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10/12/09

L'abbattimosche

E' Natale...

«Amore, cosa vuoi che ti regali quest'anno per Natale?»
Sono giorni che il maritozzo mi gira attorno come una faina, ma io faccio orecchie da mercante.

«Allora? C'è nulla che desideri?»
Ogni anno la stessa storia. Mai una volta che mi faccia una sorpresa.

«Dai, dammi una mano... veramente non so cosa regalarti: idee zero!»
Sono questi i momenti in cui vorrei aver sposato un uomo diverso: premuroso, fantasioso e attento ai miei desideri. Ma esiste??

«Dai Topina, aiutami: dimmi cosa vuoi...»
Ah! Il tono si fa minaccioso?

«Guarda che se non mi aiuti ti arriva un abbattimosche!»
Eccallà (contrazione di eccolo là). Nemmeno la battuta cambia.

08/12/09

Facebook: Belle oltre la 46!

Quando a luglio ho creato su Facebook il gruppo "Belle oltre la 46" pensavo alla necessità di dare una risposta concreta alle donne che frequentano i miei corsi sulla gestione dell'immagine e che si sentono inadeguate ed emotivamente a disagio perché il loro corpo non rientra nei canoni tradizionali dettati da TV e giornali di moda. Della serie: se non porti la 42 sei out! Non sei nessuno. Poi, mano a mano che il gruppo cresceva, di donne - non necessariamente di taglia oltre la 46 - ma anche di uomini simpatizzanti, ho capito che il discorso poteva diventare più ampio ma soprattutto socialmente utile. Evidentemente non sono l'unica che si ribella a questo tipo di stereotipi. Una donna è sexy e femminile a prescindere da quanto pesa sulla bilancia o dalla taglia che indossa. Del resto la nostra immagine esterna riflette lo stato d'animo, il livello di autostima: se ci sentiamo belle e attraenti anche gli altri ci vedranno così e non ci saranno centimetri o chili a trattenerci! La nostra energia sarà esplosiva e contagiosa!

Così, mentre il gruppo su Facebook cresce, a breve nascerà anche il blog Belle oltre la 46! Grazie all'aiuto di Adele di Blografando e alla mia carissima amica Laura di Scoperteinattese - che ha creato la pupa del logo - la grafica del blog sta prendendo forma e presto ci saranno mani di collaboratori pronti a dare una mano a chi vorrà riceverla. Un esempio? Dritte su alimentazione e dieta, tipi di sport per tenerci in forma, consigli di bellezza, storie e interviste a chi della taglia ne ha fatto una professione e molto altro ancora. Rimanete sintonizzati per non perdere le news e nel frattempo iscrivetevi al gruppo.

04/12/09

Finché morte non ci separi

E' capitato così, in modo naturale, durante una pausa pranzo. Stavamo al Running Sushi, d'un tratto mi guarda negli occhi e mi fa:

- Se un domani dovessi morire, che faresti?
- E che cazz! Ma ti sembra un argomento da tirare fuori mentre mangiamo??
- Sì, perché no? Mica siamo eterni! Metti che mi capita un incidente di macchina ed entro in coma...
- Niente meno?
- No. Che faresti con lo studio?
- Che farei... non lo so. Mi trovo un socio? Lo vendo?
- Forse sarebbe meglio venderlo, perché sulle probabilità di trovare un socio onesto come dico io... non ci conterei.
- Ah, che bello. Proprio un bel pensiero. Mi passi la salsa di soia? Quindi secondo te dovrei vendere?
- Sì. Ti resterebbe l'immobile e la casa. A quel punto potresti anche affittare l'immobile così avresti una rendita.
- Ma quando le hai pensate 'ste cose?
- Io ci penso sempre amore. Meglio pensarle per tempo che non pensarle affatto.
- Giusto.

A un anno dal matrimonio fa strano parlare di morte. Ma il dono dell'eternità non ci è stato dato, allora, perché no?

