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07/07/08

Fibromialgia: i primi sintomi

Ho iniziato ad aver i primi sintomi a maggio 2007. Avevo crampi continui alle spalle con contratture improvvise che mi causavano dolori intensi. Giravo la testa e mi si bloccava il collo, infilavo una maglietta e sentivo delle fitte lancinanti. Poi ha iniziato a farmi male la schiena con dolori diffusi e lombalgia. Mi bloccavo nelle situazioni più strane. Non sono nuova al mal di schiena perché ho una protrusione fra le vertebre lombari che ogni tanto si fa sentire, ma questi dolori erano diversi... Sono arrivata al punto di smettere di guidare perché anche una normale manovra di parcheggio mi faceva vedere le stelle! Il medico diceva che probabilmente era stress e che dovevo cercare di riposare. Chissà perché quando non sanno cosa dire tirano fuori lo stress! Mi ha prescritto antidolorifici, analgesici e mi ha mandata a casa. Ma a me questa tesi non convinceva. Ho voluto quindi sentire il parere di un amico fisioterapista. Lui è stato il primo ad avanzare l'ipotesi che potesse essere fibromialgia. Abbiamo iniziato a fare delle sedute settimanali per sciogliere le tensioni e mi ha consigliato un miorilassante.

Poi ad ottobre è arrivata la stanchezza: mi sentivo stanca, sempre. Stanca a stare in piedi, stanca a star seduta, ma stanca anche a stare a letto.
E la mattina ero più stanca di quando andavo a dormire! Dormivo male ma non lo sapevo. Questo è un altro sintomo della malattia. La vita quotidiana stava diventando faticosa; andare a fare la spesa richiedeva una buona dose di energia, soprattutto per spingere il carrello pieno e per portare le borse; non parliamo poi di fare i "lavori di casa". Ho dovuto prendere una persona che mi aiutasse. A novembre all'improvviso il corpo è diventato rigido, ma di una rigidità innaturale per una come me che fa tanto movimento. Mio marito si è spaventato e mi ha portata subito dal fisioterapista ma i trattamenti non facevano miracoli e nemmeno i farmaci. Per una settimana sono andata a lavorare con il deambulatore: non sono una che si arrende io! Nemmeno con quel tipo di dolori. Ma il morale era in fondo ai piedi. Ho iniziato a temere il peggio. Perché quando ti trovi in una situazione come quella, con il corpo che fa quello che vuole e che non controlli più, ti senti impotente. E per la testa ti passa ogni tipo di pensiero.

Sono tornata dal medico per sentire un suo parere, ma l'approccio "tradizionale" ti prescrive un sacco di farmaci ed un unico percorso: quello reumatologico. Mi ha quindi consigliato, visto che la sintomatologia era appena iniziata, di provare con un approccio "alternativo" più leggero e naturale. Sì, ma quale? Omeopatico? Fitoterapico? L'unica cosa era provare perché non c'erano ancora studi validi da poter consultare e il percorso era molto personale. Che bello! Così ho aperto Internet e ho iniziato a farmi una cultura.





Fibromialgia: una malattia che molte donne ignorano di avere di Luigi Gori L'autore è responsabile dell’Ambulatorio di Chiroterapia del Centro Clinico di Medicina Naturale (Dir. Dr. Fabio Firenzuoli, Az USL 11 - Ospedale San Giuseppe, Empoli (Firenze)



"La fibromialgia è una malattia che solo di recente è stata definita come entità patologica. E oggi comincia ad avere una certa rilevanza sociale, perché sono sempre di più i nuovi casi diagnosticati e colpisce quasi esclusivamente le donne, a partire dalla terza decade di età.

