avvicina. Lo conosco già: è una femmina meticcia molto dolce e quando passiamo si prostra a ricevere coccole e i soliti biscottini. Mentre socializziamo odo un borbottio crescente da dietro una siepe. Non distinguo le parole, quindi mi avvicino e scorgo una vecchia signora che con voce lamentosa mi apostrofa:
«Se ne vada e porti via il suo cane!»
«Mi scusi, non ho capito una parola, passava un'auto...»
«Ho detto: se ne vada dal marciapiede»
«Guardi che sono su suolo pubblico, mica nel suo giardino!»
«Se ne vada» ripete «non voglio che il mio cane si avvicini al maschio, non vede come si agita? Sono animali sa? E se si mette assieme una cagna e un maschio sono guai.»
«Signora, intanto nessuno si agita. La sua cagnetta è contenta, vede che gioca? E sta salutando la sua amica Holly, femmina...»
«A me non interessa! Non voglio che il mio cane si agiti così, mi ara il terreno. Deve star tranquillo e venire dentro a far compagnia a me. Se ne vada!»
Non resisto. «Scusi, perché non si prende un bel nano da giardino? Quello sta fermo quanto vuole e non le ara il giardino.» E poi, rivolta a Holly: «andiamo amore qua l'animale non sei certamente tu.»
Commenti:
Sto passeggiando con Holly. Davanti a me, a circa 50 mt. un signore con un cagnetto al guinzaglio: «Signora» mi urla agitato «non si avvicini. Il mio cane non è abituato ai cani e reagisce male!»
«Scusi?» rispondo allibita pensando di aver frainteso. «Non ho capito...»
E lui, in evidente imbarazzo. «Purtroppo è cresciuto sempre con noi, esce di rado, non ha confidenza con i suoi simili...»
Incontro n. 2
Stiamo camminando in una zona tranquilla, sul marciapiede. Ad un certo punto il marciapiede finisce e proseguiamo su un tappeto erboso. Nel mentre arriva un'auto che parcheggia davanti a noi da cui scendono due donne. Quella anziana esordisce: «signora, quel terreno è di mia proprietà e non voglio che i cani facciano i bisogni sulla mia terra.»
La guardo, guardo Holly che ha appena lasciato un goccio di pipì, tipico atteggiamento per "marcare" il territorio e sorrido con ironia: «Glielo dica lei al mio cane di non fare il cane.»
La signora sorride sorniona (è sveglia nonostante l'età avanzata) ma la signora accanto, presumo la badante, visto l'accento straniero, mi appella aggressiva: «Ha i sacchetti?»
«Certo che li ho, li ho sempre con me» rispondo sorpresa.
«E allora raccolga!» ribatte «sono stufa di tagliare l'erba in mezzo alle cacche dei cani!»
Per tutta risposta le porgo un sacchetto: «Ecco, tenga. Provi a raccogliere la pipì con il sacchetto, se ci riesce.» E ce ne andiamo fra le risate della vecchia.
Incontro n. 3
Passando davanti al cancello di una casa scorgo un cagnolino nero che festoso si avvicina. Lo conosco già: è una femmina meticcia molto dolce e quando passiamo si prostra a ricevere coccole e i soliti biscottini. Mentre socializziamo odo un borbottio crescente da dietro una siepe. Non distinguo le parole, quindi mi avvicino e scorgo una vecchia signora che con voce lamentosa mi apostrofa:
«Se ne vada e porti via il suo cane!»
«Mi scusi, non ho capito una parola, passava un'auto...»
«Ho detto: se ne vada dal marciapiede»
«Guardi che sono su suolo pubblico, mica nel suo giardino!»
«Se ne vada» ripete «non voglio che il mio cane si avvicini al maschio, non vede come si agita? Sono animali sa? E se si mette assieme una cagna e un maschio sono guai.»
«Signora, intanto nessuno si agita. La sua cagnetta è contenta, vede che gioca? E sta salutando la sua amica Holly, femmina...»
«A me non interessa! Non voglio che il mio cane si agiti così, mi ara il terreno. Deve star tranquillo e venire dentro a far compagnia a me. Se ne vada!»
Non resisto. «Scusi, perché non si prende un bel nano da giardino? Quello sta fermo quanto vuole e non le ara il giardino.» E poi, rivolta a Holly: «andiamo amore qua l'animale non sei certamente tu.»
Commenti:
18 Giugno 2011 - 15:17
'amore' al cane? non c'è più distinzione tra cristiani e bestie. è come chi dice 'ti amo' con troppa facilità. ci sono termini e frasi che vanno dette al momento giusto e al giusto soggetto. come dire al cane 'vieni dalla mamma'.. che hai l'hai partorito tu il cane? bah. amare gli animali e rispettarli in quanto tali non è umanizzarli. se esistesse un mondo di cani che ci mettesse al guinzaglio a noi umani, snaturalizzandoci..chi dice che noi saremmo felici di come ci imposterebbero la vita?
Jack.
Jack.
20 Giugno 2011 - 11:51
mamma mia che gente!!! e complimenti per la tua grande intelligenza dinnanzi a certi ignoranti .. è proprio vero che, a volte, gli animali non i veri animali!!
lasnobforse sloggata
lasnobforse sloggata
20 Giugno 2011 - 21:06
Rispondo a Jack, che "docet" sull'uso delle parole... E' certamente corretto non umanizzare i cani, ma come fai a giudicare di come uno tratti il suo cane da una frase?"amore" potrebbe essere il nome, "amore" potrebbe essere un comando... Il tono gentile che l'essere umano mette nel pronunciare questa parola è ciò che conta e che il cane capisce ed interpreta..."amore" è ciò che INCONDIZIONATAMENTE i cani ci danno, è quindi piuttosto naturale cercare di ricambiarli..almeno con una parola.
Silvia
Silvia
21 Giugno 2011 - 09:15
Certa gente dovrebbe fare un corso preparatorio prima di prendere un cane... e quelli che si sentono eroiperché li vanno a cercare al canile sono anche peggiori! Mi capitò lo scorso anno di incontrare una signora che ne aveva presi due. I poveretti erano costretti in casa legati alla catena perché non riusciva a gestirli. Diceva che tiravano al guinzaglio ed erano aggressivi con gli altri cani, perché adottarli allora? era meglio lasciarli a qualche persona più responsabile che sapeva a cosa andava in contro dico io!
Federica
Federica
21 Giugno 2011 - 09:24
@lasnobforse sloggata
In effetti anch'io come Federica sono dell'idea che prima di prendere un cane dovrebbe esser necessario frequentare un corso, come per prendere la patente. Vivere con un animale e rispettarlo senza umanizzarlo è molto difficile. Soprattutto per le persona anziane e per quelli che credono di sapere e fan danni peggiori di chi non sa.
In effetti anch'io come Federica sono dell'idea che prima di prendere un cane dovrebbe esser necessario frequentare un corso, come per prendere la patente. Vivere con un animale e rispettarlo senza umanizzarlo è molto difficile. Soprattutto per le persona anziane e per quelli che credono di sapere e fan danni peggiori di chi non sa.
02 Agosto 2011 - 18:13
Ah Ah eccezzionale, io che da sempre ho animali e quindi ormai vedo il mondo dai loro occhi mi trovo spesso a considerare strani questi umani dalle abitudini folli....e per Jack...bè i tuoi commenti mi rafforzano a preferire la compagnia degli animali a molti umani!! Jo
21 Agosto 2011 - 07:29
Carino mettere i casi che si incorntrano durante la giornata!
Infatti si incontra gente, quando vai in giro con il cane, che non vede l'ora di poter marcare il territorio dicendo una scemenza. Una volta mi hanno anche detto "ma il cane non può fare la pipì per terra!!" pensa un pò. ciao! puppylasker
Infatti si incontra gente, quando vai in giro con il cane, che non vede l'ora di poter marcare il territorio dicendo una scemenza. Una volta mi hanno anche detto "ma il cane non può fare la pipì per terra!!" pensa un pò. ciao! puppylasker
04/02/11
Un gennaio faticoso
È stato un gennaio faticoso. Nonostante i primi dieci giorni di riposo, rubati al calendario lavorativo e la settimana di ferie in montagna. Dove, ovviamente, si è divertita molto di più Holly. Avevate dubbi? Noi no. Del resto, la prima vacanza con il cane, ancora cucciolo, non poteva che essere così: un test. Che per fortuna è andato bene. Nonostante... la mancanza di riposo (perché in vacanza il cane mantiene gli stessi orari e le stesse abitudini del resto dell'anno); l'aggressione subita da Holly (che è stata attaccata da un cagnaccio, senza guinzaglio, che le ha morsicato il bel musetto), per fortuna finita senza gravi conseguenze; eppoi, il ricovero urgente di mio padre, il rientro immediato in Italia, il coma, la morte avvenuta il 24. Dire che abbiamo tirato un sospiro di sollievo può sembrare cinico, ma chi non ha vissuto quel calvario non può capire. Sono stati dodici mesi di lento declino, del corpo e dello spirito, in cui il guerriero, mio padre, ha combattuto fino alla fine. Come ha fatto tutta la sua vita.