- Quindi cosa proponi?
- Ho pensato che potremmo fare testamento reciproco, ad esempio. Non avendo ancora figli... parte del patrimonio andrebbe in eredità anche ai parenti: genitori e sorelle. Meglio evitare...
- Scherzi??? Vuoi dire che un domani con te sottoterra potrei trovarmi a litigare con tua sorella per l'eredità?
- La legge dice questo.
- Allora dico che facciamo subito testamento! E intanto mi tocco anche le palle (che non ho ma forse nel caso mi spuntano...)
- Brava la mia mogliettina! Questo è ragionare.

PS: chissà perché ma la cucina giapponese mi è rimasta sullo stomaco...

01/12/09

Make up remover, il guantino struccante

Nell'ultimo mese sono arrivate tantissime e-mail che parlavano dello stesso problema: non si trova più nei negozi il guantino struccante di cui parlavo nel post pulizia quotidiana del viso.

Ohibò! Possibile che un prodotto così utile per rimuovere il make up sia introvabile? Giusto per non smentirmi ho deciso d'indagare personalmente e il risultato in effetti ha confermato quanto avete scritto: non si trova. Ma non temete, mi son data da fare per cercare una soluzione alternativa e finalmente l'ho trovata. Si chiama Face wash Mitt, il guantino è di Mister Mitt un'azienda italiana che produce principalmente per l'estero. L'ho trovato su questo sito http://www.natures-favor.com. E' una manopola in microfibra di poliestere che strucca perfettamente il viso rimuovendo fondotinta, ombretto e persino il mascara. E' pratica, facile da usare - basta inumidirla con acqua e passarla sul viso - e ovviamente  economica (si risparmiano litri di latte detergente all'anno!). Ho contattato subito il titolare dell'azienda chiedendo dove reperire il prodotto in Italia e in pochi giorni è arrivata la risposta: lo distribuisce Carone Snc già nota per il sapone di Aleppo. Sul sito della Carone il guantino non si vede, ma vi posso assicurare che c'è. Chiedete e vi sarà dato. Io ne ho fatto già scorta per me - è un'idea originale per i regalini di Natale - e per le mie allieve. E' in tessuto morbidissimo e di una qualità che si riconosce subito al tatto. Dopo lo strucco si lava a mano con sapone neutro o di marsiglia, e quando sarà molto sporco potrete lavarlo in lavatrice come suggerisce l'etichetta.

25/11/09

Piano piano, a fatica

Piano piano, a fatica, riemergo dall'inferno.

Nessuna influenza, nessun imprevisto o accidente incidentale. Solo lei: la fibromialgia. E' tornata più rabbiosa che mai, colpendomi all'improvviso durante il sonno. Mi sono semplicemente girata su un fianco allungando un braccio per spegnere la sveglia e una scossa mi ha attraversato il cervello, come una scarica elettrica. Tutto qui. Semplice. Ma tanto è bastato per impietrirmi dal dolore, dal collo giù giù fino alle gambe. A nulla sono valsi i miorilassanti, gli analgesici, i bagni caldi. Il dolore non mollava e contraeva tutti i muscoli. Un colpo di tosse, un sorso d'acqua bastava per farmi vedere le stelle. Mai prima d'ora la fibro aveva colpito così duramtente. Ho tenuto duro un giorno, in attesa che arrivasse lui, il fisioterapista dalle manine d'oro, forti come morse d'acciaio. Quelle mani sono la mia salvezza anche se mi fanno piangere dal dolore. Ma resisto perché so che dopo starò meglio. Oggi è tornato, stupito di vedermi ancora rigida e allora giù un'altra sgranocchiata di mani: «Domani vedrai starai meglio.» Lo spero.

Un grazie dal cuore a voi che avete notato la mia assenza e preoccupati avete scritto. Non potevo rispondere ma ho letto le vostre e-mail e mi sono commossa. Sì, mancate molto anche a me. Questo mutuo scambio fra voi e me oramai appartiene al mio quotidiano. E un grazie anche alla mia amica Anna che sta scrivendo queste righe sul blog divertendosi come una matta perché - dice - con le mani sulla mia tastiera si sente "gasata" e forte come un'acqua minerale. Non riesco ancora a scrivere da sola perché le nevralgie sono forti, ma domani, come disse qualcuno, è un altro giorno.