Il nome richiama alla mente una malattia infiammatoria dei muscoli e dell’apparato fibroso scheletrico, in realtà la fibromialgia dal punto di vista della fisiopatologia (il processo di formazione di una malattia), l’eziopatogenesi (la causa) e l’anatomia patologica (le lesioni visibili al microscopio) è stata molto poco caratterizzata , a differenza invece degli aspetti clinico e sintomatologico. Il principale sintomo è il dolore che compare soprattutto durante i primi movimenti che seguono un periodo di inattività muscolare (per esempio la mattina al risveglio); un muscolo o un gruppo di muscoli diventano dolenti, soprattutto dopo esposizione al freddo o a un trauma, ma a volte non vi è nessuna causa discernibile.

Le zone più frequentemente colpite sono il collo, le spalle e il tronco. In taluni casi, ma non sempre, compaiono nei muscoli i cosiddetti noduli fibrosi, che alla palpazione sono particolarmente dolenti. A questi disturbi si associa molto spesso un senso di spossatezza fisica e mentale, che di frequnete induce a pensare e a diagnosticare uno stato di depressione, che invece con la fibromialgia non ha niente a che fare. La malattia può avere un andamento acuto e subacuto e durare poche settimane, oppure essere cronica e durare tutta la vita. Purtroppo la diagnosi di fibromialgia è una diagnosi difficile ed è spesso sottodiagnosticata.

Quasi sempre, dopo vari cicli di terapie antinfiammatorie, a cui difficilmente la paziente risponde con un miglioramento, alla fine viene classificata come un problema psichico, anche per il particolare atteggiamento delle donne affette dalla fibromialgia. Queste pazienti sono infatti facilmente irritabili, hanno uno stato di stanchezza cronica che le induce alla malinconia, hanno un habitus astenico, e si associano frequentemente disturbi mestruali e sindrome del colon irritabile. La fibromialgia con la tipica debolezza muscolare che la caratterizza e la continua assunzione di posizioni scorrette a causa del dolore, provoca in molte donne alterazioni della normale cinetica delle articolazioni vertebrali, per cui quasi sempre riferiscono anche dolori e disturbi riconducibili alla colonna vertebrale.

La chiroterapia rappresenta una terapia complementare della fibromialgia, in quanto si possono risolvere i problemi derivanti dalle articolazioni vertebrali, ossia alleviare parte del dolore provocato dalla fibromialgia, ma non può essere risolto il problema alla radice in modo definitivo. La chiroterapia può accelerare la guarigione nella fibromialgia acuta, che comunque tende a risolversi spontaneamente; mentre nella malattia cronica il suo ruolo è limitato, nelle pazienti che rispondono positivamente, a risolvere il sintomo doloroso e di questo dev’essere messa a conoscenza la paziente. Spesso infatti la donna affetta fibromialgia è esasperata dal dolore continuo e con facilità si illude di aver trovato una cura definitiva, in realtà in questi casi sono necessari trattamenti delicati, eseguiti con continuità (bimestralmente) e per molti anni." Tratto da Kataweb Salute

Automaquillage da sposa, cap. 2

Per ciglia a prova di lacrime, non posso che consigliarvi due case cosmetiche: Rubinstein e Dior. Il mascara di Rubinstein che preferisco è Extravagant Waterproof; quello di Dior è Diorshow waterproof. Entrambi donano agli occhi un look naturale lasciando le ciglia separate, voluminose e di un nero brillante. Peccato per il prezzo che è un po' troppo alto per i miei gusti. Ricordate che il mascara resistente all'acqua va steso generoso e solo sulle ciglia superiori. Truccate sempre un occhio alla volta, prima uno e poi l'altro, senza andare di qua e di là a casaccio, perché essendo resistente all'acqua si secca velocemente sulle ciglia e poi non lo lavorate più!



extrarubinstein diorshow
Rubinstein Dior


Come dicevo nella sezione Make Up, sulle labbra consiglio sempre un trucco dall'effetto naturale ed opaco. Si ottiene utilizzando polveri e matite labbra appena più scure o più vivaci rispetto al colore naturale delle mucose. Un rossetto che mi sento di consigliarvi,  perfetto per l'occasione, è Juicy Wear Duo di Lancome, tenuta estrema, nella nuance 272 payful beige. Il colore è discreto, abbastanza neutro - quindi va bene sia per le castane, le rosse, che per le bionde - ed ha una buona tenuta, senza seccare troppo le labbra. La matita per il contorno sarà appena più scura; ottima quella della Prestige della linea Classic Lip Liner, colore L 83 sand.