Così, all'improvviso ho smesso di fare il funambolo. E mi sono seduta a guardare. Svuotata da quel vortice che mi ha inghiottita per mesi. Ora sono tranquilla e serena. Felice di saperlo finalmente in pace, senza più sofferenze. Ma l'energia, il fuoco che arde, la passione che mi anima, è andata a farsi benedire. Forse è una cosa del tutto normale. Ma io che ne so? Di padre ne ho solo uno. È che se penso allo scorso anno... alla morte di Carlo, a tutto quello che è successo, mi vien voglia di bandire gennaio dal calendario. Saltando direttamente a marzo. Dite che si può fare?
Commenti:
Così, all'improvviso ho smesso di fare il funambolo. E mi sono seduta a guardare. Svuotata da quel vortice che mi ha inghiottita per mesi. Ora sono tranquilla e serena. Felice di saperlo finalmente in pace, senza più sofferenze. Ma l'energia, il fuoco che arde, la passione che mi anima, è andata a farsi benedire. Forse è una cosa del tutto normale. Ma io che ne so? Di padre ne ho solo uno. È che se penso allo scorso anno... alla morte di Carlo, a tutto quello che è successo, mi vien voglia di bandire gennaio dal calendario. Saltando direttamente a marzo. Dite che si può fare?
Commenti:
06 Febbraio 2011 - 19:56
Mi spiace tanto Gin... ti abbraccio forte!
Annalisa
Annalisa
28 Febbraio 2011 - 16:08
Ciao gin..hai ragione..io non vedo l'ora che passi quest'inverno..che passi quest'anno..che s'arrivi al duemila dodici..che segnerà l'avvento dell'era d'oro o l'apocalisse..sta a noi,umanità,a come sapremo portare avanti le nostre vite..anche se è difficile..perché siamo diverse,come sono diverse le nostre reazioni di fronte alle prove..ma questo è un discorso lungo ed io sono passata per abbracciarti,per farti le mie condoglianze per il tuo papà,nonostante la tua reattività,desidero mostrarti la mia solidale vicinanza,un segno d'affetto che non sia solo mera formalità..non sono la tipa,come avrai compreso..ciao cara gin,have good dance;)your j. trans
11/01/11
La mia giornata con Holly
La mia giornata con Holly inizia alle 7:00 in punto, al suono della sveglia. Regolare come un orologio, al click che interrompe lo squillo (prima che svegli il maritozzo) la "pelosa" si alza sbadigliando rumorosamente. La sento perché la camera da letto confina con la stanza dove dorme. Non posso trastullarmi, devo alzarmi lesta, vestirmi e darle il buongiorno. Holly è seduta sulla sua copertina rossa, dietro al cancelletto, e attende scondizolante. Cosa c'è di più bello di un buongiorno tanto festoso e morbido? Lei è lì, in attesa; ti guarda con gli occhioni dolci, pronta a dare tutto l'affetto e il calore di cui è capace, ed io mi sciolgo.
«Buongiorno patatona, hai dormito bene?» La risposta è rumorosa. La coda sbatte forte sulle pareti: toc, toc. È felice e ancora molto assonnata. Andiamo in soggiorno ad aprire le finestre per guardare il giorno che nasce e poi, via veloci sul divano a farci un po' di coccole. Da qualche giorno ha imparato ad accogliermi con un giochino in bocca: è il suo modo per dirmi che è contenta di vedermi e che vuol giocare con me. Le voglio un bene da matti. Ma il tempo corre e la mattina non aspetta. Le preparo gli integratori per le cartilagini, poi i fermenti lattici. Mi sistemo davanti alla porta della terrazza; è il nostro segnale: prima prende le pastiglie, poi fuori di corsa per pipì, cacca e dopo, dentro subito in cucina per fare la pappa. Mentre preparo si accuccia sul pavimento e attende fiduciosa. Segue con attenzione i miei movimenti. Li conosce bene e sa che quando batto la forchetta sull'acciaio è tutto pronto: si mangia. Veloce mi segue in soggiorno. Le appoggio la ciotola accanto a quella dell'acqua. Lei mi guarda e aspetta il permesso per mangiare; è molto educata la patatona.
Mentre mangia, finalmente sono libera di dedicarmi alla colazione della famiglia. Fra poco il maritozzo troverà il caffè fumante e una sveglia molto particolare: il buongiorno della pelosa! Alle 8 meno dieci infatti, dico a Holly: «Andiamo a svegliare il papi?» Lei non aspetta altro, corre verso la porta della camera da letto tutta festosa. Sa cosa fare... appena socchiudo la porta si infila con il musetto nell'oscurità e si dirige verso il letto con la sua coda rumorosa: toc, toc. Sbatte dappertutto e sveglia il papino che mai, come in questi mesi, si è alzato così di buon umore! Vederli insieme è uno spasso. Lei nutre per lui un affetto particolare. Vuol bene a entrambi, certo, ma con lui c'è un rapporto speciale. Tanto che a volte capita, quando rientra a casa la sera dal lavoro, che si emozioni e faccia un goccetto di pipì sul pavimento. L'allevatrice mi aveva avvertita che le femmine hanno un affetto particolare per i maschi umani. Ma io non sono gelosa. Anzi. Mi fa tenerezza vederli "morosare" insieme. Mio marito non ha mai avuto animali, né cani, né gatti. Si è perso questo aspetto dell'infanzia e vederlo adesso, a 40anni, rotolarsi con la pelosa, fare le vocine e giocare spensierato, mi commuove. Sono felice per lui, e per lei. Holly è un cane molto fortunato. Chissà se lo sa? Il suo papi è un padrone affettuoso, ma anche molto "chioccia". Ci tiene a tenerla sempre pulita: la spazzola, la lava, le pulisce le orecchie, come una mamma con il pupo. E non disdegna di tirar su cacche, se capita. In quattro mesi mai un lamento, una recriminazione. Potenza dei pelosi! Non è che poi mi chiederà i contributi per lavoro straordinario?? Lui è quello dell'ultima pipì della sera, io quella della prima pipì del mattino. L'importante è dividersi i compiti, no?
La mattinata prosegue a ritmi veloci: qualche minuto di gioco con il papi, poi ci si prepara per andare al lavoro. Il maritozzo parte prima, con la macchina, mentre io vado in ufficio a piedi con Holly. È la nostra passeggiatina quotidiana: fa bene a lei e fa bene alla mia schiena. Ma non è facile stare al passo con il guinzaglio. Holly è ancora piccola, ha solo 6 mesi, quindi ha un andamento discontinuo e alternato, ma fa già grandi progressi. Lungo il percorso che porta al lavoro si è fatta tanti amichetti. Dietro ogni portone abita un cagnetto. C'è quello con tre zampe, che saltella felice per darle un saluto, la volpina anziana, che la guarda da lontano ma non si muove dalla cuccia, lo sharpei che abbaia festoso. È tutto un salutarsi e annusarsi, per quanto sia possibile fra cancelli e recinti. Ma a pochi metri da casa c'è anche un'amica speciale: Kelly, una labradorina dolcissima di quasi 5 mesi. È la sua amichetta del cuore. Si sono piaciute subito, sin dalla prima volta che si sono viste. Non c'è mattina che Holly non mi trascini davanti al suo cancello, tirando come una matta, per giocare qualche minuto. E se per caso capita che Kelly non c'è... Holly si lamenta: ulula, guaisce e si dispera perché non la vede. Sono tenerissime insieme, proprio come due sorelle.
I quaratacinque minuti di passeggiata che ci separano dall'ufficio sono lenti, soprattutto perché da sola, a piedi, faccio lo stesso percorso in circa 15 minuti. Ma come si fa a dirle di no? È il suo spazio. I cani hanno bisogno di passeggiare, annusare, stare all'aria aperta e anche socializzare con gli altri cani. Lei è felice, io sono felice per lei e la nostra unione cresce, creando un rapporto di fiducia reciproca. Quando possiamo, oltre alla passeggiata del mattino e a volte quella della sera, ci prendiamo un po' di tempo dal lavoro per uscire a fare quattro passi. È bello staccare, uscire all'aria aperta e non pensare a niente. Peccato solo per il clima: in questi ultimi mesi ha piovuto molto e ho notato che i cani - e Holly in prima linea - non escono volentieri sotto il diluvio. Meno male... pensa se mi capitava un cane che ama sguazzare sotto la pioggia? Già mi vedo in tenuta stagna, coperta di cerata da capo a piedi, per rientrare in studio con un aria presentabile. Eh, eh. Ognuno ha il cane che si merita. Infatti il mio è tecnologico: mangia i cavi del PC!