Zoe è tornata - 24.09.2009


E' uno di quei giorni in cui vorrei essere un'altra. Senza dolore, senza crampi o bruciori. La fibromialgia è tornata all'attacco, all'improvviso. Con tutta la sua crudeltà. Da due giorni sono piegata da nevralgie lancinanti che mi bloccano i muscoli dellla schiena e delle gambe. Devastante. Non so nemmeno più quante gocce di analgesico ho preso. Il magnesio fa quel che può. Certamente non i miracoli. L'unico desiderio è che passi al più presto. Ma sembra un dolore senza fine. Mi spiace solo non essere più presente sul blog, scrivere per voi. Ma in questi momenti, pur volendo, il cervello è annebbiato. Difficile mettere a fuoco qualcosa che abbia senso. Così, cammino su e giù cercando di non pensare. Domani, forse, sarà un giorno migliore.


Un nuovo attacco di fibro - 06.06.2009

Avevo un sacco di cose da fare, idee e post da scrivere sul blog... invece da giovedì pomeriggio ho il collo bloccato dalla fibro e sono tutta un dolore. Il fisioterapista ha consigliato riposo e allontanamento "fisico" dal lavoro. No, non è il blog a crearmi queste tensioni ma le dichiarazioni dei redditi! Mannaggia a loro.


Convivenze - 16.03.2009


E' primavera.
Sarà anche una bella stagione, ricca di profumi e colori brillanti, ma potendo... salterei direttamente all'estate. Sì, perché con tutta 'sta natura in "movimento" mi sta vendendo un catalogo assortito di dolori e doloretti: torcicollo, contratture, lombalgia, infiammazione dei crociati... persino una tendinite da mouse. Che cazz! E l'allergia da pollini? E quella dell'acaro bastardo? E le reazioni incrociate fra alimenti e infiorescenze? Tutto 'sto tripudio di germogli mi sballina. Già ne ho le palle piene di convivere con Zoe aggrappata con le unghie e con i denti alla mia schiena! Già combatto ogni giorno con lacrimazioni e occhi gonfi tanto che la mattina evito di guardarmi allo specchio altrimenti prendo paura. E' sufficiente? Ma no, non basta. Adesso è arrivato anche l'attacco di prurito! Son sette giorni che mi gratto furiosamente l'avambraccio destro. E di notte la tortura aumenta e m'impedisce di dormire. Cazzo c'ho adesso? Che novità è questa? Sarà mica che Zoe ha preso le pulci?

12/11/09

Perché scrivere sul blog?

L'altra sera ero a una cena di lavoro. In questo periodo se ne fanno diverse. C'erano molti colleghi più qualche infiltrato occasionale: un marito, un'amica, due mogli. Parlando del più e del meno spunta l'argomento blog: il mio, ovviamente. Devo dire che fra i presenti nessuno è multimediale quanto me, anzi. Molti di loro usano il portatile come una macchina da scrivere, evitando di complicarsi la vita con conoscenze tecniche. Però sono curiosi come scimmie e fanno domande. Un sacco di domande. Oltre a leggere avidamente tutto ciò che scrivo. Credo che l'aspetto che fanno più fatica a comprendere sia il motivo per cui non uso il blog per pubblicizzare il mio lavoro.