03/07/08

Dubbi e incertezze sulla maternità

I dubbi e le incertezze della maternità accompagnano una donna per tutta la vita. Ti assalgono brutali quando scopri che sono arrivate le prime mestruazioni verso i 10, 12 anni. Tua madre sorride e ti dice con evidente sguardo d'orgoglio: "Adesso sei una signorina!" E tuo padre rientrando a casa ti regala dei fiori... Ma che significa?  "Che se non stai attenta nasce un bel bambino..." Ma che, scherziamo? Un bambino? Ma io gioco ancora con la Barbie... lasciatemi in pace!

Poi, passa qualche anno e tua madre, mentre esci per andare in discoteca, con una minigonna inguinale, ti urla dietro: "Vedi di rientrare ad un'ora decente e non portarti a casa un bastardo..." Mamma, guarda che non ce l'ho ancora il fidanzato... E lei di rimando: "Non fare la scema. Hai capito benissimo!" E all'improvviso realizzi che un figlio è un grave problema. La gravidanza è un grave problema. Peccato che coincida con le tue prime esperienze sessuali. E che cavolo! E ti cresce l'angoscia... l'incubo del figlio che arriva tradimento. Ma se bacio Matteo con la lingua, resto incinta? E se invece ci tocchiamo e basta? Questa sera è meglio che gliene parlo... Ah, il concepimento è un gran bel mistero. Eppoi ognuna dice la sua... ma nessuna sembra avere le idee chiare. Purtroppo. E quel tale Ogino Knaus di cui si parla tanto? Un tipo strano con il potere di controllare le nascite... Un giorno di questi gli ci devo parlare.

babyE quando succede che la tua migliore amica resta davvero incinta, in famiglia scoppia una tragedia. Urlano tutti: "E' un disonore". Ma disonore di che? Sono anch'io una figlia! E non la vedi più fino al momento del parto. Di ciò che è accaduto in quell'ospedale non ti è dato di sapere nulla. Sembra una cospirazione. L'unica cosa certa è che lui, il padre, ancora non lo sa e non dovrà mai saperlo. Perché è persona sgradita ai genitori. Maronn. Quindi un figlio si fa solo se piace a mamma e papà??? Sarà dura! A mia madre non piace nessuno dei miei amici... li trova insipidi. Il nascituro è un bel maschietto di 4 chili. Alla faccia! Ma è passato veramente da lì? Qualcuno parla di matrimonio riparatore. Ma cosa bisogna riparare? Cosa si è rotto? Niente, ma un figlio deve nascere dentro ad un matrimonio, perché così si fa... perché così è giusto. Ok. Ricapitolando: un figlio può essere una bella cosa, ma anche una cosa brutta. Può arrivare fra capo e collo come una malattia e se capita ci si deve sposare subito. Troppo complicato per me. Meglio il tennis.

Passano ancora gli anni. Tu sei single e alla ricerca dell'uomo giusto. La tua migliore amica, separata e fidanzata con uno che ancora non conosci, parla di figli. Desidera un bimbo prima dei 30 anni. E lui cosa dice? Lui? Chi, Paolo? Lui non c'entra, il figlio è una cosa mia, mica sua? Ma come? Il figlio non si fa in due? Devo essermi persa qualcosa. Qualche giorno dopo, a una cena di amici, incontri una coppia che non vedevi da un po'. Lei ha in braccio un bel pupo di pochi mesi. E' raggiante. Ma non erano quelli che non volevano figli? Com'è strana la gente. E lei, con un sorriso sornione ammicca: "Sai, è capitato...!" E' capitato? Ma come, questa donna non sa che esiste la pillola? Poverina. Che dramma... Meno male che lui è un ottimo partito. Ha un buon lavoro. E pure la casa al mare. A quel figlio non mancherà nulla.