27/12/10
Bilanci e buoni propositi
Bilanci di fine anno e buoni propositi per il 2011?
Propositi e programmi l'anno nuovo?
Dunque, vediamo un po'... il bilancio di quest'anno è positivo. Volevo del tempo libero per me, e me lo sono preso. Avevo programmato di arricchire la mia formazione professionale, e l'ho fatto. Con grande soddisfazione. Desideravo un cane, e a settembre è arrivata Holly. La cocca di casa. Avevamo bisogno di una nuova collaboratrice di studio e a novembre l'abbiamo trovata. Be', non male. Voi che dite? L'anno è stato lungo ma alla fine ogni proposito è stato realizzato.
Propositi e programmi l'anno nuovo?
C'è il progetto di assumere un'altra collaboratrice di studio verso metà anno - e poi dovremmo essere al completo - così da ottenere più tempo libero per me. Yeppa! Poi, di dedicarmi con maggior impegno all'insegnamento del ballo, ampliando la proposta corsi. Cosa che di sicuro manderà in bestia alcuni colleghi invidiosi. Ma-chi-se-ne-frega? Del resto loro si fanno forse scrupolo di imitare - con pessimi risultati - i miei metodi di insegnamento rompendomi le palle? No. E allora? Avranno quel che si meritano. Nel 2011 non ho intenzione di fare la brava bambina che sta ferma a guardare. Ci sono infatti un paio di persone che ho deciso di rimettere in riga. Avranno ciò che si meritano. Sì, dai. E' bello fare i bastardi, ogni tanto. Fa bene allo spirito e tonifica il carattere. C'è altro? Sì, certo. C'è la proposta di una collaborazione con una testata giornalistica e una serie di convegni sull'immagine per un'associazione di consulenti che realizzerò entro l'estate. Gli altri propositi... riguardano la mia dolce metà, ma non vorrei farvi arrossire con i particolari. Vi dirò solo che sarà un anno "bollente".
Commenti:
Commenti:
28 Dicembre 2010 - 05:58
Mia cara e gentile amica..ti sento tonica e proiettata positivamente verso l'anno che sta per arrivare..così come i propositi e le possibilità che si stanno dischiudendo di fronte a te..sei determinata e con le competenze ad hoc,ergo...buon lavoro!;)..se dovesse servirti un'umile collaboratrice romana..non hai che da dirlo^^..co sta fame di lavoro..che te lo dico a fa?..a me non resta che augurare ogni bene per te e le persone a te care..passa un sereno fine anno e un ottimo principio..vn saluto affettuoso,your jackie.
29 Dicembre 2010 - 17:10
Cavoli!!! i miei propositi x il 2011 sono più terra-terra: smettere di fumare e perdere 10 chili... però ogni anno sono gli stessi e non li porto mai a termine... chiara b
29 Dicembre 2010 - 17:19
Carissima jackie,
felice di leggerti :-)) Peccato che la Roma Udine non sia - come si dice - la strada dell'orto, altrimenti ci farei un pensierino sulla collaboratrice romana. Passa anche tu un sereno fine anno e che il nuovo ti porti grandi novità! Con affetto, Gin
felice di leggerti :-)) Peccato che la Roma Udine non sia - come si dice - la strada dell'orto, altrimenti ci farei un pensierino sulla collaboratrice romana. Passa anche tu un sereno fine anno e che il nuovo ti porti grandi novità! Con affetto, Gin
29 Dicembre 2010 - 17:23
@chiara b
Il segreto sta nel porre davanti a te obbiettivi percorribili. Il fatto che ogni anno ripeti gli stessi intenti, senza realizzarli, la dice lunga. Prova ad aumentare la tua autostima con piccoli propositi, più abbordabili. Che so... magari invece di 10, proponiti di perdere uno o due chili per fine gennaio. Le piccole vittorie gratificano così tanto che spronano ad andare avanti! PS: ricordo un capodanno di 9 anni fa dove mi ripromisi di non fumare più dal giorno seguente. Da quel giorno non fumo più ^__^
Il segreto sta nel porre davanti a te obbiettivi percorribili. Il fatto che ogni anno ripeti gli stessi intenti, senza realizzarli, la dice lunga. Prova ad aumentare la tua autostima con piccoli propositi, più abbordabili. Che so... magari invece di 10, proponiti di perdere uno o due chili per fine gennaio. Le piccole vittorie gratificano così tanto che spronano ad andare avanti! PS: ricordo un capodanno di 9 anni fa dove mi ripromisi di non fumare più dal giorno seguente. Da quel giorno non fumo più ^__^
29 Dicembre 2010 - 17:33
9 anni che non fumi? nessuna tentazione, nessuno strappo???? MITICA!!!!dimmi come fai...? twitty
29 Dicembre 2010 - 17:57
@Twitty
Sì, sono 9 anni che non fumo. Come ho fatto? Mah, veramente così come ho scritto. Ho detto: domani smetto e ho smesso. Ok, però adesso non odiarmi. So che smettere di fumare non è facile; mio marito smette ogni sera e la mattina dopo ricomincia ^__^ Lui afferma che il mio non era un vizio come il suo. Fumavo troppo poco! Per me 10 sigarette al giorno sono un vizio e come tale... l'ho eliminato. Diciamo che non mi piace dipendere da qualcosa o da qualcuno :-))
Sì, sono 9 anni che non fumo. Come ho fatto? Mah, veramente così come ho scritto. Ho detto: domani smetto e ho smesso. Ok, però adesso non odiarmi. So che smettere di fumare non è facile; mio marito smette ogni sera e la mattina dopo ricomincia ^__^ Lui afferma che il mio non era un vizio come il suo. Fumavo troppo poco! Per me 10 sigarette al giorno sono un vizio e come tale... l'ho eliminato. Diciamo che non mi piace dipendere da qualcosa o da qualcuno :-))
30 Dicembre 2010 - 12:31
Anche io avevo deciso di smettere...... con le donne! ....e, per fortuna, non ci sono riuscito. Fedifrago
30 Dicembre 2010 - 14:30
Ciao Gin,
ti seguo da un pò e ti volevo fare i complimenti per il tuo blog e per il sito "belle oltre la 46", mi piace moltissimo! Anche se sono una 44 :D condivido pienamente il tutto!!
Non ho resistito a scrivere quando ho letto che abiti a Udine: come ti invidio!!!! :)
I miei suoceri hanno una casa a Buttrio dove veniamo sempre d'estate, pensa che volevamo trasferirci su (da Bologna) , poi purtroppo per varie vicissitudini siamo stati costretti ad optare per la seconda scelta, Ferrara. Amo moltissimo questa città, ma il Friuli mi è rimasto nel cuore dalla prima volta che l'ho visitato!!!! Ho sempre la segreta speranza di poter venire su a vivere, ma con un bimbo è tutto più difficile, anche se ho 25 anni sai la situazione lavorativa delle donne com'è in questo Paese..no comment!
Auguri di buon anno e buon lavoro!!
Francesca
ti seguo da un pò e ti volevo fare i complimenti per il tuo blog e per il sito "belle oltre la 46", mi piace moltissimo! Anche se sono una 44 :D condivido pienamente il tutto!!
Non ho resistito a scrivere quando ho letto che abiti a Udine: come ti invidio!!!! :)
I miei suoceri hanno una casa a Buttrio dove veniamo sempre d'estate, pensa che volevamo trasferirci su (da Bologna) , poi purtroppo per varie vicissitudini siamo stati costretti ad optare per la seconda scelta, Ferrara. Amo moltissimo questa città, ma il Friuli mi è rimasto nel cuore dalla prima volta che l'ho visitato!!!! Ho sempre la segreta speranza di poter venire su a vivere, ma con un bimbo è tutto più difficile, anche se ho 25 anni sai la situazione lavorativa delle donne com'è in questo Paese..no comment!
Auguri di buon anno e buon lavoro!!
Francesca
@Francesca
Carissima Francesca,
grazie per avermi scritto e grazie per il tempo che mi dedichi leggendo i miei blog. Anch'io amo molto la tua terra: Bologna, Ferrara e tutta l'Emilia Romagna in generale. Amo la cordialità della gente e la solarità di quella terra. Certo, non si può dire lo stesso di noi friulani (ebbene sì, io sono un'eccezione) che veniamo descritti come chiusi e diffidenti. In effetti è vero, ma quando apriamo il nostro cuore è per sempre. Tu devi aver fatto uno di quegli incontri che scaldano il cuore a Buttrio, vero? :-)) Ad ogni modo ti auguro di realizzare questo sogno. Ricorda: nella vita i sogni si realizzano, ma bisogna crederci fino in fondo. Te lo dice una che realizza tutti i suoi sogni. Sempre ^__^ Auguri!!!