«Senti Gin... ma con il blog guadagni qualcosa?» Esordisce Chiara, una brunetta piuttosto sveglia.
«No. Almeno per ora non m'interessa.»
«E allora, scusa la domanda, perché lo fai? Perché scrivere sul blog? Non è una perdita di tempo?»
«No, non direi. Lo faccio perché mi piace e lo faccio volentieri. Tu non fai altrettanto quando crei le scatoline con il decoupage? Mentre tu fai scatoline io scrivo. Non lo considero una perdita di tempo. Tu si?»
«No, certo che no. Ma è diverso!» E' stupita.
«Oh, sentiamo, perché è diverso?»
«Perché quello che fai tu è complesso, difficile...» Parla a fatica, quasi cercasse le parole migliori. «Scrivere, amministrare un blog, controllare i commenti. Voglio dire, è un casino.»
«Oddio, forse per te è un casino. Ma per me potrebbe essere difficile quello che fai tu, non pensi? Sono punti di vista diversi.» Chiara scuote la testa, non è convinta. Luigi interviene.
«Ok, ma potresti usare il blog per pubblicizzare il tuo lavoro di consulente! Almeno porti a casa qualcosa.»
«Sì, potrei. Ma non è il motivo per cui ho deciso di aprire il blog.»
«Questo l'ho capito, ma non è meglio trovare nuovi clienti, invece di raccontare...» Lascia la frase in sospeso.
«Invece di raccontare?» Lo incalzo, perché so dove vuole arrivare. Ne abbiamo discusso altre volte.
«Aspetti della tua vita privata, ad esempio. Io non lo farei mai, ecco. Espormi, intendo dire. Non sai mai come va' a finire... con quello che si sente in giro! Non hai paura che qualcuno ti aspetti sotto casa?»
Sorrido indulgente. «Luigi, le tue paure sarebbero fondate se non avessi esperienza del mezzo. Se mi buttassi così, allo sbaraglio, senza sapere quello che sto facendo. Ma non è così, tranquillo. Tutto quello che scrivo e pubblico lo decido io e so perfettamente quale immagine mostrare di me e quale messaggio veicolare. Sempre. Non mi sfugge nulla inconsciamente. Altrimenti non saprei fare il mio mestiere, non credi?»
Lui non si rassegna alla mia risposta.
«Sì, lo so che sei brava e sai il fatto tuo. Ti conosco. Ma proprio perché sei così brava, fossi in te impiegherei il mio tempo libero in altro modo. Magari pubblicando su cartaceo.»
«Intendi dire un libro?»
«E perché no? Non c'era quel giornalista di Roma, di cui mi parlavi tempo fa, che ti avrebbe aiutato a pubblicare la storia della Regina?»
La tavolata mi fissa senza capire che piega abbia preso il discorso. Accanto a me qualcuno chiede: «Chi è 'sta Regina?» Ma io non gli bado.
«E chi ti dice che non stia facendo pratica per poi pubblicare un libro?» Ribatto maliziosa con l'aria di chi sta tramando qualcosa. «Scrivere non è solo un'arte, ma soprattutto un mestiere. E ci vuole pratica.»
«Ah, be' allora è diverso! Se è così, mi piace. L'idea è ottima.»

Luigi pare soddisfatto. Il fine adesso è nobilitato; più vicino alla sua idea di business. Del resto è un imprenditore, non un consulente d'immagine! E mentre mi versa del vino mi chiede se ho pensato anche a dei gadgets legati al blog, perché lui potrebbe essere interessato a investire. Pensa un po'.

09/11/09

Il grigio è di moda

GRIGIO FORMALEIl grigio è di moda. Colore formale per eccellenza, usato ampiamente nella vita lavorativa per comunicare professionalità, serietà e competenza, è di fatto il colore simbolo dell'intelletto, della conoscenza e della saggezza.

Perché impazzi nelle vetrine dei negozi, francamente non lo capisco. E' senza dubbio una tinta classica, che non passa mai di moda, ma sentirlo definire dai giornali "un colore autunnale che emana suggestione, cangiante e mutevole" mi sembra eccessivo e fuorviante. E ditelo che siete alla frutta! In autunno ci sono tinte bellissime, altro che grigio, basta guardare fuori dalla finestra.

Il grigio è un colore neutro, per nulla appariscente, perfetto per parlare in pubblico - così i presenti si concentreranno sul messaggio e non sull'abito - adatto alla carriera, ma da lasciare rigorosamente nell'armadio durante il tempo libero o per una cena romantica, dando spazio a colori più emotivamente vibranti. Fra l'altro, bisogna sapere che non dona a tutte le carnagioni. Una nuance sbagliata spegne non solo le bionde dorate o chi ha i capelli grigi, ma anche le castane naturali più vicine al cenere che al cioccolato.

Quali colori abbinare?
Se siete delle modaiole sfrenate e non volete sentir ragioni abbinatelo almeno a una tinta accesa che valorizzi e riscaldi il vostro viso. Via libera allora a camicie, magliette e accessori in rosso, fucsia, rosa acceso, verde e bianco. No assoluto al viola che spegne e intristisce.
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