E poi viene il tuo turno. Hai incontrato l'uomo giusto e vi siete sposati. Un figlio è un vostro desiderio condiviso, ma si fa attendere. E ancora i dubbi ti assalgono prepotenti: "Forse ho aspettato troppo. O forse Dio mi punisce perché mi sono comportata male: per anni ho preso la pillola." Non ci dormi la notte, mentre lui ronfa sereno. Certo, i figli non sono un problema degli uomini. Appartengono alle donne. E' un dato certo, altrimenti perché le madri avrebbero inventato la frase: "Io ti ho fatto e io ti distruggo?" Un figlio è una nostra proprietà, un nostro diritto sacrosanto. E non importa se il giorno prima non lo volevi e facevi di tutto per non farlo nascere. Adesso ti urla dentro le viscere un desiderio prepotente... E che cavoli, cos'ho io di diverso dalla mia vicina che ne ha tre?

Il consulente d'immagine

Un mestiere che da qualche anno sta spopolando sui giornali e sul web. Ma di chi e di cosa si occupa esattamente il consulente d'immagine? Di persone normali, di professionisti del lavoro - così come dello spettacolo - e di aziende. Le persone che mi contattano - nell'80% donne - lo fanno perché non sono soddisfatte della loro immagine sociale, lavorativa e privata. Ma quali sono gli elementi dell'immagine sui quali si può intervenire? Vediamoli insieme: 

  • Postura, portamento e gestualità
  • Forma del corpo e peso
  • Voce ed eloquio
  • Acconciatura e Make Up
  • Abbigliamento
  • Colorimetrie
  • Autostima
  • Energia ed entusiasmo
  • Autorità e autorevolezza
  • Bellezza
inoltre:
  • La prima impressione
  • La comunicazione

E ancora, secondo una mia personale teoria: 
  • Di ciò che si ha: cioè di quello che madre natura o Dio ci ha dato
  • Di ciò che si è: che si traduce nel carattere, nella personalità e nel temperamento
  • Di ciò che si rappresenta: il ruolo che ricopriamo, non solo nella vita lavorativa, ma anche in quella privata, familiare e sociale.

Il mestiere di consulente d'immagine a prima vista potrebbe sembrare un lavoro di superficie; ma è molto più "profondo e psicologico" di quanto sembri. Io cerco l'anima e provvedo a "tirarla fuori". Certo, se dentro non c'è nulla, il lavoro diventa difficile... Ma è raro, perché se vengono con un problema si trova sempre la causa. Capita spesso che le persone non si conoscano minimamente e con qualche seduta scoprano un potenziale sorprendente, recuperando la voglia di sperimentare e di mettersi in gioco.

Quindi, entrando nell'aspetto pratico, posso lavorare su tutta la persona, o per settori. Ad esempio, molte donne non sanno come truccarsi: non hanno la benché minima idea di cosa significhi valorizzare il proprio viso. In quel caso propongo di fare un'analisi di make up e lezioni di automaquillage, che tradotto in parole semplici consiste nello studio della forma del viso, dei suoi punti forti e nell'equilibrio delle proporzioni. E poi, nello studio di un trucco personalizzato, dei colori di base e dei prodotti da usare con relativa applicazione ed esecuzione pratica. In pochi incontri diventano bravissime!

A volte incontro persone che non hanno il senso del colore e chiedono un'analisi personalizzata sulle colorimetrie, cioè i colori che valorizzano il look, dal metodo delle quattro stagioni, all'influenza dei colori sul colore dei capelli, sui vestiti, sugli accessori, ecc. Spesso, invece - e soprattutto se ci sono esigenze lavorative - c'è bisogno di una consulenza più globale e approfondita. In quel caso faccio un consultation look, cioè analizzo la personalità proponendo un piano personalizzato - e piuttosto laborioso - per valorizzare tutta l'immagine. E ancora, intervengo sul guardaroba - gli abiti rivelano agli altri la nostra professionalità e credibilità  - suggerendo quali sono i capi da tenere o da buttare; propongo una giornata di shopping personalizzato per imparare a scegliere i capi che valorizzano; oppure elaboro l'acconciatura e studio un colore di capelli più appropriato, ecc. Ovviamente non mi occupo di tutto personalmente, ma mi avvalgo di consulenti e professionisti esterni per completare il mio lavoro, come parrucchieri, estetiste, stilisti, ecc. E' un lavoro estremamente creativo, fatto di tanta pazienza e sensibilità.