Carissima Francesca,
grazie per avermi scritto e grazie per il tempo che mi dedichi leggendo i miei blog. Anch'io amo molto la tua terra: Bologna, Ferrara e tutta l'Emilia Romagna in generale. Amo la cordialità della gente e la solarità di quella terra. Certo, non si può dire lo stesso di noi friulani (ebbene sì, io sono un'eccezione) che veniamo descritti come chiusi e diffidenti. In effetti è vero, ma quando apriamo il nostro cuore è per sempre. Tu devi aver fatto uno di quegli incontri che scaldano il cuore a Buttrio, vero? :-)) Ad ogni modo ti auguro di realizzare questo sogno. Ricorda: nella vita i sogni si realizzano, ma bisogna crederci fino in fondo. Te lo dice una che realizza tutti i suoi sogni. Sempre ^__^ Auguri!!!
13/12/10
Ferma alla finestra
27/11/10
23/11/10
Non insegno più alle future modelle
A scuola non ci credevano. Pensavano a una mossa per ottenere un aumento. Figurati. Chissenefrega dei soldi. Non ho mai lavorato per quelli. Altrimenti ora sarei straricca. Ho iniziato nel 1985: venticinque anni di insegnamento. Potrei anche andare in pensione.... (si fa per dire).
Quindi non è una questione economica. E' per via della coerenza, dell'onestà intellettuale. Non si può sostenere una campagna a favore delle curve femminili, delle modelle plus size, quando ogni anno si allevano scuderie di adolescenti filiformi, pronte a lavorare per stilisti pro-anoressia. Diciamoci la verità. La stragrande percentuale degli operatori della moda non accetta le curve femminili. A parte quelli del settore taglie comode, come Elena Mirò o Marina Rinaldi (tanto per citarne qualcuno). Per tutti gli altri stilisti il 46 è una taglia forte! Ipocriti. Chi pensano che sborsi i dindini per acquistare le loro creazioni? Le ragazzine sottopeso o le mamme che lavorano? E dove sono tutte queste mamme grissino che dovrebbero indossare i loro abiti? Ma fatemi il piacere. Sapete cosa vi dico? Sarà una battaglia lunga. E da qualche parte bisogna pur iniziare. Ognuna nel suo piccolo può fare qualcosa di importante. Allora cosa si fa? Si chiude con la fabbrica della illusioni e si favorisce le donne di tutti i giorni. Sì, la decisione è presa e non si torna indietro. Anche se continuano a corteggiarmi perché torni al mio posto. Finché i termini resteranno questi, non avrò rimpianti. Continuerò a insegnare, certo. Ma le mie allieve saranno solo ed esclusivamente le donne di tutti i giorni. Quelle che le curve, le hanno tutte al posto giusto.
Commenti:
23 Novembre 2010 - 19:49
Ti stimo per questo gesto concreto: a memoria sei la prima donna del settore moda che si schiera non soltanto a parole. Layla
24 Novembre 2010 - 08:47
ammiro la tua decisione.
Io sono a marcire dentro un ufficio, in balia di gerarchie imposte, litigi supidi, apatia e alienazione e questo solo ed esclusivamente perchè lo stipendio mi serve, perchè ho il mutuo, ecc ecc. ti ammiro perchè tu sei una donna LIBERA. Sary80
Io sono a marcire dentro un ufficio, in balia di gerarchie imposte, litigi supidi, apatia e alienazione e questo solo ed esclusivamente perchè lo stipendio mi serve, perchè ho il mutuo, ecc ecc. ti ammiro perchè tu sei una donna LIBERA. Sary80
24 Novembre 2010 - 16:07
complimenti per la tua coerenza: ne conosco davvero poche come te, che oltre alle parole, fanno seguire i fatti!!
In effetti, da taglia 46 quale sono, non posso che essere d'accordo con quanto hai scritto: anche se è davvero umiliante entrare in certi negozi, chiede un abito taglia 46 e sentirmi dire di rivolgermi ad un negozio di taglie conformate .. e per fortuna che gli stilisti hanno dichiarato che la donna bella è la donna con le forme, e non la donna grissino! Grandissimi ipocriti! Chiara
In effetti, da taglia 46 quale sono, non posso che essere d'accordo con quanto hai scritto: anche se è davvero umiliante entrare in certi negozi, chiede un abito taglia 46 e sentirmi dire di rivolgermi ad un negozio di taglie conformate .. e per fortuna che gli stilisti hanno dichiarato che la donna bella è la donna con le forme, e non la donna grissino! Grandissimi ipocriti! Chiara
24 Novembre 2010 - 21:52
ma quante cose fai??!!
non ti si ferma mica a te. :-) violapensiero
non ti si ferma mica a te. :-) violapensiero
16/09/10
Che tipo di cane vorresti?
Convincere un marito che ama gli animali a prendere un cane, se non vuole, è difficile, ma non impossibile. Riuscire a far amare gli animali a un marito che è stato traumatizzato da piccolo è un'altra faccenda. Del resto, se non li ami non li desideri, e se non li desideri non vorrai mai condividere la tua vita con loro! Meglio armarsi di pazienza, tanta pazienza.
«Che tipo di cane vorresti?» esordisce il maritozzo sempre pratico e razionale.
«Oddio, messa così non saprei risponderti... non c'è un tipo di cane! Ne ho avuti tanti da bambina, tutti diversi, ma non li ho mai "scelti". Cioè, alla fine ci si sceglie reciprocamente: ci si guarda negli occhi e... capisci subito se è il tuo cane.»
«In che senso? Non capisco...» chiede confuso.
«Nel senso che è un feeling che nasce spontaneo. Amore, lo so che è difficile capire; tu non hai mai avuto cani o gatti in casa. Credo sia difficile comprendere. Quando ho preso Snoopy ero piccola. Ti ho parlato di Snoopy, ricordi? Avevo 9, 10 anni e conoscevo la madre perché la incontravo nel bar di un amico dei miei. Quando sono nati i cuccioli è stato naturale andarli a vedere. Lui era l'unico nero della cucciolata. Era vispo, buffo ed è stato amore reciproco, a prima vista. Era il mio primo cane ufficiale. Prima, quando vivevamo in condominio, avevo raccattato dalla strada diversi meticci ma nessuno era "il mio cane", capisci?»
«Capisco, cioè faccio fatica, ma capisco. E Snoopy di che razza era?»
Sorrido. «Pura razza bastarda, amore! Non era di razza, ma era bellissimo.»
«A me i bastardi non piacciono» replica sicuro.
«Ma se non sai niente di cani! Come fai a dire che i bastardi non ti piacciono?» rispondo secca.
«Ne ho visti, ne ho visti. Ti dico che non mi piacciono, abbaiano per niente e stanno sempre fra i piedi. Sono invadenti. Eppoi non amo i cani-topo. Come quello di Massimo... un rompicoglioni!
«Ma va là. Tu esageri. Quel cane intanto è stato educato male. Quando il cane fa così, non è colpa del cane, ma del padrone, credimi. Lì il cane non ha causa.»
«Sarà, ma non voglio un cane del genere in casa. Eppoi, ricorda che stiamo in condominio, non abbiamo un giardino. Quindi, toglitelo dalla testa Castelli! Quando avremo una casa con giardino ne riparleremo...»
«Ehi, ma si è sempre detto che NOI non vogliamo una casa con giardino! Non ci interessa...» esclamo sorpresa.
«Appunto. Quindi, niente cane. E' fuori questione» dice risoluto.
«Ma va', non sai cosa ti perdi... E allora i vicini qui, che hanno il bracco in casa? Nel mini addirittura. Quelli mica hanno il giardino.»
«Quelli... quelli son matti. Pensa che puzza in casa... con le cacche e le pipì; i cani sporcano, ricordalo» risponde.
«Puzza? I miei cani non hanno mai puzzato.»
«Giura.»
«Giuro. Puoi chiederlo a mia madre se vuoi. Mai un disturbo, mai rotto nulla, mai raccolto cacche o altro in casa. Conosci mia madre, sai che è maniaca della casa. Figurati se permetteva una cosa del genere.»
«Glielo chiederò.»
«Quando?»
«Anche oggi se vuoi.»
«E se dopo scopri che è tutto vero, prendiamo il cane?»
«Vedremo...»
Fine primo round.
«Che tipo di cane vorresti?» esordisce il maritozzo sempre pratico e razionale.
«Oddio, messa così non saprei risponderti... non c'è un tipo di cane! Ne ho avuti tanti da bambina, tutti diversi, ma non li ho mai "scelti". Cioè, alla fine ci si sceglie reciprocamente: ci si guarda negli occhi e... capisci subito se è il tuo cane.»
«In che senso? Non capisco...» chiede confuso.