La prima impressione

Dovete sapere che ancora prima che abbiate aperto la bocca per salutare, le persone vi hanno già giudicato. La prima impressione si forma nei primi istanti dell'incontro e se è negativa, saranno necessarie parecchie successive impressioni positive per rimediare. Ma spesso non c'è una seconda possibilità... Prendete ad esempio il colloquio di lavoro. Incontrate una volta il selezionatore e se quella volta va' male... Amen! Gli abiti, lo stile personale, i colori che indossate, il modo di agire, la gestualità, il tono di voce, sono tutti elementi che rivelano la vostra personalità; così come il trucco e i capelli rendono visibili l’autostima e la fiducia che avete in voi stesse.

Le persone ricordano di voi:

- il 7% di ciò che dite
- il 38% di come lo dite
- il 55% di tutto il resto non verbale: postura, gesti, abiti, ecc.

Vi sembra incredibile? Eppure è così, gli studi lo dimostrano. L'immagine comunica sempre, quando parlate ma anche quando state zitte! Quando comunicate, ciò che conta non è l’intenzione che avete, ma il risultato che ottenete. Non importa ciò che dite ma ciò che rimane all’interlocutore! Ovvero, la prima impressione!

Di tutte le vostre parole, di tutti i vostri pensieri, che riuscirete ad esprimere:

- il 40% verrà ascoltato
- il 20% verrà recepito
- il 10% verrà ricordato


Premesso tutto ciò, cosa si può fare per far sì che la prima impressione sia positiva? La cosa fondamentale per dare una buona impressione di noi è l'ordine e la pulizia. Dico cose scontate? Meno di quanto pensate, purtroppo. La cosa che ricorderemo subito di una persona è l'odore... adesso che fa' caldo, capite cosa intendo. Le ascelle vanno tenute sotto rigoroso controllo! Devono essere sempre "asettiche" cioè senza odore, nemmeno da deodorante! Meglio optare per quelli senza profumo. Soprattutto se poi usate un profumo. Le miscele fra deodorante e profumo ottengono un risultato olfattivo ributtante.

L'ordine si vede da questi elementi:

- capelli: devono essere sempre puliti, freschi di shampoo, curati e con il colore brillante. Questo significa che i biondi non devono avere la ricrescita scura, i rossi non devono essere sbiaditi e virare sul rosa, i crespi devono essere domati, le punte rovinate vanno tagliate e via dicendo;

- viso e make up: pelle luminosa e curata, trucco leggero ma presente (le statistiche rivelano che una donna senza trucco viene accusata di trascuratezza);

- denti: credo sia inutile dirvelo... ma la pulizia dei denti è fondamentale per un bel sorriso franco e sincero, oltre che per l'alito;

- unghie: lunghe o corte che siano devono essere curate, non rosicchiate fino all'osso o peggio spellate da pellicine meglio se con una mano di smalto trasparente.


L'ordine si vede anche da:

- abiti: che devono sempre essere puliti, freschi di pulitura, non rammendati, non macchiati;

- scarpe: gli abiti possono anche essere "datati": le scarpe mai! Pulite, in ordine e soprattutto ben tenute. Se siete in dubbio, scartatele a favore di un nuovo paio. Ricordate che un vecchio paio di scarpe fa' sembrare vecchio anche l'abito più nuovo!

- calze: intese come collant, sempre in ordine e mai, mai, smagliate (ricordo un'amica che usciva con le calze rotte facendo finta di averle smagliate al momento). Meglio averne un paio di scorta...

- profumo: solitamente un mezzo di fascino e seduzione, se troppo "invadente" può suscitare un'impressione negativa. Vi è mai capitato di entrare in un ascensore affollato carico di profumo tanto da non riuscire a respirare? Mette voglia di scappare all'aria aperta! Quindi andateci caute con le essenze. In linea di massima il profumo dovrebbe esaltare il vostro carattere, non offuscarlo!

bulgariDi giorno, soprattutto in ambito lavorativo e sociale, saranno da preferire profumi leggeri e freschi con prevalenza di note floreali, pacatamente verdi, soavemente fruttate o leggermente muschiate; mentre per la sera si potrà scegliere fra profumi con un carattere deciso e pieno, oppure profumi intensi e corposi, composti da note legnose, floreali e fruttate esotiche. Dove e come metterlo? A gocce, sulle tempie, nuca, incavo tra i seni, incavo del gomito, polsi, reni, incavo delle ginocchia, caviglie. Da evitare invece i punti in cui ci sono ghiandole sebacee, come le ascelle, dietro alle orecchie e sulla superficie centrale della schiena. Lo spray va vaporizzato in alto per poi lasciarlo cadere sul corpo. Consiglio: per caratterizzare al meglio la vostra personalità scegliete non più di due profumi: uno leggero e l'altro più intenso che userete tutto l'anno! Volete sapere che profumo uso io? Eau Parfumée Au Thé Vert di Bulgari: una delicata fragranza al thè verde combinata con estratti di gelsomino e acqua distillata di fiori d'arancio.

02/07/08

Make up: gli attrezzi del mestiere

Indispensabili per la buona riuscita del maquillage, gli attrezzi del mestiere possono diventare un investimento importante per il beauty-case. Vediamo insieme quali sono e a cosa servono:

  • Pennelli di diverse misure sintetici o in pelo naturale
  • Applicatori piccoli in spugna per ombretto
  • Spugnetta in lattice per il fondotinta
  • Piumino di velluto per la cipria
  • Bastoncini di cotone "cottonfioc" per correggere le sbavature
  • Veline detergenti
  • Veline per tamponare
  • Temperamatite in due misure
  • Spazzolino per sopracciglia
  • Fissatore trucco
  • Collirio vegetale ad azione calmante e astringente

pennelli

I pennelli per il trucco non possono assolutamente mancare! Per chi è alle prime armi vanno bene anche quelli sintetici, che hanno un costo medio. In seguito sarà meglio acquistare pennelli in setole naturali che durano una vita e non perdono il pelo. Io mi trovo bene con la martora, ma nei negozi specializzati troverete anche visone, vajo e zibellino. Un buon compromesso fra qualità e prezzo lo trovate nei pennelli del The Body Shop. Peccato che spesso manchi il riassortimento dei pezzi. Il prezzo medio di un pennello? In martora dai € 15,00 ai € 30,00; quelli sintetici costano circa la metà. Ogni pennello ha una numerazione progressiva che ne indica la grandezza; più basso è il numero, maggiore è la definizione del tratto. Nell'immagine soprastante ho cercato di inserire quei pennelli che potete acquistare anche singolarmente per comporre il vostro personale kit. A partire da sinistra:

  1. pennello per la terra (sezione della base rotonda)
  2. pennello per la cipria (sezione della base rotonda o piatta) serve per togliere gli eccessi
  3. pennello per il fard (sezione della base piatta)
  4. pennello occhi a "lingua di gatto" (sezione della base piatta) uno per i colori chiari ed uno per quelli scuri
  5. pennello occhi taglio obliquo (sezione della base piatta) per sfumature
  6. pennello per correttore
  7. pennello per contorno labbra o eye-liner
  8. pennello labbra (rossetto)
  9. pennello labbra per lucidi e gloss
  10. spazzolino per sopracciglia
  11. sfumino di lattice per matite occhi