«Nel senso che è un feeling che nasce spontaneo. Amore, lo so che è difficile capire; tu non hai mai avuto cani o gatti in casa. Credo sia difficile comprendere. Quando ho preso Snoopy ero piccola. Ti ho parlato di Snoopy, ricordi? Avevo 9, 10 anni e conoscevo la madre perché la incontravo nel bar di un amico dei miei. Quando sono nati i cuccioli è stato naturale andarli a vedere. Lui era l'unico nero della cucciolata. Era vispo, buffo ed è stato amore reciproco, a prima vista. Era il mio primo cane ufficiale. Prima, quando vivevamo in condominio, avevo raccattato dalla strada diversi meticci ma nessuno era "il mio cane", capisci?»
«Capisco, cioè faccio fatica, ma capisco. E Snoopy di che razza era?»
Sorrido. «Pura razza bastarda, amore! Non era di razza, ma era bellissimo.»
«A me i bastardi non piacciono» replica sicuro.
«Ma se non sai niente di cani! Come fai a dire che i bastardi non ti piacciono?» rispondo secca.
«Ne ho visti, ne ho visti. Ti dico che non mi piacciono, abbaiano per niente e stanno sempre fra i piedi. Sono invadenti. Eppoi non amo i cani-topo. Come quello di Massimo... un rompicoglioni!
«Ma va là. Tu esageri. Quel cane intanto è stato educato male. Quando il cane fa così, non è colpa del cane, ma del padrone, credimi. Lì il cane non ha causa.»
«Sarà, ma non voglio un cane del genere in casa. Eppoi, ricorda che stiamo in condominio, non abbiamo un giardino. Quindi, toglitelo dalla testa Castelli! Quando avremo una casa con giardino ne riparleremo...»
«Ehi, ma si è sempre detto che NOI non vogliamo una casa con giardino! Non ci interessa...» esclamo sorpresa.
«Appunto. Quindi, niente cane. E' fuori questione» dice risoluto.
«Ma va', non sai cosa ti perdi... E allora i vicini qui, che hanno il bracco in casa? Nel mini addirittura. Quelli mica hanno il giardino.»
«Quelli... quelli son matti. Pensa che puzza in casa... con le cacche e le pipì; i cani sporcano, ricordalo» risponde.
«Puzza? I miei cani non hanno mai puzzato.»
«Giura.»
«Giuro. Puoi chiederlo a mia madre se vuoi. Mai un disturbo, mai rotto nulla, mai raccolto cacche o altro in casa. Conosci mia madre, sai che è maniaca della casa. Figurati se permetteva una cosa del genere.»
«Glielo chiederò.»
«Quando?»
«Anche oggi se vuoi.»
«E se dopo scopri che è tutto vero, prendiamo il cane?»
«Vedremo...»
Fine primo round.
08/09/10
E' un impegno che ti cambia la vita
Ne avevamo parlato. Prima del matrimonio e dopo. E sapevo che lui... nicchiava. Non era sì ma non era neanche un no definitivo. Diciamo che non sapeva se ne voleva o meno. E' un impegno. Ti cambia la vita! Mi rispondeva. E quando mai la vita è uguale a se stessa? La nostra poi! Ogni giorno ce n'è una... Più impegnativo di così. Ma lui no, tutto d'un pezzo: non ne voglio! Ed io chiudevo l'argomento remissiva, in attesa di riaprirlo più in là. Passano gli anni e ogni volta tornavo all'attacco: un istinto non si placa con la ragione. Gli dicevo: guarda che gli anni vanno su e poi ti penti di non averne. Dopo, magari ti viene voglia e sarà tardi perché saremo troppo vecchi.
Finché. Finché quest'anno alla domanda di rito ha fatto un attimo di silenzio e poi mi ha detto: ci hai pensato bene? Lo sai che io non posso occuparmene, che non ci sarò sempre e tutto ricadrà sulle tue spalle? Sì amore, lo so. Avrei voluto abbracciarlo! Quando il mio micio inizia a far domande è la volta buona. Così, da gran bastarda, per dargli il colpo finale, sono andata su Youtube e ho scaricato un po' di video.
Amoreee, vieni a vedere che bei cuccioli ho trovato!
Finché. Finché quest'anno alla domanda di rito ha fatto un attimo di silenzio e poi mi ha detto: ci hai pensato bene? Lo sai che io non posso occuparmene, che non ci sarò sempre e tutto ricadrà sulle tue spalle? Sì amore, lo so. Avrei voluto abbracciarlo! Quando il mio micio inizia a far domande è la volta buona. Così, da gran bastarda, per dargli il colpo finale, sono andata su Youtube e ho scaricato un po' di video.
06/08/10
RM: un bollettino di guerra!
Non fate mai l'errore di leggere il risultato di una risonanza magnetica da soli, soprattutto se conoscete molti termini medici; potrebbe venirvi il coccolone che è venuto a me. Meglio metterlo nelle mani di un esperto. In effetti il neurochirurgo (il o la, visto che è donna?) ha minimizzato il "bollettino di guerra". Certo, lei opera casi gravi, è ovvio che la mia risonanza a confronto con quelle che vede lei sia all'acqua di rose. Ma scoprire che tutte quelle disidratazioni ed erosioni dei dischi sono una cosa normale dopo i 40, mi lascia basita. Ok, il tempo consuma tutti e tutto, ma se penso alla mia colonna vertebrale mi sento una miracolata! Niente di grave, esordisce lei, con 10 giorni di riposo assoluto dal lavoro, e la cura giusta, tutto rientrerà nella normalità. Magari anche qualche puntura di ozono per tirare avanti... si sà, l'età favorisce il riacutizzarsi del problema, meglio prevenire; e poi di nuovo dall'osteopata che sa cosa fare per rimettermi in sesto. Amen.
E quindi, ora so che non ho solo una, ma ben tre protrusioni - alla faccia di chi diceva il contrario - e che devo continuare a muovermi come sto facendo: ballo, fitball, sono ottimi esercizi per far lavorare anche e schiena, ma anche nuoto e fisioterapia in acqua non sono da scartare. Io prendo nota e metto in lista programmi post-ferie. Nel frattempo tracanno paracetamolo dal mio letto di dolore e cerco di non pensare. Prima o poi la lombalgia dovrà passare...
E quindi, ora so che non ho solo una, ma ben tre protrusioni - alla faccia di chi diceva il contrario - e che devo continuare a muovermi come sto facendo: ballo, fitball, sono ottimi esercizi per far lavorare anche e schiena, ma anche nuoto e fisioterapia in acqua non sono da scartare. Io prendo nota e metto in lista programmi post-ferie. Nel frattempo tracanno paracetamolo dal mio letto di dolore e cerco di non pensare. Prima o poi la lombalgia dovrà passare...
29/07/10
Babilonia medica
E' iniziato tutto venti giorni fa. Mi chino per chiudere una borsa e... croc! Un insolito scrocchio alla schiena mi fa gelare il sangue. Oddio, non può essere la fibro! Mi rialzo molto, molto lentamente e mi concentro sulla sensazione avvertita: bene o male? Non malissimo però non riesco a controllare l'ansia; stiamo partendo per un weekend alle terme e sospetto che mi porterò il maldischiena fino in Austria. Meglio mettere in borsa analgesici e miorilassanti. Il sospetto diventa certezza quando salgo in auto. Un dolore bruciante mi dice che non ci sono buone notizie. Trascorro il sabato e la domenica ripetendomi che passerà, la fibromialgia migliora con il riposo e l'acqua calda delle terme è ottima per sciogliere le tensioni muscolari. Ma questa volta è del tutto inutile. Al rientro il dolore aumenta e il viaggio sembra interminabile. Ho deciso, mando un sms all'osteopata per un consulto urgente.
Il giorno dopo, sul lettino dell'osteopata che mi segue da qualche anno, il responso mi lascia perplessa. No, non è fibromialgia; secondo me - mi raccomando non si spaventi - c'è una massa importante che spinge sul sacro. Forse un fibroma all'utero o una cisti ovarica. Perché non è possibile che sia così infiammata e dolorante per un attacco di fibromialgia. Meglio fare una visita dal ginecologo per togliersi ogni dubbio. Magari si sbaglia ma io il dubbio me lo tolgo esattamente due giorni dopo. Son due anni che non vedo il ginecologo, quindi è giusto levarsi il pensiero, no? Voi che avreste fatto?
Dopo una visita accurata e un ecografia interna il medico sorride: signora, lei è sanissima. Qui è tutto a posto. Nessuna massa. Dica pure all'osteopata che non ci sono né fibromi, né cisti ovariche. Piuttosto, io indagherei sulla colonna vertebrale. Da quello che mi racconta propendo per un'ernia. Mai fatta una risonanza magnetica? L'ho fatta sì, nel 2002 e l'ernia, anzi la protrusione c'era, ma è stata siringata con l'ozono e non si è fatta più sentire. Possibile che sia tornata fuori?? Ha un fisioterapista che la segue? Ce l'ho sì. Ecco, faccia una visita e senta il suo parere.