Sembrano tanti? Non lo sono. Ma per iniziare con un kit base vi consiglio di acquistarne subito uno per la terra, uno per il fard, due pennelli occhi (n. 4), un pennello labbra (n. 8) e un pennello per le sfumature (n. 11). Per contenerli andrà bene un piccolo beauty-case oppure un grande bicchierone in plastica da tenere sul mobile del bagno o dove preferite, l'importante è che sia a portata di mano. E ricordate di tenerli puliti! Una volta al mese - o anche di più se li usate tanto - potete lavarli con un po' di sapone neutro o shampoo per capelli (a gocce in un catino di acqua tiepida). Agitate le setole facendo dei cerchi concentrici in modo da scaricare tutte le polveri colorate, cambiando più volte l'acqua fino a quando resterà pulita. A quel punto, se i pennelli sono in setole naturali potete passare anche un velo di balsamo per capelli e infine sciacquare. Fate sgocciolare bene l'acqua dalle setole e poi mettete ad asciugare all'ombra, avendo cura di girare i pennelli di tanto in tanto per non fargli prendere "una brutta piega".

Piumini in velluto di cotone

piuminoServono per distribuire la cipria in polvere su viso e collo. Il materiale che preferisco è il velluto di cotone; la grandezza da 8 a 12 cm. In commercio troverete piumini in velluto sintetico che costano poco, ma non vanno bene perché non permettono un  fissaggio ottimale delle polveri. Si usano tamponando delicatamente fino ad ottenere un viso perfettamente asciutto, fissando così il fondotinta per molte ore. Anche i piumini, come gli altri attrezzi, vanno tenuti puliti lavandoli - almeno una volta al mese - con del sapone detergente e facendoli asciugare (rimettendoli in forma dopo averli strizzati) lontano da fonti di calore.

01/07/08

Automaquillage da sposa

Capita spesso durante le mie lezioni di Make Up, che le allieve chiedano se è possibile truccarsi da sole il giorno del proprio matrimonio. Direi che è possibile certamente se:
  • sapete truccarvi bene e avete una mano "felice" per le sfumature,
  • conoscete le regole del trucco da sposa,
  • avete i prodotti giusti,
  • sapete reggere la tensione di quel giorno così importante.
Premesso questo e assodato che i requisiti ci sono, veniamo ai prodotti giusti da usare che dovranno aderire perfettamente alla pelle, non ossidarsi (cioè non cambiare colore) e reggere fino a sera. Il fondotinta che vi suggerisco è Continuous Coverage di Clinique.


cliniqueOltre ad avere una tenuta eccezionale, minimizza le imperfezioni e rende la pelle compatta e perfettamente opaca. La scorsa estate dovevo truccare degli attori che recitavano sotto il sole d'agosto. Il trucco è rimasto miracolosamente perfetto, come appena fatto. Vi consiglio di acquistarne in due colori - uno mezzo tono più chiaro e l'altro mezzo tono più scuro rispetto alla vostra pelle - che mischierete insieme per ottener un colore quanto più verosimilmente vicino al vostro. Sotto questo fondo dovrete utilizzare una crema base per il trucco piuttosto ricca, sia di acqua che di grasso, perché la pasta è dura da stendere. Meglio fare prima qualche prova con diverse creme per poi decidere quale avrà la resa migliore. Sotto la crema base consiglio di utilizzare un prodotto beauty aggiuntivo: Biotherm bio-effet, in fiale. Un concentrato di bellezza rapida del viso che rende la pelle luminosa, distende i lineamenti e rende il trucco uniforme e duraturo. Basta mezza fiala.

Veniamo ora alla cipria in polvere che deve fissare il trucco e renderlo perfettamente opaco. Quelle che vi consiglio sono:



La cipria va applicata in dosi generose con un piumino di velluto di cotone tamponando sino a che il viso risulti perfettamente asciutto (fate una prova toccando la pelle con il dorso della mano). La povere in eccesso verrà via con l'applicazione del fard o delle polveri scure per creare i contrasti.

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