E fissiamo un appuntamento con il fisio. L'ho visto il mese scorso... una visita in più o in meno non fa differenza. Ormai ho l'abbonamento. Ma il fisio esclude. No, non è ernia. Lo escludo categoricamente. Starebbe peggio di com'è e il dolore si irradierebbe sul nervo sciatico. Questo è il solito problema. Adesso facciamo un po di sedute e vedrà che si rimetterà presto. E si muova il più possibile! Già. Come fosse facile. Son dura come un tronco, gobba come Andreotti e dove vado? A far quattro salti?
Una, due, tre. Dopo cinque sedute ancora non miglioro. Sto bene in piedi e distesa, ma quando mi siedo sono dolori. E otto ore di sedia in ufficio sono un supplizio. Il fisio insiste sulla fibro, e io butto lì che potrei fare una nuova risonanza magnetica, così... tanto per toglierci il dubbio, no? Ma lui è sicuro del fatto suo. Certo, se voglio fare una risonanza - visto che son passati un bel po' di anni - posso farla, ma senza urgenza, perché per lui è solo un attacco di fibromialgia. No. Se fosse fibromialgia ora starei meglio. Ma bene non sto e l'umore è arrivato ormai in fondo ai piedi. Faccio un giro di telefonate e mi sfogo con le amiche. Non so che fare. Ognuno mi dà un parere differente. Fra pochi giorni in agosto, con le ferie, se avrò bisogno di ulteriori esami o altri consulti posso attaccarmi al tram. Decido di fare a modo mio. Vado dal medico per farmi prescrivere una risonanza e la voglio fare subito, costi quel che costi. Ma il mio medico è in ferie e devo andare dal sostituto. Porcapaletta, vengono tutte insieme. Questo medico non mi conosce e farà sicuramente storie. Invece no. Scopro che è la dottoressa dei miei, con la quale ho parlato spesso al telefono riguardo ai numerosi ricoveri di papà. Mi riceve, mi ascolta e mi dà ragione. Secondo lei è possibile che quello scrocchio sia dovuto a una nuova fuoriuscita della protrusione e acconsente a prescrivermi la risonanza. Allelluja! Finalmente qualcuno mi ascolta. Adesso scopriremo chi ha ragione. In tutta questa Babilonia mi stavo proprio scoraggiando. Nel pomeriggio incrociate le dita: vado a farmi un giretto nel tubo. Non sono mai stata così felice di farmi i raggi!
Il giorno dopo, sul lettino dell'osteopata che mi segue da qualche anno, il responso mi lascia perplessa. No, non è fibromialgia; secondo me - mi raccomando non si spaventi - c'è una massa importante che spinge sul sacro. Forse un fibroma all'utero o una cisti ovarica. Perché non è possibile che sia così infiammata e dolorante per un attacco di fibromialgia. Meglio fare una visita dal ginecologo per togliersi ogni dubbio. Magari si sbaglia ma io il dubbio me lo tolgo esattamente due giorni dopo. Son due anni che non vedo il ginecologo, quindi è giusto levarsi il pensiero, no? Voi che avreste fatto?
Dopo una visita accurata e un ecografia interna il medico sorride: signora, lei è sanissima. Qui è tutto a posto. Nessuna massa. Dica pure all'osteopata che non ci sono né fibromi, né cisti ovariche. Piuttosto, io indagherei sulla colonna vertebrale. Da quello che mi racconta propendo per un'ernia. Mai fatta una risonanza magnetica? L'ho fatta sì, nel 2002 e l'ernia, anzi la protrusione c'era, ma è stata siringata con l'ozono e non si è fatta più sentire. Possibile che sia tornata fuori?? Ha un fisioterapista che la segue? Ce l'ho sì. Ecco, faccia una visita e senta il suo parere.
E fissiamo un appuntamento con il fisio. L'ho visto il mese scorso... una visita in più o in meno non fa differenza. Ormai ho l'abbonamento. Ma il fisio esclude. No, non è ernia. Lo escludo categoricamente. Starebbe peggio di com'è e il dolore si irradierebbe sul nervo sciatico. Questo è il solito problema. Adesso facciamo un po di sedute e vedrà che si rimetterà presto. E si muova il più possibile! Già. Come fosse facile. Son dura come un tronco, gobba come Andreotti e dove vado? A far quattro salti?
Una, due, tre. Dopo cinque sedute ancora non miglioro. Sto bene in piedi e distesa, ma quando mi siedo sono dolori. E otto ore di sedia in ufficio sono un supplizio. Il fisio insiste sulla fibro, e io butto lì che potrei fare una nuova risonanza magnetica, così... tanto per toglierci il dubbio, no? Ma lui è sicuro del fatto suo. Certo, se voglio fare una risonanza - visto che son passati un bel po' di anni - posso farla, ma senza urgenza, perché per lui è solo un attacco di fibromialgia. No. Se fosse fibromialgia ora starei meglio. Ma bene non sto e l'umore è arrivato ormai in fondo ai piedi. Faccio un giro di telefonate e mi sfogo con le amiche. Non so che fare. Ognuno mi dà un parere differente. Fra pochi giorni in agosto, con le ferie, se avrò bisogno di ulteriori esami o altri consulti posso attaccarmi al tram. Decido di fare a modo mio. Vado dal medico per farmi prescrivere una risonanza e la voglio fare subito, costi quel che costi. Ma il mio medico è in ferie e devo andare dal sostituto. Porcapaletta, vengono tutte insieme. Questo medico non mi conosce e farà sicuramente storie. Invece no. Scopro che è la dottoressa dei miei, con la quale ho parlato spesso al telefono riguardo ai numerosi ricoveri di papà. Mi riceve, mi ascolta e mi dà ragione. Secondo lei è possibile che quello scrocchio sia dovuto a una nuova fuoriuscita della protrusione e acconsente a prescrivermi la risonanza. Allelluja! Finalmente qualcuno mi ascolta. Adesso scopriremo chi ha ragione. In tutta questa Babilonia mi stavo proprio scoraggiando. Nel pomeriggio incrociate le dita: vado a farmi un giretto nel tubo. Non sono mai stata così felice di farmi i raggi!
26/07/10
Wow! Che sventola
Mi attraversa la strada all'improvviso, lontano dalle striscie pedonali. Freno e butto là lo sguardo. Wow! Che sventola. Avrà si e no ventanni. Indossa un abitino rosa anni '60, stile Minnie Minoprio, cortissimo a piccole balze. Le copre a malapena l'inguine e il pensiero vola: ma... le avrà le mutandine? Cammina a passi veloci, ai piedi un paio di sandali argentati alla schiava, che s'intrecciano su un paio di gambe lunghissime e tornite. Un fisico da modella. Anzi, no. Mi correggo, le modelle sono secche mentre lei è piacevole, tonica e sana. Ecco, direi più un fisico da miss. E' abbronzatissima - che invidia - elegante nell'incedere. Non riesco a vedere lo sguardo, è nascosto da un un paio di occhiali neri alla Jacklin Kennedy, e da un cappellino rosa con visiera dal quale esce una lunga coda di capelli castano scuro. Tiene sottobraccio un'enorme borsa per lo shopping. Splendida visione di una calda mattinata d'estate. Una straniera di passaggio? Ragazze così non se ne vedono spesso. Peccato non poterla immortalare con uno scatto fotografico. Non resisto. Tiro giù il finestrino: sei bellissima! Lei si volta sorpresa, mi guarda e sorride. C'è poco da fare, quando una è bella, è bella.
24/07/10
Compleanno tecnologico
E' sicuramente l'alba e dal comodino giunge un ronzio conosciuto: sms in arrivo. "Buongiorno Gin, buona domenica, ma soprattutto... buon compleanno!" Miii che mattinieri, di già? Meno male che l'ho messo in vibrazione... sono solo le sei! Non faccio in tempo a rimetterlo giù che ricomincia a vibrare. Il maritozzo dorme alla grande; vabbè torniamo a dormire, li guardo dopo.
Ore 10:30 sento un profumino di caffè provenire dalla cucina: Amoreeeeeeee, me lo porti il caffè a letto? E' o non è il mio compleanno?
Mi alzo con calma, colazione e poi spulciamento dei messaggi. Amici, colleghi, allieve, sorella, nipoti. Nipoti? Toh, sta a vedere che han bisogno di qualcosa... son anni che si dimenticano compleanni e anniversari; persino il Natale gli è sfuggito l'ultima volta... Apro il PC, mi collego a Facebook ed eccoli lì gli auguri virtuali, più numerosi degli sms. Tutti a festeggiarmi. Facile, comodo e veloce. Altro che spadellamenti vari, pulizie di fino e smobilitamenti di arredi per far spazio agli invitati. Oggi ho deciso che non farò niente, ma proprio niente: solo relax. E stasera, cena fuori con il mio amore e salsa fino al mattino. Yeh!
Commenti:
se hai salsato tutta la notte... a quest'ora starai dormendo come un ghiro, suppongo.
auguri in ritardo. mandi biele. Violapensiero
Se non è troppo tardi.... auguri! Resta così come sei :-)))))
Claudio
Ore 10:30 sento un profumino di caffè provenire dalla cucina: Amoreeeeeeee, me lo porti il caffè a letto? E' o non è il mio compleanno?
Mi alzo con calma, colazione e poi spulciamento dei messaggi. Amici, colleghi, allieve, sorella, nipoti. Nipoti? Toh, sta a vedere che han bisogno di qualcosa... son anni che si dimenticano compleanni e anniversari; persino il Natale gli è sfuggito l'ultima volta... Apro il PC, mi collego a Facebook ed eccoli lì gli auguri virtuali, più numerosi degli sms. Tutti a festeggiarmi. Facile, comodo e veloce. Altro che spadellamenti vari, pulizie di fino e smobilitamenti di arredi per far spazio agli invitati. Oggi ho deciso che non farò niente, ma proprio niente: solo relax. E stasera, cena fuori con il mio amore e salsa fino al mattino. Yeh!
Commenti:
26 Luglio 2010 - 07:04
Buon giorno dopo il compleanno!
(ché fare gli auguri il giorno successivo mi pare poco elegante). Che altro dire.... se non che del mio preferisco dimenticarmene, come del resto fa la maggior parte delle persone che conosco.
(ché fare gli auguri il giorno successivo mi pare poco elegante). Che altro dire.... se non che del mio preferisco dimenticarmene, come del resto fa la maggior parte delle persone che conosco.
26 Luglio 2010 - 08:14
se hai salsato tutta la notte... a quest'ora starai dormendo come un ghiro, suppongo.
auguri in ritardo. mandi biele. Violapensiero
28 Luglio 2010 - 09:08
Se non è troppo tardi.... auguri! Resta così come sei :-)))))
Claudio
09/07/10
Troppo caldo
Ore 08:45, a pochi metri dallo studio
Ore 10:00, in posta.
Ore 14:00, a casa.
Ore 18:30, nel parcheggio del super.
Inchiodo e tiro giù il finestrino dell'auto. Ehi, lei. Ma l'ha visto lo stop??? Mi guarda inebetito. Alzo la voce. L'ha visto lo stop? Lui, sui sessanta e passa, abbozza un sorriso. Allo stop ci si ferma, chiaro? E se non ha ancora capito a cosa serve uno stop, torni a scuola guida! Grazie signora... (è ironico?) Prego.
Ore 10:00, in posta.
Quattro sportelli, un solo addetto. Una fila di 30 persone. Spazio angusto e un caldo boia. Un tizio sbotta. Senta signora, vuol chiamare qualcuno? L'addetta fa finta di non sentire. Dietro di lui una donna mormora a voce abbastanza alta da farsi sentire. E' una vergogna. Una ragazza aggiunge: ogni volta che vengo qui è lo stesso... Ma che li pagano a fare? Si alza un coro di voci indispettito. Son quarantacinque minuti che aspetto di fare una raccomandata, devo prender ferie? Ma insomma! L'addetta ci guarda, si alza senza una parola, livida in faccia, prende la borsa e esce dall'ufficio postale.
Ore 14:00, a casa.
Due vicini si stanno prendendo a parole da una terrazza all'altra. Sei un bastardo, l'hai fatto apposta. Ma io ti mando in galera. L'altro di rimando. Cosa fai tu? Lo sai di dove sono io? Stai attento che la prossima volta ti tiro sotto. Ma si può mangiare in pace? Chiudo la persiana.
Ore 18:30, nel parcheggio del super.
Sto facendo manovra per uscire con l'auto e un tizio entra contromano a velocità sostenuta. Me lo trovo davanti al muso. Lo guardo... e gli indico a gesti il senso di marcia. Lui per tutta risposta avanza verso di me. Tiro giù il finestrino. Ma sei scemo? Non risponde e insiste. Devo frenare altrimenti mi tampona. Lo lascio passare e per tutta risposta mi urla: Stronza, fottiti. Ehi, stronzetto, qui l'unico che si fotte sei tu, ma il cervello, sai? Tiro su il finestrino e me ne vado esclamando improperi che non posso trascrivere.
02/07/10
Gli alieni siamo noi!
Ma torniamo a noi e alla puntata di "Mistero" trasmessa ieri sera da Italia 1 sugli alieni e il loro imminente arrivo previsto per il 2012. L'avete vista? Noi dall'inizio alla fine e devo dire che non ho mai visto il maritozzo così intrippato da un argomento del genere. Perché in famiglia sono io la mistico-esoterica fra i due. Fin da piccola, infatti, mi interessavo ad argomenti insoliti: Atlantide, i misteri sulle piramidi egizie, gli extraterresti e l'esistenda degli UFO. Già, non ero una bambina normale, su questo siamo d'accordo, e le mie letture riflettevano una curiosità un po' precoce rispetto agli interessi dei bambini anni '70. Però quello che ho sentito ieri sera va' oltre ogni mia possibile immaginazione. Soprattutto le teorie di Zecharia Sitchin - autore di numerosi libri sull'archeologia misteriosa - su chi siamo e da dove veniamo realmente. Se siete credenti e avete un po' di conoscenza sulla Bibbia e l'Antico Testamento c'è da perderci il sonno! E se fosse vera la sua teoria? E se fossimo veramente discendenti di questi popoli evoluti? «Pensa un po' se domani mattina ti alzi e ti trovi un alieno in garage!» E vabbè, il maritozzo ironizza come al solito, ma personalmente un contatto del terzo tipo non mi dispiacerebbe. E sembra più che possibile se consideriamo gli ultimi avvistamenti fatti in Italia. Suvvia! Una botta di vita. Invece di tante discussioni politiche su Berlusconi alla TV, una mattina facendo colazione senti lo speaker che annuncia: «Sbarco di massa alieno all'aeroporto di Fiumicino.»
30/06/10
Vacanze scolastiche?
Cosa farò nel tempo libero? Non scherziamo, eh!? Cosa farò nelle sere libere, casomai. Perché finché non finiscono i redditi il maritozzo non mi lascia in pace. Altro che ferie. C'è ancora un bel mese e mezzo di lavoro intenso, prima di pensare al meritato riposo. Poi ci sono le spose da preparare alle nozze: luglio e agosto sono mesi intensi. Un corso di aggiornamento per me, che tengo in stand by da un po', e che vorrei realizzare. Insomma, tante cosette che ho qui, nella testa, e che aspettano un po' di attenzione... Eppoi, c'è da commentare il Workshop appena finito. Un'esperienza bellissima che desidero senz'altro ripetere e da cui possono nascere progetti futuri molto interessanti. Visto che belle vacanze ho in mente?
02/06/10
Cellularedipendenza
Ci sono persone che non si staccano mai dal proprio cellulare, come fosse una parte fisica, un cordone ombelicale. In casa o al lavoro non fa differenza. L'importante è non perderlo mai di vista. Niente occultamenti nelle tasche di giacche o pantaloni, nossignore! Lui deve essere esibito, come un trofeo, soprattutto se è un modello all'ultima moda. E allora... pranzano con il cellulare accanto al piatto, in bella vista, pronte a scattare al primo squillo, incuranti del fastidio che potrebbero arrecare agli astanti. In macchina guidano tenendolo fra le cosce. Sai, è per la vibrazione, altrimenti con il frastuono dell'autoradio non lo sento. Ah! E se chiama qualcuno d'importante? Certo. Metti che ti chiama il presidente della Repubblica... L'auricolare? No. E' un optional che snatura il rapporto viscerale. Ci dev'essere un contatto più diretto, più fisico. E da quando sono usciti i modelli touch screen, apriti cielo! E' tutto un ticchettio, un digitare e lucidare lo schermo per non lasciare impronte imbarazzanti. Ma gli uomini non sono peggiori delle donne. No, sono entrambi vittime della stessa cellularedipendenza. Ho visto donne portarsi il cellulare anche al bagno, appeso al collo. Sai, sto aspettando che lui mi chiami... ha promesso di farlo... Già. Pensare che nei bagni non sai mai dove posare la borsa, figurati un cellulare. E le patite che vanno in palestra per l'allenamento settimanale e lo appoggiano ovunque, su panche ed attrezzi, salvo poi girare affannate alla ricerca del cellulare perduto? Possibile che un cosino così piccolo debba condizionare la vita? Siamo schiavi della tecnologia a tal punto? E che ansia quando suona e non sai dov'è... Squilla, lo senti? Oddio, dove l'avrò messo? Poi scopri che è nella borsa... sì nella stessa borsa che ingurgita tutto, comprese le chiavi della macchina che non trovi mai. Allora con rassegnazione inizi a ribaltarne il contenuto sulla scrivania, come impazzita. Perché se lui squilla devi rispondere. E' un ordine perentorio. Mi senti??? Sto squillando, è importante! Questione di vita o di morte. Bleah. ll mio cellulare? Squilla spesso. Se ho voglia rispondo, altrimenti mi entra di qua e mi esce di là. Pranzo con calma, mi faccio pure la pennica. E se la fa anche lui perché lo spengo. Al bagno ci vado da sola, son cose intime, si fanno in privato. In palestra invece lo faccio lavorare ma solo come sveglia, così finisco le lezioni puntuali. Non so se si è capito... ma fra me e lui c'è un chiaro rapporto: comando io!
Commenti:
07 Giugno 2010 - 09:11
Il cellulare? È un male necessario.
Ormai è stato inventato, e indietro non si torna: ci ha dato tanto in termini di comodità, ma ci ha anche tolto tanto in libertà. Personalmente, rimpiango l'era pre-cellulare, ma rischio di passare per retrogrado e oscurantista.
Ho anch'io la mia piccola vendetta: cerco di dirottare i chiamanti su un più discreto, stringato, economico SMS.
Mi chiama un rompiballe? Mi chiama un non-rompiballe ma il momento è decisamente sbagliato? Azzero all'istante la suoneria, e con calma, ripesco dai messaggini predefiniti "Mi cercavi? Mandami un sms, ti richiamo appena posso".
Certo, ci sono gli irriducibili, quelli che pensano che DEVONO parlarti a voce a tutti i costi (spesso per LORO esigenze) e ripartono alla carica con una chiamata. Che gusto azzerare la suoneria, in quei casi. :) CyberLuke
Ormai è stato inventato, e indietro non si torna: ci ha dato tanto in termini di comodità, ma ci ha anche tolto tanto in libertà. Personalmente, rimpiango l'era pre-cellulare, ma rischio di passare per retrogrado e oscurantista.
Ho anch'io la mia piccola vendetta: cerco di dirottare i chiamanti su un più discreto, stringato, economico SMS.
Mi chiama un rompiballe? Mi chiama un non-rompiballe ma il momento è decisamente sbagliato? Azzero all'istante la suoneria, e con calma, ripesco dai messaggini predefiniti "Mi cercavi? Mandami un sms, ti richiamo appena posso".
Certo, ci sono gli irriducibili, quelli che pensano che DEVONO parlarti a voce a tutti i costi (spesso per LORO esigenze) e ripartono alla carica con una chiamata. Che gusto azzerare la suoneria, in quei casi. :) CyberLuke
07 Giugno 2010 - 10:54
il cellulare va bene solo per le emergenze secondo me.
io me lo perdo dentro casa, perché lo poggio da qualche parte e poi non lo cerco più.
la suoneria l'ho tolta proprio, ho sempre il silenzioso.. insomma, odio il cellulare, lo uso il minimo indispensabile.
e, soprattutto, odio chi guida con il cellulare attaccato all'orecchio!! Fallenangel77
09 Giugno 2010 - 07:37
ripenso alla beota che ieri mi stava venendo addosso perché - guidando - aveva il cellulare incollato all'orecchio, protetto dalla mano a conchiglia, e stava pure ridendo mentre guardava beatamente il cielo.....
però io devo ammetterne di averne due, e quello professionale è sempre acceso dalle 8 alle 20, non posso esimermi dal rispondere alle chiamate di clienti e collaboratori, e soprattutto alle 50/60 mail quotidiane ...privilegi del ruolo. Però quello personale non solo non mi segue ovunque, ma contiene pure un fantastico software (da me acquistato all'uopo) che consente di creare una lista nera di chiamanti che troveranno sempre ed invariabilmente il numero fuori servizio..... Fedifrago
però io devo ammetterne di averne due, e quello professionale è sempre acceso dalle 8 alle 20, non posso esimermi dal rispondere alle chiamate di clienti e collaboratori, e soprattutto alle 50/60 mail quotidiane ...privilegi del ruolo. Però quello personale non solo non mi segue ovunque, ma contiene pure un fantastico software (da me acquistato all'uopo) che consente di creare una lista nera di chiamanti che troveranno sempre ed invariabilmente il numero fuori servizio..... Fedifrago
09 Giugno 2010 - 10:38
@Fedifrago
Ah, stavolta ti batto :-) io ne ho 3: uno privato solo per la famiglia, acceso giorno e notte (sai, quando hai genitori anziani...) uno dedicato agli allievi delle scuole dove tengo i corsi di formazione e un vecchio numero che ho dal 92 dedicato ai contatti dello spettacolo. A seconda di quale suona so se sono rogne, offerte di lavoro oppure allievi in visita ^__^
09 Giugno 2010 - 18:46
non so se ti sia mai capitato, di stare a cena fuori, e di vedere gente, ai tavoli vicini , che passa tutta la serata al cellulare. Sono ad un tavolo, magari con la famiglia e, mentre gli altri si gustano la cena, loro passano tutto il tempo al cellulare....e non lo vivono come un inevitabile fastidio, quanto proprio come un piacere! Certe cose, non riesco proprio a capirle. skarbie
10 Giugno 2010 - 07:33
aaahh... pure io ho i genitori anziani (probabilmente più dei tuoi
.....però considerando che abitano a 100 metri da me mi posso permettere di spegnere il telefono privatoquando vado a dormire, evitando chiamate e messaggi molesti. Parimenti lo spengo quando entro in un ristorante, e lo metto in modalità vibrazione durante riunioni ed incontri con i clienti.
Riflettevo ad alta voce proprio alcuni giorni fa, sull'uso smodato della tecnologia. Nella mia professione è un grosso ausilio; potere essere reperibile (e quindi avvisato tempestivamente di variazioni negli impegni), potere dividere vita privata da quella lavorativa, essere condotto a meta dal navigatore, potere sfruttare il computer in mobilità ecc. ecc. L'importante è non diventare schiavi della tecnologia, ma sfruttarla per i nostri bisogni, e perché no per le nostre comodità. Dipende sempre da noi se essere dominati o dominatori, e soprattutto essere rispettosi nei confronti di chi ci stia attorno; io non sopporto la cafonaggine di chi mi impone improbabili suonerie e conversazioni personali (per lo più banalissime) in luoghi chiusi, siano carrozze di treno o sale di ristoranti, e la pericolosità di chi si sdraia sul telefono mentre guida. Fedifrago
.....però considerando che abitano a 100 metri da me mi posso permettere di spegnere il telefono privatoquando vado a dormire, evitando chiamate e messaggi molesti. Parimenti lo spengo quando entro in un ristorante, e lo metto in modalità vibrazione durante riunioni ed incontri con i clienti.
Riflettevo ad alta voce proprio alcuni giorni fa, sull'uso smodato della tecnologia. Nella mia professione è un grosso ausilio; potere essere reperibile (e quindi avvisato tempestivamente di variazioni negli impegni), potere dividere vita privata da quella lavorativa, essere condotto a meta dal navigatore, potere sfruttare il computer in mobilità ecc. ecc. L'importante è non diventare schiavi della tecnologia, ma sfruttarla per i nostri bisogni, e perché no per le nostre comodità. Dipende sempre da noi se essere dominati o dominatori, e soprattutto essere rispettosi nei confronti di chi ci stia attorno; io non sopporto la cafonaggine di chi mi impone improbabili suonerie e conversazioni personali (per lo più banalissime) in luoghi chiusi, siano carrozze di treno o sale di ristoranti, e la pericolosità di chi si sdraia sul telefono mentre guida. Fedifrago
24/05/10
Bachata sensual, che soddisfazioni!
PS: aggiungo a fine post un grazie speciale al mio adorato maritozzo che si presta a farmi da spalla nell'insegnamento e che diventa ogni anno più bravo! So che lo fa per amor mio e non per la gloria di sentirsi chiamare "maestro", ma è giusto rendergli merito per ciò che fa'. Con il suo personale contributo ha reso le mie lezioni ancora più rilassate e divertenti.
Iscriviti al Feed
Argomenti
- amicizie (13)
- amore (2)
- belleoltrela46 (5)
- bellezza (8)
- blog (14)
- chi sono (3)
- ciliegie (7)
- colori (5)
- consulente d'immagine (41)
- cosmesi (3)
- dieta (8)
- eleganza e stile (12)
- Facebook (4)
- fibromialgia (6)
- guardaroba (5)
- Holly (10)
- internet (7)
- make up (14)
- profondità e altezze (8)
- quotidiano (85)
- recensioni (22)
- ricordi (2)
- scivolate (6)
- sposa (5)
- TV e reality (15)
- umorismo (3)
- viaggi (4)
- yo soy salsera (9)